La giornata mondiale degli oceani

L’8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani e la parola d’ordine è: conservazione. Conserviamo il nostro Pianeta Blu, salvaguardiamolo per avere un futuro.

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Da sempre Weekendpremium è sensibile all’argomento e sponsorizza sempre più spesso viaggi green all’insegna della natura e del rispetto dell’ambiente che ci circonda.

Tutti indistintamente possiamo e dobbiamo contribuire a migliorare l’ambiente e tanto possiamo fare per proteggere i nostri oceani. Come? Con azioni molto piccole come, ad esempio, non abbandonare rifiuti di nessuna natura.

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Ma l’abitudine di non abbandonare i rifiuti se non negli appositi contenitori deve fare parte della quotidianità perché quello che alcune volte pensiamo sia poca cosa in realtà fa la differenza: la carta di una caramella buttata a terra attraverso il vento o gli scarichi urbani e i fiumi arriva al mare. È quel che si chiama “effetto farfalla” per cui anche chi vive a Milano può inquinare il Mar Adriatico.

Gli oceani e i mari ospitano diverse forme di vita che influiscono sul clima, sul nutrimento e sul benessere economico di noi tutti e dunque sono importanti per la sopravvivenza delle popolazioni.

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Inquinamento in numeri:

  • Ogni anno finiscono in mare dai 5 ai 13 milioni di plastica;
  • 049 rifiuti trovati su 93 spiagge monitorate da Legambiente;
  • L’81% dei rifiuti trovati su una spiaggia sono di plastica.

Impressionante vero? Dobbiamo riflettere su questo e La Giornata Mondiale degli Oceani è una eccezionale occasione per farlo. Un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sul gravissimo problema dell’inquinamento ambientale e se l’8 giugno ci troviamo in qualche spiaggia facciamo una buona azione, raccogliamo ciò che troviamo abbandonato sulla sabbia: sarà un piccolo gesto ma moltiplicato per milioni di persone sarà grandissimo.

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Segnaliamo anche una piattaforma che organizza viaggi socialmente responsabili che a noi piace molto si tratta della Rolling Pandas (www.rollingpandas.it) esperta nell’organizzare tour in natura e soprattutto ad organizzare viaggi nel rispetto dell’ambiente. 




Le dieci meraviglie segrete della Puglia. Il Parco Archeologico di Egnazia (BR)

Bagnata da due mari, per il National Geographic è la “regione più bella del mondo” e per il New York Times “una regione da visitare”. La Puglia non smette di stupire per la varietà di segreti che custodisce: amata da greci, romani, bizantini, oltre alle sue mete più note e turistiche svela cattedrali romaniche che ammaliano per la purezza, vasi greci unici al mondo, anfiteatri romani e parchi archeologici, fortezze medievali, ma anche i segni delle civiltà rupestri più antiche, ipogei dedicati alla Dea Madre e dolmen millenari patrimonio dell’Umanità UNESCO.

 di Benedetta Rutigliano

Dalla via Traiana ai resti dell’antica città sul mare

È nota la bellezza naturalistica di alcune aree della Puglia, ma non tutti sanno che alcune di queste fanno da cornice a siti che raccontano storie antichissime e poco conosciute. Uno di questi è il sito archeologico di Egnazia, inserito in un contesto naturalistico-ambientale mozzafiato: affacciato sul litorale adriatico tra Monopoli e Savelletri, è scrigno di reperti che vanno dall’età del Bronzo all’epoca medievale.

Anche in passato la posizione geografica costituì la fortuna dell’antica Gnathia, citata da Plinio, Strabone, Orazio: grazie alla presenza del porto e della Via Traiana, infatti, fu un attivo centro di traffici e commerci. Il primo insediamento risale all’età del bronzo, seguono poi gli Iàpigi nell’età del Ferro, mentre sono del periodo messapico (VIII secolo a.C.) le poderose mura di difesa (alte 7 metri e lunghe 2 km, vanno a delimitare un’area urbana di circa 40 ettari) e le necropoli, con monumentali tombe a camera decorate da raffinati affreschi.

Dell’occupazione romana, che avvenne a partire dal III secolo a.C., rimangono numerose testimonianze. La città, solo in parte scavata, è attraversata dalla via Traiana, lastricata nel 109 d.C. Alla Basilica civile delle tre Grazie si affiancano il Sacello delle divinità orientali e il Foro, pavimentato a lastroni di tufo, con portici e resti di una tribuna oratoria. Notevoli anche l’Anfiteatro, il Criptoportico, la Fornace e il complesso paleocristiano con Basilica e Battistero.

L’Acropoli dominava la città dalla collina che si affaccia sul mare. Nell’area della necropoli messapica sorge poi il Museo Nazionale, con tredici padiglioni allestiti con reperti, per soddisfare i più curiosi e restituire uno spaccato più completo della ricchezza di questo luogo.

COME ARRIVARE

In auto, da nord percorrere l’A14 Adriatica, uscire a Bari, poi percorrere la SS 16 in direzione Fasano, prendere poi la SS 379 con uscita Fasano – Savelletri e poi immettersi sulla litoranea Monopoli – Savelletri, dove si trova l’ingresso del parco. Da Sud, prendere la SS 379 in direzione nord fino a Fasano, poi come sopra. Per chi viene dalla Calabria o dalla Sicilia, seguire la SS 106 Jonica in direzione Taranto, procedere per Martina Franca, Lorotondo, Fasano. Poi come sopra.

 DOVE MANGIARE

 *Osteria del Porto Savelletri, via del Porto, Savelletri, Fasano (BR), tel 338/2805468, www.osteriasavelletri.it. Marito e moglie con la passione per la cucina da 25 anni: i sapori della tradizione pugliese e del mare preparati con amore.

