Weekend con gusto

Con “Degustando in bottega” un weekend a Cremona all’insegna dei maestri liutai

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Un percorso gastronomico che si snoda lungo i vicoli e le vie della città di Cremona, per andare alla scoperta delle botteghe dei liutai cremonesi, la cui arte è stata dichiarata nel 2012 dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità, e dei sapori tipici di Cremona.

È la rassegna Degustando in Bottega, che si tiene nelle giornate del 22 e 24 marzo e del 29 e 30 marzo (il venerdì al mattino, il sabato al pomeriggio). I liutai che hanno aderito all’iniziatica apriranno al pubblico le loro botteghe, per permettere agli ospiti di visitarle gratuitamente e assistere alle diverse fasi del lavoro che vi viene svolto e che li ha resi celebri in tutto il mondo. Contemporaneamente, sarà possibile degustare i prodotti tipici cremonesi nell’ambito di un ricco e gustoso aperitivo organizzato all’interno della bottega stessa.

Le visite sono gratuite, ma occorre la prenotazione chiamando l’InfoPoint allo 0372/407081 dalle 10 alle 16.30, o scrivendo a info.turismo@comune.cremona.it. Per l’occasione, sarà consegnata una Welcome Card che consente di ottenere sconti nei negozi, riduzioni per le visite ai musei e molto altro.

I sapori di Cremona

La cucina cremonese propone prodotti gustosi e pregiati e piatti corposi di antica tradizione. Tra i salumi e i formaggi di qualità troviamo il Salame di Cremona IGP, caratterizzato da una pasta morbida e un delicato sapore all’aglio. Tra i formaggi, spiccano il Grana Padano, il Provolone Valpadana e il Salva Cremasco, tutti insigniti della DOP.

Da provare il Cotechino Vaniglia, il cui nome si deve alla sua sfumatura stranamente e piacevolmente dolce. Non dimentichiamo poi la mostarda, a base di frutta mista candita e insaporita con la senape, da abbinare al gran bollito alla cremonese o ai formaggi.Tra i primi piatti, da assaggiare i marubini, una pasta ripiena con brasato, salame, grana e noce moscata, da gustare in brodo.

Tra i dolci, oltre al celebre torrone, ci sono la torta Bertolina, a base di uva fragola, e la Torta Turunina, che si prepara con la granella di torrone, insignita della De.Co (Denominazione Comunale) nel 2002.

L’arte dei liutai cremonesi vale un Patrimonio

Sono più di 150 le botteghe dei maestri liutai cremonesi che, ancora oggi, rinnovano la tradizione dei grandi maestri del passato. La professione di liutai inizia a svilupparsi infatti a Cremona nel XVI secolo, coinvolgendo nel lavoro di bottega intere famiglie, tra cui gli Stradivari, gli Amati e i Guarneri, che poi si tramandarono l’arte e i suoi segreti di padre in figlio.

Ancora oggi, i liutai cremonesi realizzano i loro pezzi unici secondo un procedimento di lavorazione esclusivamente manuale, con una stagionatura del legno naturale. In nessun caso vengono aggiunte parti provenienti da produzione industriale. E, soprattutto, ogni dettaglio, anche quello più piccolo o che pare senza importanza, ha un preciso significato nella realizzazione dello strumento. Per questo, nel 2012, l’UNESCO ha dichiarato “L’arte dei liutai cremonesi” Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Non solo. Cremona è diventata un importante punto di riferimento mondiale per chi desidera calcare le orme dei maestri liutai. La Scuola Internazionale di Liuteria, infatti, è molto ambita da studenti italiani e stranieri che nel loro percorso di studi imparano l’arte della costruzione dei celebri strumenti, ma anche la lunga e laboriosa storia che ha portato a una maestria ancora oggi ammirata e invidiata in tutto il mondo. 

Una visita al Museo del Violino

Se decidete di partecipare a “Degustando in bottega” e desiderate approfondire la storia e l’arte dei maestri liutai non potete perdere una visita al Museo del Violino (www.museodelviolino.org) , che, attraverso un percorso multimediale di suoni ed emozioni ricostruisce cinque secoli di esperienza fino alla produzione moderna e contemporanea.

Nella Bottega di liuteria si potranno ammirare le varie fasi della creazione dei celebri strumenti e vederli nascere dalle mani degli artigiani che sanno far nascere dal legno e dalle vernici un suono dolce e melodioso come la voce umana. Nella sezione Lo scrigno dei tesori, invece, è raccolta una collezione di dodici tra i più significativi strumenti della grande scuola liutaia cremonese. Lo strumento più antico è un Carlo IX di Andrea Amati del 1566, il più recente un violino di Simone Fernando Sacconi del 1941.

