A Passignano di Tavarnelle Val di Pesa (FI) lo splendido “Cenacolo” del Ghirlandaio

Di Benedetta Rutigliano

Non è vero che per incontrare i nomi di grandi artisti e architetture uniche si debbano visitare solo le grandi città. ll piccolo borgo di Passignano, a Tavarnelle Val di Pesa, in provincia di Firenze, con una casa-torre del XII secolo e la chiesa di San Biagio, ospita, incastonata tra le colline del Chianti, la Badia di Passignano, un complesso monastico legato ai Benedettini di Vallombrosa.

Fondata nel 1049 da San Giovanni Gualberto, l’abbazia, a metà tra un fortilizio e un castello medievale per via delle torri angolari merlate, ha avuto una complessa storia di distruzioni e ricostruzioni.

Al suo interno si trova un’antica biblioteca con pergamene e libri antichi, e nella chiesa di San Michele Arcangelo (XIII secolo) campeggiano gli affreschi di Domenico Cresti detto il Passignano (del 1601).

Il vero gioiello è il Cenacolo situato nel refettorio del monastero e simbolo del massimo splendore dell’abbazia, opera realizzata da Domenico Ghirlandaio con l’aiuto del fratello Davide, nel 1476.

Restituito al pubblico solo un anno fa dopo il restauro realizzato grazie alla fondazione americana “Friends of Florence” insieme a Marchesi Antinori, il Cenacolo si presenta come un campionario di espressioni e sentimenti incarnati dai protagonisti dell’ultima cena, mentre sul lungo tavolo, l’accuratezza delle numerose nature morte, svela una profonda conoscenza dell’arte fiamminga.

DOVE MANGIARE

*Osteria di Passignano, via Passignano 33, Passignano (FI), tel 055/8071278, www.osteriadipassignano.com Il menù propone ricette della tradizione toscana, rivisitate da giovani ma esperti chef, con ingredienti freschi e stagionali. La famiglia Antinori possiede i vigneti circostanti l’Abbazia, dai quali produce il Chianti Classico Riserva “Badia a Passignano”, affinato nelle cantine sottostanti il monastero.

*Ristorante La Fattoria, via del Cerro 11, Tavarnelle Val di Pesa (FI), tel 055/8070000, www.ristorantelafattoria-chianti.com. Locale ricavato all’interno di un tipico casolare toscano e serve piatti della tradizione cucinati con cura e amore

DOVE DORMIRE

*Como Castello del Nero Hotel & Spa, Strada Spicciano 7, Barberino di Tavarnelle (FI), tel 055/806470, www.castellodelnero.com/it, è una residenza nobiliare del XII secolo trasformata in hotel di lusso con SPA e camere di design, tra le naturali bellezze del Chianti. All’interno si trova il ristorante stellato La Torre

*B&B L’Antica Pieve, Strada della Pieve 1, Tavarnelle Val di Pesa (FI), tel 055/8076314, www.anticapieve.net, è una deliziosa casa colonica toscana situata sulla famosa via Cassia, dove immergersi nella natura del Chianti e ammirarla da bordo piscina

INFO

www.tavarnellevp.it

www.youchianti.com




Amelia (TR) celebra Germanico con una grande mostra installazione

Si intitola “Germanico Cesare…a un passo dall’Impero”, la mostra installazione che la città di Amelia, in provincia di Terni, dedica al generale e politico romano, figlio adottivo di Tiberio, di cui la città umbra conserva l’unica statua bronzea che lo raffigura.

La mostra si può visitare fino al 31 gennaio 2020 presso le sale del Museo Archeologico, ed è stata allestita in occasione dei 2000 anni dalla morte del generale romano, avvenuta il 10 ottobre del 19 d.C durante una campagna militare in Siria. Un’occasione in più per regalarsi un weekend nella splendida Umbria.

Chi era Germanico

Ripercorriamo in breve la storia del generale Nero Claudio Druso Germanico. Nasce a Roma nel 15 a.C, sotto il regno di Augusto. Era figlio di Druso Maggiore, fratello del futuro imperatore Tiberio e da questi fu adottato per volere dello stesso Augusto, che voleva assicurarsi una successione e aveva molta stima del giovane.

Germanico, infatti, fece una brillante carriera politica e militare, che lo portò nei Balcani, in Germania e in Oriente. Mentre era in Siria, tuttavia, venne colpito da una misteriosa malattia, che lo portò alla morte a soli 34 anni. Si sospetta che dietro alla sua prematura scomparsa ci fosse la mano del padre adottivo Tiberio, che non vedeva di buon occhio Germanico a causa della sua crescente popolarità.

Le sue spoglie vennero quindi portate a Roma, dove fu sepolto con tutti gli onori accanto allo stesso imperatore Augusto. In suo onore vennero erette diverse statue che lo raffiguravano, sia in Italia che nelle province dell’Impero romano.

Una di queste si trovava all’interno del tempio di Apollo Palatino a Roma, e probabilmente è servita da modello alla statua bronzea rinvenuta ad Amelia nel 1963, alta più di due metri, armata e coperta da una corazza riccamente decorata. Insieme a essa sono stati portati alla luce anche corredi, capitelli, trofei e un altare.

La mostra, un percorso interattivo

La mostra si propone come un viaggio coinvolgente e interattivo alla scoperta della figura di Germanico e del contesto storico in cui ha vissuto, all’interno della potente famiglia giulio-claudia.

Attraverso sistemi di realtà aumentata il visitatore è trasportato nel mondo del condottiero romani tramite una narrazione visiva a carattere immersivo. Il percorso di visita comincia con la proiezione del quadro di Poussin, tra i più celebri pittori del Seicento, conservato a Minneapolis che raffigura la morte di Germanico, il più celebre dedicato a questo soggetto. Una versione a grandezza naturale e animata trasporta direttamente il visitatore al capezzale del generale morente.

Accanto, a fare quasi da contraltare, il dipinto di Benjamin West del 1768, conservato alla Yale University Art Gallery, che raffigura Agrippina, moglie di Germanica, che sbarca a Brindisi con le ceneri del marito. Completano la visita un sistema di illuminazione e una narrazione visiva che alterna fasi della vita e della morte di Germanico. Una videoproiezione racconta alcuni episodi significativi della dinastia giulio claudia.

Completano la mostra un video sulla ricostruzione dell’Ameria romana e la splendida statua bronzea di Germanico conservata nello stesso museo, di cui abbiamo parlato in precedenza.

INFO

Germanico, a un passo dall’impero, www.bimillenariogermanico.it

Fino al 31 gennaio 2020 c/o Museo Archeologico, piazza Augusto Vera 10, Amelia (TR), tel 0744/978120, amelia@sistemamuseo.it

Orario: tutti i gg, tranne mercoledì e Natale, 10-13 e 14-17.

Biglietti: intero € 7, ridotto gruppi e convenzioni € 5, ragazzi 6-14 anni € 2, bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore e residenti nel Comune di Amelia gratis.

 




Milano ti prende per la gola!

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Per gaudenti e buongustai arriva dal 12 al  14 ottobre Milano Golosa 2019.

E al Four Season l’incredibile Chocolate Room

 

Dal magico anno di EXPO 2015 Milano è diventata luogo cool per il food, oltre che per il fashion.

Moda e cibo entrambi settori per chi ha gusto!

E dunque pronti a godere gli appuntamenti golosi della settimana.

Prima di tutto Milano Golosa 2019, che si svolgerà dal 12 al 14 a Palazzo del Ghiaccio, la manifestazione lanciata da Davide Paolini, il Gastronauta, e dedicata alla produzione artigianale italiana di nicchia.

 

 

Ad esempio chi ha mai provato altrove il ketchup di cipolla di Giarratana, il prosciutto di piccione, il prosciutto bazzone, i salumi di suino nero dei Nebrodi?

Quest’anno si punterà sulla contaminazione culturale e gastronomica, ospitando Asian Taste, un intero padiglione dedicato all’Estremo Oriente e ai ristoratori che hanno portato l’offerta gastronomica asiatica italiana a un alto livello.

Partner di Paolini è NO MAYO di Maria Pranzo, la prima guida ai ristoranti asiatici in Italia, un vero viaggio nel gusto, un’immersione nelle tradizioni e nelle diverse culture asiatiche.

Milano si candida così a diventare anche la capitale della contaminazione culturale, attraverso la cucina.

