Weekend In Auto

Dolomiti, da Bolzano a Cortina: piacere alla guida e non solo

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Con la luce di fine estate assumono un fascino particolare, diventando un scenario unico. Abbiamo scelto la nuovissima Cayenne Coupé per esaltare la guida dinamica sui passi più belli del mondo, assaporando anche piaceri del palato e relax, dove l’ospitalità è uno stile d’eccellenza 

di Nicola D. Bonetti

La prima Porsche nacque nel 1948, settantuno anni fa, a Gmünd, in Carinzia. Certo altre montagne rispetto alla maestosità delle Dolomiti, ma un denominatore comune c’è. Già dall’anno precedente tra queste vette si corre la Coppa delle Dolomiti (dal 1952 “Coppa d’Oro”), dove le immediate discendenti della “Numero 1” danno mostra dell’agilità guizzando tra i tornanti dei Passi con gli scenari delle montagne più belle del mondo.

Per un “weekend premium” dove lo stile riveste un’importanza notevole, l’ultima novità di Stoccarda: la Porsche Cayenne Coupé, che esalta la dinamica della sport utility di grossa taglia, rivisitata nella linea e nei contenuti di serie, ancor più votati alla dinamica. Un’auto ideale per guidare con piacere sulle strade dove le antenate scrissero gesta epiche.

TURISMO CON STILE

Cayenne Coupè Turbo: la più potente al momento disponibile con motore a otto cilindri e la bellezza di 550 cavalli (altre ancor più prestazionali sono ordinabili ma non ancora in consegna), e tanta tecnologia, per essere all’altezza di percorsi così impegnativi.

Ma procediamo con ordine: raggiunto il centro di Bolzano, partiamo dal Park hotel Laurin, un classico dello stile cittadino, procedendo in direzione Nord. Verso Nova Levante, quindi Lago di Carezza con lo sfondo del Latemar, Passo Costalunga e discesa verso la Val di Fassa, Canazei, Passo Pordoi, Arabba, Passo Falzarego e discesa su Cortina d’Ampezzo.

Sembra già lunga descritta così ma in realtà il tempo è trascorso rapidamente, sia per l’andatura alla guida – favorita anche dalla stagione settembrina che vede meno turisti – sia per l’intensità emozionale indotta dal paesaggio, dalle strade meravigliose e, quasi stupefacente, per la facilità di disimpegno di Cayenne Coupé. Perché assetto, bilanciamento, trazione, coppia e potenza mostrano il meglio della tecnologia Porsche. Ma non solo.

GUIDANDO CON GRINTA

Infatti, in più ci sono le quattro ruote motrici e sterzanti: la trazione è anche smistata su ogni singola ruota con Torque vectoring plus e Traction management; i sistemi Porsche stability management con modalità Sport estesa, le sospensioni pneumatiche autoadattanti, il Porsche dynamic chassis control e l’evoluto 4D-Chassis control che analizzando la situazione di marcia secondo le accelerazioni longitudinali, trasversali e verticali, calcola le condizioni di marcia ottimali, sincronizzando tutti i sistemi del telaio.

Non manca, evidenziata dal cronografo analogico sopra la plancia, la funzione Sport Chrono: si comanda dall’interruttore Mode sul volante, per selezionare le impostazioni Normal, Sport, Sport Plus e Individual, modificando istantaneamente assetto, dinamismo, erogazione e suono allo scarico. E il pulsante al centro del selettore sempre sulla razza del volante, attiva con una sola pressione la massima potenza con overboost, allertando tutti i sistemi per la gestione più sportiva per venti secondi, indicando il conto alla rovescia nella strumentazione.

Se capita, per esempio, di dover sorpassare uno dei frequenti camion che continuano a rimuovere i tronchi abbattuti dalla tromba d’aria dello scorso anno, non ci si deve curare che di premere quel tasto e la lussuosa suv coupé si trasforma in una sportivissima, con tanto di ululato dagli scarichi. E la prima tappa, Cortina, è raggiunta, per pranzare al SanBrite.

PAESAGGI UNICI

Dopo la sosta con vista sulla Conca Ampezzana, riprendiamo la nostra “Coppa delle Dolomiti”: Falzarego, Valparola – il cui fascino è sempre selvaggiamente coinvolgente – San Cassiano, San Martino, risalita al Passo delle Erbe, quindi girando attorno alla Plose, discesa a Sant’Andrea, sopra Bressanone, per raggiungere la meta del relax, il nuovissimo Hotel My Arbor, tra i boschi.

I percorsi delle parte finale sono più tortuosi, ancora più intensamente probanti per la guidabilità di Cayenne Coupé Turbo. Che, sontuosamente spinta dal motore V8 da quattro litri con due turbocompressori twin scroll e controllo dei cilindri autoadattante (ne usa solo quattro quando non ne servono otto), eroga 404 kW-550 CV da 5.750 a 6.000 giri e 770 Nm di coppia da 2.000 a 4.500 giri, con cambio Tiptronic S a otto rapporti.

Permettendo di scattare da 0 a 100 in 3,9 secondi, oppure da 0 a 160 in meno di dieci secondi o, ancora, di riprendere in modo fulmineo da 80 a 120 in 2”7. Al tempo stesso, se volessimo azzardare qualche escursione fuori asfalto, ha anche notevoli capacità fuoristrada. Potremmo fermarci qui ad attendere la neve, che non ci coglierebbe impreparati.