La Collezione permanente di liuteria contemporanea riunisce invece gli strumenti premiati con la medaglia d’oro al Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco “Antonio Stradivari”, istituito nel 1976 e considerato l’Olimpiade della liuteria.

All’interno del museo si trova anche l’Auditorium Arvedi, premiato nel 2016 dall’associazione Design Industriale, nel quale è possibile assistere alle audizioni degli strumenti antichi, che vengono regolarmente suonati da musicisti di fama all’interno di un calendario di appuntamenti aperti al pubblico.

Infine, il museo ospita il network internazionale Friends of Stradivari, composto da coloro che possiedono, utilizzano o custodiscono gli strumenti capolavoro dei grandi maestri cremonesi. L’esposizione permanente custodisce importanti strumenti dei grandi maestri cremonesi appartenenti a collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

La casa di Antonio Stradivari

Un’altra tappa da non perdere è la Casa di Antonio Stradivari, che si trova al civico 57 di Corso Garibaldi. È stata la casa del celebre liutaio cremonese dopo le nozze con Francesca Ferraboschi e qui egli visse e lavorò, dando vita ad alcuni dei suoi pezzi più celebri, come l Clisbee del 1669, la viola Mahler del 1672, i violini decorati Sunrise ed Hellier del 1677 e del 1679 ed alcune chitarre.

Oggi la casa, segnalata da una targa commemorativa posta all’esterno, è di proprietà priva ma è aperta al pubblico dal martedì al sabato dalla 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30 e in occasione di eventi.

Monumenti aperti in occasione delle Giornate FAI di Primavera

Il weekend del 23 e 24 marzo è quello delle Giornate FAI di Primavera, durante le quali apriranno al pubblico edifici e monumenti abitualmente chiusi. A Cremona sarà possibile visitare:

La Chiesa di Sant’Agata – Corso Garibaldi, 121 – Apertura: sabato ore 10.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00) – domenica ore 12.30-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Il Complesso di San Luca – Corso Garibaldi, 259 – Apertura: sabato ore 10.00-17.00 (ultimo ingresso ore 16.30) – domenica ore 12.30-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Palazzo Raimondi – Corso Garibaldi, 178 – Apertura: sabato e domenica ore 10.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Palazzo Stanga Rossi di San Secondo – Corso Garibaldi, 257 – Apertura: sabato e domenica ore 10.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

COME ARRIVARE

In auto: da Milano prendere la SS Paullese fino a Cremona. Dal Brennero autostrade A22, A4, A21 in direzione Bolzano-Verona-Brescia. Da Genova A7 o A21 Genova-Voghera-Piacenza. Da Venezia A4 o A21 in direzione Venezia-Brescia-Cremona. Da Roma A1 o A21 in direzione Roma-Firenze-Bologna-Fiorenzuola.

DOVE DORMIRE

*Dellearti Design Hotel****S, via Bonomelli 8, Cremona, tel 0372 23131, www.dellearti.com A pochi minuti dal campanile Torrazzo, dalla cattedrale e dal Teatro Ponchielli, offre camere raffinate con arredo di design. Doppia da € 132.

*Hotel Impero****, Piazza della Pace 18, Cremona, tel 0372/413013, www.hotelimpero.cr.it Nel centro città, spicca per la facciata in pietra. Comodo alle principali attrazioni, tra cui il Museo del Violino, la cattedrale e il campanile il Torrazzo. Doppia da € 85.

DOVE MANGIARE

*Locanda Torriani, via J. Torriani 7, Cremona, tel 335/7071883, www.locandatorriani.it Propone piatti della cucina tradizionale cremonese, tra cui tortelli di zucca, mostarda e mousse di torrone, rivisitati secondo la migliore interpretazione contemporanea. Prezzo medio pp € 45

*Osteria La Sosta, via Sicardo Vescovo 9, Cremona, tel 0372/456656, www.osterialasosta.it . In pieno centro storico, offre  un menù di piatti della tradizione cremonese, tra cui una vasta scelta di salumi, paste fatte a mano, carrelli di bolliti con mostarda e dolci. Ambiente rustico elegante con soffitto di mattoni. Cantina con buona scelta di vini. Prezzo medio pp € 38.

INFO

www.turismocremona.it

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