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Donne e spider, al volante dell’Alfa Romeo 4C, tra arte e arte

Ammettiamolo: noi donne siamo attratte dalla spider, guida a cielo aperto! Che sia lui o una lei a guidarla, la due posti fa colpo!

Cosi anche noi di Auto e  Donna ci siamo messe al volante della supersportiva, Alfa Romeo 4C Spider, per un viaggio nelle città d’arte della Lombardia con il piacere di guidare un’opera d’arte. Forse è un’auto che sembra più adatta agli uomini, ma chi scrive è una sportiva dotata di licenza CSAI per correre in pista…quindi la guido meglio di molti maschietti.

Dunque, abbigliamento leggero, jeans non troppo attillati, maglione e giacca a vento per alloggiarsi bene nei sedili anatomici posti molto in basso…quasi rasoterra. La borsa la metto nel vano bagagli anteriore (e non ci starebbe molta altra roba).

Partiamo da Arese, perché qui c’è un museo importantissimo dell’arte lombarda, quello delle mitiche Alfa Romeo che con il loro design e i rombi dei loro motori erano e sono delle vere opere d’ingegno. Prima di tutto un tocco di mascara e lucida labbra, e anche una crema solare per proteggere la pelle dal sole e dal vento.

Tasto “start” ed ecco il rombo del 1750 turbo farsi sentire da ogni parte, così come l’innesto della prima con un evidente “clack” che conferma l’impressione di esser saliti su un’auto da corsa (il cambio è meccanico elettroattuato, ma si guida come un automatico); inizio a sognare pensando magari a un cavaliere seduto al mio fianco per donare io emozioni forti e impaurire io un maschio contrariamente a quello che avviene di solito! Sotto il pedale (scarpa rigorosamente senza tacco) e fuori dagli itinerari trafficati affinchè la magia abbia inizio.

Ci dirigiamo verso Il castello Visconteo di Trezzo sull’Adda, che fu costruito da Bernabò Visconti su uno sperone di roccia a guardia del ponte che univa le due sponde, quindi un castello-fortezza poi distrutto dai nemici. Oggi una parte di questo castello si trova a Milano… infatti se ne ricavò del materiale per costruire l’Arena. La fantasia ripercorre un pezzo di storia ma ecco che sono riportata alla realtà dallo squillo dello smartphone sempre iperattivo.

Prossima tappa: da Imbersago a Bergamo

Puntiamo su Imbersago, e qui  si può guidare sufficientemente in libertà continuando poi per chilometri e chilometri di curve sfruttando il comportamento ribelle della 4C che nelle curve passa repentinamente dal sotto al sovrasterzo. Amiche, non avete capito? Beh, il sottosterzo è quando la vettura pare andar dritta invece di sterzare, il sovrasterzo quando la coda pare andare per i fatti suoi e la vettura rischia di girarsi (testa-coda!). Il segreto? Non esagerare mai con l’acceleratore in curva se non si è più che esperte.

Imbersago, piccolo paese sulla sponda del fiume Adda, è famoso perchè conserva un’opera ingegneristica del genio vinciano, il traghetto leonardesco che lo collega a Villa D’Adda.

È dal 1513 che il traghetto collega le due sponde, quello attuale è una fedele riproduzione di quello inventato da Leonardo che voleva utilizzare solo l’energia della corrente che, complice una fune che “dirige” lo scafo, crea un moto laterale indiretto che sposta il traghetto. Oggi si direbbe sostenibile, green, ecologico…infatti basta un solo uomo a governarlo tirando la fune e girando il timone. Gli italiani sono davvero geniali, sia quando fanno i traghetti che le auto, e di sicuro le 4C sarebbero piaciute anche a Leonardo…

Di fronte a noi, paesaggi mozzafiato e poi il bello di guidare la 4C spider, un’esperienza inebriante: il cambio, velocissimo, sferraglia ogni volta che tocchiamo i paddle al volante, con il motore che urla più forte.

La guida a due posti è qualcosa di unico e speciale, forse non a tutte noi piace questa guida sportiva e ruspante ma una volta sentita l’adrenalina è difficile desistere… La strada sembra scorrere molto più velocemente stando seduti così in basso ma la 4C è progettata proprio per questo, per dare emozioni.

Un’altra emozione, la cerchiamo seguendo l’Adda, ma più che nella cultura la troviamo nell’Antica Osteria di Odiago, un locale davvero antico dove possiamo ritrovare gli autentici piatti della tradizione di questo territorio. Per oggi la dieta è sospesa, ci penseremo domani tra una corsa e una sosta di acquagym…

Deliziato il palato, è ora di parlare d’arte: arriviamo ad Almenno dove troviamo due chiese stile romanico lombardo con esempi di pittura bergamasca medievale. La prima è la Basilica di San Giorgio in Lemine, costruita alla metà del 1100 e che conserva affreschi magnifici dell’arte bergamasca.

E poi San Tomè, una delle rarissime chiese a pianta circolare, una chiesa templare, un gioiello che pochi conoscono.

Abbiamo voglia ancora di curve in un’atmosfera emozionante e allora via: scateniamo i cavalli della 4C, godendoci questo altro tesoro dell’arte Italia. Abbiamo i limiti da rispettare, ma per brevi tratti facciamo alzare la lancetta del contagiri, d’altronde un mito non è solo velocità ma passione.

Ecco Bergamo Bassa, la parte più antica della città, dove troviamo il teatro Gaetano Donizetti, dedicato al grande compositore nato a Bergamo nel 1797, altro artista di queste terre. Ma ora ci attraggono le mura veneziane che circondano per 5 km Bergamo Alta come un gioiello, dove nella chiesa di San Michele ci sono gli affreschi di Lorenzo Lotto. Un panorama stupendo dal Castello di San Virgilio e poi arte da ammirare e da assaggiare, quella della mitica pasticceria La Marianna, dove cerco di rubare qualche ricetta per deliziare amiche e amici.

D’altronde non per nulla a Bergamo c’è anche arte gastronomica…9 ristoranti stellati, fra cui il mitico tre stelle DA VITTORIO, sì anche questa è arte.

Noi però apprezziamo tanto anche il piacere di guidare “l’Elise all’italiana”, come abbiamo soprannominato la nostra spider, verso il ritorno. All’arrivo il nostro cavaliere scende e ci porge una rosa … bello sognare a cielo aperto! Forse d’ora in poi non si arrabbierà più di tanto quando una donna lo sorpassa….

MUSEO ALFA ROMEO ARESE

Viale Alfa Romeo, 20020 Arese MI, Tel. 02 4442 5511, www.museoalfaromeo.com

TRAGHETTO TREZZO D’ADDA

Imbarco: Via Alzaia – Zona Centrale Taccani, 02/909424 http://www.navigareinlombardia.it/itinerari/parco-adda-nord-trezzo-d-adda/

DOVE MANGIARE

*Antica Osteria di Odiago, Via Torquato Tasso, 24, Odiago di Pontida (BG), Tel  035/782767,www.anticahosteria.com

*Da Vittorio, Via Cantalupa, 17, 24060 Brusaporto (BG), Tel 035/681024, www.davittorio.com/it/

*La Marianna, Largo Colle Aperto, 4, 24129 Bergamo (BG), Tel 035/237027, www.lamarianna.it/

 

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