City Break

LA ‘MIA’ BOLOGNA: SEGRETA, IMPREVEDIBILE, INSOLITA, CURIOSA (Parte 1)

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TESTO E FOTO DI CESARE ZUCCA

Bologna, la conoscevo bene… perlomeno, così pensavo.
Chi mai avrebbe detto che avrei scoperto una Bologna quasi veneziana, segreta, imprevedibile e perfino acquatica? Passeggiare in parco nascosto o in una foresta che non esiste, trovare un campanile dentro a un campanile, dormire da una ex top model o nel palazzo del Conte…
Tutto questo e molto di piu nella ‘mia’ Bologna segreta.

Nettuno ruba l’acqua
Pochi sannno che la celebre statua  del Giambologna nel bel mezzo di Piazza Maggiore è alimentata da una corrente sotterranea che proveniva dall Cisterna di ValVerde, chiamata anche Bagni di Mario, appositamente creata per dissetare la Fontana. Bologna nasconde una ragnatela acquatica, ricca di tunnel sotterranei, scali, chiuse, approdi e passaggi segreti, insomma un traffico capace di favorire i trasporti fino a Venezia.


La riscoperta delle acque
Oltre alla finestrella di Via Piella sono state aperte altre “vedute” sul Canale delle Moline dai ponti delle vie Oberdan e Malcontenti. Qua e là, in giro per il centro storico, si scorgono chiuse, torrenti seminascosti, si sente il rumore si sente, ma l’acqua ma non si vede.

Negli ultimi anni, grazie all Associazione degli Amici delle Vie d’Acqua e dei sotterranei di Bologna si sono moltiplicati i tour acquatici con visite guidate anche nei suggestivi canali sotterranei che, come il Torrente Aposa, scorrono sotto le vie della città.

Potete sbirciarlo dalla finestrella che si trova in via Piella, dalla quale è possibile godersi uno scorcio suggestivo cioè un tratto del canale che scorre attraverso le case, quasi una piccola Venezia.

La ‘Dotta’
Bologna vanta l’università più antica del mondo: l’Archiginnasio. Le due aule magne che un tempo ospitavano Artisti e Legisti (Stabat Mater) sono splendidamente decorate. Qui sono passati illustri doceni e allievi, ricordati nei 100 stemmi che decorano le pareti e il meraviglioso portico con 30 arcate, la superba Biblioteca e il Teatro Anatomico, distrutto nel 1954 ma perfettamente ricostruito con i materiali originali.

Resta la polemica scritta che i fascisti, per fare propaganda, scrissero all’ingresso del portone “Opera dei liberatori”, scritta dai fascisti per far passare il messaggio che quella distruzione era colpa di chi voleva liberare Bologna dai nazi-fascisti.


Il Parco segreto
Bologna è green,. Molti parchi annessi a grandi ville una volta di proprietà della nobiltà locale e oggi liberamente visitatabili Tra i più belli e poco conosciuto, quello di Villa Ghigi, fuori Porta San Mamolo, dove fare lunghe passeggiate tra aree coltivate ed aree naturali anche con visite guidate

In caccia di segreti?
La leggenda racconta che tre briganti stavano derubando un ricco signore, quando una bellissima donna si affacciò alla finestra e si mise a urlare, I tre, allarmati, cercarono di ucciderla lanciando le loro frecce, ma il loro tiro fu maldestro, Le tre frecce si conficcarono nel soffitto in legno del Portico di Corte Isolani in Strada Maggiore, dove si trovano ancora…

Le Torri: due? ventiquattro? cento?
Bologna è famosa per le sue due torri, la Garisenda e la Torre degli Asinelli, Solo due? Nel XII secolo erano addirittura presenti 100 torri, oggi ne sono rimaste 24, molte delle quali visitabili. La mia preferita resta gli Asinelli, preparatevi a spararvi 498 gradini, (io l’ho fatto) e vi assicuro che scoprirete una vista mozzafiato e… un altro segreto: un vaso rotto che sembra voglia simboleggiare la razionalità della città e dei suoi cittadini.

Un campanile dentro un campanile.
Tutti i sabati dalle 14 alle 16,30, la Cattedrale di San Pietro in Via Indipendenza offre la possibilità di visitare gratuitamente il campanile, che all’interno ne contiene un altro di forma cilindrica, molto più antico


Sette numero magico
La Basilica di Santo Stefano è un insieme di edifici sacri che formano il più noto complesso delle Sette Chiese. La Piazza Santo Stefano accoglie la Chiesa del Crocifisso, la Basilica del Sepolcro, la Chiesa di San Vitale e Sant’Agricola, il Cortile di Pilato, la Chiesa del Martyrium, il Chiostro Medievale e il Museo di Santo Stefano. Nel corso degli anni i lavori di modifica e di restauro hanno cambiato l’aspetto antico del complesso fino a ridurre a quattro il numero delle sette chiese iniziali.


La leggendaria Bottega Prata
La famiglia Prata è nota in città per la lavorazione artistica del ferro battuto. L’impresa fu fondata da Antonio attorno al 1930: la vetrina del negozio è una sua opera artistica di grande impatto visivo. L’affascinante interno della bottega si sviluppa anche nel piano interrato e oggi Pierluigi, imprenditore di terza generazione, continua questa attività, che unisce il sapere artigianale alla creatività artistica. Visitate questo magico spazio in Via Caldarese 1D


“Urlo di pietra”
Santa Maria della Vita: questa piccola chiesa che si raggiunge da una stradina laterale di Piazza Maggiore, merita una visita per il bellissimo “Compianto del Cristo morto” modellato nella seconda metà del ‘400 da Niccolò dell’Arca. Si tratta di un capolavoro della scultura italiana che Gabriele D’Annunzio ha definito un “urlo di pietra”.

