Shinsŏllo
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Shinsŏllo, duemila anni nel piatto

La Corea del Sud non si trova sulla rotta dei grandi flussi turistici e pertanto ha mantenuto un ambiente quasi incontaminato con paesaggi immersi nel verde e un popolo ospitale e cordiale verso il turista pur restando fortemente legato alle tradizioni.

Shinsŏllo

La cucina della Corea del Sud è ricca e variegata, con una grande quantità di alimenti identici ai nostri ma cucinati in maniera diversa. I pomodori, per esempio, che noi utilizziamo conditi con olio e sale, vengono serviti come frutta, tagliati a fettine e zuccherati. Anomalo vero? Eppure non è male.

Generalmente i pasti coreani sono costituiti da 3 piatti principali: Riso al vapore (bap), zuppa (guk) e contorni vari (banchan) che vengono serviti nello stesso momento.

Shinsŏllo

Il bap la fa da padrone e viene utilizzato come accompagnamento alle pietanze (è un po’ il nostro pane). Seguono le guk e i banchan. La complicazione per noi occidentali è l’uso dei tradizionali bastoncini. Vada per tutti gli alimenti di piccole dimensioni ma il riso, credete, è quasi un’impresa. Preparatevi dunque perché le uniche posate sulla tavola di un coreano sono bastoncini e cucchiaio.

Ricordiamo inoltre che ci sono piatti decisamente lontani dalle nostre abitudini alimentari. Come le formiche arrostite, la carne di cane, i serpenti, i bachi da seta e ancora decine di pietanze che per noi potrebbero risultare quasi barbare.

Shinsŏllo

Gli amanti dei latticini e dei suoi derivati in Corea hanno vita dura perché la cucina coreana della tradizione non li prevede.

Noi vi proponiamo un piatto che nell’antichità era gustato solo dai nobili coreani perché ricco di ingredienti, dalla preparazione lunga e laboriosa. Si chiama shinsŏllo e prende il nome dall’utensile usato per cucinarlo, una sorta di braciere: una ciotola con un tubo al centro dove posizionare il carbone e, tutt’intorno, la carne e le verdure. Il tutto cotto direttamente in tavola. Alla base di questo piatto ci sono vegetali, carne e frutti di mare. La cottura è lenta ma il risultato finale è delizioso.

Shinsŏllo

Non vi resta che cimentarvi nella preparazione dello shinsŏllo. Eccovi la ricetta.

 

INGREDIENTI

100 g di carne di manzo tritata

100 g di carne di manzo tagliata in piccoli pezzetti di 2/3 cm

100 g di fegato di manzo

6 cucchiai di salsa di soia,
1 cucchiaio di zucchero,
2 spicchi d’aglio, pepe,
2 cucchiai di pasta di semi di sesamo,
¼ di tazza d’olio,
2 cucchiai di pinoli,
¼ di tazza di farina,
3 uova battute,
4 piccole rape,
2 tazze d’acqua salata,
1 cucchiaino di sale,
4-6 funghi,
1 uovo,
½ cucchiaino di farina,
1 uovo sodo,
10 pistacchi, 3 noci.

PREPARAZIONE

Iniziate con la preparazione della carne di manzo. Dividete i vostri 100 gr. di carne a metà. La prima metà dovrà marinare in un cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di zucchero, ½ spicchio d’aglio tritato, pepe, semi di sesamo e un po’ d’olio. Una volta trascorsa ½ ora rosolate il tutto in una padella con un po’ d’olio.

Ora dedicatevi ai restanti quadratini di carne di manzo che dovranno essere mescolati a 3 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiaini di zucchero, 1 spicchio d’aglio tritato, pepe, semi di sesamo, un po’ d’olio.

Aggiungete alla carne macinata 2 cucchiai di salsa di soia, ½ spicchio d’aglio tritato, un po’ di pepe, semi di sesamo, un po’ d’olio. Amalgamate molto bene e ricavate tante polpettine rotonde. Infilate in ogni polpetta un pinolo. Infarinatele e passatele nelle uova sbattute. Saltatele nell’olio di oliva fino a cottura.

Lavate, sbucciate e tagliate le rape in quadratini di circa 5 cm di lato e bollitele in acqua salata. Una volta morbide scolatele facendo attenzione a conservare l’acqua di cottura.

Ora occupatevi del fegato che dovrete cuocere nell’olio dopo averlo infarinato e passato nelle uova sbattute.

Prendete un uovo e separate albume e tuorlo. Ad entrambe aggiungete un pizzico di farina e un po’ di sale. Preparate dunque frittatine di albume e frittatine di tuorlo nella maniera classica in un padellino con un po’ d’olio. Create con le frittate tanti quadratini o strisce.

Cuocete un uovo sodo, gettate in acqua bollente i pistacchi e sbucciateli. Sgusciate le noci e dividetele in pezzetti non troppo piccoli.

Ora non resta che assemblare il tutto.

In una pentola possibilmente con al centro un buco disponente nell’ordine: uno strato di rape, carne cruda, pezzetti di uovo fritto, un po’ di funghi, il fegato, la carne cotta e via così sino a terminare gli ingredienti. Le polpette vanno al centro. Procedete al tocco finale decorando con pistacchi, noci e fette d’uovo sodo, bagnate con l’acqua di cottura delle rape, riempite il centro con tizzoni accesi e cuocete in tavola.

 

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