In Scozia, tra castelli e cornamuse

In un sondaggio fatto qualche tempo fa dalla prestigiosa guida inglese Rough Guide i lettori hanno eletto la Scozia “il paese più bello del mondo”. E questa parte di Regno Unito il titolo lo merita in pieno. Le Highlands, i laghi di origine glaciale con mostri annessi, gli antichi castelli incantati, le cornamuse, le distillerie di wiskey e le fabbriche di tartan, insomma tutto in questa terra conquista e rapisce per sempre

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È facile innamorarsi della Scozia che si estende con paesaggi incantevoli: castelli, promontori, scogliere a picco sul mare del Nord, campagne lussureggianti, riserve naturali, spiagge, isole, oltre alle bellissime città come Edimburgo con il suo castello arroccato o   Glasgow una città portuale sul fiume, Clyde, nelle Lowlands scozzesi occidentali diventata famosa per il suo patrimonio architettonico ma anche per il design. Non dimentichiamoci poi che è proprio in Scozia che si possono rivivere le storie di Re Artù e le avventure del maghetto Harry Potter ma anche scoprire il mistero del lago di Lochness.

Noi della redazione vi suggeriamo un itinerario di 10 giorni da svolgersi in autonomia Prenotando un volo aereo e un’auto andrete alla scoperta di Edimburgo e delle Highland.

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Una panoramica di Edimburgo

1° GIORNO

La splendida Edimburgo, capitale cosmopolita della Scozia, è una città ricca di cultura. Il centro è diviso in due parti: a nord di Castle Rock c’è New Town la parte nuova della capitale con la sua atmosfera georgiana e dall’altra parte invece c’è la  Old Town la parte più vecchia con il suo fascino medievale. Orientarsi a Edimburgo è molto facile ed è per questo che vi consigliamo di visitarla a piedi. Partendo da Old Town visiterete la maggior parte delle bellezze di Edimburgo.

Uno dei simboli di tutta la Scozia è il famoso Castello di Edimburgo (vedi foto 1) https://www.edinburghcastle.scot/   Indirizzo: Castlehill, Edinburgh EH1 2NG, Regno Unito. Si tratta di un’antica fortezza posizionata su di un promontorio e domina l’intera città. La vista panoramica su Edimburgo è da togliere il fiato.  Tre dei suoi lati sono a picco su delle scogliere e l’unica via d’accesso al castello è una strada ripidissima, Castle Hill. Il castello è molto grande e per visitarlo tutto ci vorrebbero molte ore ma con una buona organizzazione riuscirete a vedere le cose fondamentali come ad esempio lo sparo del cannone. Ogni giorno alle 13 (escluso la domenica) il Generale d’Artiglieria spara dal cannone mantenendo così un’antica tradizione: indicare l’ora alle navi nello stretto di Forth. All’interno del castello non perdete le sale con i gioielli della corona e una visita al National War Museum of Scotland, il museo nazionale della guerra così come risultano interessanti le prigioni. Anche il Castello di Edimburgo è fonte di leggenda e la più famosa è quella di The Lone Piper, il suonatore solitario di cornamusa. Si narra che il castello in tempi antichi aveva molti tunnel che lo collegavano segretamente a vari punti della città.  Volendoli scoprire mandarono un giovane suonatore di cornamusa al fine di captare attraverso il suono la posizione in superficie. Il giovane una volta inoltratosi nei tunnel non fece più ritorno. Molti giurano di aver udito un suono simile ad un lamento provenire dal castello e assicurano che si trattava del suono di una cornamusa.