Gli appuntamenti con gli chef e i produttori sono le colonne portanti di Milano Golosa e Asian Taste: con nomi gloriosi come lo chef Umberto Bombana del ristorante 8 1/2 Otto E Mezzo Bombana, il celebre ristorante italiano di Hong Kong, unico tre stelle Michelin italiano fuori dai confini nazionali.

 

Tra i pasticceri più famosi il siciliano Mario Fiasconaro, della Pasticceria Fiasconaro, presenterà il nuovo prodotto della pasticceria di Castelbuono.

Le masterclass e i cooking show hanno una durata di 45 minuti e sono gratuiti, previa iscrizione in loco.

La Regione Lombardia proporrà una merenda e un laboratorio sui dolci dimenticati lombardi raccontati da uno storico, mentre la Basilicata, superospite di questa edizione, metterà in campo un making show sulla mozzarella, e tante aziende lucane con le loro eccellenze artigiane e chicche gastronomiche, come i peperoni cruschi, i salumi di cinghiale e le marmellate di fagioli di Sarconi.

 

 

La nuova area delle esperienze, dedicata alle isole tematiche del caffè, della farina, e del panino, vedrà protagonisti l’Accademia del Panino Italiano, che aiuterà  il pubblico a  sperimentare gli abbinamenti perfetti tra panini e caffè e panini e tè, oltre a sviluppare le creazioni più originali, Molino Quaglia, con le sue farine Petra, che inviterà a creare pane pizza e lievitati, Lavazza che insegnerà a capire il caffè come prodotto e  proprietà organolettiche, l’arte della moka, i possibili abbinamenti.

www.accademiapaninoitaliano.it

www.molinoquaglia.org

Informazioni:

Milano Golosa è aperta al pubblico sabato 12 ottobre (dalle 12 alle 20), domenica 13 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 14 ottobre (dalle 10 alle 17).

L’ingresso è a pagamento; i biglietti sono  acquistabili online e in cassa.

12-13-14 ottobre 2019

Palazzo del Ghiaccio, via G.B. Piranesi 14, Milano

www.milanogolosa.it

www.nomayo.org

E per proseguire l’avventura golosa fuori dai padiglioni del Palazzo del Ghiaccio, in pieno centro, ecco l’appuntamento domenicale del Four Seasons Hotel Milano che invita al Brunch firmato del nuovo Chef Fabrizio Borraccino, con  una tentazione in più, il gelato artigianale creato dal Pastry Chef Daniele Bonzi.

 

 

Tutte le domeniche fino a maggio 2020, torna questa  gustosa tradizione, anzi un vero e proprio paradiso gastronomico salato e dolce, freddo e caldo.

La famosa “sala delle meraviglie”, la Chocolate Room, è ancora protagonista e dedicata completamente ad uno degli ingredienti più amati, il cioccolato; al suo interno ogni elemento, perfino le pareti, sono realizzate interamente con il cacao!

Mentre l’inedita novità di questa stagione è il gelato, proposto in una serie d’incredibili gusti, e servito direttamente dall’Ice cream trolley.

www.fourseasons.com/it/milan

 




Giornate FAI, magie e celebrazioni del gusto. Ecco dove andare nel weekendGiornate FAI, magie e celebrazioni del gusto. Ecco dove andare nel weekend

È un weekend di scoperta quello del 12 e 13 ottobre. Se siete curiosi, quindi, non perdete l’occasione di scoprire, nella vostra città o in tutta Italia, i “gioielli segreti” del nostro patrimonio artistico, storico e culturale, grazie alle Giornate FAI d’Autunno.

Se avete bambini, o se lo siete rimasti un po’ anche voi, alla Rocca Viscontea di Lonato (BS) potrete vivere insieme una giornata…da Harry Potter. Se invece siete curiosi e golosi, tra le feste d’autunno legate ai sapori vi consigliamo “Pomaria” dedicata alle gustose mele della Val di Non. A Tagliacozzo (AQ), invece c’è Cantine nella Roccia, mentre ad Assemini, in Sardegna si gusta la Panada nella prima edizione del Panada Fest. Ecco tutti i dettagli degli eventi che abbiamo selezionato per voi.

Tornano le Giornate FAI d’Autunno

Nel weekend del 12 e 13 ottobre in tutta Italia tornano le Giornate FAI d’Autunno, per scoprire i luoghi più belli e “nascosti” della nostra splendida penisola. Borghi, palazzi, musei, negozi storici, ma anche cortili, teatri, vicoli e giardini spesso trascurati o chiusi al pubblico si potranno scoprire e visitare attraverso visite guidate, eventi, aperture straordinarie.

C’è solo l’imbarazzo della scelta tra i 700 luoghi da visitare, in 260 città, tutti da scoprire con occhi curiosi e da prospettive insolite, grazie anche all’impegno di 3800 volontari, appartenenti soprattutto al gruppo FAI Giovani. Sono 150 invece gli itinerari a tema appositamente studiati per le Giornate FAI d’autunno.

Le visite e le iniziative sono aperte a tutti, ma un trattamento preferenziale viene riservato agli iscritti FAI o a chi si iscrive durante l’evento. A loro, infatti, sono dedicate visite esclusive e corsie preferenziali.

INFO: www.giornatefai.it e www.fondoambiente.it

In Val di Non torna Pomaria

Sono due le località della Val di Sole, Livo e Rumo, che nel weekend del 12 e 13 ottobre celebrano la mela con Pomaria, giunta alla sua 15° edizione.

In particolare, Livo ospiterà il cuore della manifestazione. Nel centro storico ci sarà il tradizionale mercato dei prodotti enogastronomici e gli stand dei produttori della Strada della Mela. Non mancheranno nemmeno le isole del gusto, i laboratori per adulti e bambini, le mostre e le esposizioni pomologiche.

Rumo ospiterà invece le attività legate all’agricoltura, alla zootecnia e alla cultura e tradizioni di montagna con un’area dedicata agli animali della fattoria, laboratori per scoprire i segreti della produzione del burro e della casarada. Sono in programma anche visite guidate ai luoghi più significativi dei borghi.

Presso i punti informativi, durante la manifestazione, si potranno acquistare i gettoni (1 gettone 1 €, 6 gettoni 10 €) da utilizzare per degustazioni, laboratori del gusto, visite guidate e attività per bambini. In occasione dell’evento, Livo e Rumo saranno collegati da un bus navetta gratuito.

INFO: www.pomaria.org

Alla Rocca di Lonato (BS) una giornata da…Harry Potter

La splendida Rocca Viscontea di Lonato del Garda (BS), domenica 13 ottobre, dalle 10 alle 18, farà da location alla “Giornata fantastica con Harry Potter”, un appuntamento ormai consueto per tutti i fans del maghetto uscito dalla penna di J.L Rowling.

Tra le possenti mura merlate, il ponte levatoio e il cortile del castello, i piccoli partecipanti e le loro famiglie potranno scatenare la fantasia, indossando i panni dei personaggi della saga.

I bambini indosseranno i panni da piccoli e maghi e, a fianco degli animatori, che impersoneranno i professori di arti magiche, impareranno a realizzare pozioni e incantesimi, in vista della battaglia finale, a suon di bacchette, contro “Colui che non deve essere nominato” e i suoi seguaci, che saranno impersonati per l’occasione dai genitori e dai fratelli più grandi.

L’animazione in costume dura circa un’ora e mezza e ogni bambino potrà scegliere l’orario che preferisce. La quota di partecipazione è di € 6 dai 3 ai 14 anni e di € 8 dai 14 anni e per gli adulti.

Ma non è finita. Perché prima o dopo l’avventura ci si potrà intrattenere negli spazi verdi della rocca, assistere a spettacoli di magia e partite di Quidditch, lo sport dei maghi, si potranno visitare lo studio del Preside Silente, la casa nel bosco di Hagrid e l’aula di pozioni.

Ci sarà uno spazio dedicato a quiz, giochi e attività ispirate al mondo di Harry Potter, un mercatino dei maghi con gadget a tema, tra cui bacchette magiche, cappelli da mago, sciarpe con i simboli delle quattro case e molto altro. Nel parco della Rocca, poi, sarà possibile incontrare gli splendidi esemplari di rapaci di Falconary Axel, tra cui la civetta delle nevi Edvige.

