Per una volta

Golfo Paradiso, tra scogliere, calette e borghi marinari (1° parte)

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Di Beba Marsano

Non aspettatevi scenari patinati. A dispetto del nome il Golfo Paradiso, compreso tra Genova e il promontorio di Portofino, è di una bellezza ruvida e pietrosa come gli Ossi di Seppia di Montale. Una bellezza selvaggia, a tratti violenta, condensato di Liguria in tutta la sua aspra purezza. Anche gastronomica.

Bogliasco

Una trentina di chilometri ad alta suggestione paesaggistica, successione di scogliere a precipizio sul mare, calette sassose, borghi marinari dalle antiche palazzate pastello – Bogliasco, Sori, Camogli – con la poesia di minuscoli porticcioli, chiese barocche a pelo d’acqua, passeggiate a mare gioiello.

Sori

Una per tutte? Quella di Nervi, intitolata ad Anita Garibaldi, che per quasi due chilometri serpeggia sulla roccia viva fiancheggiando i parchi di aristocratiche dimore di villeggiatura, oggi musei. La cinquecentesca Villa Serra Saluzzo accoglie la Galleria d’arte moderna, mentre Villa Grimaldi Fassio incornicia i Fattori, i Segantini, i Boldini messi insieme dai fratelli Luigi e Lazzaro Frugone. Da non perdere.

Nervi, la passeggiata

In questa striscia di costa, ancora ignorata dai flussi del grande turismo, sapori antichi si perpetuano, indifferenti alle mode, nelle trattorie dell’entroterra. Sulle alture a corona di Sori si concentrano i santuari della tradizione. Indirizzi senza fronzoli, custodi di una memoria papillare che ha il suo DNA nella terra e non nel mare: trofiette al pesto, pansoti in salsa di noci, ripieni di verdure, coniglio in casseruola con olive taggiasche e quella cima ripiena alla genovese, celebrata pure da De Andrè in una ballata-ricetta.

Feudo di quel monumento gastronomico che è la celeberrima focaccia con il formaggio è, invece, Recco, distrutta dai bombardamenti dell’ultima guerra e ricostruita senza lode, ma destinazione irrinunciabile per la più alta percentuale di ristoranti del Golfo, che ne fanno una vera e propria capitale del gusto.

COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A12 Genova -Livorno, uscire a Recco, poi proseguire lungo la SS1 Aurelia. Per chi viene da La Spezia, svoltare per Camogli poco dopo l’abitato di Ruta, per chi viene da Genova, svoltare per Camogli dal centro di Recco.

DOVE MANGIARE

*Just Peruzzi, via Mazzini 132, Bogliasco (GE), tel 010/3470021, www.justperuzzi.com .Salotto gourmet ad alto tasso panoramico, aperto dal breakfast all’after dinner. Terrazze a picco sulla scogliera, dove assaporare raffinati piatti di mare, dalle grigliate di pesce e crostacei alle cruditè del Golfo. Anche premiata pasticceria e gelateria.

*Da O Vittorio, via Roma 160, Recco (GE), tel 0185/74029, www.daovittorio.it  Tavola di grande tradizione, roccaforte degli antichi sapori di Liguria e di quel monumento gastronomico che è la focaccia al formaggio di Recco. Tra gli ospiti illustri, Elettra Marconi, Luigi Einaudi, Vittorio Gassman, Dizzy Gillespie. Anche stanze di charme.

DOVE DORMIRE

*Agriturismo Le Pale, via Pale 12, Bogliasco (GE), tel 010/3470388, www.agriturismolepale.it. Una manciata di case liguri trasformate in oasi di rustici incanti: stanze romantiche e cucina del territorio servita sul belvedere o nelle antiche serre, con vista aerea sul Golfo Paradiso. Giardino a terrazze, piccola piscina a sfioro, angoli meditazione all’ombra di ulivi secolari.

*Hotel Cenobio dei Dogi****, via Niccolò Cuneo 34, Camogli (GE), tel 0185/7441, www.cenobio.it. Indirizzo storico a ridosso del promontorio di Portofino, in uno degli angoli più affascinanti della Riviera. Terrazze panoramiche, spiaggia privata, ristoranti a picco sul mare (La Playa è abbarbicato sulla scogliera) e piccolo centro estetico.

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