*Fronte Mare, via Francesco Baracca 1, Fasano (BR); tel 388/094 1186. Per mangiare pesce fresco guardando direttamente il mare

DOVE DORMIRE

 *Relais Don Ferrante*****, via San Vito 27, Monopoli (BA), tel 080/742521, www.donferrante.it. Nel cuore del centro storico di Monopoli, sulla cinta muraria prossima al castello, l’hotel sorge in un complesso antico, e propone dimore di charme e un ristorante lounge.

 *B&B Villa Tonia, Contrada Fascianello 28, Fasano (BR), tel 080/4420977, www.villatonia.it . Tra Fasano e Savelletri, per soggiorni di relax, questo bed and breakfast è una soluzione elegante, dotata di ogni confort, con piscine e a pochi passi dal mare.

INFO

www.egnaziaonline.it




Tra rose, birra, antichi romani, letteratura e tecnologia, ecco dove andare il prossimo weekend

Eccoci con il nostro consueto appuntamento con le proposte del prossimo weekend, che sarà quello dell’8 e 9 giugno. Se ancora non avete deciso che cosa fare, vi proponiamo una giornata di divertimento come gli antichi romani a Riva del Garda. Se invece vi piacciono le rose, e volete scoprire quanti prodotti si possono realizzare con i petali di questi meravigliosi fiori, dagli sciroppi alle marmellate, dai saponi ai cosmetici, a Busalla (GE), c’è la Festa delle Rose.

Per un weekend didattico e divertente insieme ai vostri bambini, l’appuntamento è a Perugia con KIDSBIT, dedicato al tema dell’ambiente. In Salento, invece, apre i battenti il Salento Book Festival, che ci farà trascorrere un’intera estate in compagnia di scrittori e giornalisti. Alla cultura preferite un buon boccale di birra artigianale? A Palermo arriva il Beer Bubbles Festival con più di duecento birre da degustare.

A Riva del Garda (TN) una domenica con Panem et circenses

Domenica 9 giugno presso il MAG – Museo Alto Garda di Riva del Garda, in provincia di Trento, ci si può divertire…come ai tempi dei romani. A partire dalle 14, infatti, si tiene Panem et Circenses, una giornata di giochi sui Romani e dei Romani.

Si comincia alle 14 con la Domus Mutationis, una “camera di trasformazione” dove ci si potrà vestire da Romani per entrare nei personaggi e scoprire la moda e le “tendenze” dell’epoca. A cura del Museo delle Palafitte del Lago di Ledro. A seguire, va in scena un’entusiasmante Corsa delle bighe con sfide a tempo, ostacoli e altre sfide da cogliere con le bighe in corsa. Con premi a ogni ora di gara! Non mancheranno nemmeno i Giochi sui Romani per conoscere la storia di Roma divertendosi.

Ma come si divertivano i Romani? Con i Romanorum Ludi e Gladiatores, una divertente rievocazione storica in costume a cura della VII Legio di Adria e del gruppo gladiatorio Prometeo Gymnasium di Bergamo, con la partecipazione straordinaria di Decimo Giunio Giovenale, direttamente dal I secolo d.C!

Infine, dal momento che i Romani erano dei veri e propri buongustai, come testimoniano pitture e descrizioni letterarie dei loro infiniti e celebri banchetti, dalle 16 alle 18, si potrò scoprire che cosa mangiavano durante una curiosa merenda “storica” a cura di Edere.

INFO: www.museoaltogarda.it

A Busalla (Ge) c’è la Festa delle Rose

Diciassettesima edizione, sabato 8 e domenica 9 giugno per la Festa delle Rose di Busalla, nota come “la città delle rose” grazie alla tradizione legata, in particolare, alla rosa da sciroppo. Circa una ventina di anni fa, infatti, grazie ad alcune donne del luogo che hanno preservato la tradizione di famiglia, sono state rinvenute in Valle Scrivia alcune rose di questa particolare specie.

Grazie a un piccolo gruppo di appassionati, sono state prodotte nuove talee e create le condizioni per la propagazione di queste piante. Oggi, una quindicina di aziende agricole locali producono sciroppo di rose ricavato dai petali, ma anche birra, cosmetici, zucchero rosato, confetture, amaretti, canestrelli e liquori. Al punto che la rosa da sciroppo è diventata Presidio Slow Food.

La festa inizia già nelle giornate di giovedì 6 e venerdì 7 giugno. A Villa Borzino sono in programma visite guidate al parco e al palazzo, concerti e mostre fotografiche. Il Santuario della Bastia, invece, venerdì, sarà la location di una suggestiva escursione notturna a lume di candela. Giovedì, alle 21, presso la Biblioteca Bertha Von Suttner, serata omaggio a Ennio Morricone.

Nel weekend si entra nel vivo con l’apertura degli stand in Piazza Macciò con una vasta esposizione di rose della Valle Scrivia e dei prodotti da esse derivati. Non mancheranno nemmeno le eccellenze enogastronomiche del territorio.

Il Piazza Ferralasco si tiene invece il mercato di prodotti alimentari, dove si potrà gustare anche il Ristorosa, un menù ispirato alla rosa. Inoltre, da venerdì a domenica l’Antica Trattoria Semino di Busalla e la Trattoria Al Vecchio Scalo di Isola del Cantone propongono menù interamente ispirati alle rose di Valle Scrivia.