INFO: www.fondazioneugodacomo.it

A Tagliacozzo (AQ) la IV edizione di Cantine nella Roccia

È uno dei “borghi più belli d’Italia” e dall’11 al 13 ottobre ospita la IV edizione di Cantine nella Roccia. Tagliacozzo, in provincia dell’Aquila propone una tre giorni enogastronomica, ma anche storica e culturale, alla scoperta delle eccellenze del borgo medievale. La manifestazione si tiene nella parte alta della città e, come nelle precedenti edizioni, è previsto un servizio navetta gratuito con partenza da Piazza Duca degli Abruzzi.

Per l’intera durata della manifestazione, lungo le vie dell’antico borgo si potranno assaporare e degustare i piatti della tradizione abruzzese, oltre a prodotti tipici locali, tra cui funghi, tartufi, castagne, legumi, ma anche vini e birre artigianali, tutti rigorosamente a Km 0. Lungo la via Valeria, poi, si potrà compiere un curioso e gustoso percorso a tappe, tra cantine, botteghe artigiane, mercatini, colori e sapori.

Novità di questa edizione, gli ostelli si affiancano a cantine e ristori per offrire la possibilità di pernottare all’interno dell’area della festa e vivere l’evento fin dalla prima colazione, rigorosamente a km zero.

Da non perdere i percorsi naturalistici e storico culturali e i laboratori didattici per imparare direttamente dalla sapienza e dalle mani delle “nonne” come preparare le antiche ricette. Non mancheranno nemmeno spettacoli e intrattenimenti per tutte le età.

INFO: www.comune.tagliacozzo.aq.it

Ad Assemini (CA) c’è il Panada Fest

Domenica 13 ottobre, ad Assemini (CA) si celebra la prima edizione del Panada Fest, un grande evento dedicato a uno dei piatti più antichi e celebri della Sardegna: la Panada. Si tratta di una torta salata che racchiude un ripieno in diverse varianti, tra cui quello a base di anguille, oppure nella versione con carne di agnello, di maiale, oppure con carciofi e altre verdure.

Durante tutta la giornata, promossa dal Comune di Assemini e dalla Pro loco, si potrà assistere alla preparazione della panada, laboratori per bambini, tavole rotonde a tema, oltre a degustazioni di panade in molteplici versioni. Si comincia alle 11 con i tradizionali riti religiosi accompagnati dal suono delle launeddas e con esibizioni di gruppi folk tradizionali. A seguire, apertura degli stand degli espositori, tra cui il mercato di Coldiretti, artigiani, cantine, birrifici artigianali e mostre fotografiche e di trattori antichi.

Alle 12.30 si aprono le dimostrazioni di preparazione e cottura di panada asseminese, a cura della Pro loco e della Consulta delle Donne di Assemini, con seguente degustazione.

Nel pomeriggio, il programma prevede laboratori didattici e giochi antichi per bambini, esibizione della banda musicale “Vincenzo Bellini” e balli folk. Alle 17.30 si tiene invece lo show cooking di William Pitzalis, chef del Cagliari Calcio che propone una rivisitazione personale della panada.

INFO: www.comune.assemini.ca.it

 




A Bolzano arriva la Festa del Ringraziamento

Si svolge ormai da 19 anni e ha come fulcro la centralissima Piazza Walther. È la Festa del Ringraziamento di Bolzano, una delle più attese e partecipate dell’Alto Adige, che rappresenta la celebrazione annuale della Natura, in onore dei raccolti che essa dona agli uomini.

Sabato 12 ottobre, si festeggerà infatti il forte legame dell’uomo con la natura e l’importanza che essa riveste nella vita di tutti, simbolicamente espresso dal lavoro del contadino, che è legato al ritmo delle stagioni e alle condizioni atmosferiche.

Il programma della giornata di festa

Si comincia alle 8.30 per una giornata che sarà ricca di appuntamenti, tra divertimento, buoni sapori e spettacoli. Fulcro della manifestazione sarà lo showcooking delle contadine, che mostreranno ai partecipanti i segreti e le ricette della cucina tradizionale altoatesina.

In via della Mostra, invece, si potranno ammirare vari modelli di trattori, mentre i più piccoli potranno coccolare e conoscere i simpatici animali della fattoria allo Zoo di carezze, divertendosi a giocare con il fieno.

Non mancheranno nemmeno le tradizioni popolari, tra cui l’esibizione del gruppo di danza di Laion Schuhplatter, i celebri “battitori di scarpe”.

La Festa del Ringraziamento di Bolzano, poi, è contraddistinta dal sigillo Green Event, assegnata alle manifestazioni pianificate, organizzate e realizzate secondo i criteri di sostenibilità. Per essere in linea con questa filosofia, si può scegliere di partecipare raggiungendo Bolzano con mezzi di trasporto ecosostenibili.

Il marchio “Gallo rosso” presente con 19 stand

Gallo Rosso è il marchio che dal 1998 promuove e favorisce l’attività di più di 1600 agriturismi in Alto Adige e sarà presente alla Festa del Ringraziamento con 19 stand, di cui due di artigiani, per sostenere l’operato e sviluppare attività dei contadini dei masi, come la vendita di prodotti di qualità.

Tra le attività promosse dall’associazione, che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, c’è la classificazione dei masi che offrono alloggio, (Agriturismo in Alto Adige), secondo l’attribuzione di “fiori”, da 1 a 5. Più alto è il numero di fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura.

Inoltre, Gallo Rosso sostiene l’attività di più di cento masi che si dedicano alla ristorazione (Masi con Gusto), oltre all’artigianato più autentico (Artigianato Contadino) e la produzione di prodotti enogastronomici (Sapori del maso). La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è, insomma “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

INFO

www.gallorosso.it




Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia (SI). La vasca termale che conquistò il Magnifico

Ci sono luoghi in Italia che sembrano conosciuti più da chi vive all’estero che da chi abita il nostro Paese. Sembra un paesaggio tratto dalla scena di un film, e infatti è adorato da artisti e cineasti di tutto il mondo, quello della piazza centrale di Bagno Vignoni, uno dei borghi medioevali più suggestivi e meglio conservati della Toscana.

Qui infatti, per citarne uno, il regista Andrej Tarkovski nel 1982 ha ambientato le scene del film Nostalghia, premiato l’anno successivo al Festival del Cinema di Cannes.

Parte del comune di San Quirico D’Orcia, tra i vigneti della Val D’Orcia in provincia di Siena, Bagno Vignoni è noto in tutto il mondo per le terme, la cui attività risale all’epoca romana. Le acque sulfuree che sgorgano dal suolo vulcanico di questa località hanno attirato personaggi storici di particolare fama, tra cui Caterina da Siena, Papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, che qui si curò la gotta discorrendo di poesia.

Il borgo si esaurisce nella vasca rettangolare da cui sgorgano le acque della sorgente termale originale, collocata nel centro del paese: è un unicum dal punto di vista urbanistico, in quanto loggiati, abitazioni, locande, e la chiesa di San Giovanni Battista si sono sviluppate attorno alla grande piscina termale, andando a scardinare la funzione della piazza principale di un paese.

DOVE MANGIARE

* Ristorante La Terrazza, Piazza delle Sorgenti 13, loc Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia (SI), tel 0577/887150, www.albergoleterme.it/it/ristorante.html. All’interno dell’albergo Le Terme e con vista sulla Terrazza d’Acqua, da tre generazioni si tramanda il gusto per le cose semplici e naturali, con materie prime a km0

*Osteria del Leone, via dei Mulini 3, Bagno Vignoni (SI), tel 0577/887300, www.osteriadelleone.it Locale accogliente e cucina toscana moderna.

DOVE DORMIRE

* Adler Thermae Spa & Relax Resort*****, Strada di Bagno Vignoni 1, San Quirico d’Orcia (SI), tel 0577/889001, www.adler-thermae.com/it/. Tra le dolci colline della campagna senese e circondato da paesaggi di straordinaria bellezza sorge questo hotel a cinque stelle. Le ampie piscine esterne e interne offrono la possibilità di godere dei benefici di rigeneranti bagni termali tutto l’anno.

