Orta San Giulio, romantiche atmosfere sul lago

Sulle sponde del Lago d’Orta, in provincia di Novara, si affaccia uno dei “borghi più belli d’Italia”, tra palazzi aristocratici e la splendida Isola di San Giulio. Ecco che cosa vedere in un weekend. E che cosa assaggiare.

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Un’atmosfera romantica e fiabesca, fatta di tetti di ardesia, vicoli silenziosi che scendono fino alle placide acque del lago. Siamo a Orta San Giulio, sulle sponde del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Cominciamo la nostra visita da Piazza Motta, chiusa su tre lati dai portici, su cui si affacciano botteghe e caffè.

Spicca il Palazzo della Comunità della Riviera del 1582, che testimonio il periodo di autogoverno della piccola comunità del luogo. Proseguiamo lungo via Olina, dove si incontrano alcuni importanti edifici storici, come Casa Olina, l’antico Ospedale seicentesco e, ai piedi di una piccola salita Casa Monti Caldara, del XVII secolo. Poco più avanti, scorgiamo Casa Bossi, sede del Comune.

Procedendo ancora, troviamo l’Oratorio di San Rocco, alcune dimore ottocentesche. Prendiamo la salita della Motta, sul lato destro della quale si trova la quattrocentesca Casa dei Nani, così chiamata per le quattro piccole finestre che sovrastano l’architrave. Sulla sinistra, poco più avanti, ecco Palazzo De Fortis Penotti, dalla facciata neoclassica.

Gli fa da contraltare, sul lato destro, Palazzo Gemelli, in stile tardo rinascimentale. La salita conduce alla chiesa di Santa Maria Assunta, che risale al 1485. Costeggiamo poi le mura di Palazzo Gemelli per arrivare alla salita che porta prima al Sacro Monte di Orta. Dedicato a San Francesco, è composto da 21 cappelle collegate da sentieri che si inoltrano nel bosco. Al loro interno conservano più di 900 affreschi e 376 sculture di terracotta.

Non può ovviamente mancare una sosta golosa. Il prodotto principe di Orta è la mortadella di fegato di maiale, a cui vengono aggiunte carni suine miste, cotenna, pancetta e una percentuale di carne di vitello. La carne viene salata e speziata, poi bagnata con il vin brulé prima di venire insaccata. Si consuma stagionata, a fette, oppure bollita e servita con polenta o puré.

Un altro piatto tipico ella zona è il Tabulon, uno spezzatino che nella ricetta originale prevede carne di asino, ottimo anche il Risotto al Pesce Persico. Il tutto accompagnato dagli ottimi vini locali, tra cui il Boca, il Gattinara, l’Erbaluce e il Bonarda.  

SECONDO GIORNO: SULL’ISOLA DI SAN GIULIO

Sorge a 400 metri dalla riva e sembra nascere direttamente dalle acque del lago. L’Isola di San Giulio si raggiunge in battello (www.navigazionelagodorta.it) o in motoscafo in pochi minuti. A essa è legata la leggenda che la vuole abitata da serpenti e mostri finché, nel 390 d.C San Giulio attraversò il lago sopra il suo mantello e vi fondò una chiesa facendone un luogo di culto.

Arriviamo sull’isola da una breve scalinata, che conduce alla Basilica, che occupa quasi tutta l’isola. Ultimata nella seconda metà dell’Ottocento, conserva ancora parti delle versioni precedenti, tra cui un’abside medievale di una costruzione del X secolo, un magnifico ambone dl XII secolo in pietra locale scolpita e quattro colonne diverse tra loro che sorreggono un parapetto decorato da un complesso scenario di sculture.

Dalla chiesa, una strada, chiamata “la via del silenzio e della meditazione”, percorre ad anello tutta l’isola. Tra i vicoli, incontriamo anche il Palazzo dei Vescovi e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae, abitato dalle monache di clausura che vivono qui stabilmente, pregando, meditando e preparando il “pane di San Giulio”.