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Foto 1

Il Palace of Holyroodhouse, (vedi foto 2) l’imponente edificio in stile barocco è la residenza estiva della Regina Elisabetta https://www.royalcollection.org. Indirizzo: Canongate, Edinburgh EH8 8DX, Regno Unito. Il Palazzo si trova alla fine della strada medievale Royal Mile (Chilometro reale). Questo splendido palazzo con la sua architettura classica e incredibili decorazioni barocche conserva al suo interno fastose sale con mobili e tappeti preziosi oltre ai quasi 100 ritratti della dinastia reale. E’ visitabile solo se la regina non è in visita ufficiale ad Edimburgo. Anche questo spettacolare palazzo narra una leggenda. Il palazzo fu costruito da Re Davide I che un giorno trovandosi a caccia fu attaccato da un cervo che lo fece cadere da cavallo. Il cervo però si trasformò in una croce. Il Re ricevette un ordine divino di costruire un monastero su quel terreno. Nacque così Holyrood (Croce Santa). La parte più antica e di rilievo del Palazzo è la Historical Apartments che ricordano in particolar modo la regina di Scozia,  Maria Stuarda. E’ qui che si consumò un atroce delitto messo in atto dal marito della regina nei confronti di un musico nonché segretario e intimo confidente di Maria Stuarda. Venne ucciso brutalmente con oltre 50 coltellate davanti agli occhi inorriditi della Regina allora in attesa di un bambino.

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Foto 2

2° GIORNO

Una visita la merita anche la rigorosa e fredda Cattedrale di St. Giles (vedi foto 3) in stile gotico https://www.stgilescathedral.org.uk Indirizzo: High St, Edinburgh EH1 1RE, Regno Unito. La Chiesa è dedicata al patrono della città. All’interno è possibile ammirare le bellissime e coloratissime vetrate oltre alla Thisle Chapel eretta con legni e pietre.

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Foto 3

Non si può mancare una visita al Museo degli Scrittori–  https://www.edinburghmuseums.org.uk/venues/writers-museum Indirizzo: Lawnmarket, Lady Stair’s Close, Edinburgh EH1 2PA, Regno Unito. Un museo dedicato a tre dei più famosi scrittori scozzesi: Walter Scott, Robert Burns e Robert Louis Stevenson. Come poteva la Città della letteratura, così l’ha definita l’UNESCO, non avere un museo interamente dedicato a tre dei più celebri scrittori?

Un quartiere molto bello e particolare da vedere assolutamente è Leith (vedi foto 4) che si trova a solo 15 minuti di autobus da Edimburgo. Un’area a lungo sminuita che oggi invece si è trasformata in un quartiere frizzante, giovane e romantico. In tempi passati era un villaggio di pescatori indipendente dall’attuale capitale ma nel 1920 con l’espansione di Edimburgo fu annesso alla città. La strada principale e anche la più lunga del quartiere è la Leith Walk. In questa zona potete visitare una casa del XVI secolo la quale ospitò Maria Stuarda recatasi a reclamare il trono scozzese. La casa si chiama  Lamb’s House ed è stata patrimonio nazionale sino al 2010 anno in cui venne venduta. Non perdetevi inoltre la degustazione del vero whisky scozzese al club del Whisky. Qui troverete una vasta scelta di tutti i tipi di questa bevanda scozzese.  Ma per godervi il meglio di Leith non vi resta che aspettare la sera quando tutto si trasforma in un ambiente dall’atmosfera romantica. Tanti i ristoranti e i pub dove gustare prodotti tipici.

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Foto 4 di Giorgia Sconfietti

3° GIORNO

A circa 30 minuti di auto da Edimburgo si trova una splendida cappella gotica medioevale è la cappella Rosslyn (vedi foto 5) https://www.rosslynchapel.com/. Questa cappella offre degli scenari spettacolari con le bellissime decorazioni a soffitto e le sue colonne. La pianta ha una forma molto particolare e al suo interno ci sono 14 colonne e l’antica cappella trasuda mistero e fascino.

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Foto 5 di Giorgia Sconfietti

Si narra di un antico dramma avvenuto in tempi antichi. Un maestro incaricato di costruire una delle colonne si allontanò per studiare la colonna originale lasciando il suo apprendista che di propria iniziativa iniziò e terminò, con ottimi risultati la costruzione. Il maestro rientrato geloso dei risultati del suo assistente lo colpì con un martello uccidendolo. La punizione fu tremenda per il maestro in quanto la sua effige fu scolpita di fronte alla colonna, rivolta dunque verso ciò che era stata la sua invidia.

