Weekend Italy

Secondo giorno a Livigno: shopping duty free e poi ritorno verso casa, facendo tappa a Sondrio

Mattina dedicata alle compere, anche se già ieri sera avevamo fatto una passeggiata serale fra le vetrine splendenti di Livigno, dove lo shopping è una vera e propria attrazione turistica. Livigno è l’unica cittadina italiana ad essere duty free per via della sua posizione isolata: nell’antichità aveva sempre goduto di concessioni speciali finché nel 1972 diventò ufficialmente zona extradoganale.

250 negozi distribuiti sul territorio, dove comprare davvero di tutto. Un grande outlet ad alta quota e di lusso, dove la convenienza degli acquisti duty-free abbraccia la natura incontaminata del paese. Per lo shopping duty-free, è ammesso l’acquisto in quantitativi limitati, mentre per le altre merci è fissata una cifra minima, al di sopra della quale l’acquisto va dichiarato all’uscita dal territorio di Livigno.

Tra i negozi storici c’è “Da Giuseppina 1941”,https://www.lungolivignofashion.com/ in passato gestito da zia Giuseppina, che le diede il nome. La boutique in via Da la Gesa era il più antico emporio del paese. Giuseppina fu la prima a innovare, portando a Livigno dalla Scozia maglioni morbidissimi di un filato caldo e leggero, il cashmere. Segnando così il futuro del negozio.

Oggi la fashion boutique è un vero polo di un lusso non ostentato, come si può vedere anche dalla selezione di brand eccellenti, da Zegna a Philipp Plein, da Ermanno Scervino fino a Tod’s e Fay. “Da Giuseppina 1941” fa parte del gruppo Lungolivigno Fashion che, con altre boutique e negozi, propone brand e articoli di ultima tendenza da Gucci a Stella McCartney. La passeggiata tra boutique, outlet, botteghe, negozi è una sfilata: al di là degli articoli in vendita, l’architettura degli edifici è curata, niente palazzi di cemento, ma casette di montagna dall’aria rassicurante e intima.

Sondrio, una scoperta: dal Grand Hotel della posta all’antico borgo

Grand Hotel della Posta, Sondrio,esterno,facciata

La mattinata passa davvero in fretta e ripartiamo alla volta di Sondrio, dove ci aspetta una golosa tappa allo storico  Gran Hotel della Posta http://www.grandhoteldellaposta.eu, proprio nel centro della “capitale” della Valtellina. Il ristorante si chiama “1862” ed è un punto di riferimento della gastronomia valtellinese da oltre un secolo. Il servizio è quello di un Grand Hotel con alle spalle una secolare tradizione di ospitalità e classe.

Ottimi i piatti, tratti dalla tradizione dalla bresaola valtelllinese IGP, ai pizzoccheri di Teglio, alle manfrigole, agli sciat, al brasato di Manzo al Vino rosso con la polenta taragna. Suggestive le vecchie cantine dove sono stati mantenuti i muri in pietra e i soffitti con le volte a botte.

Oggi possono essere utilizzate per convegni o per ricorrenze speciali. Chiediamo di dare un’occhiata a qualche camera, tutte arredate con stile, alcune delle quali hanno soffitti affrescati, davvero suggestivi.

A Sondrio, una passeggiata per il centro storico ci conduce anche alle cantine, la degustazione di Inferno, Valtellina Superiore e altri vini pregiati delle colline circostanti è un must per concludere un soggiorno valtellinese.

Da non perdere la contrada Scarpatetti, che ha mantenuto quasi intatte le caratteristiche di rione rurale: sulla via principale si affacciano corti rustiche e vecchie case contadine con ballatoi in legno che le conferiscono un piacevole aspetto di paese più che di borgo cittadino, tra antichi stemmi gentilizi, i sostegni dei lumi a petrolio, le pietre “per la pòsa…”.

Se Livigno incarna lo spirito sportivo della Valtellina (trekking e bicicletta in estate e sport sulla neve in inverno), Sondrio è cultura ed enogastronomia.

Info: http://www.lungolivigno.com

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