Revolutja, a Bologna i capolavori del Museo di Stato di San Pietroburgo

Inaugura il prossimo 15 dicembre al MAMbo, il Museo di Arte Moderna del capoluogo emiliano la mostra che espone, tra le altre, opere di Chagall, Malevich, Repin e Kandinsky. Per l’occasione, ci si può ritagliare un weekend per visitare la città, senza lasciarsi scappare un bel piatto di tagliatelle al ragù

Circa 70 opere,  capolavori assoluti provenienti dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo racconteranno gli stili e le dinamiche di sviluppo di artisti tra cui Nathan Altman, Natalia Goncharova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Alexandr Rodchenko e molti altri per dar conto della straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento: dal Primitivismo al Cubo-futurismo, fino al suprematismo, costruendo contemporaneamente un parallelo cronologico tra l’espressionismo figurativo e il puro astrattismo.

Tutto questo è Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky la mostra che inaugura il prossimo 15 dicembre al MAMbo, il Museo d’Arte Moderna di Bologna e che si potrà visitare fino al 13 maggio 2018.

L’arte delle avanguardie russe è uno dei capitoli più importanti e radicali del modernismo. Il periodo compreso tra il 1910 e il 1920 ha visto nascere, come in nessun altro momento della storia dell’arte, scuole, associazioni e movimenti d’avanguardia diametralmente opposti l’uno all’altro e a un ritmo vertiginoso.

“Il nostro obiettivo”, ha dichiarato Evgenia Petrova, vice direttore del Museo di Stato Russo, “è mettere in luce quante e quali, e così diverse tra loro, arti nacquero in Russia tra i primi del Novecento e la fine degli anni ’30 e anche riportare all’attenzione del pubblico, artisti rimasti un po’ nell’ombra, come Repin Petrov-Vodkin o Kustodiev, a causa dell’enorme successo avuto da altri quali Chagall, Malevich o Kandinsky che pure sono presenti in mostra”. Chagall e Kandinsky nel 1922 se ne sono andati dalla Russia e sono stati i primi a essere conosciuti in Europa mentre Malevich è diventato molto noto perché le sue opere sono state portate in Europa e nel 1955 sono state mostrate al Guggenheim di NY; mentre gli altri sono rimasti in Russia e negli anni ’30 Trenta essendo considerati formalisti, non venivano mostrati neanche in patria.

In contemporanea all’esposizione, si svolgerà un ricco programma di eventi collaterali che trasformerà Bologna in un grande laboratorio, coinvolgendo istituzioni, associazioni, commercianti e realtà produtttive.

Quattro passi per Bologna

Chi si reca a Bologna per la mostra non può non cogliere l’occasione per visitare la città e il suo centro storico in particolare. Il cuore pulsante del capoluogo è Piazza Maggiore, sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale, il Palazzo dei Banchi, la Basilica di San Petronio e l’elegante Palazzo del Podestà.

Spicca la celebre Fontana del Nettuno, che con il suo tridente domina la piazza. Simbolo della città sono la Torre degli Asinelli e la Garisenda. La prima è alta 97, 20 e si può visitare. La splendida visuale della città dall’alto compensa la fatica di salire i 498 gradini!

Splendido lo scorcio del Canale delle Moline, che si “spia” da una finestrella situata in via Piella, oppure dai ponti di via Oberdan e via Malcontenti. I canali alimentavano i mulini ad acqua in cui si lavorava il grano.

Gli appassionati di arte non possono mancare una visita alla Pinacoteca Nazionale che conserva opere di Raffaello, Guido Reni, Guercino, Vasari, Perugino, Tintoretto e i Carracci. Da non perdere una passeggiata sotto i celebri portici. I più famosi sono quelli che dal centro città conducono alla Chiesa di San Luca, sopra al Colle della Guardia, in un percorso di 4 km.

Per gli amanti dei motori, infine, dal 2 al 10 dicembre Bologna ospita presso il quartiere fieristico il Motor Show.

Ragù alla bolognese

Il piatto più celebre di Bologna sono le tagliatelle con ragù alla bolognese, apprezzate e imitate in tutto il mondo. Vi “spifferiamo la ricetta.

Ingredienti

  • 300 g di polpa di manzo macinata grossa
  • 150 gr di pancetta di maiale
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla
  • 300 gr di passata di pomodoro o pelati
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • ½ bicchiere di latte intero
  • poco brodo
  • 3 cucchiaio di olio di oliva
  • sale e pepe q.b.

Tagliate la pancetta a dadini, poi raffinatela con la mezzaluna. Mettetela in un tegame di terracotta o alluminio di circa 20 cm di diametro. Unite i tre cucchiai di olio, la carota, il sedano e la cipolla tritati fini e fate appassire dolcemente. Unite poi la carne macinata e fate rosolare. Bagnate con il vino e mescolate finché non sarà evaporato. Unite la passata, o i pelati, coprite e fate sobbollire per circa 2 ore aggiungendo, verso la fine, il latte per togliere acidità al pomodoro. Aggiustate di sale e di pepe. Per gustare il ragù nel piatto più classico della tradizione, accompagnatelo alle tagliatelle all’uovo.

COME ARRIVARE

L’A1 collega Bologna a Milano, Firenze e Roma.  Da Ferrara, Padova e Venezia si può invece prendere l’A13; da Rimini e Ravenna l’A14. La S64 collega direttamente Bologna a Ferrara. 

DOVE MANGIARE

*Cantina Bentivoglio, via Mascarella 4/b, Bologna centro, tel 051/265416, www.cantinabentivoglio.it

*Ristorante Cesarina, via Santo Stefano 19/b, Bologna centro, tel 051/232037, www.ristorantecesarina.it

 DOVE DORMIRE

*Royal Carlton****, via Montebello 8, tel 051/249361, www.royalhotelcarltonbologna.com

*Metropolitan***, via dell’Orso 6, tel 051/229393, www.hotelmetropolitan.com

INFO

Revolutija. Da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky

c/o MAMbo , via Don Minzoni 14, tel 051/7168808, www.mostrarevolutija.it

Orario: mar, mer, gio, dom 10-19; ven e sab 10-20. Lun chiuso.

Biglietti: intero € 14, ridotto € 12; famiglie: € 18 (1 adulto + 1 bambino), € 26 (1 adulto + 2 bambini 6-14 anni), bambini fino a 6 anni gratis

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