Ma sono moltissime le leggende intorno a questa cappella. Si pensa addirittura che fu costruita da un massone discendente dai Templari al fine di custodire i manufatti provenienti dalle rovine del Tempio di Erode a Gerusalemme.  Altri pensano che vi sia custodito il Santo Graal tanto che il famoso libro di Dan Brown “Il Codice Da Vinci” prende proprio spunto da qui. Giorgia Sconfietti, la nostra inviata, ci segnala la presenza di un bellissimo gatto di nome William e ci suggerisce di non lasciare la Cappella senza prima averlo accarezzato. Sembra di buon auspicio. Perché allora non farlo?

Per stare in tema di animali e per gli amanti degli stessi non perdete una visita ad un cimitero molto particolare si tratta del Greyfriars Kirkyard https://greyfriarskirk.com/ Indirizzo: 26A Candlemaker Row, Edinburgh EH1 2QE, Regno Unito al suo interno potrete visitare la tomba di Bobby un cagnolino che espresse il suo amore di fedeltà vegliando la tomba del suo padrone per ben 14 anni. Si dice che sia di buon augurio depositare un legnetto sulla sua tomba. È un luogo onestamente angosciante e circondato da misteri e fenomeni paranormali. In questo luogo, nel 1679, furono rinchiuse, torturate e uccise più di 1200 persone. Il massacro fu opera del sanguinario Mackenzie anch’esso seppellito all’interno del cimitero. La leggenda narra che un vagabondo intento a trafugare la tomba di Mckenzie cadde a seguito del cedimento del pavimento. Ma la cosa anomala è che il vagabondo giurò di non essere riuscito più a risalire perché trattenuto dallo scheletro di Mckenzie in persona. Altre persone ebbero analoghe esperienze tanto che si decise di chiamare un esorcista il quale rinunciò dopo breve affermando che le forze maligne non si riuscivano a sconfiggere. Noterete poi delle grate di ferro sul terreno, si tratta dei mortsafes: queste servivano, in tempi antichi, a proteggere i defunti dai ladri di cadaveri che rubavano i morti per rivenderli a medici patologi.   A pochi metri dall’ingresso del cimitero Bobby è ricordato da una statua (vedi foto 26).

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Foto 26 di Giorgia Sconfietti

Non lontano, sul ponte George V, riposatevi da The Elephant House, http://www.elephanthouse.biz/. Si tratta di un locale diventato molto famose in quanto è qui che, la scrittrice Rowling, diventata famosa per la saga di Harry Potter, stilò buona parte del primo romanzo. Ordinate un tè accompagnato da shortbread (gustosissimi biscotti a base di burro e zucchero) o degli scones (panini dolci ripieni di formaggio e confetture) vi ripagheranno piacevolmente della lunga e faticosa giornata di escursione.

Sarete giunti ormai all’ora di cena e avrete ormai assorbito i ritmi scozzesi dunque non vi resta che gustarvi un’ottima cena scozzese a base del piatto più famoso: l’haggis servito con neeps e tatties ovvero un purè di rape e patate. (vedi foto 6)

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Foto 6 di Giorgia Sconfietti

4° GIORNO

La destinazione è Oban (vedi foto 7) ma lungo il tragitto recatevi al villaggio medioevale di Duncarron; aprirà ufficialmente nell’estate 2019 grazie ai finanziamenti di privati, all’aiuto di volontari e al gruppo dei Saor Patrol famosissimi in patria ma anche in Italia (suonano ogni anno le loro cornamuse alla Fiera dell’Artigianato di Milano). Un’altra sosta la merita il monumento dedicato a William Wallace, eroe nazionale. Salendo i numerosi gradini è possibile vedere tutta la vallata dove è stata combattuta la famosa battaglia di Stirling.

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Foto 7 di Giorgia Sconfietti

Giunti a Oban, una frizzante cittadina dalle strade litoranee bellissime, passeggiate e ammirate gli scenari che questa cittadina portuale sa regalare. Fate visita al suo castello rivestito completamente di edera rampicante. Non mancate di ammirare Oban anche dall’alto salendo sulla Torre di McCaig. Esplorate le campagne circostanti gustandovi la pace con il solo sottofondo dei gabbiani. Non dimenticate di visitare la distilleria di whisky (vedi foto 8). Consigliamo di pernottare presso Barriemore B&B Indirizzo: Corran Esplanade, Oban PA34 5AQ, Regno Unito Telefono: +44 1631 566356. Molto bello il panorama dalle camere che si affacciano sull’oceano.  Per cenare consigliamo The Waterfront fishouse Indirizzo: Railway Pier, 1, Railway Pier 1, Oban PA34 4LW, Regno Unito Telefono: +44 1631 563110 Menu: waterfrontfishouse.co.uk.  Provate la Cullen Skink, una delicata zuppa a base di eglefino, un pesce che in Italia è impossibile trovare o in alternativa del salmone cucinato in moltissime varianti.

