Egna, il borgo dei portici (1° giorno)

Amato da Mozart e da Dürer , il borgo di Egna vanta un centro storico medievale di rara bellezza, che nel periodo dell’Avvento si veste a festa con mercatini e luminarie, sotto a quei portici che, fin dai tempi antichi, hanno fatto di questo splendido paese un importante fulcro commerciale

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Stretto tra le rive dell’Adige e i boschi di Monte Corno, Egna – Neumarkt, in provincia di Bolzano, è un borgo medievale di tara bellezza, annoverato tra “i più belli d’Italia”. È proprio qui che vi portiamo questa settimana, tra i vigneti e gli alberi di mele, tra gli edifici in stile veneziano e gli eleganti portici, retaggio del passato commerciale della cittadina, che ha affascinato anche Dürer e Mozart.

Il primo vi soggiorna infatti, nel 1494, durante il suo primo viaggio in Italia. In seguito a un’esondazione dell’Adige, per raggiungere Venezia, devia per Laghetti, una frazione di Egna, e si ferma per ammirare le bellezze del luogo. Ha appena tredici anni, Mozart, quando, nel 1769, insieme al padre Leopold si ferma a dormire presso l’Albergo Corona, oggi non più esistente. Vediamo allora insieme che cosa ha tanto colpito i due artisti.

Il destino nel nome

Le fonti storiche riportano di un piccolo insediamento di origine romana dal nome di Endidae, poco più che una stazione di posta lungo la via Claudia Augusta. Nel 1018 si ha notizia di un paese chiamano Enna, riportato come Enn o Egna nel 1170. Nel 1189 troviamo scritto Burgum novum de Egne, nei documenti che attestano il nuovo assetto urbano sancito dai principi-vescovi di Trento. Ma è nel XIV secolo che la cittadina prospera grazie ai commerci tra Nord e Sud Italia e, in particolare grazie al trasporto del legname per via fluviale. Risale a quel periodo, infatti, il nome Newenmarcht, da cui deriva, oggi, l’attuale nome tedesco di Egne-Neumarkt.

Ancora oggi, il borgo conserva il suo antico assetto a vocazione mercantile. Tutte le abitazioni del centro storico, infatti, sono allineate lunga la strada che era il fulcro degli scambi commerciali. Le attività si svolgevano per lo più sotto i portici, di cui oggi le case sono ancora dotate, al punto che Egna è conosciuta anche come “la città dei portici”.

Un tempo, lungo la via principale scorreva anche il Ritsch, un canale di scolo realizzato con blocchi di marmo bianco, nel quale defluivano le acque del Rio Trodena. Una caratteristica dell’antica strada del mercato, I Portici Inferiori, sono le “case a sala” (in tedesco Saalhäuser) che hanno una facciata principale dotata di porticato, rivolta verso la strada, e un cortile interno con spazi adibiti a magazzino, locali commerciali o agricoli. Un’altra caratteristica di queste abitazioni sono gli Erker, balconi chiusi che sporgono dalle facciate.

Andiamo a fare due passi

Incrociamo via Andrea Hofer, dedicata al patriota che nel 1809 capitanò una sollevazione contro le truppe Napoleoniche e, per questo, venne prima rinchiuso a Egna per poi essere trasferito a Mantova, dove venne infine fucilato.

Merita una sosta il Museo di Cultura Popolare, al civico 50 di via Hofer, che racconto attraverso oggetti di uso quotidiano e la ricostruzione dell’ambiente domestico, la vita di una famiglia borghese tra il 1815 e il 1950. Incontriamo poi la bella chiesa di San Nicolò, in stile romanico e a tre navate e con un campanile del XII secolo. Appena a Sud del centro storico, invece, si può notare quello che rimane dell’antica Chiesa di San Gallo e dell’ospedale ad essa annesso, di cui si ha notizia in un documento del 1202.

Tra i palazzi degni di menzione, c’è Palazzo Zenobio, dimora dei conti che amministrarono il distretto giudiziario tra il 1648 e il 1830. Alcuni begli edifici nobiliari costruiti tra il XV e il XX secolo si incontrano anche percorrendo via Bolzano e via Val di Fiemme. Troviamo per esempio l’Hotel Posta, la sede del Municipio, in stile barocco, e la chiesa dei Quattordici Santi Ausiliatori, databile tra il 1618 e il 1621.

Prendendo via Val di Fiemme si incontrano invece il maso Seeberhof, casa Recordin, palazzo Longo e la residenza Griesfeld, mentre lungo via Bolzano si trova il sito archeologico della mansio Endidae.

Appena fuori dal centro

Continuando a camminare lungo via Bolzano si arriva alla piccola frazione di Villa, dove merita una visita il complesso Klosterhof risalente al XVII secolo, e alla residenza Schloessl che sorge in cima a una collina.Tra gli edifici religiosi più belli c’è invece la chiesa di Nostra Signora, sempre a Villa, in stile tardogotico, che conserva al suo interno opere pittoriche e scultoree di rara bellezza.