*B&B Locanda del Loggiato, Piazza del Moretto 30, Bagno Vignoni (SI), tel 335/430427, www.loggiato.it. Romantico soggiorno di charme in un antico stabile del 1300

INFO

www.comunesanquirico.it

http://www.parcodellavaldorcia.com/




Asiago, nel cuore verde dell’Altopiano

Concorre per aggiudicarsi la palma di località più “green” d’Italia e forse d’Europa, ma Asiago è da tempo in prima linea per lavorare a un futuro sostenibile da lasciare in eredità alle nuove generazioni.

Non solo ha messo al bando dei luoghi pubblici, nei parchi e nelle aree sportive la plastica monouso, ma ha ridotto le emissioni più inquinanti grazie l’allacciamento al teleriscaldamento della centrale a biomasse di Turcio. Inoltre, ha ridotto la cementificazione del territorio a favore di parchi e aree verdi.

La più grande sfida, tuttavia, è quella intrapresa dopo che, il 29 ottobre 2018, il ciclone Vaia ha distrutto ben 140 mila metri cubi di boschi di abeti bianchi e rossi, oltre a minare l’ecosistema del sottobosco.

A questo proposito il Comune ha messo in atto un progetto di ricerca che include la pulizia del legno abbattuto nel rispetto dell’ambiente naturale e uno studio sulla resilienza della natura di fronte alla violenza dei fenomeni naturali. Altri progetti si sensibilizzazione riguardano le scuole e le giovani generazioni.

Nel cuore del centro storico

Basta guardarla per capire perché lo abbiamo scelto come borgo “green”. Asiago, capitale della Federazione dei sette comuni, è un piccolo gioiello che sorge al centro dell’Altopiano che da esso prende il nome, a mille metri di altezza, tra foreste di abeti, valli rigogliose e malghe d’alpeggio, dove nasce il gustoso formaggio Asiago Dop.

Arrivando dalla pianura, la strada che sale fino ad Asiago si fa a un tratto ripida, mentre i tornanti si susseguono armoniosi. Arrivati a mille metri di altezza, lasciamo spaziare lo sguardo fino alle cime delle Prealpi Vicentine. Spostiamo poi la visuale sulle abetaie e sui campanili che circondano il paese. Lasciamo quindi l’auto e ci incamminiamo per il centro storico, piccolo e ben curato.

I cardini per orientarsi nella visita al centro storico sono Piazza Carli e Piazza Risorgimento. Spina dorsale, invece è via IV Novembre, una strada dello shopping con negozi e botteghe dove acquistare, oltre al rinomato formaggio Asiago Dop, anche l’ottimo miele, in diverse gustose qualità e varianti.

Lungo via IV novembre, circa a metà, si trovano la casa natale e la statua della Beata Giovanna Maria Bonomo. Poco più avanti c’è invece la Chiesa di San Rocco.

, dove nel periodo natalizio si tiene un delizioso Mercatino di Natale è stata completamente rinnovata nel 2011. Salta subito all’occhio la Fontana del Fauno, con la base in marmo rosso di Asiago.

Sulla piazza si affaccia il Duomo, dedicato a San Matteo, patrono della città. Anch’esso distrutto durante la Prima Guerra Mondiale e successivamente ricostruito, custodisce al suo interno una pala di Francesco da Ponte il Giovane e una di Francesco da Ponte il Vecchio. Sul lato sud, nel 2003 è stata ricollocata un’antica meridiana a forma di trittico con al centro una raffigurazione di San Matteo.

In Piazza Risorgimento si trova invece il Municipio in marmo rosso e bianco di Asiago. Spicca la sua torre campanaria con l’effigie scolpita su marmo bianco del Leone di San Marco, simbolo dell’antica alleanza di Asiago con la Repubblica di Venezia.

I parchi, il cuore verde di Asiago

Asiago non è solo circondata dal verde dei boschi, ma è anche ricca di parchi urbani. Per esempio, a poca distanza dal Duomo, si trova il Parco della Rimembranza, dedicato ai caduti e dispersi nella campagna di Russia.

Splendido anche il grande Parco Millepini, un’area verde percorsa da rilassanti sentieri, dove in inverno si può anche praticare lo sci di fondo. Non mancano nemmeno un parco giochi attrezzato per i più piccoli, un campo avventura, una pista di pattinaggio e ben tre campi da tennis. Al suo interno si trova anche il Palazzo Millepini, con un modernissimo teatro.

Vicino al parco si trova anche il Palazzo del Ghiaccio, o Pala Hodegart, che ospita le partite dell’Hockey Club Asiago, che milita nella serie A. E quando la squadra non gioca, il palaghiaccio è aperto a tutti e in tutte le stagioni per una bella pattinata sul ghiaccio.

Dal centro storico, poi, percorrendo uno splendido sentiero sterrato costeggiato da filari di pioppi, si arriva al delizioso Laghetto Lumera, un bacino artificiale frequentato dagli appassionati di pesca sportiva.

I musei di Asiago da non perdere

La storia e la natura di Asiago sono talmente preziose da essere conservate e studiate nei suoi musei. Per esempio, il Museo delle Carceri, è stato ricavato nell’edifico che fino agli anni Sessanta ospitava le carceri dell’Altopiano dei Sette Comuni. Qui si tengono anche mostre ed eventi.

Presso le scuole elementari “Monte Ortigara”, invece, vale una visita il Museo Naturalistico Didattico “Patrizio Rigoni”, all’interno del quale sono stati ricostruiti attraverso particolareggiati diorami i cinque habitat dell’Altopiano di Asiago e delle montagne vicentine.

Poco distante dalla città, in località Kaberlaba, si trova invece il Museo dell’Acqua, che consente di conoscere il fenomeno carsico tipico dell’Altopiano di Asiago e propone ai visitatori un percorso didattico sull’importanza di un bene inestimabile come quello appunto dell’acqua.

La Scalinata più lunga del mondo e il telescopio più grande

Nel territorio di Asiago sono presenti due gioielli “da record”. La prima è Calà del Sasso, una scalinata di ben 4.444 gradini che collega la frazione di Sasso al Comune di Vastagna. È considerata la più lunga del mondo.

A 2 km da Asiago, in località Pennar, a 1040 metri di altezza, si trova l’Osservatorio Astrofisico, tra i più importanti d’Italia. Al suo interno si possono effettuare visite guidate, osservazioni al telescopio e partecipare a eventi a tema per scoprire i segreti della volta celeste.

Nella sede di Cima Ekar, invece, si trova il più grande telescopio d’Italia, con uno specchio di ben 1,82 metri di diametro!

Sport per tutte le età e le stagioni

Per esempio, i più piccoli potranno divertirsi insieme alle famiglie e imparare a conoscere e rispettare la natura nel divertente Villaggio degli Gnomi, che si trova in località Pöslen. Le guide faranno conoscere ai piccoli ospiti la storia e la magia degli gnomi e li accompagneranno in una passeggiata tutta “green” tra i boschi di abeti e prati verdi.

E, a proposito di verde, in località Meltar, a 5 km dal centro di Asiago, si trova il Golf Club Asiago, un campo da 18 buche tra i migliori d’Europa.

Infine, non possiamo dimenticare il Comprensorio sciistico, con piste dedicate sia a chi ama lo sci di fondo che quello da discesa. Tra queste ultime, la Ski Area Val Formica-Cima Larici, servita dalla seggiovia quadriposto Asiago 2000 dalla portata di 1200 persona all’ora.

Gli appassionati di sci nordico, possono contare su quattro diverse piste per un totale di 42,5 km.

COME ARRIVARE

da Nord, prendere l’A4 Milano – Venezia, in prossimità dell’uscita Vicenza Est imboccare l’A31 della Valdastico e uscire a Piovene Rocchette. Proseguire quindi sulla SP349 del Costo in direzione Asiago. Per chi proviene dall’A22 del Brennero, uscire a Trento Nord o Sud, percorrere la SS47 della Valsugana e seguire prima per Lavarone e poi per Vezzena. Da qui prendere la SS349 seguendo le indicazioni per Asiago.

DOVE MANGIARE

via IV Novembre 65/67, Asiago (VI), tel 0424/462659, www.hoteleuroparesidence.it/cucina/stube-gourmet/ Una stella Michelin e premio per “Giovane Chef” dalla prestigiosa guida gastronomica per Alessio Longhini, che propone una cucina nel rispetto della tradizione ma rivisitata secondo modernità e innovazione. Menù fisso da € 85 bevande escluse.