INFO: www.festadellerose.prolocobusalla.it

A Perugia torna KIDSBIT il Festival dei Bambini e della Terra

Un grande evento dedicato ai piccoli esploratori digitali e alle loro famiglie. Nel weekend dell’8 e 9 giugno torna a Perugia KIDSBIT – Festival dei Bambini e della Terra che quest’anno è dedicato all’ambiente tra installazioni artistiche, ambienti digitali tra digitale e Natura, laboratori creativi, giochi e spettacoli.

Presso la Galleria Nazionale dell’Umbria si svolgeranno quattro laboratori tecnologici dedicati ai temi dell’Utopia, dell’Arte e della Scienza con Robot, Automi e Sensori sul tema della sostenibilità e ambiente con l’aiuto dell’arte e della tecnologia.

Grazie a una campagna di crowdfunding KIDSBIT realizzerà poi una installazione interattiva per sensibilizzare bambini, ragazzi e famiglie sulla necessità di ridurre i rifiuti attraverso il riciclo. Il festival inoltre, ha promosso un progetto di riforestazione: basta una piccola donazione per piantare un nuovo albero nel vivaio della scuola elementare di Usambara in Tanzania.

Tra le attività che sarà possibile sperimentare c’è quella di fare sbocciare fiori digitali insieme all’artista canadese Maotik, oppure giocare nella Magic Forest con l’artista tedesco Benjamin Rabe. Si potrà poi scoprire la relazione tra bolle di sapone, tecnologia e ambiente grazie ai laboratori digitali “Bolle di Sapone. Forme dell’utopia tra vanitas, arte e scienze”, in programma presso la Galleria Nazionale dell’Umbria.

INFO: www.kidsb.it

Al via il Salento Book Festival

Partirà giovedì 6 giugno la IX edizione del Salento Book Festival, la grande kermesse letteraria che fino alla fine luglio porterà nelle piazze di sei Comuni del Salento; Aradeo, Corigliano d’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli e Nardò, tutti in provincia di Lecce scrittori e lettori. Al “timone” del Festival è confermato Luca Bianchini, che aprirà le danze, giovedì 6 giugno, con la presentazione del suo ultimo romanzo “So che un giorno tornerai”.

Tra i protagonisti di questa edizione ci saranno anche Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, il 13 giugno. Il 24 giugno a Galatina sarà invece la volta di Antonella Boralevi, mentre il 27 giugno arriva ad Aradeo Franco Arminio. Ultimo appuntamento di giugno, il 30, a Corigliano d’Otranto con Salvatore Borsellino che presenterà La Repubblica delle Stragi, in collaborazione con la rassegna di giornalismo “Io non l’ho interrotta”.

Tanti i grandi nomi della cultura e del giornalismo che saranno protagonisti nel mese di luglio, come Roberto Saviano, che presenterà il suo libro “In mare non esistono taxi”. Ci saranno anche Walter Veltroni, Aldo Cazzullo, Paolo Gentiloni e Marco Travaglio, le giornaliste Barbara Palombelli e Rita Dalla Chiesa e il critico d’arte Costantino d’Orazio che parlerà della vita e delle opere di Leonardo.

E, ancora, la criminologa Roberta Bruzzone parlerà di femminicidio, mentre gli scrittori Simona Sparaco vincitrice del Premio Dea Planeta, presenterà il suo ultimo romanzo, dove cita la tragedia della Grenfell Tower di Londra. Ci saranno anche Franco di Mare, Fabio Canino, Chiara Francini, Marco Bonini, Francesco Mandelli, il collettivo satirico Lercio e lo youtuber Gordon.

INFO: www.salentobookfestival.it

A Palermo arriva il Beer Bubbles Festival

Una grande festa dedicata alla birra artigianale. A Palermo, dal 6 al 9 giugno torna Beer Bubbles con trenta birrifici artigianali provenienti da tutta Italia e una rappresentanza da tutto il mondo. Saranno oltre duecento i tipi di birra che si potranno gustare, direttamente spillati nel bicchiere gadget riutilizzabile (al costo di 2 euro).

Il festival si svolge nel centro storico sull’asse di via Maqueda, dai Quattro Canti a via Torino, dove saranno allestiti gli stand dei birrifici, ma anche enogastronomici tra carne alla griglia, arancine e piatti orientali, perché con la birra ci sta bene di tutto. Tra i trenta birrifici, undici arrivano dalla Sicilia, tre dal Lazio, tre dalla Lombardia, due dal Piemonte e due dall’Umbria, uno dall’Abruzzo, dal Molise e dalla Toscana, ai quali si aggiungono i birrifici stranieri.

Uno spazio sarà dedicato ai Beer Firm, cioè a nuove ricette di birra fatte realizzare dai birrifici e uno alle birre in lattina. L’ingresso al festival è gratuito. Si paga la consumazione: 10 euro per un litro di birra, 4 euro per 40 cc e 2 euro per 20 cc.

INFO: www.comune.palermo.it




All’Isamar Holiday Village, una vacanza “green” tra divertimento, natura e sport

Immerso in un’area verde di 30 ettari, affacciata sul mare, con un’ampia spiaggia privata e un grande parco acquatico, ma anche aree divertimenti per bambini e ragazzi, attrezzature sportive, centro wellness, animazioni internazionale, e, appena poco distante, la Tenuta Santa Grazia, uno dei più importanti centri ippici a livello nazionale, per rilassanti passeggiate a cavallo sulla spiaggia o nella natura.

