Porsche 718 Boxster
Weekend In Auto

Porsche 718 Boxster: sensazioni forti in Barbagia

Turismo sportivo a cielo aperto in Sardegna, da Villasimius ai monti della Barbagia, con una nuova Porsche 718 Boxster in versione GTS. Più potente e raffinata, per esaltare la dinamica con il nuovo motore turbo a quattro cilindri. Boxster, con la gemella coupé Cayman, ha aggiunto il numero 718 davanti al nome, cambiando contemporaneamente propulsori. Il nuovo quattro cilindri boxer, montato in posizione posteriore centrale, può essere da due litri (con 300 CV), da 2.5 per le S (350) e ancor più potente con GTS, arrivando a ben 365.

Sigla che risale al 1964: nata per le Porsche da corsa convertite in versioni stradali, con qualche comfort, come la 904 Carrera GTS, vittoriosa alla Targa Florio. I modelli attuali non necessitano di maggior comodità: le GTS diventano le versioni con più sportività, maggior potenza e diversi dettagli neri, ben identificabili: dai loghi agli estrattori, dai cerchi alle lenti dei proiettori, fino ai terminali di scarico.

 

DA CAGLIARI ALLA BARBAGIA IN SINTONIA CON L’AMBIENTE

Porsche 718 Boxster

La nuova serie 718, abbandonando i motori aspirati a sei cilindri, ritorna alle origini, quando leggerezza e prestazioni resero imbattibili le sportive Porsche a motore centrale. La versione GTS non è così radicalmente diversa rispetto a Boxster S (di pari cilindrata), eppure la percezione prestazionale, specie guidando nell’infinito divertimento delle curve che dalla costa di Villasimius portano ai monti della Barbagia, è netta e di piena soddisfazione.

Weekend da vivere in piena sintonia con l’ambiente: viaggiare a cielo aperto fa apprezzare l’atmosfera circostante, con aromi che passano dal mirto alla mentuccia, fino all’intensità della curcuma selvatica. Nell’abitacolo, si godono i dettagli curatissimi, mentre da Cagliari puntiamo al centro della Barbagia, attraversandola in un regno di curve, per poi ridiscendere sempre all’interno della costa orientale lungo la scorrevole Statale 125, fino alla punta estrema di Villasimius, percorrendo circa 400 km, sempre in modo decisamente dinamico. Ambientazione perfetta per l’auto, con poco traffico, e percorsi che esaltano il piacere di guida.

Porsche 718 Boxster

Peso contenuto, baricentro basso, bilanciamento, assetto con sterzo e sospensioni – con bracci in alluminio e ammortizzatori a regolazione elettrica, ribassate – raggiungono l’eccellenza, e il motore con coppia massima da soli 1.900 giri, capace di allungare fino a settemila. Trasmissione con differenziale autobloccante meccanico e sistema torque vectoring. Elementi che consentono la massima reattività, e per concludere, i freni sono potenziati: per staccate da Porsche.

 

PORSCHE 718 BOXSTER GTS: QUALCOSA IN PIÙ

Porsche 718 Boxster

718 GTS ha già molto di serie: l’allestimento con sedili dal profilo sportivo e fascia centrale in Alcantara, oppure “sportivi plus” con logo GTS ricamato e maggior contenimento laterale, la meccanica è potenziata e la dinamica grintosa, scatta infatti da 0 a 100 in 4,6 secondi e raggiunge i 290 km/h. Ma come sempre le possibilità aggiuntive del catalogo Porsche sono numerose: al di là dell’eventuale comfort integrativo, la scelta per noi dovrebbe rimanere nell’ambito della sportività.

Riterremmo irrinunciabili il servosterzo Plus e il pacchetto Sport Chrono, che offre le impostazioni Normal, Sport, Sport Plus e Individual, regolabili sul volante accanto alla razza destra. Con l’ultimo si personalizzano sospensioni, suono allo scarico, funzione start/stop automatica e spoiler posteriore. Inoltre, con il cambio automatico PDK, si aggiunge il pulsante Sport Response al centro del comando, che attiva per 20” le massime prestazioni: pronti allo scatto in qualsiasi istante. E l’accelerazione scende a soli 4,1 secondi.

 

LA SCHEDA TECNICA DELLA PORSCHE 718 BOXSTER GTS

Porsche 718 Boxster

Riepiloghiamo le caratteristiche tecniche della Porsche 718 Boxster GTS. Tra parentesi i valori per le versioni con cambio automatico PDK. Dimensioni in cm (lunghezza/larghezza/altezza): 438/180/127. Motore a benzina a quattro cilindri turbo, 2.497 cc. Potenza: 365 CV a 6.500 giri. Coppia massima: 420 (430) Nm da 1.900 giri. Velocità massima: 290 Km/h. Accelerazione 0-100 Km/h: 4,6 (4,3) secondi. Consumo medio: 9,0 (8,2) l/100 Km (11,1-12,2 Km/l). Emissioni di CO2: 205 (186) g/Km. Prezzo di listino chiavi in mano: 84.019 euro.

 

DOVE MANGIARE E DOVE DORMIRE
Porsche 718 Boxster
Panorama di Villasimius dal Falkensteiner Resort Capo Boi

Dopo il bel giro sulla Porsche, ecco un piatto tradizionale della zona. Siamo a Belvì, in provincia di Nuoro, in piena Barbagia. Un buon punto dove fermarsi a mangiare e riposare è certamente l’Hotel Ristorante Edera, atmosfera familiare per assaporare le specialità locali. La proprietaria Marianna ci ha regalato gentilmente la ricetta dei ravioli tipici.

Di ritorno verso Cagliari, a Villasimius, un altro interessante punto dove dormire, magari in attesa di tornare all’aeroporto, è il Falkensteiner Resort Capo Boi. Architettura moderna in una suggestiva baia privata nell’area Marina Protetta di Capo Carbonara.

Info: Hotel Ristorante Edera – Via Roma, Belvì (NU). Tel. 0784.629898

Info: Falkensteiner Resort Capo Boi – sp 17 – Località Piscadeddus – Villasimius – Tel. 800.832815 – www.falkensteiner.com – info@falkensteiner.com

 

RICETTE DI VIAGGIO: RAVIOLI TIPICI DELLA BARBAGIA DI BELVÌ
Porsche 718 Boxster
La preparazione dei ravioli tipici nel’Hotel Ristorante Edera di Belvì

Ingredienti

Pasta

  • 500 g di semola
  • 1 uovo
  • strutto 2 cucchiaini
  • acqua, sale

Ripieno

  • 500 di patate
  • pecorino o caprino stagionato 300 g
  • 2 tuorli
  • 3 cucchiaini di menta essiccata.

Procedimento

Impastare la semola con l’acqua (aggiunta a poco a poco) e il sale, unire l’uovo. Aggiungere lo strutto e lavorare bene e a lungo, fino a ottenere un impasto morbido ed elastico; lasciare riposare per circa 30 minuti al fresco in un telo infarinato. Schiacciare le patate precedentemente lessate, lavorarle bene con il formaggio, le uova e la menta. Preparare le sfoglie della pasta con il mattarello o con la macchina. La sfoglia deve essere sottile e larga più o meno 10 cm.

Con il ripieno fare tante palline grandi quanto una noce. Disporle sulla pasta, staccate l’una dall’altra di circa 3 cm. Ricoprire con la pasta e premere con le dita intorno al ripieno per fare uscire l’aria. Tagliate a quadrato con la rosetta intorno alle palline lasciando intorno al raviolo un cm abbondante di pasta. Condire con un buon sugo di pomodoro e scaglie di pecorino.

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