*Agriturismo Gruuntal, via Valle 69, Asiago (VI), tel 0424/692798, www.gruuntaal.com/it/ Situato nella splendida vallata ai piedi del Monte Zebio, è provvisto di un’ampia e luminosa sala da pranzo con ampie vetrate e una saletta più piccola e intima. Il menù stagionale propone piatti della cucina tradizionale, tra cui salumi, formaggi, canederli, risotto ai funghi, tortelli di zucca. Prezzo medio a persona € 25/35.

DOVE DORMIRE

via IV Novembre 65, Asiago (VI), tel 0424/462659, www.hoteleuroparesidence.it . In pieno centro storico, questa struttura in stile rustico elegante, offre 27 sistemazioni tra stanze standard, junior suite e suite con angolo cottura. A disposizione centro benessere, centro estetico, il rinomato ristorante Saint Hubertus e il bar Europa. Doppia da € 150.

, via Don Viero 80, Asiago (VI), tel 0424/462614, www.albergovescovi.com. A 900 metri dal centro del paese, circondato dalle montagne, ha camere luminose e informali, con arredi in legno, bagno privato e balcone panoramico. A disposizione ristorante con menù tradizionale e terrazza, sauna finlandese e giardino. Doppia con colazione da € 65.

INFO

www.asiago.it




L’opulenta arte di Botero arriva a Bologna

Dici Botero e subito la mente richiama le sue figure opulente, tonde, rassicuranti, quasi familiari. I “grassi” sono infatti il marchio di fabbrica dell’artista colombiano, che arriva a Bologna, con una mostra unica.

Dal 12 ottobre al 12 gennaio 2020, nella splendida cornice di Palazzo Pallavicini, in via San Felice 24, a pochi passi da Piazza Maggiore e dalle simboliche Due Torri si può visitare l’esposizione “Botero”, che propone un corpus di 50 opere mai viste prima nel capoluogo emiliano. Tra queste vi è una serie di acquerelli a tecnica mista e una pregiata raccolta di acquerelli a colori su tela.

Il percorso di visita si articola in sei sezioni, ognuna delle quali rispetta di temi cari all’artista colombiano e pone l’attenzione all’occhio poetico che egli è capace di posare sul mondo, regalando una bellezza tutta particolare, fatta di volumi abbondanti, colori avvolgenti e iconografie originali.

Tra i soggetti selezionati per la mostra compaiono i personaggi legati alla tauromachia, delicati nudi, personalità religiose, ma anche equilibrate nature morte e persone colte nella propria quotidianità.

E, tra le inconfondibili figure corpulente si nascondono i segreti della vita, tra atmosfere oniriche e realtà fiabesche che fondono in un perfetto equilibrio classicità italiana e cultura sudamericana, tra ironia e nostalgia.

L’arte di Fernando Botero si fa creatrice e portatrice di uno stile figurativo e personale unico, in grado di coinvolgere e affascinare chi guarda in questa e altre occasioni.

Una curiosità: l’allestimento della mostra è stato progettato insieme all’Accademia di Belle Arti di Bologna e realizzato con la collaborazione degli studenti del Biennio specialistico in Scenografia e Allestimenti degli Spazi Espositivi e Museali.

INFO

Botero, dal 12 ottobre al 12 gennaio 2020, c/o Palazzo Pallavicini, via San Felice 24, Bologna. Tel 331/3471504. www.palazzopallavicini.com

Orario: gio-dom 11-20. Aperture straordinarie nelle giornate: 1 e 2 novembre; 8,23, 26 e 30 dicembre 2019. 31/12 dalle 11 alle 17. 1,6,7 e 8 gennaio 2020.

Biglietti: intero € 13, ridotto € 11, bambini con meno di 6 anni e disabili gratis. Biglietto open con prenotazione senza vincoli di orario e data valido fino a fine mostra € 16.




Spiagge pulite e pneumatici “verdi”. A Lampedusa l’ultima tappa del progetto di Marevivo e EcoTyre “PFU Zero”

Il 2019 potremmo definirlo l’anno delle spiagge (più) pulite, grazie alle numerose iniziative e progetti mirati a sensibilizzare e a raccogliere i rifiuti dalle nostre coste e dai nostri mari.

Tra questi c’è il progetto “PFU Zero”, promosso da Marevivo ed EcoTyre, giunto alla sua sesta edizione, che per tutta l’estate ha fatto tappa in sei delle spiagge più belle della nostra penisola per raccogliere, sulla terraferma e in mare, gli “pneumatici fuori uso” (PFU).

L’ultima tappa è stata la splendida isola di Lampedusa dove, grazie alla collaborazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle squadre di diving sono stati raccolti ben 9.850 kg di PFU, di cui 8.200 a terra e 270 in mare.

Il recupero degli pneumatici in mare è stato possibile grazie alla collaborazione e al lavoro di diving locali: Marina Diving, Moby Diving Center, Pelagos Diving Center, Wild Tuna Diving e Associazione armatori.

I PFU “di terra”, invece erano già stati stoccati in un’area definita dal Comune, secondo un protocollo di intesa sottoscritto tra l’Amministrazione locale ed Ecotyre che prevede il ritiro gratuito e periodico delle gomme giunte a fine vita presenti sull’isola e garantisce l’avvio del corretto recupero con mezzi adeguati. L’accordo ha risolto un problema annoso per l’isola che, per caratteristiche geografiche, ha da sempre riscontrato una serie di difficoltà logistiche nella gestione degli PFU con conseguenti accumuli sul territorio.

Ma che fine fanno gli PFU recuperati?

Naturalmente, non sono semplici rifiuti, ma costituiscono una risorsa preziosa, riciclabile al 100%. La maggior parte infatti, viene triturata e ridotta al cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi, tra cui i fondi stradali e l superfici sportive, oppure per l’isolamento e per l’arredo urbano.

Inoltre, grazie al progetto di EcoTyre “Da Gomma a Gomma”, ideato in Italia ma realizzato grazie alla collaborazione di partner tecnici italiani e internazionali, è stato realizzato il primo pneumatico verde con il 20% di gomma riciclata, devulcanizzata e derivante dal trattamento di PFU raccolti. Inoltre, i test effettuati sugli pneumatici “di prova” montati su 20 camion EcoTyre hanno mostrato caratteristiche di durata e resistenza analoghe, e in alcuni casi migliori, a quelli convenzionali.

“Lampedusa”, ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre, “è l’ultima tappa di PFU Zero sulle coste italiane 2019, un’edizione di successo che da un lato ci ha permesso di recuperare gli pneumatici abbandonati in mare e a terra, ma soprattutto ci ha dato la possibilità di incontrare tanti cittadini e turisti intervenuti e spiegare loro l’importanza del corretto smaltimento di PFU. Il mondo dei rifiuti e dei prodotti a fine vita, infatti, deve vincere la scommessa della circolarità. Su questo assunto ci siamo concentrati in questi anni: uno pneumatico giunto a fine vita può essere utilizzato per creare nuovi pneumatici? La risposta è sì e il nostro progetto “da Gomma a Gomma” lo dimostra”.

“Grazie alla sinergia con la comunità locale”, ha aggiunto Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo, “si è raggiunto un notevole risultato: sono stati infatti raccolti più di 1.000 copertoni a Lampedusa. Adesso ci aspetta Linosa con il prossimo appuntamento. Bisogna proseguire su questa strada perché solo la continuità di queste iniziative di sensibilizzazione della comunità può essere davvero utile a tutelare la salute del nostro ambiente, e dunque di tutti noi”.

Insomma, se per le prossime vacanze potremmo contare su spiagge più pulite, ognuno di noi può renderle nel suo piccolo ancora più “green”, impegnandosi a consumare meno plastica, a smaltire i rifiuti per consentirne il riciclo, o, perché no, prendere parte a giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti abbandonati.

 




PREMIO GREEN RESORT 2019: AQUALUX HOTEL, LA PERLA VERDE DEL LAGO DI GARDA

E’ L’HOTEL AQUALUX situato vicino a Bardolino, sulla sponda veronese del lago di Garda, che ha meritato il prestigioso premio GREEN RESORT 2019. Il riconoscimento è stato assegnato all’interno dell’evento  WEEKEND PREMIUM AWARD 2019 che si è tenuto a Milano il 25 settembre presso l’Enterprise Hotel di Milano.

