Oratino, il borgo di artisti e artigiani

Terra di transumanza e ricca di storia, fa parte dei “Borghi di Eccellenza del Molise”. E nelle vicinanze si possono raggiungere facilmente gli altrettanto splendidi centri di Civita Superiore e Bojano. E da assaggiare e provare, ecco la ricetta delle Laganelle e fagioli

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Oratino, nella provincia di Campobasso, fa parte del “Borghi di Eccellenza del Molise” che raggruppa i borghi insigniti della Bandiera Arancione del Touring e sorge nella vallata del Biferno. Qui è ancora terra di transumanza, ma il borgo, annoverato “tra i più belli d’Italia, è anche un piccolo gioiello di opere d’arte e artigianato, grazie al mecenatismo dei duchi Giordano, che tra il Seicento e l’Ottocento richiamarono diverse maestranze, tra scalpellini, fabbri, vetrai, pittori, doratori, la maggior parte di scuola napoletana e beneventana, che hanno abbellito portali, balconi, balaustre, interni delle chiese e dimore gentilizie.

La nostra visita inizia dalla chiesa di Santa Maria Assunta, nel centro storico, di cui si ha notizia già nel 1251, ma con rimaneggiamenti successivi. Nella volta della navata centrale spicca l’Assunzione della Vergine di Ciriaco Brunetti del 1791. Degno di nota anche l’ostensorio d’argento del 1838 proveniente dalla bottega orafa di Isaia Salati. Sempre nel centro storico, si trova il bel Palazzo Ducale, oggi proprietà privata, che nasce nel XIV secolo come castello, ma è stato poi trasformato in residenza gentilizia nel XVIII, con i suoi magnifici portali in pietra.

Soffermandoci ad ammirare dal belvedere la vallata del Biferno, la vista è attratta dalla sagoma della Torre che sorge su uno sperone roccioso e domina la valle con i suoi 12 metri. A pianta quadrata, è l’unica testimonianza rimasta di un complesso difensivo di origine medievale, crollato dopo un terremoto.

Uscendo dal borgo, ci dirigiamo alla Chiesa di Santa Maria di Loreto, raro esempio di rococò in Molise che conserva la statua seicentesca della Madonna del Rosario di Carmine Latessa e quella settecentesca di Sant’Antonio Abate di Nicola Giovannitti. A fine giornata, è d’obbligo concedersi una cena a base dei piatti tipici della Valle del Biferno, caratterizzati da ricette con ingredienti semplici e “montanari”, come i ceci, i fagioli e le lenticchie.

Ricordiamo le tradizionali laganelle con fagioli, le pappardelle al cinghiale. Una menzione speciale al “cacio e ova e salsiccia”, un secondo a base di formaggio di capra e uova cotto nel sugo di salsiccia. Tra i secondi spiccano anche le tagliate di carne alla brace, l’agnello alla coppa e la “pizza onta e guanciale”.

SECONDO GIORNO: Verso Bojano e Civita Superiore

La seconda giornata è dedicata alla scoperta dell’antica cittadina sannita di Bojano, ai piedi del massiccio del Matese. Da Oratino, ci immettiamo sulla Fondovalle del Biferno (SS647) che percorriamo per poco più di 26 km. Bojano vanta un territorio ricco di sorgenti e di boschi di faggio, querce, cerri e castagni.

Dei domini successivi di Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni e Piemontesi vanta un ricco patrimonio storico e artistico. Degni di nota la Cattedrale di San Bartolomeo, la Chiesa di Sant’Erasmo e la Chiesa di Santa Maria del Parco, che sorgono nei pressi della porta medievale di Santa Maria. La più antica della città è invece la Chiesa di Santa Maria dei Rivoli.

Una strada di circa 3 km separa Bojano dal borgo medievale abbandonato di Civita Superiore, unico nel suo genere. Di dimensioni minuscole, quasi del tutto disabitato, è una miniatura d’altri tempi fatto di vicoli di pietra, casette basse, porte medievali e i resti del castello. Dalla piccola piazza centrale ci si affaccia al balcone panoramico dal quale si ammira la piana di Bojano per poi lasciare spaziare la vista. Da provare il prodotto tipico del borgo, la mozzarella di Bojano.

