SAPPADA, Carnevale con maschere di legno e Ricette di Mohnkrapfen

Dal novembre dello scorso anno ha ottenuto il nulla osta per passare dal Veneto al Friuli Venezia Giulia. Ecco perché salire fino a questo borgo sulle Dolomiti. E come preparare i Mohnkrapfen, i dolci del Carnevale.

Dal 2007 mantiene ben saldo il marchio di qualità del Touring Club “Bandiera Arancione”, confermato anche per quest’anno. Ma Sappada, Plodn in dialetto tedesco sappadino, può vantare un’altra peculiarità: nel novembre 2017, dopo una “battaglia” durata dieci anni, ha ottenuto di poter passare dalla provincia di Belluno, in Veneto, a quella di Udine, in Friuli Venezia Giulia, dopo una “lontananza” di 165 anni.

Questo comune di 1322 abitanti, situato tra Cadore e Carnia, in un paesaggio dolomitico di rara bellezza, tra cime fiabesche, boschi di conifere e valli attraversate da corsi d’acqua cristallina, è anche un’isola linguistica germanofona e importante stazione turistica sia invernale che estiva.

Perché visitarla proprio in questo periodo? Per il suo Carnevale, una tradizione antica e molto sentita, con peculiarità uniche. Tra queste ci sono le maschere, vere e proprie opere d’arte che valorizzano l’arte di intagliare il legno a mano, di questa valle. Le maschere sono realizzate in modo da coprire totalmente il volto di chi li indossa. La tradizione vuole, infatti, che durante i giorni del Carnevale sappadino la maschera non venga mai tolta e si possano improvvisare scherzi e scenette, magari “vendicandosi” di piccoli torti subiti, senza svelare la propria identità.

Anche la voce viene alterata dalla maschera di legno, in modo da rendere ancora più difficile il riconoscimento di chi la porta. C’è poi tutta una tradizione teatrale, con frasi studiate apposta in dialetto sappadino.

Il Rollate

Il simbolo del Carnevale di Sappada è il Rollate, il cui nome deriva dalle rolln, pesanti sfere di ferro indossate in vita con una catena. Il suo aspetto è a metà tra uomo e orso. Di alta statura, indossa una pelliccia con cappuccio e pantaloni a righe, confezionati con la hile, una tela utilizzata per ricoprire gli armenti durante il periodo invernale. Ai piedi indossa pesanti scarponi ferrati, mentre sul volto porta una maschera in legno dall’espressione austera e severa, per ricordare la “rudezza” degli uomini di montagna.

In mano brandisce una scopa, che spesso utilizza in modo scherzoso o minacciosa. Una curiosità: se il Rollate è sposato, al collo indossa un fazzoletto rosso, se “libero” ne indossa uno bianco.

L’origine di questa maschera è molto antica, e risale ai riti agresti di protezione delle messi e dei contadini. In passato, il travestimento veniva anche utilizzato per “sanare” antichi rancori e regolare qualche conto rimasto in sospeso. Oggi, invece, il Rollate apre simbolicamente il corteo carnevalesco.

Il calendario del Carnevale

La tradizione, poi, vuole che ognuna delle tre domeniche di festa che precedono la Quaresima sia dedicata a un ceto sociale. Lo scorso 28 gennaio, in Borgata Cima Sappada si è celebrata la Domenica dei Poveri (Péttlar), che vuole che si indossino abiti sporchi e trasandati e maschere dall’espressione triste. Domenica 4 febbraio sarà invece, nella Borgata Kratten, è stata la volta della Domenica dei Contadini (Paurn), per celebrare la forte tradizione agricola alpina.

L’8 febbraio, Giovedì Grasso, dalle 14.30, i Rollate sfileranno per le vie del borgo con partenza da Borgata Cimasappada. Domenica 11 febbraio si festeggia invece la Domenica dei Signori (Hearn) con maschere che, attraverso i loro abiti riccamente decorati, ricordano la classe più abbiente. La sfilata parte da Borgata Granvilla.

Lunedì 12 febbraio, è ancora la volta dei Rollate, mentre Martedì Grasso, 13 febbraio, il Carnevale si chiude con una divertente gara di sci in maschera per grandi e piccini. La premiazione è prevista in località Campetti-Nevelandia. Durante tutto il periodo di Carnevale, poi, si tiene anche il corso di intaglio di maschere giunto alla sua 21 esima edizione.

I sapori di Sappada

La cucina di Sappada è quella tipica di montagna, fatta di antipasti corposi a base di salumi e formaggi di malga. Tra i primi piatti spiccano i gustosi gnocchi alle erbette e, soprattutto, i canederli, le sfiziose “palle” di pane raffermo, uova e speck montanaro, ma disponibili anche in fantasiose varianti con patate, ricotta, spinaci, e rape rosse. Tra i secondi, domina la carne, selvaggina soprattutto, accompagnata da contorni di funghi.

Da non perdere i dolci, tra cui la Torta di Rose, il Dolce alle Mele e, durante il periodo di Carnevale, le Orecchiette di Coniglio, i Crostoli  e i Mohnkrapfen, deliziosi tortelli ripieni e fritti, che vengono distribuiti dai Rollate durante le sfilate. E se volete provarli, ecco, di seguito, la nostra ricetta.

Mohnkrapfen

Ingredienti

  • 500 gr di farina
  • 2 uova
  • ¼ di litro di latte tiepido
  • 200 ml di olio di semi di girasole
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 125 gr di semi di papavero macinati
  • 40 gr di pangrattato
  • 30 gr di miele
  • 50 gr di zucchero
  • ½ bicchiere di latte
  • Scorza di limone
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 mela piccola grattugiata
  • Olio di arachidi per friggere

Amalgamate bene insieme gli ingredienti per la pasta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciate riposare sotto a uno strofinaccio per circa 1 ora. Nel frattempo, preparate l’impasto facendo bollire nel latte i semi di papavero macinati con il miele e lo zucchero. Aggiungete anche il pangrattato, la scorza di limone grattugiata, la cannella e, per ultima, la mela grattugiata. Lasciate raffreddare. Stendete la pasta fino a ricavare una sfoglia sottile. Con un tagliapasta ricavate dei quadrati di circa 10 cm di lato. Mettete al centro di ognuno un cucchiaio di ripieno, poi ripiegate i quadrati su se stessi premendo bene i bordi. Metteteli poi a friggere nell’olio bollente. Scolateli e serviteli con una spolverata di zucchero a velo.

INFO

www.sappadadolomiti.com

COME ARRIVARE

In auto: chi arriva dal Veneto può prendere l’A27 Mestre Belluna con uscita Longarone, poi si continua per Pieve di Cadore. In prossimità di Auronzo di Cadore prendere la deviazione per Santo Stefano e seguire per Sappada. Chi arriva dal Friuli Venezia Giulia, A28 Palmanova-Tarvisio, uscire al casello di Carnia-Tolmezzo, poi continuare sulla SS52 in direzione di Ovaro-Rigolato – Forni Avoltri. Seguire indicazioni per Sappada.

DOVE MANGIARE

*Agriturismo Zaine¸B.ta Soravia 32, Sappada, tel 0435/66057 – 327/7754978, www.agriturismozaine.it

*Ristorante Pisa Nera, B.ta Palù 98, tel 0435/469760, www.baitapistanera.it

DOVE DORMIRE

*Hotel Haus Michaela****, Borgata Fontana 40, Sappada, tel 0435/469377, www.hotelmichaela.com

*Hotel Corona Ferrea***, Borgata Kratten 11, Sappada, tel 0435/469103, www.corona-ferrea.it/

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