È l’Isamar Holiday Village di Isola Verde di Chioggia (VE), che ha inaugurato ufficialmente la stagione estiva, insieme al Barricara Holiday Village, situato nel cuore del Parco del Delta del Po, Riserva della Biosfera UNESCO. Due strutture in grado di offrire una vacanza all inclusive, dove la parola “noia” non esiste e dove a tutte le età si possono trovare occasioni di relax e divertimento. E, dopo le lunghe giornate di sole, dopo il tramonto, si può sorseggiare un aperitivo con gli amici, oppure cenare in uno dei tanti ristoranti del villaggio con piatti tipici e prodotti a km 0. E, dopo cena, divertimento per tutti tra Beach Party, Aloha Party, spettacoli, degustazioni, balli e musica.

Chalet o residence?

Cominciamo dalle sistemazioni. Per le famiglie numerose, si può scegliere, per esempio, uno degli chalet della linea Luxury, dal design innovativo, ecofriendly. Sono immersi nel verde e tutte vicino al mare, caratterizzati da linee pulite e raffinate e nei tipici colori “marini”, azzurro, blu e bianco. Sono provvisti di tre camere da letto e due bagni, frigorifero, lavastoviglie e microonde. Con una capienza fino a sette persone.

Chi invece preferisce il residence, può contare sul nuovo appartamento Tipo 3 Speciale XXL di Isaresidence, il residence di Isamar Holiday Village, di 75 mq, composto da due ampie camere matrimoniali e una terza con due letti a castello, per ospitare fino a 10 persone. L’appartamento si apre su un giardino privato con fronte piscina, insomma, l’ideale per chi in vacanza cerca comodità, relax e privacy.

Divertimento per tutti i gusti al Parco Aquatico

Incredibile, ma vero! All’interno di Isamar si trova un vero e proprio Parco Acquativo, con ben otto piscine! Tra queste la splendida Piscina Laguna di quasi 2000 mq e con una profondità massima di 40 cm per permettere anche ai più piccoli di divertirsi con l’acqua in sicurezza. Ai bambini sono dedicate anche le aree gioco, mentre alcune piccole isole fungono da scivoli per gettarsi direttamente in acqua. Lungo la terrazza panoramica, poi, corre un’enorme cascata d’acqua che sovrasta la piscina, mentre l’accesso avviene da un largo scivolo lungo 8 metri.

Non è ovviamente finita qui. Per i più grandi, invece, ci sono sei scivoli per discese mozzafiato a cui si accede salendo su una torre alta 7 metri, dotata di impianto semaforico per garantire la sicurezza delle discese. Dall’alto, si può poi scegliere lo scivolo preferito, dal giallo Toboga, lungo 65 metri e con una pendenza del 12,5%, oppure il tubo Blue Hotel, dove si scivola in un tubo chiudo del diametro di 90 cm, una lunghezza di 66 m e una pendenza del 12%, o, ancora, lo scivolo Multipista, rettilineo, con quattro piste di altrettanti colori diversi, una pendenza del 40% e un dislivello di 7 metri.

Il parco include anche una piscina per il nuoto in corsia e controcorrente, idromassaggio e centro estetico con massaggi e trattamenti di bellezza. Inoltre, dispone di una palestra aperta a tutti gli ospiti con ingresso gratuito e personale a disposizione per allenamenti personalizzati.

Una vacanza…a tutto sport

Chi ama lo sport, ne pratica già uno o desidera provarne altri, qui non avrà che l’imbarazzo della scelta, tra acquagym, nuoto, tennis, tiro con l’arco, tornei di calcio, basket, ping pong, beach volley, ma anche skate board, canoa, windsurf e danze latino americane. Il tutto dall’alba al tramonto, per non annoiarsi mai e mantenersi sempre in forma e attivi.

Se amate l’equitazione, presso la vicina Tenuta Santa Grazia si può iniziare con un corso per principianti, sperimentare l’ippoterapia, oppure organizzare escursioni a cavallo in spiaggia, alla foce dell’Adige o nell’entroterra. I più piccoli, invece, potranno vivere l’emozione di cavalcare simpatici pony.

Amanti delle immersioni? Presso il diving center si possono organizzare uscite in mare aperto, alla scoperta del Parco Marino della Tegnùe di Chioggia, il cui nome deriva dalle rocce sommerse del nord Adriatico, veri e propri reef naturali che occupano un’area di circa 35 km, dimora di spugne, anemoni, paguri, gronchi, scorfani, corvine bavose e castagnole. Il centro organizza anche corsi di immersione per adulti e bambini, da quello per principianti a quelli più avanzati. Per chi è più preparato, poi, ci sono le escursioni marine alla scoperta dei relitti, tra cui il misterioso mercantile Eudokia II, affondata nel 1991 a sei miglia dalla costa in seguito alla collisione con un cargo.

I Summer Camp, dalla vela al basket

I più giovani potranno vivere una vacanza all’insegna dell’amicizia, dello sport e dei suoi valori. Da metà giugno a metà luglio la Playlife School dell’Isamar Holiday Village organizza corsi di vela distribuiti su più turni: da sabato 8 a sabato 15 giugno 2019, da sabato 15 a martedì 25 giugno 2019, da martedì 25 giugno a martedì 2 luglio 2019 e da martedì 2 a sabato 13 luglio 2019. La giornata dei giovani velisti inizierà alle 8.30 con la sveglia, a cui seguirà la colazione e la prima lezione, con una parte teorica, la preparazione delle barche e una lezione pratica in mare. Dopo la pausa pranzo e un meritato relax, si riparte con le lezioni in mare e si chiude la giornata con giochi sportivi. Dopo cena ancora giochi di società. Le luci si spengono alle 22.

