Dallo scorso weekend fino al 27 novembre la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Un piccolo lusso da vivere a prezzi low cost. La Fiera d’Alba è l’appuntamento più noto per gli amanti del prezioso e profumatissimo tubero.

Qui si possono acquistare tartufi a prezzi decisamente convenienti e soprattutto con tanto di certificato di garanzia che assicura la qualità e la provenienza del prodotto.  Oltre alla mostra-mercato, alle tante degustazioni con economica grattata di tartufo inclusa e alla possibilità di partecipare ad uscite con i cercatori di tartufi, si può partecipare ad eventi culturali e visitare mostre, come quella dedicata a Giacomo Balla  dalla Fondazione Ferrero.

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La  Fiera del Tartufo Bianco può essere l’occasione per andare alla scoperta delle Langhe-Roero, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco insieme al Monferrato. Un territorio che incanta il turista con le sue colline sapientemente modellate dal lavoro dell’uomo, dove i filari dei vigneti lambiscono eleganti castelli e i boschi dove si celano i tartufi sfiorano santuari e chiese di antica bellezza. Assolutamente da visitare  il WiMu di Barolo, ospitato nell’antico castello Falletti. Un vero e proprio museo emozionale dedicato al vino di queste terre, che si snoda fra luce e buio, suoni e colori, video e congegni che il visitatore stesso deve azionare.

www.fieradeltartufo.org

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Dove mangiare:

Per provare il meglio della cucina langarola ci si può sedere ai tavoli dell‘Osteria Boccondivino di Bra ( www.boccondivinoslow.it ) dove, nella prima metà degli anni Ottanta, Carlo Petrini e altri coraggiosi iniziarono l’avventura di Slow Food. Il locale  è ancora oggi situato all’interno del cortile che ospita la sede nazionale di Slow Food e la carta dei vini raccoglie le piccole e grandi cantine di Langa e Roero. Nel centro di Alba si può invece  mangiare all’Osteria dell’Arco ( tel. 0173.363974), l’altro locale gestito dalla cooperativa che cura la cucina del Boccondivino.  In tutte e due le osterie si servono in prevalenza prodotti locali e stagionali, molti dei quali tutelati dal Presidio Slow Food

Dove dormire:

Evitate Alba, che in questo periodo  è affollata e cara, e spostatevi di qualche decina di chilometri fino a Vignale Monferrato.  L’agriturismo Drè Castè dell’azienda agricola Il Mongetto, ospitato in un palazzetto settecentesco, accoglie gli ospiti in camere con le volte dipinte. Il luogo ideale per provare anche la vera cucina  monferrina, accompagnata dagli ottimi vini di produzione propria. www.mongetto.it

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