Weekend Green

IN MOLISE: DAL BLU DEL MARE AL VERDE DEI MONTI

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Con la collaborazione di Raffaele D’Argenzio

Il nostro long weekend in Molise continua. Lasciamo la piacevole Termoli, “capitale” del Molise Orientale, per addentrarci nel Molise dell’interno, quello dei monti, più green ma meno conosciuto. Il tempo non è molto e crediamo sia meglio chiedere aiuto a chi ci possa indicare alcuni dei posti più interessanti.

Il contatto è semplice e diretto: la persona giusta è Marco Zollo, che è riuscito a costruire una rete con alcune delle eccellenze molisane. Una l’abbiamo già conosciuta a Termoli, la Residenza Sveva, con il ristorante Svevia e Cala Sveva, sulla spiaggia.

A Termoli, con la “Residenza Sveva”

È uno degli alberghi diffusi più belli d’Italia, con 23 camere nel centro storico di Termoli.  La mission è quella di far vivere al turista ospite la vita del borgo come un residente.

Le vie del borgo sono i corridoi delle stanze. Gli ospiti sono principalmente italiani, ma in misura minore vengono anche dagli Stati Uniti e dall’Olanda. Il ristorante Svevia è nelle scuderie di uno palazzo del Settecento, con una cucina tradizionale ma rivisitata e di gran classe.

INFO: Piazza Duomo 11, tel.0875.706803, www.residenzasveva.com

A Colle d’Anchise con “La Piana dei Mulini” per un bagno del fiume e una corsa sui prati

Una bella cavalcata verso Colle d’Anchise, su strade ben tenute e con poco traffico, per arrivare alla Piana dei Mulini, una residenza storica interamente in pietra, edificata alla fine del 1700 come un piccolo borgo. Sorge nell’area SIC (Sito di Interesse Comunitario) del Parco Fluviale del fiume Biferno che inizialmente alimentava un mulino ad acqua e un centro per la colorazione delle lane. In seguito l’antico mulino divenne una centrale idroelettrica che forniva energia ai comuni della Piana fino agli anni Settanta quando, con la nazionalizzazione dell’energia, fu abbandonata.

Ciò che rimaneva di quelle rovine è stato sapientemente recuperato, riportandole al fascino unico di altri tempi. Nasce così un Albergo Diffuso, con 12 camere e un raffinato ristorante che utilizza il prodotto locale più genuino. Ma uno dei punti forza è il grande parco lungo il fiume, cui addirittura attraccano le canoe che fanno rafting. E un altro è la debordante simpatia del patron Michele Lucarelli.

INFO: Piana dei Mulini, a Colle d’Anchise, tel.0874/787330, www.lapianadeimulini.it

A Bagnoli del Trigno con il “Domus Hotel” e il Centro Phisiotermale per una vacanza salutare

Questo borgo è davvero da vedere. Aggrappato ad una grande roccia, ancora adesso è diviso fra Bagnoli di sopra e Bagnoli di sotto, con relative rivalità.  Ma una sosta la merita il Domus Hotel, creato e diretto dal dottor Franco Mastrodonato, grande esperto di medicina integrata.

È aperto tutto l’anno per una vacanza salutare, con il ristorante Calice Rosso, che offre, oltre a un’eccellente cucina locale e nazionale, opportunamente rivisitata, anche gustosi piatti salutistici a base di prodotti biologici e naturali, con piante officinali.

La presenza della Domus Medica, una vera e propria Casa della Salute, improntata all’esercizio di una Medicina Biointegrata, guidata da esperti professionisti del settore, offre all’ospite la possibilità d’inserire un periodo di vacanza e di riposo in un contesto salutistico di prevenzione e cura, usufruendo di innovative terapie naturali e percorsi personalizzati per una rapida messa in forma.

INFO: Domus Hotel di Bagnoli del Trigno, tel. 0874.870510, www.domushotelbagnoli.it

A Castel del Giudice con “Borgotufi” per mangiat tartufi e sciare a Roccaraso

A Borgotufi, albergo diffuso nel comune di Castel del Giudice, ci siamo arrivati di sera, e la visione è stata suggestiva. Ci appare come un borgo intero, esteso. Con sorpresa scopriamo che ci sono solo 25 camere, ma qui le camere sono casette, villettine.

Questo antico borgo rurale, nel Comune di Castel del Giudice, è stato restaurato e trasformato in albergo diffuso mediante un attento e accurato recupero architettonico, reso possibile grazie alla costituzione di una public company, che ha coinvolto nell’impresa cittadini, istituzioni locali e una cordata d’imprenditori originari della zona, cui il capofila è Ermanno D’Andrea, industriale milanese, ma originario di Capracotta. Si può pernottare sia in formula BB che HB e usufruire di ristorazione e del  centro benessere.

Ma Castel del Giudice è famoso per i tartufi. Pare che circa il 40% dei tartufi italiani vengano proprio dal Molise. Un’altra attrattiva è la stazione sciistica di Roccaraso che si raggiunge in una mezz’ora.

INFO: Borgotufi di Castel del Giudice, tel.0865.946820, www.borgotufi.it

A Sesto Campano con “Le Sette Querce” per vivere la natura e ammirare i castelli

Spingendoci sempre più verso ovest, si raggiunge il confine con la Campania, e qui troviamo monumenti interessanti, come gli scavi dell’Abbazia benedettina di San Vicenzo al Volturno, che pare sia stata una delle più grandi d’Italia con circa 400 monaci. “Al Volturno”, perché qui nasce il fiume più lungo del sud, sulle cui rive è passata la Storia.

Tuttavia, nelle vicinanze c’è anche Venafro, con il Castello Pandone, il Museo Archeologico e l’anfiteatro romano. E al tempo dei Romani Venafrum era famosa per i suoi ulivi che davano il miglior olio dell’impero Romano. E crediamo che questi ulivi dal colore argenteo regalino ancora un olio eccezionale. Qui la natura è rigogliosa, autentica, il paesaggio è bucolico.

Le Sette Querce non poteva che nascere qui. A idearlo e a realizzarlo è stato l’architetto Marco Peluso, nato da queste parti, che ha fatto rivivere i suoi ricordi da bambino, per regalarli alle famiglie di oggi.

Le “Sette Querce” è un villaggio rurale composto da antichi edifici, pagliai, masserie che sono stati restaurati con un profondo rispetto per l’arte, l’architettura e la storia del luogo attraverso il recupero, la conservazione e il riutilizzo di materiali originari. Pietra calcarea appenninica, legno di querce e castagni, antiche tegole in laterizio. Tutto per offrire un soggiorno accogliente con il piacere del relax e del comfort.

Chi ama la natura e il cibo tradizionale, a chilometro zero, qui si trova a proprio agio. Nei 64 ettari di prati e boschi trova animali allo stato brado, specialmente asini. Infatti anche la piscina è a forma d’asinello, ma con idromassaggio.


INFO: Le Sette Querce, Sesto Campano (IS), tel.0865.928430, www.villaggiorurale.com

 

 

 

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