In Calabria a Spilinga, dove è nata la ‘nduja, una ricetta piccante per scaldare gli animi

Appassionati di piccante? La famosissima ‘Nduja calabrese è l’ingrediente principale della ricetta di oggi. A Spilinga, dove questo tipico prodotto ha origine, potrete assaporare la migliore ‘Nduja della Calabria.

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Ogni anno a Spilinga si tiene la Sagra della ‘Nduja, un evento che attrae migliaia di turisti provenienti da tutta Italia. La città, il cui nome deriverebbe dal greco “spelugx”, cioè “grotta” si erge alle pendici del Monte Poro, a  circa 450 m di altitudine. Il suo territorio è disseminato di grotte naturali come la Grotta della Madonna delle Fonti. Nel centro città si possono invece ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista e Palazzo Miceli, del XIX secolo, con il portale di pietra con colonne dal capitello finemente lavorato. Merita una visita anche acquedotto rurale, realizzato in pietra da taglio alla fine dell’800, ma che rievoca gli antichi acquedotti romani. I fileja con la ‘nduja sono un classico della cucina calabrese. I primi sono una pasta lunga e attorcigliata, che si produce ancora a mano con l’ausilio di un bastoncino di legno essiccato. La seconda è un salame di suino piccante dalla consistenza cremosa e dal colore rosso vivo, dovuto all’abbondanza di peperoncino. Il composto viene poi insaccato in un budello naturale, sottoposto ad affumicatura e lasciato stagionare. La ‘nduja è nata a Spilinga, comune in provincia di Vibo Valentia, alle pendici del Monte Poro. Si pensa che a “ispirare”  il suo nome sia stata l’Andouille, un salsicciotto francese introdotto in Calabria nel periodo napoleonico.

Fileja con ‘nduja e pomodorini

Ingredienti

500 gr di pasta Fileja calabrese
250 gr di ‘nduja (salame piccante morbido calabrese)
1 cipolla rossa di Tropea
1 bicchiere di vino bianco secco
1 scatola di pelati o 300 gr di pomodori freschi
Pecorino grattugiato
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale e pepe nero q.b.

Preparazione

In una padella abbastanza capiente fate riscaldare l’olio e rosolate la cipolla tritata. Aggiungete la ‘nduja, amalgamate il tutto e unite il vino bianco, lasciando sfumare a fuoco vivo. Tagliate i pelati o i pomodori freschi a pezzetti e fate cuocere a fuoco lento per 15 minuti. Nel frattempo, cuocete la fileja in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Versate la pasta nel sugo e saltate il tutto in padella. Unite il pecorino grattugiato e una spolverata di pepe nero. Servite subito. Il piatto può essere accompagnato da un Cirò bianco o rosato

Dove mangiare la ‘nduja
Agriturismo San Francesco, loc. San Francesco, Spilinga, tel 327/2315643
Ristorante La Cavallerizza, Contrada Corinti, loc. Monte Poro, Spilinga, (tel 388/7767731)

Dove dormire
Agriturismo Curatola, Contrada Curatola, Monte Poro, Spilinga, tel 0963/883094
Hotel Residence Rosy***, loc Grattalori, Ricadi (VV), tel 0963/663019, www.hotelresidencerosy.com