 

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Foto 8

Dalla cittadina costiera di Oban percorrete la A828 per raggiungere Fort Willian attraversando una vallata spettacolare dai mille colori, immersa tra alberi, cascate e ruscelli dove indisturbati pascolano numerose mandrie di bovini, caprini ed ovini. Continuate in direzione nord di Port Appin per andare a visitare uno dei castelli più fotografati di Scozia: il Castello di Stalker Indirizzo: Appin, Regno Unito http://www.castlestalker.com/wp/adagiato su un isolotto (foto 9) e circondato dalla acque del lago specchio Loch Laich. Che spettacolo ammirare il vecchio maniero ergersi dalle acque. Tutt’intorno, le Highlands e quando il cielo è nuvoloso lo spettacolo è a dir poco incantevole.

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Foto 9

Arrivati a Fort William, vale la pena visitare il  viadotto Glenfinnan Indirizzo: A830 Rd, Glenfinnan PH37 4, Regno Unito https://glenfinnanstationmuseum.co.uk/ex acquedotto ora trasformato in una linea di passaggio della cremagliera a vapore Jacobite. Il viadotto fu costruito, nel 1897, dall’ingegnere McAlpine. Ha acquisito notorietà grazie al film “Harry Potter e la camera dei segreti” dove il Jacobite Steam Train è stato trasformato nel treno espresso per Hogwarts. (Vedi foto 10).

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Foto 10 di Giorgia Sconfietti

Poco lontano, a sud della strada A830 nell’insediamento di Glenfinnan, sorge la chiesa di St Mary e St Finnan che deve essere vista per la sua posizione, immersa in un prato popolato da cervi https://rcdai.org.uk/glenfinnan-st-mary-st finnan/con una vista mozzafiato sul  Loch Shiel. Si tratta di una chiesa cattolica in stile gotico costruita da Edward Welby Pugin nel 1879. Il suo interno è semplice ma il rosone sul timpano orientale e le arcate su ciascun lato della navata sorrette da colonne di granito sono particolarmente belle.  La porta piccola laterale viene lasciata aperta. Il motivo?  L’anima dello storico Bonnie Prince Charlie potrebbe tornarvi in cerca di pace. (Vedi foto 11).

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Foto 11 di Giorgia Sconfietti

A Lochy Bridge, presso Fort William, visitate la distilleria di whisky Ben Nevis Indirizzo: Lochy Bridge, Fort William PH33 6TJ, Regno Unito – http://www.bennevisdistillery.com/si trova alle pendici della montagna Ben Nevis (Vedi foto 12) la  più alta di tutto il Regno Unito.

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Foto 12 di Giorgia Sconfietti

La distilleria Ben Nevis (vedi foto 27) è stata fondata nel 1825 da “Long John” Mac Donald ed è aperta al pubblico per far conoscere la sua storia. Non vi resta che terminare la serata gustandovi un’ottima cena in stile scozzese nella sperduta quanto caratteristica taverna Ben Nevis Inn Indirizzo: Achintee Rd, Fort William PH33 6TE, Regno Unito – http://www.ben-nevis-inn.co.uk/. Ordinate una Sticky Toffee Pudding si tratta di una torta a base di cioccolato e datteri immersa in una cascata di caramello caldo servita con del gelato. È deliziosa e molto molto calorica ma non potete perdervi questa delizia.