AQUALUX HOTEL

Il meritato premio trova le motivazioni nell’ottenimento, da parte dell’hotel, di un riconoscimento importante:  la certificazione CLIMA HOTEL.

I materiali di costruzione di Aqualux sono bio-compatibili, il legno costituisce l’ossatura 100% green dell’hotel. Si impiegano energie rinnovabili e si utilizzano software gestionali che controllano il risparmio energetico idrico.

Cascate di piante disegnano il perimetro della struttura e giardini pensili ricoprono il tetto. L’ospite è per cui al centro di un vero e proprio ecosistema.

AQUALUX HOTEL
AquaSpa&Wellness

L’ampia corte interna ospita AquaExperience: otto piscine – interne ed esterne – oltre a percorsi di acqua corrente, una zona dedicata al nuoto, stazioni idro e aeromassaggio, una vasca salina dedicata al relax, batteriologicamente pura, che scaturisce da una profondità di oltre 300 metri e ha origine dal bacino idrogeologico del sistema termale adiacente alla riva orientale del Lago. È particolarmente ricca di calcio, magnesio e bicarbonati che le conferiscono proprietà terapeutiche ideali per effettuare la balneoterapia.

AQUALUX HOTEL

Le 125 camere a disposizione degli ospiti sfruttano i principi dettati dall’eco climatizzazione che  veicola  l’energia naturale senza utilizzo di radiatori e condizionatori. Aqualux hotel è una perla verde nella poesia del Lago di  Garda.

AQUALUX HOTEL
Il premio viene consegnato a Marisa Cartotto, comunicazione di Aqualux da Giuseppe Ortolano, esperto di turismo di Repubblica

Vuoi conoscere meglio la struttura AQUALUX HOTEL? clicca il link sottostante: https://www.aqualuxhotel.com

AQUALUX HOTEL SPA

SUITE@TERME

Via Europa Unita n. 24/b

Bardolino (Vr)

Tel. 045 6229999




BORGO GREEN 2019: CADERZONE TERME, PICCOLO MA CON VERDI PRIMATI

Il 25 settembre presso l’Enterprise Hotel di Milano, all’evento WEEKEND PREMIUM AWARD 2019, è stato assegnato a Caderzone Terme (TN) il premio Borgo Green 2019.

Perché la scelta è caduta su  CADERZONE TERME, un piccolo borgo a soli 13 km da Madonna di Campiglio? Perché questo borgo ha conservato la propria autenticità  interagendo con la natura.

Caderzone Terme

Qual è la particolarità di questo luogo? E’ quello di essere un piccolo Eden con solo 600 abitanti ma rappresentato da un giovane sindaco che da solo ne vale 100. Marcello Mosca, questo è il suo nome, non ha permesso costruzioni selvagge ma ha perseguito ciò che già i predecessori avevano iniziato:  un borgo green con i principi del rispetto  della natura e dell’ambiente.

Caderzone Terme

E’ a Caderzone Terme che è nato il Parco Agricoltura dove vengono allevate vacche di razza autoctona Rendena. Vacche uniche nel loro genere, più piccole di taglia, dal manto marrone scuro, che si sono adattate ai sentieri impervi delle montagne che circondano Caderzone.   I prodotti che se ne ricavano sono formaggi bio deliziosi. Anche l’allevamento dei maiali rispetta i principi del bio, gli animali sono allo stato semi brado e il prodotto finale è un salume da leccarsi i baffi.

Caderzone Terme
Formaggi bio del Caseificio Maso Pan (Agritur Maso Pan) e salame all’aglio tipico di Caderzone Terme della Famiglia Cooperativa

Un altro primato di questo luogo è quello di anticipare iniziative green infatti è stato il primo paese a disporre di  una pista ciclabile quando ancora nessuno ci pensava, quello di avere una circonvallazione che dirotta il traffico più intenso su di una strada ad alta percorrenza.

Caderzone Terme
Villaggio della salute di Caderzone Terme

Il rifugio San Giuliano poi, a 1960 metri di altezza, tra due magnifici laghi, si avvale esclusivamente di energia green: energia idroelettrica, fotovoltaica e ricavata dall’idrogeno attraverso un sistema all’avanguardia.

Caderzone Terme
Il magnifico lago alpino San Giuliano

Non possiamo non citare un’altra  preziosità di Caderzone il “Borgo della Salute” https://www.borgosalute.info/ . Si tratta di un rinomato centro termale e di benessere nato grazie all’acqua della fonte di Sant’Antonio che è ferruginosa. All’interno di questo Borgo della Salute, un museo della Malga che racconta la vita contadina del passato, una cappella gentilizia dedicata a Sant’Antonio e al centro un prestigioso albergo: Palazzo Lodron Bertelli  http://www.palazzolodronbertelli.it/ da poco restaurato. Un luogo con un’atmosfera unica, ricca di tradizioni e leggende antiche.

Caderzone Terme
Il prestigioso albergo: Palazzo Lodron Bertelli

Il  sindaco, Marcello Mosca, ci confessa che a Caderzone Terme non ci si arriva mai per caso chi sceglie Caderzone lo desidera, lo vuole. E come non comprenderlo? Prati verdi, valli, laghetti alpini, malghe, masi, centro benessere, campi da golf e un’ottima cucina.

Un Borgo perfetto, il  borgo green 2019.

Caderzone Terme, dopo Ossana Borgo Green 2018, è il secondo borgo premiato del Trentino. Che siano di esempio e di stimolo. Noi speriamo davvero di  poter trovare in un’altra regione il BORGO GREEN  2020.

Caderzone Terme
La giornalista Isabella Brega del Touring Club consegna il premio al sindaco Marcello Mosca

Conosci meglio Caderzone Terme clicca questo link: www.caderzoneterme.net

Per i prodotti sopracitati: Caseificio Maso Pan;  Famiglia Cooperativa:




È il weekend delle “Bandiere Arancioni “e delle feste enogastronomiche

Un weekend fittissimo di eventi quello del 5 e 6 ottobre. In tutta Italia si può partecipare alla “Caccia ai tesori Arancioni” nei borghi più belli. Ma l’autunno entra nel vivo con i suoi prodotti tipici, celebrati in tutta la penisola con feste e sagre all’insegna della tradizione e dei buoni sapori. Ecco allora, come di consueto, le nostre proposte.

Una domenica alla scoperta dei Borghi Bandiera Arancione

Un’occasione imperdibile, quella di domenica 6 ottobre, per scoprire divertendosi uno dei 241 borghi “Bandiera Arancione”. In tutta Italia si tiene infatti la “Caccia ai tesori Arancioni”, un grande evento promosso dal Touring Club Italiano per fare conoscere i borghi dell’entroterra con meno di 15 mila abitanti che spiccano per tesori storici, artistici, architettonici, ambientali, enogastronomici.

Per partecipare basta scegliere proprio borgo e iscriversi sul sito. Una volta sul posto si viene divisi in squadre e attraverso indizi e dritte si va alla scoperta del territorio, delle sue eccellenze e di angoli meno noti.

Si può scegliere, per esempio, tra il borgo “arancione” più a Nord, Maniago, in provincia di Pordenone, o quello più a sud, Petrana Sottalia, in provincia di Palermo. Se amate il mare potete andare alla scoperta di Seborga (IM), oppure seguire le tracce di Giuseppe Verdi a Busseto (PR).

Se vi piace il panorama del lago, in Piemonte c’è Arona, che si affaccia sul Lago Maggiore, mentre in Toscana Anghiari, teatro della celebre “battaglia” immortalata da Leonardo da Vinci vi stupirà per la sua particolare forma.

In Abruzzo, fa parte delle Bandiere Arancioni la splendida Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, mentre in provincia di Macerata si può scegliere Montecassiano. Insomma qualunque sia il vostro borgo…ci sarà da divertirsi!

INFO: www.tesori.bandierearancioni.it

In Alto Adige si festeggia lo speck, il pane e lo strudel

Un fine settimana, quello del 5 e 6 ottobre, interamente dedicato al gusto quello in Alto Adige. Nel paesino di Santa Maria Maddalena, in Val di Funes (BZ), ai piedi delle Odle si tiene la Festa dello Speck Alto Adige IGP.

Si potrà così assaggiare il prodotto altoatesino per eccellenza che, grazie a una stagionatura di ben 8 mesi, acquista un sapore e un aroma unico e particolare. Momento clou della festa è quello della sorpresa a base di speck, ma non mancheranno nemmeno il tradizionale mercato dei prodotti tipici contadini, musica e intrattenimento.