Per chi invece preferisce il basket, dal 9 giugno al 6 luglio c’è il Summer Rugby Camp (www.campusmaurobergamasco.it). con il campione Mauro Bergamasco e il suo staff di professionisti. Il programma prevede due sedute di allenamento giornaliere, calibrate per intensità dei contenuti, in rapporto all’età dei ragazzi. La prima settimana, che si terrà dal 9 al 15 giugno 2019, è aperta ai nati nel 2009 e 2010, la seconda, dal 16 al 22 giugno 2019, è per i nati nel 2007 e 2008, mentre la terza, dal 30 giugno al 6 luglio 2019 è per i nati dal 2004 al 2006. I partecipanti verranno ospitati in lussuosi bungalow del villaggio, con 4/5 posti ciascuno, dotati di ogni comfort

Anche Fido è il benvenuto!

In entrambi i villaggi Isaholidays gli amici a quattro zampe sono i benvenuti! Tanti i servizi a disposizione dei “pelosi” che potranno alloggiare con i loro proprietari in tutte le sistemazioni e troveranno una Dog Beach, dove potranno anche fare il bagno, e Agility Camp dove potersi divertire negli spazi gioco. Nelle vicinanze del villaggio, poi si trova tutto il necessario, tra veterinario, negozi specializzati e toelettatura.

Il Barricata Holiday Village nel 2018 è entrato nella top ten dei migliori villaggi per friendly in Italia. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno nell’ambito dei certificati di eccellenza KoobCamp, network specializzato nelle vacanze en plein air.

INFO

www.villaggioissamar.com,

www.villaggiobarricata.com




Le dieci meraviglie segrete della Puglia. A Gravina di Puglia (BA) la Sistina della pittura rupestre

Bagnata da due mari, per il National Geographic è la “regione più bella del mondo” e per il New York Times “una regione da visitare”. La Puglia non smette di stupire per la varietà di segreti che custodisce: amata da greci, romani, bizantini, oltre alle sue mete più note e turistiche svela cattedrali romaniche che ammaliano per la purezza, vasi greci unici al mondo, anfiteatri romani e parchi archeologici, fortezze medievali, ma anche i segni delle civiltà rupestri più antiche, ipogei dedicati alla Dea Madre e dolmen millenari patrimonio dell’Umanità UNESCO

di Benedetta Rutigliano

La Chiesa di San Michele alle Grotte e la cripta di San Vito Vecchio

Un po’ nascosta nell’entroterra tra il pre-Appennino lucano e la Murgia, a 350 metri sul livello del mare, sorge la città antica di Gravina, estesa sulle sponde di un crepaccio profondo che ricorda i canyon, scavato nella roccia calcarea dal torrente Gravina.

Nello scenario paesaggistico del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, di cui Gravina ospita la sede, questo comune dalla storia antica conserva architetture e testimonianze uniche. Dopo un susseguirsi di anfratti troviamo, affacciata alla spaccatura rocciosa, la chiesa rupestre di San Michele alle Grotte, una delle più interessanti dell’area e prima cattedrale del comune: l’edificio in tufo ha pianta quadrangolare a cinque navate, sorrette da 14 pilastri in pietra naturale.

Sulle pareti della chiesa, che tra le numerose opere ospita una tomba medievale, sono visibili residui di affreschi del XIII secolo come il grande Cristo Pantocratore tra i santi Paolo e Michele, mentre nella grotta attigua, forse un precedente cimitero, teschi e ossa sono leggendariamente attribuiti ai martiri dell’attacco saraceno del 999.

Tesoro di rara bellezza, tanto da essere denominata “La Sistina della Pittura Rupestre”, è la cripta di San Vito Vecchio, i cui preziosi affreschi, strappati per salvaguardia e mostrati all’esposizione Universale di Bruxelles nel 1958, poi a Roma, ad Atene e Bari, sono ora custoditi presso la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi che ne ha ricostruito l’ambiente originario.

Il complesso, fra i meglio conservati del patrimonio di pittura a fresco pugliese di età medievale, è dominato dalla maestosa figura del Cristo Pantocratore in mandorla circondato da angeli, seduto su un trono la cui spalliera concava, decorata con cerchi di perline, segue l’andamento dell’abside, il cui profilo esterno presenta un vivace motivo decorativo di ascendenza islamica.

COME ARRIVARE

 In auto: A14 Bologna – Bari, con uscita ai caselli di Trani, Molfetta, Bitonto, Bari Nord, Bari Sud o Gioia del Colle. Da qui seguire indicazioni per Gravina. Per chi viene dalla Basilicata o dalla Calabria percorrere la SP 53 da Matera, la SS 97 della Murge o la SS da Bari e Potenza.

DOVE MANGIARE

*Trattoria Zia Rosa, Via Marconi 18, Gravina in Puglia, Tel. 080 325 7842. Nel centro storico di Gravina, permette di assaporare i tipici profumi di un passato lontano, rivisitati in chiave moderna in un ambiente elegante (

*Osteria Sant’Agostino, Corso Vittorio Emanuele 12, 70024 Gravina in Puglia, Tel. 339/185 4418 si gustano i veri sapori della Murgia, da non perdere la pasta fresca fatta a mano.

DOVE DORMIRE

 *Principe Relais & Spa, via XX Settembre 8, Gravina di Puglia (BA), tel 080/9140330, www.principepuglia.it. Ricavato in un edificio di inizio Novecento completamente ristrutturato, per un soggiorno di relax ed eleganza nel centro storico, con SPA annessa.