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Foto 27 di Giorgia Sconfietti

5° GIORNO

Dirigetevi ora verso Morar passando per la A830 in circa 1 ora arriverete alle splendide spiagge bianche di Morar conosciute come le Maldive Scozzesi per un po’ di relax (Vedi foto 13). Resterete piacevolmente sorpresi da queste bianchissime spiagge con una sabbia talmente fine che sembra borotalco. Le acque pur essendo bellissime sono molto fredde. Se il tempo non sarà dei migliori potete sempre optare per un trekking di circa 3 ore per raggiungere le cascate Steall Indirizzo: Upper Glen Nevis Car Park, Fort William, Scozia, è necessario però essere dotati di un buon equipaggiamento in quanto per raggiungere il punto più vicino alle cascate sarà necessario guadare un fiume o in alternativa percorrere un ponte tibetano privo di protezioni.

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Foto 13 di Giorgia Sconfietti

6° GIORNO

È il momento di proseguire per l’isola di Skye, un luogo magico, conosciuta per i suoi paesaggi aspri, per i suoi castelli e per i villaggi di pescatori. Ha una costa frastagliata con penisole e laghi. L’isola di Skype si può raggiungere tramite un ponte stradale: Lo Skye Bridge (vedi foto 28) che attraversa Lochalsh tra il villaggio di Kyle of Lochalsh sulla terraferma, che è collegato alla rete ferroviaria scozzese, e Kyleakin sull’isola di Skye.

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Foto 28 di Giorgia Sconfietti

L’alternativa è un comodo traghetto da Mallaig che permette di risparmiare tempo ma che va prenotato con largo anticipo visti i pochissimi posti disponibili per le auto. Vi accorgerete immediatamente di essere arrivati sull’isola perché il paesaggio cambia radicalmente: ampie vedute sull’oceano e sul mare del Nord, vento che sferza le rocce, scogliere a picco e profumo di salsedine. Recatevi a Portree (vedi foto 14) è il centro abitato più grande dell’isola ed è posizionato al centro dell’isola permettendovi di raggiungere le altre zone con meno difficoltà. Se siete fortunati di arrivare nel giorno dei tradizionali Highland Games avrete fatto bingo. Queste manifestazioni permettono di entrare nel cuore della cultura e tradizione scozzese: kilt, birra, lancio del peso, lancio del tronco d’albero, cornamuse, canti celtici, folklore allo stato puro. Non disperate comunque da maggio a settembre ve ne sono oltre 80. Si svolgono sulle isole o nelle città, nei villaggi e negli insediamenti di tutta la Scozia.

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Foto 14

Usciti da Portree in direzione nord incontrerete il monolito di 55 metri dell’Old Man of Storr (“Il vecchietto di Storr”) vedi foto 15. Proseguendo troverete delle scogliere le  Kilt Rock (Vedi foto 16). Alcuni affermano che sono chiamate così perché nelle pareti si possono trovare tutti i colori dei kilt scozzesi altri invece, quelli forse meno romantici, ne rimandano il nome alla conformazione frastagliata a picco sul mare che assume le forme delle pieghe del kilt. Non possono neppure mancare le cascate più famose di Scozia le Mealt Waterfall,  che  si gettano direttamente in mare.

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Foto 15
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Foto 16 di Giorgia Sconfietti

Terminate la giornata cenando alla taverna Edinbane Inn Indirizzo: Edinbane Hotel, Edinbane, Portree IV51 9PW, Regno Unito – http://www.edinbaneinn.co.uk/.

Volendo potete riposarvi per la notte all’Ashaig,  un Bed & Breakfast delizioso con qualche camera a disposizione. La particolarità? La vista incantevole e le colazioni scozzesi servite alla mattina a base di uova, bacon, porridge, pancake, yogurt, haggis e fagioli.

7° GIORNO

Chi viene su quest’isola non può perdersi le lunghe passeggiate nella vallata Fairy Glen colline coniche rivestite di un prato verde brillante. Un posto che sembra uscito da un mondo di fate e gnomi. Salite fino alla sommità della collina, vicino al laghetto, facendo attenzione al terreno spesso scivoloso (Vedi foto 17) per ammirare l’intera distesa.