DOVE MANGIARE

SANBRITE

Un balcone sulla conca di Cortina con vista fantastica, ma l’aspetto spettacolare è la cucina, curata come tutti i dettagli di contorno. La filosofia di Riccardo Gaspari – sportivo ed ex-nazionale di sci prima ancora che chef con solide esperienze – condivisa con la compagna Ludovica è semplice: “Siamo profondamente radicati nel nostro territorio di montagna e lo viviamo in perfetta armonia. Nascono prima gli ingredienti, poi il piatto”.

Definita “agricucina”, trae origine dalle tradizioni di montagna e di famiglia: attraverso ricerca, sperimentazione e innovazione, raggiunge risultati coinvolgenti. Pochi ingredienti di altissima qualità presentati in modo eccellente, con abbinamenti misurati: uno degli antipasti è semplicemente una patata. Di montagna: trattata con antica cura, cotta alla brace e arricchita da beurre blanc, diventa una portata, adagiata nel purè e decorata dalla sua stessa buccia resa croccante friggendola con leggerezza.

Guancia di manzo, capretto, trota di fiume, lepre e cacciagione, lumache, verdure dall’orto: tutto assume gusti diversi mangiando circondati dalla natura – anche all’aperto – sembra che l’aroma di bosco giunga ai piatti del menu.“Cucinare significa trasformare il profumo dei boschi in un’esperienza di palato e anima”: filosofia e regola semplice, applicata con passione profonda.

Via Alverà
Cortina d’Ampezzo (BL)
Tel. +39.0436.863.882
sanbrite.it

DOVE RIGENERARSI, DORMIRE E MANGIARE

MY ARBOR – PLOSE WELLNESS HOTEL

Il mio albero. Un luogo, uno spazio, uno stile dove curarci di noi stessi, riprendendo il controllo sui valori fondamentali. In una struttura unica, dove la famiglia Huber, sempre sorridente e mossa da una grande passione e dal culto dell’ospitalità – essenza stessa del modo di essere in alcune zone del Sudtirolo – si è impegnata per realizzare un albergo, aperto nel 2018, nel quale immergersi nella natura. Una frase del poeta-filosofo Christian Morgenstern: “Non c’è felicità senza ospiti”, è diventato il loro motto.

È sufficiente un weekend per comprendere come la struttura e i contenuti di My Arbor siano vicini alla perfezione: dalla tipologia delle 220 camere e suite, tutte con vista, ai 2.500 metri quadrati della zona wellness su due piani, ai giardini e alle piscine.

Tutto è enfatizzato dalla cura dei dettagli: dalle materie prime al design, dai sorrisi del personale, alla perfezione di elementi singoli, come la prima colazione o la qualità dei menu e della cantina.

Renate, Alexandra, Markus e Armin Huber hanno concretizzato un sogno, dove gli ospiti possano realizzare i propri: partendo dalla semplicità delle scelte quotidiane, come dormire fino a tardi e trovare comunque la colazione, oppure nuotare e vivere piscina e spa la mattina presto come la sera. Scegliere se apprezzare i massaggi oppure sciare, approfittando della vicina funivia per la Plose. Coccolati da uno stile unico.

Via San Leonardo 26
I-39042 S. Andrea (BZ)
Tel. +39.0472.694.012
my-arbor.com 

Compagna di viaggio

LA NUOVA CAYENNE COUPÉ

Nuova e diversa dalla “classica” ammiraglia suv Porsche oramai alla terza generazione, Cayenne Coupé si presenta con linea sportiva, più affine allo stile e alla grinta del marchio. Il padiglione è abbassato creando il nuovo andamento della coda, che sfoggia uno spoiler fisso alla sommità del tetto e uno alla base del portellone con regolazione attiva. Di serie il tetto è panoramico in vetro con grossa superficie, opzionale invece la versione in carbonio che riduce il peso di 21 kg.

Ridisegnati anche portiere e passaruota posteriori, con fiancate più larghe di 18 mm per un’immagine più atletica e possente. Ciclistica con pneumatici di diversa misura con posteriori più larghi, da sportiva, su cerchi da 20 a 22” pollici. Sospensioni multilink in alluminio, Servosterzo Plus aggiuntivo alle quattro ruote sterzanti, i freni per la versione Turbo con pinze monoblocco in alluminio a dieci pistoncini davanti e quattro dietro con dischi autoventilati.

Abitacolo con maggior caratterizzazione dinamica: sedili sportivi anteriori con poggiatesta integrati oppure comfort, al posteriore due sedili sportivi o comfort a due posti più uno, senza sovrapprezzo; per la Turbo sedili sportivi attivi anteriori regolabili a 18 vie. La strumentazione segue lo stile di Cayenne “normale”: digitale con due schermi accanto allo strumento principale più monitor touchscreen da 12,3 pollici full-hd e comandi tattili con responso.

Motori diversi con prezzi in crescendo: Cayenne Coupé da 250 kW-340 CV a 88.692 euro, S da 324 kW-440 CV (105.040), E-Hybrid da 340 kW-462 CV (101.258), Turbo da 404 kW-550 CV (153.230) e al top Turbo S E-Hybrid da 500 kW-680 CV a 181.608 euro. Tutte con trazione integrale.

www.porsche.it

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