Modica, dolcezze barocche

Patrimonio dell’Umanità Unesco, la cittadina siciliana della provincia di Ragusa vanta un prezioso centro storico in stile barocco, sorto dopo il terremoto del 1693. Ma per il palato, la sua ricchezza è il cioccolato, dalla lavorazione unica, famoso in tutto il mondo.

Talmente bella e pittoresca da sembrare dipinta. Gioiello della Sicilia, Modica sorge su un altopiano a circa 15 km da Ragusa, nella parte sud orientale dell’isola. Dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2002, ha un nucleo più antico, che si sviluppa attorno a ciò che rimane del castello e ha conservato la sua impronta medievale, con un groviglio di viuzze che conduce fino alla parte alta della città. Nella parte più vecchia si possono anche ammirare le case addossate le une alle altre, spesso ricavate dalle cavità naturali della roccia, abitate fin dalla Preistoria.

Modica è famosa, oltre che per la sua bellezza, anche per il suo celebre cioccolato, che si produce nelle numerose botteghe artigiane. Conosciuto in tutto il mondo per la sua lavorazione unica, è stato importato dagli Spagnoli, che avevano scoperto in America Latina sia il cacao che il metodo di lavorazione per ottenere il cioccolato. Ancora oggi, la massa di cacao viene mantenuta integra per non alterare la qualità del burro di cacao. L’unica aggiunta è quella dello zucchero, che viene lavorato a temperature tali da non frantumarne i cristalli, conferendo al cioccolato di Modica la caratteristica compattezza.

Un’altra caratteristica del prodotto è quella di venire aromatizzato, sempre in maniera naturale, dalla cannella alla vaniglia, dal Pistacchio al Nero d’Avola. Si consuma da solo, sciolto nel caffè e bevande calde, ma anche come ingrediente per sfiziosi dolci.

Il centro storico, gioiello barocco

Il cuore barocco di Modica è dovuta alla grande ricostruzione dopo il terremoto del 1693, che ha distrutto buona parte degli edifici medievali. Il nostro percorso di visita parte da Corso Umberto I, nella parte bassa della città. Qui si affacciano chiede preziose e antichi palazzi. Arrivati in Piazza Matteotti, troviamo la Chiesa del Carmine, la cui struttura risale al 1500 e di quel periodo rimane il rosone e il portale gotico. L’interno, a navata unica, conserva invece un altare di legno scolpito con preziosi stucchi e alcuni preziosi dipinti.

Chiesa di San Pietro

Poco più avanti, la strada si biforca tra via Marchesa Tedeschi, a destra, e il proseguimento di Corso Umberto I a sinistra. Voltiamo prima a destra per arrivare in Piazza Santa Maria, dove vale una visita la Chiesa di Santa Maria di Betlemme, in stile barocco, a tre navate. Tornando su Corso Umberto I, in fondo, si incontra invece l’imponente Chiesa di San Pietro. Poco distante si trova anche l’ex Convento dei Mercedari, che ospita al suo interno il Museo Civico, con testimonianze risalenti al Paleolitico, e il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari.

Duomo di San Giorgio

Ci incamminiamo su una stradina in salita per raggiungere la parte alta della città. Preceduta da un’elegante scalinata, ecco la Cattedrale di San Giovanni, circondato da edifici dalle preziose facciate, come Palazzo Tommasi-Rossi e Palazzo Zacco-Pirrera con il suo splendido portico. Si erge verso il cielo il Duomo di San Giorgio, con la sua inedita facciata a torre, che si raggiunge dopo aver percorso una scalinata di 250 scalini, voluta dal gesuita Francesco di Mauro nel 1818. Al suo interno, si trova un organo monumentale con quattro tastiere e tremila canne, oltre che preziosi dipinti e pale d’altare.

