Da Egna a Salorno (2° giorno), tra storia e natura

Nella seconda tappa del nostro itinerario, da Egna ci spostiamo a Salorno, nel cuore del Parco Naturale di Monte Corno, dove ci dividiamo tra una passeggiata nel centro storico e alcune escursioni alla scoperta delle bellezze del territorio

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Dopo il nostro primo giorno a Egna, il borgo famoso per i suoi portici, ci spostiamo a Salorno, che si dista poco più di 10 km e si raggiunge percorrendo la via Statale 12. Salorno è il Comune più meridionale dell’Alto Adige. Il confine con il Trentino è sancito da una chiusa fatta di ripide pareti di roccia, che segna anche lo spartiacque tra la lingua e cultura italiana e quella tedesca

Visita al castello di Haderburg

Il monumento più affascinante di Salorno è il castello di Haderburg, che spicca su uno sperone roccioso. Arroccato come un nido d’aquila, domina la valle e quasi si fonde e si confonde con le rocce. Anche se, a prima vista, sembra quasi impossibile da raggiungere, ci arriviamo invece facilmente percorrendo in circa 20 minuti a piedi il “Sentiero delle Visioni”, una comoda strada forestale che porta proprio sotto le imponenti mura medievali.

Si è subito colpiti da questo affascinante castello, le cui origini sono collocabili tra il XII e il XIII secolo. Si pensa che la rocca, con le imponenti cinte murarie e le torri merlate sia stata costruita proprio per proteggere la Chiusa di Salorno, in posizione strategica tra la Valle dell’Adige e il confine con l’Austria.

Un tempo, il castello ospitava guarnigioni militari e la famiglia del castellano. Oggi, invece, è sede di suggestive rievocazioni medievali, con tanto di banchetti a tema. Per chi fosse interessato ad approfondire la storia del castello, tornando in paese, nella centrale Piazza del Municipio, può visitare il piccolo Museo che racconta la storia della rocca attraverso alcuni cimeli e reperti.

Un centro storico dalle nobili origini

Torniamo quindi in paese per una passeggiata nel centro storico. Quello di Salorno è caratterizzato da una grande presenza di palazzi e residenze nobiliari, mai così numerosi in nessun comune della Bassa Atesina.

Camminando lungo le vie incontriamo facciate abbellite con portoni pregiati, stemmi, decorazioni, finestre abbellite con fregi e bifore, simbolo di una ricchezza fondata sui traffici commerciali e, soprattutto, sulla produzione di vino. A questo, nei secoli, si è aggiunta la preferenza dei nobili per trasferire qui le residenze estive per poter godere del clima salutare.

Tra gli edifici degli di nota, merita una menzione il palazzo sede del Municipio, che spicca sulla piazza principale, caratterizzata dalla presenza di una fontana con i delfini. Il palazzo del XVI secolo apparteneva ai baroni Winklhofer e spicca per il su Erker, il caratteristico balcone sporgente, a due piani.

La canonica, poi, è stata ricavata nell’antica dimora della famiglia Von Vilas. È in stile barocco, con soffitti decorati con stucchi e balaustre preziose in ferro battuto. Sempre in stile barocco,  Palazzo von Lutterotti spicca per  l’imponente portone, da cui si accede al Tribunale. Ha ospitato anche le carceri della vecchia Giurisdizione di Salorno.

È appartenuto invece a diverse famiglie nobili il Palazzo della Signoria, mentre Casa Coreth dal 1483 è stata la residenza ufficiale dei Conti di Salorno. Casa Noldin, antica dimora di nobili asburgici, oggi è invece sede di un centro culturale.

Salorno vanta anche un gran numero di alberghi storici. La sua vocazione commerciale, infatti, la rendeva molto frequentata da visitatori di passaggio, per affari o diletto. Le strutture ricettive erano dislocate lungo via Trento. Un tempo, se ne contavano una dozzina, con nomi suggestivi, come “Cavallino Bianco”, “Alle Rose”, “Aquila nera”. Oggi molti non esistono più, ma la storia tramanda che qui soggiornarono personalità del calibro di Napoleone, Martin Lutero, Massimiliano di Baviera, Leopoldo II e Albrecht Dürer.

Lungo il sentiero per Monte Corno

Gli amanti delle escursioni, mirate soprattutto per ammirare i colori autunnali, possono prendere Salorno come punto di partenza per visitare le frazioni e i panorami del Parco Naturale di Monte Corno.

