Macis, un pizzico d’Oriente in cucina. Provatelo nella nostra ricetta del pollo in salsa di spezie

È originario delle Isole Molucche ed è la parte esterna della noce moscata. Una volta essiccata, viene utilizzata nella cucina orientale per insaporire carne, pesce, verdure e minestre, ma anche per le sue proprietà digestive.

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Il suo sapore ricorda un po’ quello dolce della cannella, ma con un pizzico di piccante. Il suo profumo è intenso e fruttato, grazie al contenuto di olio essenziale. È il macis, la membrana che avvolge la noce moscata, cioè il seme della Mystica fragrans, una pianta sempreverde originaria delle isole Molucche e molto diffusa nei paesi sub tropicali.

In origine, il seme della noce moscata e il suo involucro, sono morbidi, poi, con il tempo, assumono la consistenza legnosa che conosciamo. Quando il frutto è maturo, il macis è di colore rosso fuoco, mentre quando è più legnoso o viene essiccato al sole, assume una tonalità arancio. Il colore indica anche la provenienza: il macis delle isole Molucche è rosso scarlatto, mentre quello dell’isola di Grenada è giallo arancio.

Le proprietà e gli usi in cucina

Il macis si può trovare in vendita nelle erboristerie e nei negozi specializzati in spezie orientali, in polvere o a lamelle sottili. In questo caso, sprigiona il suo intenso profumo floreale e aromatico e il suo sapore caldo e balsamico, grazie al quale ha goduto e gode di ottima fama e largo uso nella cucina orientale. Il macis contiene una buona quantità di amidi, oli essenziali e fibre. Inoltre, è ricco di potassio, magnesio, calcio, ferro e selenio, vitamina A, gruppo B e C, betacarotene e acidi grassi benefici Omega 3 e Omega 6.

Tanti anche i benefici per la salute. Secondo la tradizione indiana e cinese, il macis viene assunto per curare i disturbi legati alla digestione, come gastriti, diarrea e nausea. Inoltre, per la sua capacità di sollecitare la serotonina, il macis ha proprietà antidepressive e sedative. Sotto forma di olio, viene impiegato come antinfiammatorio in caso di dolori muscolari e artriti. Fin dall’antichità, poi, è noto per le sue proprietà antibatteriche.

In cucina si usa nei masala di spezie o da solo per insaporire pesce e carni bianche, ma anche per preparare la besciamella o salse allo yogurt. Nella cucina occidentale, ha trovato posto come ingrediente dei ripieni di tortellini e ravioli, nei purè di patate o carote, nelle zuppe e nei timballi. Ottimo anche nei dolci, nelle creme, nelle compose di frutta e nel vin brulè.

Pollo in salsa di spezie

Ingredienti

  • 700 gr di petto di pollo
  • 2 scalogni piccoli
  • 1 vasetto di yogurt greco
  • 1 mestolo di brodo vegetale
  • 1 cucchiaio di mix di spezie indiane (tandoori masala)
  • 1 cucchiaio di curcuma
  • 1 pizzico di macis in polvere
  • 1 stella di anice stellato
  • 1 cucchiaino di paprica dolce
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 foglia di alloro
  • Farina e sale q.b.

Tagliate il petto di pollo a bocconcini, metteteli in una ciotola e aggiungete tutte le spezie. Mettetelo da parte e lasciate riposare per almeno un’ora. Nel frattempo, tagliate gli scalogni finemente e soffriggeteli in una padella con un cucchiaio di olio di oliva e la foglia di alloro. Infarinate leggermente i bocconcini di pollo e trasferitelo nella padella con lo scalogno. Lasciate rosolare e, una volta dorato, sfumiamo con un mestolo di rodo vegetale. Lasciate cuocere per circa 10 minuti. Quando manca poco alla fine della cottura, aggiungete lo yogurt greco. Spegnete la fiamma e mescolate. Aggiustate di sale e servite.