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Fra gli oggetti “immortali” anche quelli della moda

Immortali. Storia e gloria di oggetti leggendari è il libro di Luca Pollini. Un viaggio attraverso i tempi e il fascino di tutti quegli oggetti che nonostante il passare del tempo e i cambiamenti sociali, sopravvivono rimanendo sempre gli stessi. Lo leggerete con l’entusiasmo di scoprire quale oggetto sarà nascosto nella pagina successiva, e in quella successiva ancora. Scoprirete come sono nati, da dove vengono e chi li ha inventati.

Immortali, lo trovate in tutte le librerie a €20.00

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Moon Boot

Quanti di voi sanno da dove arrivano questi stivali conosciuti in tutto il mondo, dal design che non stanca mai e pratici come pochi altri sanno esserlo?tecnica-blk2-moon-boot-black-nylon-fabric-product-2-655164464-normal

I Moon Boot sono nati dall’ispirazione di un imprenditore, Giancarlo Zanatta, che assistendo come milioni di persone all’atterraggio sulla luna, ha tratto ispirazione dagli stivali degli astronauti. Si perché lui era rimasto colpito dall’impronta che lo stivale lasciava sul suolo lunare e la forma dei Moon Boot si deve proprio a quest’orma.

Il primo paio uscì proprio un anno dopo la passeggiata di Neil Amstrong sulla luna e da allora sono stati venduti oltre 23 milioni di paia, uno è esposto al Louvre di Parigi tra i cento oggetti di design più innovativi del Novecento. Dal giorno della loro nascita hanno fatto molta strada: è una scarpa ambidestra, leggera, calda, impermeabile e costa poco, infatti negli anni sono stati ai piedi di regine e politici, ma anche studenti e operai.

Timberland Yellow Boot

È il image1xl1973 quando la famiglia Swartz, emigrata dalla Russia, fonda la Timberland e lancia il Yellow Boot che in poco tempo diventa lo scarponcino più usato dagli operai americani. In quarant’anni la Timberland ne ha fatta di strada e il modello Yellow Boot è rimasto sempre tale e quale senza dimostrare la minima in
tenzione di voler cambiare.

L’Italia vanta il secondo posto nella scala di diffusione di questi scarponcini, un po’ grazie ai testimonial come George Clooney, Jane Fonda, Bill Clinton e Eric Clapton, ma anche Gianni Agnelli e Jovanotti di casa nostra. Non sono più legati solamente al lavoro di operaio ma sono entrati nella vita cittadina con l’indicazione di essere fatti apposta per stare all’aria aperta.

Levi’s 501

L’intuizione di mettere delle borchie nei punti a rischio di strappo di quella rlevis_501_rear_detailesistente stoffa di cotone, è stata la fortuna di Levi Strauss, che all’epoca 24enne aveva appena aperto la sua piccola azienda tessile. In 140 anni i jeans sono passati dall’essere indossati dagli operai per lavorare, ad essere capo di abbigliamenti di persone famose, di modelle sulle passerelle e di persone normali che li indossano nella loro quotidianità. Personaggi come Marylin Monroe, James Dean, Marlon Brando, Grace Kelly e tanti altri.

Una cosa è assolutamente certa: non passeranno mai di moda. In tutti questi anni non ci siamo mai stancati di indossarli, anzi li reinventiamo in maniera sempre diversa. Il modello base, che era il 501, è ormai un pezzo di storia, il primo jeans lanciato nel mondo dell’abbigliamento.

 

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