In località San Floriano, invece, si trova la chiesetta dedicata al santo, del XII secolo e l’antico ospizio Kloesterle, del XII dove avrebbe dormito Dürer durante la sua tappa “forzata” prima di raggiungere Venezia.

Il Natale a Egna

In occasione del Natale, anche il borgo di Egna si veste a festa. Ogni sabato e domenica di avvento, dalle 16 alle 19 si può ammirare il Presepe Vivente, mentre le vetrine dei negozio esporranno la loro versione della Natività.

Sempre nei weekend di Avvento, dalle 10 alle 19 si potrà visitare il mercatino del centro storico con installazioni luminose e musiche natalizie. Inoltre, sarà possibile visitare il paese in carrozza per ristorarsi presso gli stand gastronomici che offriranno specialità locali e bevande calde.

Il borgo in tavola

La cucina di Egna fonde sapori tirolesi, trentini e mediterranei. Tra le specialità troviamo i canederli, nelle varianti con formaggio, speck o fegato. Con gli squisiti formaggi locali si accompagna anche la polenta, mentre i vegetariani potranno apprezzare i tipici Schlutzkrapfen, la pasta ripiena con ricotta e spinaci a forma di mezzaluna.

Per scaldare le giornate invernali sono da gustare le zuppe, tra cui quella di orzo e a base di verdure e pancetta. Tra i secondi troviamo il corposo spezzatino di carne e funghi e le Gröstl, patate arrosto con pezzetti di carne.

Il “piatto forte” sono i dolci, tra cui il tipico Strudel, ripieno di mele, pinoli e uvetta. Da provare gli Strauben, un impasto di latte, uova e farina che viene servito con marmellata di mirtilli rossi. Tra le specialità troviamo anche i Topfenknödel. i canederli dolci alla ricotta, i Kaiserschmarren, omelette in pezzi con l’uvetta¸e i Marillenknödel, ravioli dolci ripieni di marmellata di albicocche o di prugne, serviti con una spolverata di zucchero e cannella, di cui vi suggeriamo la ricetta.

Marillenknödel (Canederli di albicocche)

Ingredienti

  • 1 kg di patate
  • 180 gr di burro + 80 di burro morbido
  • 50 gr di semolino
  • 1 uovo intero + 2 tuorli
  • 250 gr di farina
  • 150 gr di pangrattato
  • Marmellata o composta di albicocche
  • Sale
  • Zucchero
  • Cannella

Mettete a bollire le patate con la buccia. Scolatele, sbucciatele quando sono ancora calde, poi passatele nello schiacciapatate. Lasciatele raffreddare poi mescolate con il burro, il pangrattato, il sale, l’uovo intero e i due tuorli. Setacciate poi la farina sopra l’impasto e lavoratelo fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Fatelo riposare per circa 30 minuti. Cospargete il piano di lavoro con la fraina, poi stendete la pasta con uno spessore di circa ½ cm. Ricavate dei quadrati di circa 7 cm di lato. Riempite ogni quadrato di pasta con la marmellata o la composta di albicocche e richiudetelo su se stesso. Mettete a cuocere i canederli in abbondante acqua salata per circa 10 minuti. Scolateli, poi in una padella sciogliete 80 gr di burro e mettete i canederli a saltare. Sgocciolateli, girateli nel pangrattato e servite con una spolverata di zucchero e cannella.

 

COME ARRIVARE

In auto: A22 del Brennero, uscita Egna-Ora-Termeno e poi seguire le indicazioni per Egna.

DOVE MANGIARE

*Ristorante Piazzetta, Piazza Principale 8, Egna, tel 0471/813715, www.dasalterathaus.com Locale con 35 coperti, offre piatti della cucina mediterranea e altoatesina, anche vegetariani. Pesce, carne, pasta ripiena sono accompagnati da vini di alta qualità. Prezzo medio € 45.

* Ristorante Engelkeller, via Ballhaus 41, Egna, tel 0471/813271, www.ristoranteengelkeller.it In posizione strategica, nei pressi dell’uscita dell’autostrada e appena fuori dal borgo, propone piatti di carne e di pesce, anche pizza, accompagnati da birre artigianali e vini da cantine locali. A pranzo menù fisso.

 DOVE DORMIRE

*Hotel Andreas Hofer***, via Delle Vecchie Fondamenta 21, Egna, tel 0471/812653, www.hotelandreashofer.com Albergo ricavato in una struttura storica. Le camere hanno dimensioni e disposizioni diverse, alcune dispongono di doccia, altre di vasca, alcune di balcone. Doppia da € 100; tripla da € 130.

*Albergo Villnerhof***, via Villa 30, Egna, tel 0471/812039, www.villnerhof.com. Struttura a conduzione familiare immerso tra i frutteti, al centro di un grande parco. La camere sono state recentemente ristrutturate. A disposizione piscina e giardino. Ottima e abbondante colazione tradizionale. Doppia da € 90, tripla da € 110.

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INFO

www.comune.egna.bz.it

www.castelfeder.info