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Foto 17 di Giorgia Sconfietti

Fate un’escursione al cimitero Kilmuir per vedere il monumento della giovane Flora MacDonald  conosciuta e ricordata in Scozia come un’eroina giacobita. Fu merito suo e al suo coraggio che Bonnie Prince Charlie (fu il secondo pretendente giacobita ai troni di Inghilterra, Scozia, Francia e Irlanda) riuscì a fuggire dopo la disfatta di Culloden nel 1746. Fu sostenitrice del movimento politico giacobita che sosteneva il ritorno al trono di Scozia della famiglia degli Stuart. Proseguite lungo la strada per arrivare alle rovine del castello Duntulum Indirizzo: Isle of Skye, Duntulm, Portree IV51 9UF, Regno Unito un meraviglioso o ciò che resta di un castello a picco sul mare. Si trova sulla punta settentrionale della penisola di Trotternish. Anche qui una leggenda tremenda è legata a questo luogo: il figlio del castellano, un bimbo scappato dalla sorveglianza della bambinaia cadde dalla scogliera in mare morendo. La donna per la sua disattenzione fu lasciata su una barca in mare abbandonata a se stessa.

Dedicate del tempo anche al Castello di Dunvegan  (Vedi foto 18) Indirizzo: MacLeod Estate, Dunvegan House, Dunvegan, Isle of Skye IV55 8WF, Regno Unito – https://www.dunvegancastle.com dove meritano una lode i magnifici giardini con stagni di ninfee, cascate, serre, immensi prati all’inglese circondati da aiuole fiorite dove sedersi e godersi una buona lettura.

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Foto 18 di Giorgia Sconfietti

Anche qui molte sono le storie, leggende, magie, avventure legate al castello ed ecco spiegato l’assalto di molti turisti curiosi alla ricerca di leggende sulla storica dimora. Quella più attendibile è quella legata ad una striscia di colore giallo, la Fairy Flag, che ancora oggi viene esposta all’interno del castello. Sembra che questa stoffa sia stata donata dalle fate ai MacLeod alla nascita di uno dei loro figli, e che abbia la particolarità di difendere, per tre volte, la famiglia dal pericolo di morte in battaglia. Durante due feroci battaglie il capo clan fece innalzare la Fairy Flag sui bastioni e magicamente si materializzarono centinaia di guerrieri che affiancandosi ai MacLead vinsero le battaglie. Dunque i MacLeod potranno invocare l’aiuto delle fate ancora una sola volta.

Al tramonto (in estate intorno alle ore 20) merita la fatica il saliscendi di gradini per vedere il famosissimo faro Neist Point Indirizzo: Isle of Skye IV55 8WU, Regno Unito – https://www.isleofskye.com (Vedi foto 19), un luogo molto suggestivo. Il Neist Point non è altro che una lingua di terra verso il mare e alla cui fine si trova il faro costruito come aiuto per questi luoghi sempre avvolti da forti nebbie.

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Foto 19

8° GIORNO

E’ giunto il momento di partire per Inverness con una sosta lungo la strada al castello di Eilean Donan (vedi foto 20) Indirizzo: Dornie, Kyle of Lochalsh IV40 8DX, Regno Unito – http://www.eileandonancastle.com/uno dei più famosi e fotografati dell’intera Scozia. Proseguite per raggiungere Inverness, una città sulla costa nord-orientale, dove il fiume Ness incontra il Moray Firth. Il suo centro storico ospita la cattedrale Old High Church del XVIII secolo oltre ad un mercato coperto.  E’ un ottimo punto di partenza per andare a visitare il lago di Loch Ness, che si trova a sud della città.

Regalatevi una cena nel cuore di Inverness alla Castle Tavern Indirizzo: 1 View Pl, Inverness IV2 4SA, Regno Unito – https://www.castletavern.pub. Ordinate una Scotch Pie è una torta di pasta brisè ripiena di carne. Consigliamo inoltre di pernottare al Birchwood B&B House indirizzo: Birchwood Artafallie North Kessock Inverness  situato nelle campagne di Inverness, a 6 km dal Castello. Una location immersa nei boschi davvero particolare.

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Foto 20

9° GIORNO

Giornata da dedicare al luogo simbolo di Inverness: il Loch Ness o lago Ness (vedi foto 21) un lago d’acqua dolce delle Highlands  diventato famoso per la presenza nelle sue acque di una creatura leggendaria, Nessi. Molti studiosi hanno dimostrato che le foto ritraenti Nessi erano false ma a noi e a migliaia di altre persone piace pensare che abbia trovato la sua casa nelle gelide acque del lago. Possibilità, seppur molto turistica, di fare una crociera sulle sue acque.