*B&B Fondo Vito, Vico Fondo Vito 1, Gravina di Puglia (BA), tel 345/0341710, www.fondovito.it. A pochi metri da San Michele alle Grotte, consente di vivere un’esperienza autentica in una caratteristica casa del rione medievale

INFO

www.fondazionesantomasi.it

www.prolocogravina.it




Sfide storiche e gustose, festival storico filosofici e giardini fioriti. Ecco dove andare nel weekend del 1° e 2 giugno

Ancora indecisi su che cosa fare nel weekend? Il prossimo del 1° e 2 giugno è ricco di appuntamenti da nord a sud. Per esempio, a Roddi (CN), porta di ingresso delle Langhe, si festeggia il Barolo, mentre Venezia torna ai fasti delle Repubbliche Marinare con lo storico Palio. A Mirandola (MO), la città dei Pico, si parla di identità con il Pro-Memoria Festival, mentre a Spello (PG) si celebrano le rose. Infine, per chi si trova in Sardegna, a Carloforte, sull’Isola di San Pietro, si danno appuntamento i migliori chef nazionali e internazionali per l’edizione 2019 di Girotonno. Ecco il dettaglio delle proposte che abbiamo pensato per voi.

A Roddi (CN), alla scoperta di “Io Barolo”

Un viaggio gustoso e multisensoriale alla scoperta del “Re dei Vini”, il Barolo, che sabato 1° giugno viene celebrato a Roddi (CN), porta di ingresso della Langa del Barolo, con “Io Barolo”, una degustazione itinerante nel centro storico tra vini rinomati e piatti di grandi chef.

In questa settima edizione, in programma dalle 17 alle 22, circa trenta produttori incontreranno gli appassionati di Barolo e dei paesaggi delle Langhe, dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, lungo le strade e le piazze del centro medievale di Roddi, da piazza Umberto I fino ai piedi del Castello. Ogni produttore proporrà in degustazione cru e annate differenti. I partecipanti, poi, possono contare su un’ampia scelta di piatti caldi e freddi, preparati dallo chef Danilo Lorusso del ristorante La Crota, che potranno essere acquistati anche singolarmente.

Non mancheranno, per gli appassionati, anche laboratori e Masterclass per approfondire la conoscenza del Barolo e degli altri grandi vini delle Langhe. In particolare, con la Food & Wine Experience si potranno sperimentare abbinamenti gourmet fra una selezione di vini piemontesi ed eccellenze agroalimentari.

Si potranno anche scoprire i vini attraverso le proprie percezioni sensoriali attraverso il percorso interattivo Wine Tasting Experience 4.0 in cui ogni partecipante valuterà i vini in degustazione, ricostruendone il profilo sensoriale attraverso il proprio smartphone.

Infine, novità di questa edizione, la Masterclass in italiano e inglese a cura di Canrina Social dedicata agli spumanti Metodo Classico da uve Nebbiolo. Il biglietto per partecipare a “Io Barolo” costa € 30 (€ 25 in prevendita on line) e comprende un pass per degustare i vini di tutti i produttori presente (fino a tre etichette di Barolo e Nebbiolo ciascuno).

INFO: www.stradadelbarolo.it

A Venezia per il 64° Palio delle Antiche Repubbliche Marinare

Nei giorni in cui si tiene anche la Biennale, Venezia celebra il suo glorioso passato di Repubblica Marinara con il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare, che quest’anno coincide con i festeggiamenti per la Festa della Sensa (Ascensione) uno degli eventi più antichi e sentiti della tradizione veneziana.

Nel weekend del 1° e 2 giugno chi si reca nella Serenissima potrà assistere a un ricco programma, che culminerà, sabato 1°, con il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare e domenica 2 con il corteo sull’acqua e la cerimonia dello Sposalizio di Venezia con il Mare. Nella regata si sfideranno i rappresentanti delle antiche Repubbliche Marinare, oltre a Venezia, Livorno, Pisa, Amalfi e Genova. Ogni vogatore si farà portavoce della storia e delle imprese della città che rappresenta.

La partenza sarà all’altezza della Biennale, mentre l’arrivo, novità di questa edizione, è stato spostato nei primi 200 metri del Canal Grande, all’altezza della Madonna della Salute, per consentire al pubblico di assistere alla manifestazione.

Altra novità, il corteo storico non attraverserà più riva degli Schiavoni, ma verrà fatto transitare lungo le vie della città per coinvolgere sia i veneziani che i visitatori. Anche la presentazione degli equipaggi, poi, sarà aperta al pubblico, che potrà ammirare così i costumi storici.

INFO: www.repubblichemarinare.org

A Mirandola (MO), torna il Pro-Memoria Festival

Da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno, a Mirandola, nota come “la città dei Pico”, torna il Pro-Memoria Festival, che per l’edizione 2019 avrà come filo conduttore l’identità personale e collettiva con un ricco programma di incontri, spettacoli e approfondimenti che si terranno nei luoghi “storici” della città.

Il festival parte dal concetto che l’identità di ognuno di noi, ma anche quella dei popoli, delle nazioni e appartenenze, è figlia della memoria: i ricordi individuali, le tradizioni, i costumi, i miti fondatori, il passato collettivo, sono tutti tasselli del mosaico. Si parte venerdì 31, alle 17, con un ricordo di Leonardo Sciascia a trent’anni dalla sua scomparsa. Alle 19, lo storico Alberto Melloni e l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi riflettono sull’identità religiosa. La serata si conclude alle 21 con la proiezione del film “Le monde de Sorrentino”.