Dal paese parte infatti la strada panoramica che conduce prima alla frazione di Pochi, a 560 metri di altezza, situata su un pendio ammantato di vigneti. In paese si trova anche la deliziosa chiesa di Sant’Orsola, che merita una breve sosta.

Proseguendo ancora in salita lungo la strada panoramica si arriva invece alla frazione di Cauria, a 1230 metri, da cui si può godere dello splendido panorama delle Dolomiti del Brenta. Chi volesse proseguire ancora oltre, da qui parte un’escursione di circa 2 ore e mezzo che conduce a Malga Corno, nel cuore del Parco Naturale del Monte Corno, un’area protetta di 6660 ettari, caratterizzato da fitti boschi, torbiere e laghi, habitat naturale di ungulati, rapaci notturni, del gallo cedrone e del francolino di monte.

La Strada del Vino dell’Alto Adige

Salorno è la tappa finale della Strada del Vino dell’Alto Adige (www.suedtiroler-weinstrasse.it ) eletta, tra 140 “strade” del vino la più antica d’Italia. La Strada tocca le località di Nalles, Terlano, Andriano, Appiano, Caldaro, Termeno, Cortaccia, Magré, Cortina, Salorno, Ora, Montagna, Egna, Vadena, Bronzolo e, naturalmente, il capoluogo e città del vino Bolzano.

Attraversa una superficie vitivinicola di 4000 ettari, su un totale complessivo di 5000 ettari in tutto l’Alto Adige, e si può percorrere in auto, in moto, in bicicletta, da soli o in compagnia, con tappe nelle varie cantine per degustare i pregiati vini altoatesini, la cui produzione risale addirittura ai tempi del Romani.

Tra i vini bianchi, alla cui produzione è dedicata il 55% della superficie coltivata, spiccano bianchi freschi, fruttati, come Gewürztraminer, Sylvaner, Müller-Thurgau, Riesling, Sauvignon, Veltliner e il Kerner. I rossi, invece, derivano da due varietà di vitigni autoctoni, il Vernatsch e il Lagrein, ma anche da vitigni classici, come il Pinot Nero, il Merlot e il Cabernet.

Vi lasciamo ora con una ricetta tipica di questa zona dell’Alto Adige, magari da accompagnare proprio con uno di questi “rossi” unici. Abbiamo scelto per voi il tipico Herrengröstel, a base di carne e patate, un piatto corposo, ideale per recuperare le energie dopo una giornata di visite ed escursioni. Alla prossima settimana!

Herrengröstel con speck e filetto di manzo

Ingredienti

  • 400 gr di patate
  • 1 cipolla
  • 100 gr di speck a strisce
  • 4 filetti di manzo da circa 150 gr cadauno
  • Brodo di carne
  • Sale e pepe
  • maggiorana

Mettete a bollire le patate in abbondante acqua salata, poi scolatele, lasciatele intiepidire, poi sbucciatele e tagliatele in fette uniformi. Fate rosolare il filetto in padella con 2 cucchiai di olio d’oliva. Poi mettetelo a riposare in forno a circa 80°C. Tagliate la cipolla a rondelle e rosolatela insieme allo speck con un filo do olio. Unite anche le patate. Condite con sale, pepe e maggiorana. Aggiungete un po’ di brodo di carna. Togliete i filetti dal forno e serviteteli insieme alle patate.

COME ARRIVARE

In auto: A22 del Brennero, uscita Egna-Ora-Termeno e poi seguire le indicazioni per Salorno.

 DOVE MANGIARE

*Zum 18 Fass, Haderburg, Salorno, tel 334/7775843, www.zum18tenfass.it Per un pasto veloce, ma senza rinunciare alla tradizione e alla qualità. Il menù offre taglieri di salumi e formaggi, canederli, speck e porchetta, salsicce e dolci tradizionali.

* Fichtenhof, Cauria 18, Salorno, tel 338/3028653, www.fichtenhof.it. Trattoria storica con sede in un maso nel cuore del parco naturale Monte Corno. Offre un menù di piatti tradizionali, tra cui canederli, tagliolini al tarassaco e speck, secondi di carne e pesce di fiume.

DOVE DORMIRE

Fichtenhof, Cauria 18, Salorno, tel 338/3028653, www.fichtenhof.it. Offre camere doppie e singole arredate in stile tirolese, nella splendida cornice naturale del parco di Monte Corno. Doppia con colazione da € 42, mezza pensione da €58.

INFO

www.castelfeder.info