Cattedrale di San Giovanni

Due musei da non perdere

Il primo è sicuramente il Museo del Cioccolato, al civico 149 di Corso Umberto I (orario continuato 10-20), che si trova all’interno del prestigioso Palazzo della Cultura. Il percorso di visita si snoda attraverso aneddoti e curiosità sul prodotto tipico di Modica, tra cui la mostra permanente “Il cioccolato di Modica nelle carte dei Grimaldi – 1746 – 1915”, con trenta pannelli che illustrano manoscritti e testimonianze sulla storia del cioccolato. Si possono poi trovare sculture di cioccolato opere di artisti locali e la monumentale “Italia di cioccolato” , un bassorilievo di nove metri, dove ogni capoluogo di regione è rappresentato da sculture più piccole, naturalmente in cioccolato.

Su via Grimaldi, infine, si affaccia il laboratorio dei Maestri Cioccolatieri dove poter assistere alle diverse fasi di lavorazione del cacao, che con l’aggiunta di spezie, aromi e zucchero si trasforma nelle celebri barrette.

Un altro museo da non perdere è la Casa Natale di Salvatore Quasimodo, che si trova nella parte alta di Modica, in un punto panoramico sotto la Torre dell’Orologio. Qui, il 20 agosto 1901, nacque il Premio Nobel per la Letteratura 1959 e vi visse per i primi 14 mesi di vita. L’arredamento è ancora quello originale. Durante il percorso di visita si possono ascoltare anche poesie lette dalla voce registrata dello stesso Quasimodo.

Torta al cioccolato di Modica

Ingredienti

  • 200 gr di farina
  • 200 gr di zucchero
  • 50 gr di cacao amaro
  • 50 ml di latte
  • 5 uova
  • 200 gr di burro
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 100 gr di cioccolato di Modica alla vaniglia

Sciogliete il cioccolato di Modica a bagnomaria. In una ciotola mettete ad ammorbidire il burro tagliato a cubetti, poi sbattetelo con una frusta fino a ricavarne una crema, unite poi lo zucchero continuando a mescolare. Aggiungete un uovo alla volta sempre continuando a lavorare l’impasto fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Incorporate poi anche il cioccolato di Modica sciolto e tiepido. In un’altra ciotola lavorate insieme la farina, il lievito e il cacao amaro. Poi setacciateli e aggiungeteli alla crema insieme al latte a temperatura ambiente. Amalgamate bene il tutto poi imburrate e infarinate una teglia di circa 24 cm di diametro. Versate il composto e mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 1 ora. Testate la cottura con uno stecchino. Sfornate, lasciate intiepidire poi mettete la torta su un piatto di portata. A piacere, spolverate con zucchero a velo.

COME ARRIVARE

In auto: da Palermo, A19 Palermo-Catania. Poi SS514 da Catania a Ragusa (90 km) e proseguire per Modica (15 km da Ragusa). Da Messina, A18 Messina-Catania, poi SS514 da Catania a Ragusa e seguire indicazioni per Modica. Da Catania, SS514 fino a Ragusa e indicazioni per Modica.

 DOVE MANGIARE

*Osteria dei Sapori Perduti, Corso Umberto I 228/230, Modica (RG), tel 0932/944247, www.osteriadeisaporiperduti.it.  Storico locale con piatti della cucina regionale.

*Locanda del Colonnello, Vico Biscari 6, Modica Alta, tel 0932/752423, www.locandadelcolonnello.it. Piatti con ingredienti locali rivisitati dalla fantasia dello chef.

DOVE DORMIRE

*Hotel Le Magnolie***, via Campailla 25, Modica, tel 0932/75552, www.lemagnoliehotel.it. Boutique hotel con 17 camere ricavato in un palazzo signorile del centro storico.

*Hotel Torre del Sud****, Corso Sandro Pertini 42, Modica, tel 0923/762120, www.torredelsud.it

Nella parte alta della città, è una struttura moderna che offre tutti i comfort a una clientela business e leisure.

 INFO

www.scoprimodica.it

 

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