Come guidare sulla neve, consigli per rischiare meno

Dimentichiamo i rally: la neve è pericolosa. Alcuni suggerimenti provenienti dagli esperti per raggiungere in sicurezza la nostra località montana preferita

Non abbiamo la pretesa d’impartire una lezione, per quello ci sono corsi appositi la cui frequenza andrebbe incentivata dalla pubblica amministrazione, se non fosse troppo impegnata a bloccare il traffico e installare autovelox. Tuttavia sapere come guidare sulla neve in modo ragionevole non è qualcosa d’irraggiungibile. Elenchiamo qui alcuni consigli raccolti dagli operatori professionali della circolazione, come agenti di polizia, tecnici e istruttori. Perché raggiungere incolumi la località che abbiamo scelto per una settimana bianca o un weekend sugli sci è decisamente preferibile al trascorrere quel periodo in ospedale, se non peggio. E anche se non ci facciamo male, arrivare allo chalet sul carro attrezzi che trasporta la nostra auto sfasciata non contribuisce a migliorare la nostra immagine.

 

COME GUIDARE SULLA NEVE IN MODO SICURO

Come guidare sulla neve

Anche per la neve valgono in parte gli stessi consigli per la guida sulla pioggia: se non è strettamente necessario, rinunciare al viaggio. Se si parte comunque, l’auto deve essere in un corretto stato di manutenzione generale ed equipaggiata adeguatamente. Significa soprattutto che deve montare pneumatici invernali con battistrada di almeno 4 mm e gonfiati alla pressione stabilita dal costruttore della vettura. Anche avendo le gomme M+S, è saggio portare comunque nel bagagliaio un set di catene da neve, perché nei casi più estremi la loro combinazione è l’unica a poterci tirare fuori dai guai: ad esempio, in una pendenza montana molto ripida su strada parecchio innevata e/o ghiacciata. Batteria in ordine, perché a temperature molto basse la sua capacità di accumulare energia elettrica cala bruscamente. Tergicristalli in buono stato e relativa vaschetta piena di apposito liquido (con anticongelante), poiché il sale versato sulla strada fa aumentare molto lo sporco, cioè la poltiglia della neve sciolta. Nel bagagliaio una torcia elettrica e un paio di guanti da lavoro, qualora si dovessero montare le catene.

Partiamo. La partenza, appunto. Il controllo elettronico di trazione, di serie su tutti i veicoli recenti, potrebbe creare problemi per partire su fondo innevato poiché, tagliando la potenza per diminuire lo slittamento, farebbe restare il veicolo fermo. Quindi potrebbe essere necessario disinserirlo per partire. Subito dopo però si deve reinserire, perché invece durante la marcia aiuta molto. Si tratta comunque di situazioni pesanti. Normalmente, è sufficiente partire in seconda marcia. Se invece l’auto dispone di una modalità di guida per neve, non dovrebbero esserci problemi. Condizionale d’obbligo; in ogni caso, questo dispositivo diminuirebbe sensibilmente la difficoltà nel partire.

Sulla neve la velocità deve sempre essere molto bassa. La distanza di sicurezza va almeno raddoppiata. Ignorate gli idioti che suonano dietro di voi. Che passino, se ne sono capaci. Andranno a schiantarsi insieme alla loro prepotenza. Su un fondo nevoso, spesso anche ghiacciato, gli spazi di frenata aumentano in modo enorme; si deve usare delicatezza su pedali e sterzo, mai effettuare manovre brusche. Perché si scivola: se si gira il volante troppo rapidamente, l’auto andrà dritta; se si frena in modo pesante, l’auto non si fermerà, perché il fondo è troppo viscido. Una parola sulla frenata con ABS: se proprio si deve frenare decisamente (in una situazione disperata alla quale non si dovrebbe arrivare), mantenere forte la pressione sul pedale per consentire all’ABS di fare il suo lavoro; lo spazio di frenata aumenterà (perché sulla neve si scivola), ma almeno conserverete la possibilità di sterzare.

L’unico modo corretto di guidare sulla neve, in una strada aperta al traffico, piena di altri veicoli e di pedoni costretti a camminare sulla strada perché i marciapiedi non vengono sgombrati, in una carreggiata diventata stretta a causa dei cumuli ammassati ai lati dagli spazzaneve, è prevenire i problemi: procedere a bassa velocità, rallentare delicatamente lasciando l’acceleratore e scalando le marce una alla volta, poi sfiorare appena il freno proprio quando l’auto è già quasi ferma. Per fare tutto questo serve molto spazio (e tempo), da qui la necessità di raddoppiare la distanza di sicurezza.

Per quanto riguarda le pendenze, nelle salite si devono avere pneumatici adatti e, se la situazione fosse estrema, montare anche le catene. Si deve sempre accelerare con cautela, perché se si pattina si torna giù e se si esagera si scava un solco dal quale non si esce. Naturalmente in questi casi avere la trazione integrale fa la differenza. Infine, le discese. Si deve sempre procedere a velocità ridottissima, con marce basse, magari anche la prima, per sfruttare il freno motore, senza accelerare e senza frenare. Toccare il freno in una discesa ripida innevata e/o ghiacciata equivale ad accelerare. Alcune auto di maggior pregio oggi dispongono di un sistema elettronico che aiuta l’auto proprio a marciare con sicurezza in queste discese. In fase di acquisto, per chi viaggia frequentemente in zone soggette a questi problemi, questo dispositivo potrebbe costituire un importante criterio di scelta. Un’ultima precisazione: SUV a trazione integrale e altri veicoli 4×4 aiutano quando si deve accelerare, curvare e salire. Ma quando si scende, sono sottoposti agli stessi problemi di tutti gli altri mezzi. Quindi valgono le stesse precauzioni. Un fuoristrada puro con gomme tassellate si comporta meglio ma fino ad un certo punto: se si scende a velocità eccessiva, ci si schianta ugualmente.

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