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Maserati Levante, la grande rivale

Maserati Levante – C’erano anni nei quali le sfide tra Jaguar e Maserati avvenivano correndo lungo le piste più famose del mondo. E proseguivano sui mercati: perché sport e fascino, grinta ed eleganza, prestazioni e prestigio, potenza e lusso, per due marchi così nobili, andavano di pari passo.

Curiosamente, oggi arrivano insieme nella fetta di mercato, le sport utility di lusso che da sole valgono la metà delle vendite delle vetture di alta gamma. Due filosofie diverse, con il Tridente che si fa notare in modo deciso, dalle maggiori dimensioni (quasi trenta centimetri in più) all’aggressività del frontale, che sembra precedere l’auto stessa, pronta a scattare in avanti, spinta da motori turbo che, indifferentemente a benzina o gasolio, possono arrivare a velocità impressionanti con performance di assoluto rilievo. Maserati Levante è l’ultima nata nella storia del marchio: il CEO Harald Wester la definisce come la più grande opportunità che il Tridente abbia mai avuto.

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Anche perché nel mondo del lusso, il made in Italy è un valore aggiunto, percepito come tale, in ogni angolo del mondo, dove si vende la maggior parte delle vetture modenesi. Mercati capaci di apprezzare finezze esclusive, come la possibilità di avere – grazie all’accordo con la griffe Ermenegildo Zegna – gli interni in seta, in alternativa alle pelli più pregiate. Perché Levante è stata progettata come “un mix di lusso e sportività, l’opposto dell’ordinario”.

Pianale derivato da Ghibli, sospensioni pneumatiche che si abbassano in velocità e sollevano l’auto fino a 25 cm per i tratti più accidentati, dove apprezzare la trazione integrale Q4, assistita da programmi specifici per scarsa aderenza e Off-road. Mentre i motori, tutti V6 sovralimentati, con i benzina progettati da Ferrari e i Diesel da VM Motori, regalano emozioni, specie regolando erogazione e assetto su Sport, e sfruttando al meglio il cambio automatico e sequenziale a otto rapporti di serie. Mentre il benzina da 350 cavalli è riservato mercati esteri, il ruolo di regina della gamma è per Levante S con il V6 da 430 CV; a gasolio, invece, potenza a scelta di 250 o 275 CV, con il primo che agilmente evita il superbollo. E non mancherà la versione ibrida, nel giro di due anni.

Buona evoluzione tecnologica degli interni, con il fascino design che si unisce alle ultime innovazioni in termini di infotainment con funzionalità integrate, più le moltissime possibilità di personalizzazione, tra colori e materiali, per uno stile tangibilmente Maserati. Non tutto è però di serie, e i listini (da 73.418 per i Diesel e 91.358 per il benzina) sono da implementare con elementi che, considerata la categoria dove si inserisce Levante, avrebbero anche potuto essere compresi (l’allusione è per navigatore e retrocamera), come invece sono le sospensioni pneumatiche e gli interni in pelle.

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La guida può essere rilassata, con la regolazione dei sistemi su Normal che privilegia il comfort, oppure Sport, dove la reattività aumenta e si possono sfruttare pienamente il differenziale posteriore autobloccante (meccanico, non le solite simulazioni elettroni- che, attivo anche in rilascio) e il sistema torque vectoring per esaltare la sportività. Accompagnata dall’ululato dei motori, che si fa sentire per ricordare che c’è un Tridente sulla calandra. Fascino che nessun’altra può vantare.

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