Tapulon

È una delle ricette più antiche del territorio tra Novara e la riviera del Cusio. Risalirebbe infatti al XIII secolo e sarebbe contemporanea alla fondazione di Borgomanero. La ricetta originale prevede la carne di asino, ma oggi si prepara anche con carne di cavallo o manzo tagliata finemente.

Ingredienti

  • 1 kg di polpa magra di cavallo o vitellone macinata
  • 1 cipolla
  • 1 noce di lardo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di olio extravergine di olivva
  • ½ bicchiere di vino rosso piemontese
  • Chiodi di garofano, foglie di lauro q.b.
  • Sale e pepe

Mescolate la carne macinata con il lardo. Tritate e rosolate la cipolla nell’olio di oliva poi unite il composto di lardo e carne macinata. Sbucciate e pestate l’aglio, aggiungetelo nella pentola insieme al sale e al pepe. Fate sobbollire per circa 20 minuti, poi aggiungete il vino rosso, i chiodi di garofano e qualche foglia di lauro. Alzate la fiamma e lasciate evaporare il liquido portando a cottura. Servite ben caldo accompagnato da polenta, purè di patate, oppure da fette di pane abbrustolito.

Il vino: Gattinara DOCG, un rosso corposo dal colore granato tendente all’arancio, dal profumo d viola e dal sapore asciutto e armonico, con il tipico fondo amarognolo. Si abbina a salumi, formaggi, carni stufate e brasate, salsicce e insaccati di fegato come la Mortadella di Orta.

DOVE COMPRARE

*Pan&Vino, Piazza Mario Motta 37, Orta San Giulio (NO), tel 393/8583293, www.panevino-orta.it  Degustazioni di formaggio, salumi e vini con possibilità di acquisto di prodotti tipici.

*Al Bouec, via Bersani 28, Orta San Giulio (NO), tel 339/5840039, www.albouec.beepworld.it Enoteca e vendita vini dove fermarsi anche per uno spuntino o un aperitivo a base di prodotti tipici, salumi, formaggi, salsicce e dolci.

COME ARRIVARE  

In auto: A26 Genova – Voltri con uscita Gravellona Toce, seguire in direzione di Omegna sulla SR229, poi per Borgomanero sulla SR229. Prendere poi la SR229 per Orta. Oppure: A8/A26 Milano Laghi con uscita Arona, seguire per Borgomanero, poi proseguire fino a Orta sula SR229.

DOVE MANGIARE

*Locanda di Orta, via Olina 18, Orta San Giulio (NO), tel 0322/905188, www.locandaorta.com . Una stella Michelin per lo chef Fabrizio Tesse che propone piatti con ingredienti di prima qualità, finezza nelle preparazioni e sapori caratteristici. Carta dei vini con 600 etichette. Prezzo medio alla carta € 51/105, menù € 45/75.

*Ai Due Santi, Piazza Motta 18, Orta San Giulio (NO), tel 0322/90192, www.aiduesanti.com Locale che si affaccia sulla piazzetta davanti all’imbarcadero per l’isola di San Giulio. Offre piatti della cucina mediterranea con ingredienti di stagione, locale e nazionale. Carta dei vini con più di 200 etichette. Prezzo medio alla carta € 28/56

DOVE DORMIRE

*Hotel La Contrada dei Monti***, via dei Monti 10, Orta San Giulio (NO), tel 0322/905114, www.lacontradadeimonti.it/. Nel centro storico di Orta, è ricavato in una casa del Settecento restaurata. Ogni piano si apre su logge ad arco e piccoli corridoi ed è caratterizzato da un colore. Le camere sono provviste di bagno con doccia o vasca idromassaggio, TV satellitare, wi fi. Doppia da € 110, junior suite da € 160.

*B&B Al Dom, via Giovanetti 57, Orta San Giulio (NO), tel 335/249613, www.aldom57.com. Splendida struttura che si affaccia direttamente sul Lago d’Orta. Le camere, arredate nei toni del bianco, hanno la vista sul lago. Doppia con colazione da € 165.

INFO

www.comune.ortasangiulio.no.it