Laganelle e fagioli

Piatto della tradizione contadina, le laganelle sono piccole lasagne preparate a mano che vengono servite con i fagioli, cotiche, erbe aromatiche e peperoncino.

Ingredienti

  • 300 gr di farina di grano duro
  • 300 gr di fagioli
  • 200 gr di cotiche
  • 300 gr di pomodori freschi
  • ½ cipolla
  • Peperoncino a piacere
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Olio EVO

Preparate le laganelle impastando a farina con l’acqua e il sale, poi ricavate una sfoglia sottile e fatela asciugare. Tagliatela poi in tante strisce large e lunghe come un dito. In una casseruola mettete a soffriggere la cipolla tritata, il peperoncino, i pomodori a pezzi, le cotiche e il prezzemolo finemente tritato. In un’altra pentola fate lessare i fagioli, poi unite il contenuto delle due pentole e fate bollire per circa 15 minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con il sugo di fagioli.

Il vino:. Biferno Rosso DOC dal colore rubino, il profumo fruttato e un sapore asciutto, armonico e vellutato. Si abbina a piatti corposi, come piatti di carne, paste elaborate, polenta e formaggi stagionati.

DOVE COMPRARE

*Caseificio Colaciello, Contrada Madonna del Piano, Frosolone (CB), tel 0874/1950214, www.caseificiocolaciello.com. Caseificio che vanta un secolo di attività, produce in proprio formaggi a pasta tenera e dura con metodi tradizionali.

*Cantine Iorio, via Molise, Bojano (CB), tel 0874/782642, www.cantineiorio.it Vendita vini e spumanti al dettaglio e all’ingrosso.

COME ARRIVARE

In auto: da Nord A14 Adriatica in direzione di Pescara. Uscire a Termoli e seguire la direzione Campoballo-Larino, poi prendere la SS87 Bifernina e proseguire per la SS647, svoltare poi sulla SP169 in direzione di Oratino (SP41). Da Sud, A14 Adriatica in direzione Pescara, poi continuare sull’A16 in direzione Benevento. Da qui continuare sulla SS88 e uscire a Campobasso. Prendere la SS87 Bifernina in direzione Campobasso-Isernia, continuare sulle SS17 in direzione di Campobasso, proseguire sulla SS647 in direzione Termoli e poi proseguire per Oratino (SP 41).

DOVE MANGIARE

*Taverna del Duca, Piazza Giordano 31, Oratino (CB), tel 0874/38112, www.tavernadelduca.net

Locale dall’atmosfera accogliente e classica. Il menù propone piatti della cucina contadina e locale, tra cui “taccozze e fagioli” e caciaova e salsiccia. Prezzo medio € 20/25

*Ristorante Olmicello, via Regina Margherita 48, Oratino (CB), tel 0871/38285, www.ristoranteolmicello.com, propone un menù a base di antichi sapori della cucina molisana, ma anche gustose rivisitazioni e novità. Tra le specialità, l’antipasto “del Treppin” a base di formaggi regionali. Buona scelta di vini. Prezzo medio € 25

DOVE DORMIRE

*B&B Il Vigneto, Strada Comunale Lenze 6, Oratino (CB), tel 0874/38453. B&B immerso nella quiete della campagna. Le camere sono attrezzate con phon, accesso a internet e vano portabagagli. Ricca colazione a base di prodotti locali. Doppia da € 40.

*B&B Pagliarelle, via Circonvallazione San Bonifacio 1, Oratino (CB), tel 328/7772504. Struttura situata in un rilassante ambiente naturale circondato da montagne e splendidi panorami. Perfetto per un weekend in famiglia o per una fuga romantica. Le camere sono con bagno privato o condiviso, wi fi, phon, possibilità di aggiungere un letto per bambini. Doppia da € 40.

INFO

www.comune.oratino.cb.it

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