Nello stesso weekend, a Bressanone si tiene invece il Mercato del Pane e dello Strudel dell’Alto Adige dove sarà possibile ammirare e gustare la grande varietà di pani e specialità da forno dell’Alto Adige, tra cui pane di segale, Schüttelbrot, Breatl della Val Pusteria, pane speziato, Brezen, Vinschger Paarl della Val Venosta, Zelten o strudel di mele, tutti garantiti dal marchio “Qualità Alto Adige”.

Ogni prodotto con questo marchio, infatti, è preparato con ingredienti naturali, lievito madre e spezie altoatesine, seguendo la ricetta tradizionale, senza miscele di farine pronte, conservanti o additivi chimici.

Si potranno anche conoscere la storia e curiosità sulle ricette, sugli ingredienti e proprietà nutrizionali del pane altoatesino. Non mancheranno nemmeno dimostrazioni dal vivo sulla panificazione e visite guidate nel territorio.

INFO: www.speck.it e www.suedtirol-it.com/bressanone/mercato-pane-strudel.htm

A Maranello (MO) c’è il Gran Premio del Gusto

Non solo motori! A Maranello, la città della Ferrari, domenica 6 ottobre, dalle 10 alle 20, arriva il Gran Premio del Gusto con percorsi enogastronomici, show cooking, laboratori per bambini, mercatino, mostre e spettacoli.

Per esempio, nel Percorso del Gusto, si può andare alla scoperta delle eccellenze agroalimentari del territorio in un percorso di 15 tappe. Tra questi il Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena invecchiato di 25 anni, le amarene di Vignola, e poi il miele delle colline, i pani, marmellate, composte, torte, lambrusco e birre artigianali. Il ticket costa € 10 per gli adulti ed € 5 per i bambini fino a 10 anni.

Dalle 15 alle 18, poi, gli chef Marco Primiceri e Lucia de Prai saranno protagonisti di tre diversi show cooking sul tema dello “spreco zero”: “Il Tortellone del giorno dopo”, “Re Sandwich” e “Credenza 2.0”. Ogni evento dura 30 minuti più altri 30 per la degustazione. Il costo è di 2 euro a evento, su prenotazione allo 0536/240154.

Per i più piccoli, invece, ci sono i Kids Lab per cimentarsi nel mestiere di chef divertendosi. Dalle 15 alle 18.30 si potrà imparare a cucinare i Muffin, gli Hamburger di Verdure e i Nuggets. La partecipazione è gratuita.

Non mancheranno nemmeno le esposizioni di auto Ferrari e di trattori, dimostrazioni di pigiatura dell’uva, mercatini dei prodotti tradizionali e dell’ingegno, assaggi, musica e spettacoli e persino una giostra di cavalli antichi.

INFO: www.maranello.it/gp19

A Roma si festeggia “sua maestà” il Porcino

Prima edizione della Sagra del Fungo Porcino, che nel weekend del 5 e 6 ottobre accenderà di sapori e profumi il Testaccio. Nel cuore della capitale sarà allestito un vero e proprio “villaggio” del gusto all’interno della Città dell’Altra Economica, in Largo Frisullo, dove il “re dei funghi” potrà essere gustato in tanti modi.

Si potrà scegliere tra primi, secondi e contorni a base di porcini, tutti preparati al momento, tra cui Fettuccine ai funghi Porcini, Tagliolini ai Porcini e Tartufo, Ravioli ripieni di Porcini e Mozzarella, Tonnarelli Cacio e Pepe su crema di Porcini, Strangozzi alla Gricia e Porcini.

Tra i secondi, invece, ci saranno Tagliata di manzo ai Porcini, Crema di Porcini e Patate con Crostini di pane al rosmarino, Lucanica con trifolato di Porcini, Porcini Arrosto, Arrosticini e Porcini. Si potranno acquistare inoltre porcini e funghi freschi direttamente dalle aziende produttrici presenti, ma anche prodotti bio e locali.

E per chi preferisce i robusti sapori della cucina romana e laziale, non mancheranno nemmeno i Tonnarelli all’Amatriciana, Taglieri di Formaggi biologici, Salumi dei Castelli Romani, Pizza bianca con Porchetta D’Ariccia IGP e Salsicce, Chips di patate bio fritte, Tiramisù in diverse varianti tutte golose e deliziose.

La partecipazione è gratuita. Si paga solo quello che si mangia. A disposizione 800 posti a sedere e 200 posti auto.

A Catania per l’arancino da record

Nell’ambito della Festa delle Attività in Proprio, sabato 5 ottobre, a partire dalle 18, nella centrale Piazza dell’Università di Catania si tenterà di preparare l’Arancino più grande del mondo, battendo il precedente record, un arancino di 20,2 kg confezionato nel 2011 a Linguaglossa.

Oltre all’arancino da guinness, il programma prevede tante attività, tra cui show cooking, degustazioni, musica e spettacoli, con ospiti d’eccezione che si alterneranno sul palco per festeggiare Catania e il suo arancino. La partecipazione è gratuita.




Milano e il vino: una kermesse inebriante

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

“Milano Wine Week”: Milano sta per diventare il palcoscenico internazionale del mondo vinicolo: dal 6 al 13 ottobre  oltre 300 eventi in spazi sempre più dilatati.

Sono masterclass, degustazioni, seminari, aperitivi che si svolgeranno tra Palazzo Bovara, nei vari Wine Districts e in tutti i locali convenzionati.

Insomma, proprio come negli  obiettivi del progetto ideato da Federico Gordini, Milano diventa la capitale italiana del vino per un’intera settimana.

 

“La Milano Wine Week – dichiara Federico Gordini – vuole essere il punto di arrivo e di ripartenza per una nuova generazione di produttori, ristoratori, manager del mondo del vino, sommelier, consulenti ed enotecari che hanno ereditato o costruito aziende e che cercano nuovi linguaggi e nuove forme di approccio all’universo vitivinicolo”.

 

 

Partner d’eccezione il Merano Wine Festival che organizza a Milano l’anteprima del celebre evento altoatesino giunto alla 28 edizione e ideato da Helmuth Koecher.

Da Milano partiranno infine una serie di escursioni enologiche nei territori più importanti come in Franciacorta alle Cantine Berlucchi.

Nell’arco della settimana saranno attivi 6 Wine District, distribuiti capillarmente sul territorio cittadino, con l’abbinamento di ciascun quartiere a un consorzio vinicolo.

 

 

 

Preview d’eccezione sabato 5 ottobre, alle ore 18.00, nel CityLife Shopping District: un imponente flash mob per brindare con le bollicine Istituto Trentodoc.

 

 

Si proseguirà con Bottiglie Aperte, una delle manifestazioni storiche previste in questo periodo dell’anno, giunta alla sua ottava edizione, che si terrà domenica 6 ottobre (giornata riservata al pubblico consumer) e lunedì 7 ottobre al Superstudio Più di Via Tortona. Quest’anno  Bottiglie Aperte  inaugura anche la collaborazione con Veronafiere, con SpumantItalia e il magazine Bubbles Italia, che mirano a valorizzare il mondo spumantistico italiano.

Tra le presenze più interessanti a Bottiglie  Aperte  la Cantina La Fortezza  di Torrecuso  in provincia di Benevento, con una lunga carrellata di “bollicine” come la Falanghina Extra Dry L’Oro del Marchese e il Maleventum Brut.

Domenica 6, dalle 11.00 alle 13.00, Palazzo Bovara sarà teatro della presentazione in anteprima dei premi speciali della guida Slow Wine.

 

 

Sempre   a Palazzo Bovara tra i protagonisti di una Master Class sarà la DOC Lugana, espressione di un territorio prezioso che si estende sulle sponde meridionali del Lago di Garda.

E a Palazzo Bovara, per la prima volta, in una serata e in una Master Class, si presenterà Appius 2015, il vino da sogno di Hans Terzer, titolare della Cantina San Michele Appiano: bassa resa, uve di altissima qualità da vigneti di 25-35 anni, lavoro meticoloso in vigna ed in cantina.

