Per una volta

Isole Marshall, le perle del Pacifico che rischiano di essere inghiottite dall’Oceano

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Insieme alle Kiribati, alle Tuvalu e le Maldive, di cui vi abbiamo già parlato, l’arcipelago delle isole Marshall è quello che corre un rischio più immediato a causa dei cambiamenti climatici.

In comune con le altre isole di cui abbiamo scritto hanno la scarsa altitudine, appena 2 metri sul livello del mare, che causa, di anno in anno, la perdita di territorio dovuto al riscaldamento globale e alla conseguente crescita del livello delle acque dell’Oceano. Si parla di un arco di tempo che va dai 10 ai 30 anni, quanto resta per “salvarle”, insieme ai circa 70 mila abitanti, che rischiano di diventare “rifugiati climatici”.

La proposta per non scomparire: “alzare” le isole

L’idea è molto semplice, realizzarla non sarà altrettanto: sollevare fisicamente il terreno delle isole prima che le acque dell’oceano invadano la terraferma e cancellino letteralmente l’arcipelago.

Per questo la presidente delle Isole Marshall, Hilda Heine, ha fondato la Coalition of Atoll Nations against Climate Change cercando il sostegno di altre nazioni geograficamente simili e che corrono gli stessi rischi, come le Tuvalu, le Kiribati e le Maldive, per contare di più a livello internazionale e andare a caccia di idee e progetti che realizzino in concreto il “sollevamento” delle 5 isole e dei 29 atolli.

Bikini, dagli esperimenti nucleari a Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Chi di noi non ha mai indossato un bikini? Ebbene, il nome del celebre “due pezzi” è quello dell’atollo omonimo, appartenente alle isole Marshall. Tuttavia, Bikini è tristemente famoso per essere stato oggetto, tra il 1946 e il 1958, di esperimenti nucleari da parte degli Stati Uniti. Le radiazioni hanno poi reso necessaria l’evacuazione della popolazione negli anni Sessanta.

L’atollo, disabitato e lontano dalle altre isole, è stato posto sotto tutela dall’UNESCO che lo ha incluso nei siti Patrimonio dell’Umanità. Ciò ha fatto in modo che la natura e la straordinaria biodiversità prendesse il sopravvento e regalasse ai visitatori scenari di rara bellezza, impossibili da vedere altrove.

Ecco perché vi consigliamo di visitarle “per una volta”, prima che di questi scenari da cartolina non rimanga solo un ricordo.

Isole Marshall, paradiso della biodiversità

Lo Stato delle Isole Marshall appartiene alla regione oceanica della Micronesia e si compone di 29 atolli e 5 isole. Le isole coralline, invece, sono circa un migliaio e vanno a comporre due gruppi, conosciuti come Ralik, “isole del tramonto” e Ratak, “isole dell’Aurora”.

Le isole sono state intitolate nel 1788 al capitano inglese John Marshall e confinano a sud con le acque territoriali delle isole Kiribati, a sud ovest con quelle degli Stati Federati di Micronesia e a ovest con quelle delle Isole Marianne settentrionali.

La natura delle isole è vulcanica e corallina, ma la maggior parte di esse è di piccole dimensioni, con un territorio “piatto”, letteralmente a pelo d’acqua. Gli scenari sono quelli di un paradiso terrestre, tra lagune, lingue di sabbia, acque cristalline e una vegetazione rigogliose.

Tuttavia, la peculiarità delle Isole Marshall è la suo straordinaria biodiversità. Basti pensare che sugli atolli e nelle acque che li circondano vivono circa 250 varietà di corallo, più di 1000 specie di pesci diverse, oltre 70 specie di uccelli e tutte e cinque le specie di tartarughe esistenti al mondo.

Ecco perché praticare snorkeling e immersioni in questa parte di mondo costituisce un’esperienza unica. Tra i punti più interessanti ci sono l’atollo di Arno e il Clalin Channel, o Shark Alley, a Majuro, per incontrare gli squali e altri affascinanti abitanti del mare.

Majuro, la capitale, e i suoi dintorni

Una vacanza alle Marshall vuol dire un ritorno alla natura primigenia, in scenari tropicali e frammenti di storia che ci rammentano come il passato di queste isole meravigliose e fragili non sia stato sempre facile.

Cominciate la vostra visita da Majuro, la capitale, nonché atollo più popolato, che unisce le comunità di Dalap, Darrit e Uliga, conosciute insieme anche con il nome di Rita.

Majuro è il centro più occidentalizzato, dove si concentrano i centri amministrativi, commerciali e turistici, ma anche le testimonianze più importanti del passato delle Isole Marshall. Tra questa c’è il Capital Building, a Dalap, sede del governo centrale, ospitato in un edificio moderno.

Vale certamente una sosta, invece, l’Alele Museum and Public Library, a Uliga dove si possono conoscere i diversi aspetti della tradizione e della cultura delle isole attraverso esempi dei suoi manufatti più rappresentativi, come le conchiglie, i modellini delle tradizionali imbarcazioni e le antiche mappe nautiche con cui navigatori e pescatori del passato si orientavano nell’immensità dell’Oceano.