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Foto 21

Meritano assolutamente una visita le rovine del castello Urquhart (vedi foto 22 )  Indirizzo: Drumnadrochit, Inverness IV63 6XJ, Regno Unito –https://www.historicenvironment.scot situato lungo le rive del Loch Ness raggiungibile percorrendo la strada A82, tra Fort William e Inverness. Le rovine risalenti al XIII di questo Castello regalano uno scenario che ha pochi eguali al mondo. Salite sul torrione per ammirare il magnifico lago. Non perdete, vicino alla fortezza, la ricostruzione di una catapulta. Godetevi un giro in macchina sui sentieri panoramici che lo costeggiano (considerare che è molto stretto ma lungo 37 km!) resterà tra i ricordi più belli del viaggio.

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Foto 23 di Giorgia Sconfietti

10° GIORNO

Come giorno prima della partenza andate verso Saint Andrews, fermandovi però a visitare il castello di Dunnottar Indirizzo: Stonehaven AB39 2TL, Regno Unito – https://www.dunnottarcastle.co.uk. Lo troverete all’improvviso, arroccato su uno sperone di roccia circondato da campi e prati e lo si raggiunge con un breve sentiero (foto 24) che parte dal vicino villaggio. Gli scenari che regala sono unici.

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Foto 24 di Giorgia Sconfietti

Proseguite per la città universitaria di Saint Andrews, sulla costa orientale del Fife. Si tratta di un ex borgo reale e conosciuta fino al X secolo con il nome di Kilrymont. E’ famosa per i suoi bellissimi campi da golf.

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Foto 25 di Giorgia Sconfietti

Visitate il castello e la cattedrale di Saint Andrew (vedi foto 25) adiacenti ad una bellissima spiaggia dove le onde del freddo mare del Nord si infrangono con forza e fragore sugli scogli.

La cattedrale di Saint Andrews domina la baia del porto costruita ne 1158  sul terreno che conservava le reliquie del Santo mentre il Castello che è poco distante dalla Cattedrale è arroccato su un promontorio a picco sul mare. La particolarità? In tempi passati è stato usato anche come prigione. La Bottle Dungeon cioè la prigione a bottiglia. Una cella scavata nella roccia sotto la torre nord-ovest,  fredda, angustia e umida ha visto morire molti detenuti.

E’ arrivato il momento di percorrere circa 80 km e rientrare ad Edimburgo per il rientro in Italia con ricordi incancellabili e un desiderio irrefrenabile di riviverli.

COSTI: Il costo approssimativo per un viaggio in autonomia con volo aereo A/R (Ryanair), noleggio auto (Arnold Clark ritiro e consegna in aeroporto), pernottamenti, pranzi e cene  è di euro 1.800,00.

CONSIGLI PRATICI: le temperature estive possono variare molto. Si possono avere giornate con 30° che scendono a 10° durante la sera. Il tempo cambia in continuazione per cui è consigliato un abbigliamento a cipolla t shirt, pile con giacche antivento e antipioggia. Se si hanno in previsione escursioni o camminate meglio portare con sè le scarpe da trekking altrimenti sono sufficienti scarpe chiuse da tennis.

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Glenfinnan Loch Shiel
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Anna Maria Terzi

Anna Maria Terzi, giornalista pubblicista, esperta e appassionata di viaggi. Nel corso della sua vita ha visitato quasi tutti i paesi del mondo, da quelli caldi ed esotici come i Caraibi a quelli dal clima rigido come la Russia. Non ama i soliti viaggi banali e scontati ma è sempre alla ricerca di viaggi esperienziali. E’ amante dell’Africa che conosce bene soprattutto sotto il profilo naturalistico e culturale. Tra i vari stati ha visitato Namibia, Kenya, Tanzania, Zanzibar, Nigeria, Capoverde, Marocco e in programmazione c’è l’Uganda per vivere l’emozionante e meravigliosa esperienza dell’incontro con i gorilla.