Nel  vero momento inaugurale istituzionale di “Milano Wine Week”, la conferenza – talk show di inizio manifestazione “Più valore per il vino italiano”, al Belvedere di Palazzo Città di Lombardia, sarà centrale il tema della valorizzazione del vino italiano.

Nel Foyer del Teatro alla Scala, si celebreranno infine i 15 anni di collaborazione tra l’Istituzione Teatrale milanese e Bellavista.

Partenariati di eccellenza

 

 

Due eccellenze veronesi si alleano durante la settimana meneghina dedicata al mondo del vino: i vini eleganti e dallo stile inconfondibile di Tedeschi, realtà simbolo della Valpolicella con alle spalle oltre quattro secoli di storia, incontrano i capispalla firmati Diego M in un contesto moderno e glamour,  presso il flagship store in Corso Venezia 8.

 

 

 

“Linee, intrecci, sapori e trasparenze. La cultura d’impresa nelle terre dell’Alpe-Adria” è il tema conduttore della tre giorni di incontri, show cooking e degustazioni che il 7-8-9 ottobre riuniranno nello spazio Flagship Store Itlas sette brand del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Istria.

Capofila del progetto  l’azienda agricola “La Vigna di Sarah” di Vittorio Veneto (TV), guidata dalla giovane imprenditrice del vino Sarah Dei Tos, produttrice di Prosecco Superiore DOCG biologico nelle colline vitate Patrimonio dell’Unesco.

Una meravigliosa occasione di dialogo e scambio che arriva a pochi mesi dall’ufficializzazione di un grande percorso che legherà la Lombardia al Veneto come Milano Cortina 2026.

www.milanowineweek.com

www.bottiglieaperte.it

www.consorziolugana.it

 

 

 

 




Suvereto (LI), il passaggio della Bonaparte e un museo della bambola dentro un borgo medievale

Di Benedetta Rutigliano

Forse non tutti sanno che quando Napoleone divenne imperatore, sua sorella Elisa Bonaparte Baciocchi ottenne nel 1805 il principato di Lucca e Piombino e nel 1809 passò al governo di tutta la Toscana. È così che ancora si possono vedere tracce del suo governo in queste aree, alcune di queste così poco note e così ricche di attrazioni.

Nello specifico, a Suvereto, borgo in provincia di Livorno situato sulle pendici delle colline che dominano il mare e la Costa degli Etruschi, nella campagna attraversata dalla Strada del Vino, ricca di frantoi e aziende vinicole, ci sono segni del suo passaggio.

Nel cuore del Parco Naturale di Montioni, infatti, un’oasi collinare di interesse naturalistico e archeologico che si estende per circa 7000 ettari, accessibile e attrezzata, sono presenti i resti delle cave di allume (minerale utilizzato per la concia delle pelli e il fissaggio dei tessuti) e il Villaggio minerario realizzato da Elisa Bonaparte.

Ma Suvereto non è solo questo, è anche uno splendido borgo medievale anteriore all’anno Mille insignito della Bandiera arancione del Touring italiano. Una cinta muraria a forma di pentagono con otto torrioni racchiude il centro storico, dai tipici vicoli lastricati, le case in pietra e palazzi antichi come quello comunale del 1200.

Nel punto più alto del paese svettano i ruderi della Rocca Aldobrandesca, eretta sui resti di precedenti fortificazioni. Di straordinario interesse l’architettura ecclesiastica, come l’antica Chiesa di San Giusto, in stile romanico e decorazioni bizantine, la settecentesca chiesa della Madonna di Sopra la Porta e quella del SS. Crocifisso.

Davvero imperdibile è il Museo artistico della bambola, con la collezione Maria Micaeli, che vanta esemplari unici da fine ‘800 ai nostri giorni.

COME ARRIVARE

In Auto: da Nord prendere la A12 Genova-Livorno. Alla barriera di Rosignano Marittimo proseguire sulla variante Aurelia SS1 in direzione Roma-Grosseto fino all’uscita Venturina, poi seguire le indicazioni per Suvereto. Da Sud: prendere la Roma – Civitavecchia, poi immettersi sull’Aurelia SS1 in direzione Grosseto – Livorno. Proseguire fino all’uscita Venturina poi seguire per Suvereto.

DOVE MANGIARE

*Ristorante Dal Cacini, via del Crocifisso 3, Suvereto (LI), tel 0565/828313, www.ilcacini.it. Locale raffinato, senza congelatori per scelta, serve solo di cibo fresco e propone un menu unico nel suo genere.

*Trattoria La Sugheraia, via Dante Alighieri 12, Suvereto (LI), tel 331/3310255, www.facebook.com/LaSugheraia.Vietato farsi ingannare dall’ingresso da bar: questa trattoria saprà stupire i palati con piatti tipici della tradizione toscana.

DOVE DORMIRE

*Agriturismo Poggio Diavolino, loc. Poggio Diavolino 216, Suvereto (LI), tel 393/5298240, www.poggiodiavolino.it L’agriturismo è un’oasi di serenità situata sulle colline vicine al borgo medievale di Suvereto: olio e prodotti alimentari di produzione propria con criteri ecosostenibili.

*Castello di Magona****, via di Venturina 27, Campiglia Marittima (LI), tel 0565/851235, www.castellodimagona.it.Per chi vuole vivere l’atmosfera di una fiaba, questa antica residenza di Leopoldo II Granduca di Toscana, ha 10 camere esclusive a Campiglia Marittima (Livorno), a soli 7 km da Suvereto

INFO

www.comune.suvereto.li.it




MilanoCaffè: degustazioni, poesie, dimostrazioni, esperienze

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Ai coffee lover e ai consumatori curiosi, a tutti coloro che amano il caffè e che vogliono cominciare  a scoprirlo, Milano dedica tre giorni full immersion.

In occasione della Giornata internazionale del caffè, il 1 ottobre, comincia e dura per  tre giorni MilanoCaffè, ideato da Comunicaffè, che si svolge in diverse location della città e dintorni.

 

 

Pochi prodotti di uso quotidiano possono concorrere con il  caffè per ricchezza di emozioni ed esperienze: più che una bevanda è una cultura.

Ecco dunque una serie di iniziative per gustarlo in pieno.

La più originale è quella proposta da Julius Meinl, azienda familiare austriaca da oltre 150 anni, ambasciatrice nel mondo della cultura delle caffetterie viennesi.

 

 

Mettendo per un momento da parte il cellulare davanti a una tazza di caffè, Meinl invita a ritrovare le vere connessioni con  “Meet with a poem”: basta scrivere una poesia con i propri amici nei locali che aderiscono all’iniziativa per avere in cambio un caffè o un tè, perché  il caffè è la chiave che  aiuta a sbloccare la creatività. https://www.meinlcoffee.com

Inventore della Moka ed esperto di caffè, Bialetti  invita nei suoi  store per  assaggiare due ricette speciali preparate con la nuova Miscela Gran Riserva: dal 1 al 3 ottobre degustazioni gratuite in 9 store di Milano e dintorni. Eccezionalmente in anteprima anche Opera, la nuova macchina espresso il cui design ricorda il sipario di un teatro.

Punto focale delle attività sarà lo store Bialetti di Duomo.

www.bialetti.it

 

 

Anche Starbucks, che proprio a Milano ha introdotto in Italia il piacere del caffè all’americana, con la storica apertura della Reserve Roastery in Piazza Cordusio, seguita da altre sette aperture, offre percorsi sensoriali di coffee tasting proponendo due delle sue specialità: il Blonde Roast Espresso e l’Anniversary Blend, creato nel 1996.

www.starbucks.com

Infine, sempre all’insegna della cultura del  caffè, proseguono i Coffee Encounters: una serie di appuntamenti per avvicinare il pubblico al mondo dei caffè specialty, anche preparato a casa o nel proprio spazio di lavoro.

 

 

Nati dalla collaborazione tra La Marzocco Home e Michael Gardenia, content creator e fondatore di Fusillo Lab, gli incontri si svolgono in luoghi unici e insoliti, e vogliono suggerire come reinventare  un rituale tutto italiano trasformandolo in un momento speciale.

Fino al 9 ottobre, gli ospiti di Funky Table, in via Santa Marta 19, avranno la possibilità di completare la loro esperienza di shopping degustando – e per chi volesse cimentarsi, preparandosi da soli –  il caffè realizzato con la macchina La Marzocco Linea Mini presente all’interno del negozio.

#CoffeeEncountersMilano