Kenya: un luogo dove trasferirsi per viverci

Il Kenya è di una bellezza selvaggia uno dei più solidi politicamente dei paesi africani. Non stupisce che sempre più expat – molti gli italiani - lo scelgano come destinazione per una nuova vita, per voltare pagina e ricominciare tutto daccapo

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A cura di Micol Bonazzoli 

In Kenya, a Malindi vivono (più o meno stabilmente) circa 5 mila italiani, oltre a molti stranieri che formano, insieme ai locali africani, un ambiente multietnico. Qui si trovano i migliori resort del Kenya e il mare è bellissimo, limpido e tranquillo, perché protetto da 3 barriere coralline (ideale per snorkeling e immersioni). A Malindi, dove puoi incontrare il cantante Vecchioni o il giornalista Minoli, restano memorabili i party organizzati da Flavio Briatore e i suoi ospiti, vip internazionali.

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Una spiaggia di Malindi

Altri italiani vivono invece a Mombasa, Nairobi, Watamu. Sono molti i connazionali che – a un certo punto della loro vita – hanno deciso di lasciarsi tutto alle spalle e trasferirsi in Kenya.  Ma come trasformare questo sogno in realtà? Per aprire un’attività bisogna importare un minimo di capitale (10.000 euro) e fare il permesso di lavoro per 2 anni (1.500 euro): l’investimento può essere un bar, per esempio, o un ristorante, come hanno già fatto molti italiani ormai diventati kenyani d’adozione. Tuttavia il mercato è già abbastanza saturo e in un sistema socio-economico non brillante si tratterà sempre di operazioni di un certo rischio.

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Una spiaggia di Watamu

Per i pensionati la situazione è più complicata: non essendoci accordi bilaterali fra Italia e Kenya, la pensione viene tassata alla fonte in Italia e anche in Kenya. Il costo della vita non e’ così basso come si potrebbe pensare ma un pensionato italiano può vivere con 700 euro al mese: affitto appartamento 150 euro, badante/donna delle pulizie 150 euro, pasto medio circa 2 euro; in un ristorante europeo cena di pesce a massimo 30 euro; pizza e birra 7 euro. Per chi dispone di buone risorse economiche da sapere che i prezzi dei terreni e delle ville sono decisamente accessibili.

Naturalmente il consiglio, prima di trasferirsi, è passarci un periodo di adattamento per verificare il posto non con gli occhi del turista. E verificare soprattutto la sicurezza perché, negli ultimi tempi, nel Kenya assediato dalla fame, non sono mancati episodi di violenza proprio contro expat e turisti stranieri.

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Ex colonia inglese indipendente dal 1963, il Kenya si distende per 582,650 kmq con 400 km di costa sull’oceano indiano, conta 40 milioni di abitanti suddivisi in 70 etnie: l’ambiente prevalente è la savana con grandissima quantità di animali esotici. La capitale è Nairobi, il clima equatoriale, la moneta ufficiale lo scellino keniota, la lingua ufficiale lo swahili e l’inglese. La religione prevalente è quella musulmana.

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In ogni caso un aiuto prezioso per chi insegue il sogno di trasferirsi in Kenya sono i consigli di Alfredo Freddie Curatolo, cantautore, giornalista e scrittore che ha pubblicato un prezioso vademecum dal tiolo Malindi, Italia. Guida semiseria all’ultima colonia italiana d’Africa.

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INFORMAZIONI UTILI

  • Ambasciata del Kenya in Italia: Via Archimede 64, Roma, tel 06/8082717/8 – embassyofkenya.it.
  • Ambasciata d’Italia a Nairobi: International House, Mama Ngina Street, P.O. Box, 30107- 00100 GPO – tel: 00254 20 247750 – 249007 – 247696 –ambnairobi.esteri.it
  • Per maggiori informazioni consultare il sito malindikenya.net

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