Interessante una sosta al Toolbar Copra Processing Plant, uno stabilimento per la lavorazione della copra, la polpa del cocco essiccata da cui si ricava l’olio di cocco, una delle basi dell’economia e dell’alimentazione. E, a proposito di cocco, con il kimei, la sottile membrana ricavata dalla palma, si ottengono pregiati oggetti di artigianato locale, come borse, cestini, decorazioni da muro, rappresentazioni di animali e fiori realizzati attraverso sapienti intrecci.

E sempre il cocco e l’olio da esso ricavato, è anche la base per deliziosi piatti e salse che accompagnano pietanze di pesce fresco, platanos, granchi e crostacei, la base della cucina delle isole.

Da Laura alle isole più piccole

Basta allontanarsi dalla capitale per trovarsi immersi in una natura incontaminata, dove il tempo sembra essersi fermato. Ad appena 40 km da Majuro si trova il centro di Laura, dove la popolazione vive ancora di pesca e allevamento. Qui vale una visita il Peace Park, con un monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Lungo la strada per Laura, fate una sosta nella cittadina di Ajetake, nella parte sud occidentale dell’anello dell’atollo di Majuro. Il centro abitato su sviluppa su un lembo di terra largo appena 10 metri, circondato su un lato da una splendida laguna e dall’altro lambito dalle acque dell’Oceano Pacifico.

Sulla laguna si affaccia anche la meravigliosa Spiaggia delle 17 miglia, che si estende parallela all’unica strada asfaltata di Majuro.

Un’ esperienza assolutamente da vivere è noleggiare una barca con conducente per spostarsi sulle piccole isole dell’atollo. Tra le più interessanti ci sono Kiddenen, Calalin, Eneko, Enemanot, Ejit e Bokiur.

Navigando tra gli atolli (che forse non ci saranno più)

Impossibile visitare tutte le isole e gli atolli delle Marshall. Noi, però, ve ne consigliamo alcuni.

Kiwajalein, per esempio, è l’atollo corallino più grande del mondo con i suoi 17 kmq. Qui potete, tuttavia, fare solo una “toccata e fuga” poiché l’immensa laguna viene utilizzata dal Ministero della Difesa Americano per test balistici sui missili lanciati dalla California. Da qui si può raggiungere la vicina isola di Ebeye Ebeye, dove vive una comunità indigena di 1500 abitanti.

Per chi ama lo snorkeling e le immersioni, invece, un autentico paradiso è l’atollo di Arno, composto da 133 piccole isole. Nella zona di Longar si possono incontrare tonni pinna gialla, marlin, pesce spada e piccoli squali. Inoltre, si può praticare la pesca d’altura. In passato, qui esisteva una singolare “scuola”, dove le ragazze da marito o in procinto di sposarsi andavano a imparare le “arti amatorie”.

Se invece amate andare alla scoperta di relitti, l’isola di Wotje è la più ricca di vestigia della Seconda Guerra Mondiale, tra navi inabissate, bunker e cannoni lasciati sulla terraferma. L’altra caratteristica dell’isola è la sua fertilità, grazie alla particolare terra portata dalle navi giapponesi.

Una natura incontaminata, con da palme da cocco, alberi del pane e pandani e tramonti mozzafiato caratterizza il paesaggio dell’isola di Mejit, dove si trova l’unico lago d’acqua dolce di tutto l’arcipelago, dove è anche possibile fare il bagno. Sulla costa nord occidentale si trova anche la splendida California Beach, lambita da acque basse e cristalline.

COME ARRIVARE

A Majuro si trova l’Amata Kabua International Airport dove arrivano i voli internazionali. Volano alle Marshall le compagnie internazionali Continental (www.continental.com), da Honolulu e Guam, e Japan Airlines (www.jal.com), mentre i voli interni che collegano le isole abitate sono effettuati da Air Marshall Islands (www.airmarshallislands.net/) e Continental Micronesia, con partenza anche dalle Fiji. Dall’Italia è quindi necessario programmare il viaggio tenendo conto di queste tappe intermedie.

DOVE DORMIRE

*Marshall Island Resort***, Mieco Beach Front, Amata Kabua Blvd, Majuro, tel + 692 625 2525, www.marshallislandsresort.net. In ottima posizione centrale, a 20 minuti dall’aeroporto internazionale, si affaccia su una laguna tropicale e consente di raggiungere a piedi negozi e ristoranti. A disposizione ristorante, sala cocktail campi da tennis e piscina di acqua salata.

*Private Island Boutique Resort Bikendrik***, Island Hideway, Majuro, tel +692 455 0787, www.bikendrikisland.com/ . Ecoresort ideale per le coppie. Dispone di poche stanze, affacciate direttamente sul mare, colazione abbondante. Per i romantici.

DOVE MANGIARE

*DAR Coffee Corner, Delap-Uliga-Djarrit, Majuro Atoll, www.infomarshallislands.com/dar-cafe/ . Aperto a colazione, pranzo e cena e molto frequentato dai locali, offre piatti della cucina tipica delle isole, a base di pesce fresco e verdure, tra cui albero del pane e zucca. Dispone di wi fi.

*Chit Chat Restaurant, www.infomarshallislands.com/chit-chat-restaurant/ Per uno spuntino veloce, affacciati su una terrazza con vista sull’oceano. Si può mangiare una pizza o un panino accompagnati da una buona birra. Consigliato per la compagnia.

INFO

www.rmiocit.org