Tra gli appuntamenti di sabato 1° giugno, alle 11 il filologo Maurizio Bettini dialoga con Ernesto Franco sul concetto di “umanità”. Alle 16.30, Gian Piero Brunetta dialoga con la regista Francesca Archibugi sul tema del “Cinema che ho incontrato, amato e vissuto”. Si parla invece del concetto di identità in amore (alle 17.30) con la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusino e l’antropologo Marino Niola. Alle 21, viaggio musicale con il concerto Sfrimma con i compositori e polistrumentisti Enzo e Lorenzo Mancuso.

L’ultima giornata, domenica 2 giugno, è dedicata alla letteratura con Lina Bonzoni, docente di letteratura italiana alla Scuola Normale di Pisa che dialoga con il poeta Franco Marcoaldi (alle 11) sul tema della lettura come incontro personale e dialogo con gli autori che si leggono. Nel pomeriggio, alle 15, lo storico Giuliano Albarani dialoga con Alberto De Bernardi sul racconto di un secolo di vicende italiane, dal 1919 a oggi, tra storia, memoria e identità.

Alle 18, il candidato al Premio Strega Marco Missiroli passa in rassegna insieme a Ernesto Franco le declinazioni dell’idea di fedeltà. Alle 21.30, l’attore e regista Ivano Marescotti e la Filarmonica C.e G Andreoli propongono il concerto “Musica e identità nazionale. Verso una nuova identità europea”.

INFO: www.memoriafestival.it

A Spello (PG) tornano “I giorni delle rose”

La splendida Villa Fidelia di Spello (PG) è la location della VII edizione de “I giorni delle rose” che si tiene dal 31 maggio al 2 giugno. Padrino della manifestazione sarà Carlo Pagani, il Maestro Giardiniere che in TV e nei suoi libri ci ha fatto scoprire i segreti dei giardini e delle piante e che accompagnerà i visitatori in un’eccezionale passeggiata guidata tra le rose.

Il tema dell’edizione 2019, invece, è “La rosa indiana” e rende omaggio all’India, paese ospite, che sarà rappresentata dall’ambasciatrice Viru Vararaghavan e dal maestro Ricchizzi, formatosi a Benares, che condurrà il concerto per sitar “Raga del mattino”.

Saranno due le rose protagoniste: la Rosa Antica di Pompei, che dopo duemila anni è pronta a rinascere, e la Rosa Romanov, legata alla storia e al destino dell’ultimo zar. Non mancherà nemmeno la mostra mercato con oltre 130 espositori provenienti da tutta Italia e dall’estero, che animerà il giardino della villa. In programma anche un corso di Design Multispecie che si terrà “en plain air” a Villa Fidelia. Grazie al progetto Moda in fiore, invece, si potrà assistere a una sfilata di diversi marchi sullo sfondo del tappeto erboso antistante la villa.

Tornano anche i concorsi legati alla manifestazione, come il Concorso nazionale di poesia, il Concorso nazionale di progetti di giardini di rose, il Concorso nazionale di arte fotografica e, soprattutto, il più atteso e glamour, “La Rosa in testa, che premia i migliori cappelli e acconciature indossati dai visitatori. Nell’ambito della manifestazione sarà assegnato ance il premio “Roseti d’Italia” a un roseto della regione Umbria.

Non mancheranno nemmeno gli appuntamenti gastronomici, con assaggi del “Rosolio dei giorni delle rose”, offerto dall’antica liquoreria Sant’Andrea di Collepardo, il paese delle erbe. La Limonaia della villa ospita invece laboratori e conferenze a tema. Per l’occasione, gli appassionati di archeologia potranno visitare i resti del Sacello di Venere, a cui si accede direttamente dal parco. A poca distanza si trova anche la Villa dei Mosaici di Spello, sito di età imperiale unico nel suo genere.

INFO: www.igiornidellerose.it

A Carloforte (SU) torna la sfida gustosa di Girotonno

È una delle manifestazioni più importanti e caratteristiche, che per la sua 17° edizione, in programma dal 30 maggio al 2 giugno a Carloforte, sull’Isola di San Pietro (Sardegna), prevede un ricco programma con una competizione tra chef stellati da quattro diversi paesi, una sfida a colpi di ricette della cucina carlofortina-sarda e di quella internazionale, ma anche spettacoli, concerti sotto le stelle e tanti eventi collaterali.

Stiamo parlando di Girotonno, la rassegna dedicata alla valorizzazione e promozione della cultura legata all’economia del tonno e delle tonnare, da secoli legata strettamente al territorio. Proprio a Carloforte, infatti, è ancora attiva una delle più antiche tonnare del Mediterraneo, la cui attività + iniziata nel 1738.

Tra gli eventi più attesi, il Tuna Competition, tra Italia, Ecuador, Giappone e Tunisia, che schierano i loro migliori chef per una gara di cucina internazionale. Ogni giorno, gli chef di ogni paese propongono piatti a base di tonno. A tenere in alto la tradizione culinaria italiana ci sono Rocco Pace e Stefano di Gregorio.

Torna anche il Girotonno Live Cooking, che vede esibirsi dal vivo i maggiori interpreti della cucina italiana nelle loro migliori ricette, che saranno poi degustate dal pubblico. Presso il Tuna Village, un vero e proprio villaggio gastronomico dedicato al tonno, invece, si potranno gustare specialità carlofortine e internazionali.

Ricchissimo anche il calendario degli spettacoli, tra musica e concerti gratuiti “sotto le stelle” sul palco di Corso Battellieri. Giovedì 30 maggio si tiene la finale di Arezzo Wave Band Sardegna 2019. Venerdì 31 maggio, serata con Provenzano Dj e Sandro Bit. Sabato 1° giugno a salire sul palco sarà la cantante sarda Bianca Atzei, mentre domenica 2 giugno sarà la volta della rock band cipriota Minus One.

