In Valcalepio con la Bentley New Continental GT: una signora in abito da sera

Con la nuova Bentley Continental GT, “grand tourer” di lusso, lungo i vigneti della Valcalepio, tra le “città del vino” Castelli Calepio e Grumello del Monte, scoprendo una Toscana del Nord. di NICOLA D. BONETTI

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Mi sono innamorata di una signora inglese. Una strana signora raffinata con i muscoli, che tuona con il sole, che beve ma è sempre sobria, che ti fa girar la testa anche se non riesci a vederla quando passa”. Queste l’immagine poetica di Monica Miselli, che ha condiviso con Weekend Premium il viaggio a bordo della nuova Bentley Continental GT che stiamo per raccontarvi.

Al volante di certe auto, anche paesaggi vicini, prossimali, possono assumere un aspetto diverso. Monica, guidando l’ultima lussuosa creazione artigianale della fabbrica di Crewe, ha notato che scorci dall’aspetto piacevolmente toscano, tra vigneti e cipressi, ulivi e castelli, si possono trovare anche nel cuore della Lombardia. In una terra dove, solitamente si sfreccia (eufemismo) lungo l’autostrada A4 per raggiungere i “laghi dell’Est”, così definibili almeno rispetto a Milano.

Invece, con un’auto del genere, una Grand Tourer capace di scatenare il dubbio se sia da considerare più lussuosa che potente o viceversa, che può (potrebbe, se fossimo in Germania), correre a 333 km/h (avete letto giusto, non è un errore) spinta da dodici cilindri, può venire la voglia di cercare strade secondarie, scoprendo panorami nuovi, e tante altre ricchezze di un territorio non così noto. Anche l’andatura può rallentare, i cilindri, magicamente diventano solo sei, si dimezzano senza che sia percepibile la variazione per ridurre emissioni e consumi, quando non si corre.

La Valcalepio – onestamente, quanti non bergamaschi la conoscono? – è la zona della fascia pedecollinare a oriente della città di Bergamo, fino al fiume Oglio, confine con la provincia di Brescia. Il nome parrebbe aver origini greche: Kalos-Epias, dal significato emblematico di “terra buona, terra dolce”. All’andata si può partire da Bergamo, magari con una visita in Città Alta, anche solo un giro lungo le Mura venete, pensando che lungo questo tracciato si corse il Gran Premio di Bergamo nel 1935, vinto da Tazio Nuvolari che lo definì “circuito sublime”, paragonandolo a Monaco. E rallentando, l’occhio può cominciare a notare paesaggi di taglio toscano, cipressi compresi.

Scendendo da Porta Garibaldi (o San Lorenzo), a nord della città, ci si dirige a est, transitando per Gorle e Scanzorosciate: alla frazione di Negrone, a sinistra verso la collina iniziano i vigneti, per poi scendere a San Paolo d’Argon, paese dal nome curioso con monastero benedettino. Con viticoltura di elevata qualità: da visitare la Cantina Pecis (www.pecis.it), alla tenuta San Pietro delle Passere, dove al di là del nome della chiesetta romanica non meno curioso, torneremo in un prossimo weekend, promesso.

Cantina Pecis San Pietro delle Passere
Cantina Pecis

 

La Bentley New Continental GT

È il momento di dedicare qualche maggior attenzione alla protagonista del weekend, l’esclusiva Bentley: a quindici anni dall’uscita della serie precedente, la nuova Continental GT è evoluta in modo completo, modificando l’aspetto fuori e dentro. Il profilo è più lungo e basso, le ruote anteriori sono avanzate di 13,5 cm, allungando il cofano e abbassando il frontale, sempre molto caratteristico. Nella vista d’insieme appare nuova con anteriore differente ma ben riconoscibile e la coda totalmente diverso, con il doppio gioco di linee ovali dalle luci ai terminali di scarico. Le linee sono nette, pulite ed eleganti, proporzionate. Alcuni dettagli sono addirittura preziosi: come le luci la cui lavorazione interna richiama i diamanti. È sempre una vera Bentley, e si vede: anche da lontano.

tenuta-castello-di-grumello-de

Quindi direzione lago d’Iseo, per Montello e Chiuduno, entrando in autostrada a Grumello-Telgate, per uscire a Palazzolo. Direzione Lago d’Iseo, arrivando a Paratico, quindi a destra per Clusane, meta della prima tappa, sul lungolago davanti al porticciolo. Per un aperitivo prima della cena, che faremo alla Locanda Rosmunda per scoprire la “ricetta di viaggio”.

Rosmunda – Locanda del Lago

Giuseppe e Rosmunda, coppia di pescatori locali che nel 1954 fondarono il ristorante tipico, divenuto poi un simbolo di Clusane. Oggi l’attività continua con i discendenti, attenti all’utilizzo di ingredienti di qualità all’insegna della leggerezza e della fragranza. Per una cena con i sapori tradizionali, come la famosa tinca al forno (vedere la ricetta di viaggio). A pochi passi dalla riva, è adiacente al Castello Carmagnola, gestito per eventi e banchetti.

 

Via Ponta 2/A I-25040 Clusane d’Iseo (BS)
Tel. 030.98.90.19

www.rosmunda.it

 

LA RICETTA DI VIAGGIO

TINCA AL FORNO CON POLENTA

Un piatto storico, tradizionale del basso Lago di Iseo: anzi, il piatto simbolo, dal sapore deciso, è precisamente di Clusane, dove il pesce si sviluppa bene tra i bassi fondali, allevata in acquacoltura. Un piatto che una festa dedicata la prima settimana di luglio, ma che in realtà è preferibile come degustazione d’autunno-inverno.

INGREDIENTI: per quattro persone. Prendere 4 tinche di medie dimensioni, 250 grammi di parmigiano grattugiato, 150 di pane grattugiato, 80 di battuta di prezzemolo, aglio, sale, olio extravergine di oliva. Aprire le tinche dal ventre, pulire dalle interiora, deliscarle pazientemente e lavarle con cura. Mescolare gli ingredienti del ripieno, inserendoli a secco (in modo che assorbano il grasso durante la cottura) all’interno dei pesci. Ungere un tegame di terracotta con alcuni cucchiai di olio extravergine di oliva, disporre le tinche ripiene su foglie di alloro fresco, preriscaldare il forno a 200 gradi e far cuocere per circa mezz’ora. Servire con polenta di contorno.

L’abbinamento enologico, suggerito dalla Cantina Pecis, è il Rosso della Pezia: si tratta di un Valcalepio Rosso Riserva DOC. Ottenuto con uve Merlot e Cabernet Sauvignon raccolte e vinificate separatamente. È affinato per due anni in barrique di rovere francese e per almeno altri due anni in bottiglia. Gradazione 13,5.con sull’ etichetta lo stemma del capostipite della famiglia Pecis, tale “Rosso della Pezia”, che verso il XII secolo diede origine all’attuale discendenza.

Infine, la serata si conclude con poca strada, al Romantik Hotel Relais Mirabella**** dove ci sveglieremo per iniziare la seconda parte del weekend. Riposando sulla collina con vista, e la Bentley riposta in adeguato garage. A domani.