Dove suonava Mozart?
A Villa Gandolfi Pallavicini, costruita nel XVII secolo e oggi sede della Fondazione Alma Mater che permette di visitarla gratuitamente. La villa ha avuto nel corso dei secoli ospiti illustri come il giovane Amadeus Mozart, che lì si allenava per entrare prestigiosa Accademia Filarmonica.Illusioni ottiche
Un sentiero tra il verde, un cammino che porta a una villa? Niente di tutto ciò, Si tratta di uno stupefancente trompe l’oeil nascosto in Piazza Aldrovandi, mentre l pianterreno di Palazzo Hercolani ci incantano le  neoclassiche ‘stanze paese’, cioè paesaggi e vegetazione che simulano l’ambiente naturale. Sembrano veri!


Michelangelo è passato di quà…
Pochissimi sanno che una delle due aquile poste sotto al davanzale di Palazzo D’Accursio è attribuita a Michelangelo Buonarroti, con grande sorpresa e qualche dubbio, mentre sicuro il suo bellissimo angelo scolpito per l’Arca di San Domenico.

Dove Dormire
Nel cuore della città ho incontrato la deliziosa Maria Ketty, splendida signora di origini venete e ex fotomodella, che da 14 anni gestisce con passione il suo B&B Bologna nel Cuore, un accogliente appartamento con due camere finemente arredate,  ognuna con bagno privato e altri due appartamenti completi.

Un meraviglioso soggiorno con quadri d’epoca nel quale Mary serve un’ accurata prima colazione personalizzata a secondo delle esigenze del Cliente (ho gustato una dei miei dolci preferiti, la torta di riso, rigorosamente fatta in casa, una bontà…)

Quindi se cercate disponibilità, calore familiare ed un’attenta cura, nel massimo rispetto della privacy, altrechè preziosi spunti per avventurarsi alla scoperta di Bologna, questo B&B fa per voi.

Un’indimenticabile notte a Palazzo.
Il Palazzo Gregorini Bingham vanta 200 anni di storia, arte e cultura. Fu disegnato dal celebre architetto Camillo Morigia e in seguito divenuto residenza del Conte Riccardo Bingham e di sua moglie Adelaide Gregorini.
Il palazzo offre sei suites, dotate di ogni moderno comfort e arricchite da stucchi, stemmi, pavimenti antichi e tutti i beni artistici rinnovati da un accurato restauro per preservare la loro resistenza e la capacità di trasmettere energia. Scoprirete inaspettati elementi artistici, come pavimenti originali, stemmi ottocenteschi, affreschi che ornano i soffitti, oltre a  suggestivi saggi di restauro che trapelano dalle pareti.

Le suites propongono allo stesso tempo una esperienza confortevole, frutto di una ristrutturazione e di un design che mescola elementi artistici a un’ assoluta cura dei dettagli tecnologici di ultima generazione. Ho scelto la Suite Exagon, chiamata così per il soffitto dal disegno esagonale, un ambiente antico e nello stesso tempo contemporaneo. Ho apprezzato i tessuti speciali e biancheria rigorosamente di artigianato italiano.


Il Palazzo non serve la prima colazione (peccato, mi sarebbe piaciuto sedermi in uno dei salotti e gustare un capuccino con chsisà quale dolce delizia…) però in camera troverete tutto il necessario per un buon caffe o un the mattiniero, compresi deliziosi biscotti al cioccolato.

Qui l’eleganza contemporanea si manifesta attraverso materiali nobili come il legno, i marmi e i metalli satinati si alternano in uno stile che accoglie e custodisce. Il servizio, discreto e attento, è sempre disponibile ad ascoltare le esigenze degli ospiti, nel completo rispetto della loro privacy.

Portici da UNESCO?
A Bologna puoi fare a meno dell’ombrello… ci sono i portici. Ottima protezione dal sole, riparo perfetto dalla pioggia. Sono stati inseriti nella nuova lista propositiva italiana dei siti Patrimonio dell’UNESCO con la recente la candidatura a patrimonio culturale dell’umanità Il più famoso portico è quello che va dal centro di Bologna fino alla Chiesa di San Luca, 666 arcate e quasi quattro chilometri!

Perfetto training domenicale per chi vuole correre, come me e come molti bolognesi. Naturalmente scarpe ultra comode, acqua a portata di mano e molta buona volontà, perché gli archi non finscono, la fatica è tanta, ma ne vale la pena. Le arcate sembrano voler abbracciare e proteggere la tua corsa, coccolato dalla bellezza delle strade, dei vicoli e delle piazza di una citta che ha fatto dell’ospitalità il proprio baluardo.

A domani , per nuovi misteri e segreti e, vi assicuro ne sentirete di ogni … dal museio delle api  a dove trovare la migliore lasagna’to go’, dalla porta chiusa da 600 anni, alla misura perfetta della tagliatella… c’è perfino un Nettuno da censurare, perchè troppo dotato…

Bologna segreta continua…

INFO
BolognaWelcome
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Cesare Zucca
Milanese di nascita, vive tra New York, Milano e il resto del mondo. Viaggia su e giù per l’America e si concede evasioni in Italia e in Europa.
Per WEEKEND PREMIUM fotografa e racconta città, culture, stili di vita e scopre delizie gastronomiche sia tradizionali che innovative.
Incontra e intervista top chefs di tutto il mondo, ‘ruba’ le loro ricette e vi racconta il tutto qui, in stile ‘turista non turista’.

 

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