INFO: www.girotonno.it




Caravaggio torna a Napoli. Con una mostra a Capodimonte

C’è sempre una buona ragione per visitare Napoli. Quella in più è la splendida mostra Caravaggio Napoli, ospitata fino al prossimo 14 luglio presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte. È assai profondo il legame tra Michelangelo Merisi e la città partenopea, dove visse per diciotto mesi, tra il 1606 e il 1610. Il soggiorno fu fondamentale per la sua formazione e per la sua produzione artistica, anche se questa fase è meno conosciuta del più prolifico periodo romano.

A Napoli Caravaggio lascia un’eredità fondamentale per la costituzione della poetica barocca e per la diffusione del cosiddetto “naturalismo caravaggesco”, che ha influenzato tutta la cultura pittorica europea nel XVIII secolo.

È durante il periodo napoletano, infatti, che Caravaggio realizza le sue opere più iconiche, caratterizzate da un’intensa resa della passione e dell’istinto, tipiche dello stile e della personalità dell’artista lombardo, uno stile divenuto più drammatico dopo l’episodio del delitto che lo ha visto coinvolto in quel di Roma.

La mostra a Capodimonte

Sono passati 15 anni dall’ultima mostra che il Museo di Capodimonte ha dedicato a Caravaggio. Risale al 2004, infatti, l’esposizione Caravaggio. L’ultimo tempo. Da allora, si sono susseguiti dibattiti internazionali, nuovi studi e scoperte, che sono presentati in mostra insieme a una ricostruzione dettagliata della crono-biografia dell’artista.

Attraverso un rigoroso approccio scientifico sono messe a confronto le sei opere eseguite a Napoli, e prestate dai più importanti musei italiani e stranieri, tra cui La flagellazione, proveniente dal Musée des Beaux Arts di Rouen, e 22 quadri di artisti che ne percepiscono immediatamente le novità riproducendo nelle loro opere soggetti ricorrenti e cari al tormentato genio lombardo.

La mostra presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte si può visitare tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30, incluso il mercoledì, giorno di chiusura del Museo. Nella sede del Pio Monte della Misericordia dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, e domenica dalle 9 alle 14.30. Biglietti: solo mostra intero € 14; ridotto € 11: Mostra + Museo, intero € 15, ridotto € 14.

INFO

www.museocapodimonte.beniculturali.it

 




A Parma due weekend con Giardini Gourmet

Giardini “segreti”, buona tavola e musica. È questa la formula di Giardini Gourmet, uno degli eventi clou del cartellone 2019 del progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy. Il format unisce la tre identità della città ducale. Prima di tutto la sua anima “green” e culturale. La città infatti è costellata di parchi e giardini, molti dei quali poco noti o sconosciuti, poiché normalmente non aperti al pubblico o di proprietà privata.

La seconda vocazione della città emiliana è quella enogastronomica. Cuore della “food valley”, qui nascono eccellenze DOP e IGP note in tutto il mondo, come il Parmigiano Reggiano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, il Culatello di Zibello DOP, il Salame di Felino IGP, il Fungo di Borgotaro IGP. Senza dimenticare i prestigiosi Vini DOC del Colli di Parma. Non solo, Parma è anche capofila nella produzione della pasta, di cui è tra i primi produttori mondiali, della trasformazione del pomodoro (è il primo distretto industriale italiano!), del latte, e…una curiosità, delle alici”.

La terza anima di Parma è quella musicale. Basta citare i grandi maestri a cui ha dato i natali, come Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini e la secolare tradizione lirica. Ecco che, allora, Giardini Gourmet si presenta come un’occasione imperdibile per conoscere, tutte insieme, le eccellenze di questa città, Capitale della Cultura 2020.

La formula, infatti, prevede la visita ad alcuni dei giardini e ai cortili più affascinanti del centro storico, abbinandola a proposte gastronomiche gourmet, curate dal Consorzio Parma Quality Restaurants, che riunisce 28 chef tra i più rappresentativi della tradizione gastronomica parmense, ai quali spetta il compito di studiare un viaggio gastronomico tra i prodotti “made in Parma”. Il tutto accompagnato dalla grande musica, con una selezione di opere verdiane curate dal Teatro Regio.

Gli appuntamenti in calendario

Giardini Gourmet si concluderà il prossimo 2 giugno. Ogni serata inizierà con un walking tour con visita e due diversi giardini. Nel primo si sosterà per l’aperitivo, nel secondo per una light dinner. Vediamoli nel dettaglio.

Sabato 25 maggio, in calendario c’è “Muro, io ti mangio”. Si inizia alle ore 19 con la visita a Palazzo Marchi e al suo giardino con una splendida serra. Nel meraviglioso porticato decorato con una scenografia trompe l’oil sarà servito un aperitivo a base di prodotti del territorio. Ci si sposta poi presso il Convitto di Maria Luigia, nato nel 1601 come Collegio dei Nobili per volere di Ranuccio Farnese e poi annesso al Collegio Ducale.

Il giardino, rimaneggiato negli anni Trenta, si compone di aiuole fiorite, siepi di bosso, da una fontana a pianta rotonda e da un tempietto. Qui si terrà anche la cena preparata dagli chef di Parma Quality Restaurants, accompagnata da un concerto a cura di Verdi Off. Una curiosità: l’evento è stato inserito nel calendario internazionale ufficiale di Chelsea Fringe, il famoso “garden festival” londinese nato da una costola del celebre Chelsea Flower Show. La quota di partecipazione all’evento è di € 45 a persona.

Stessa formula, sabato 1° giugno, per “Il prato è servito”, sempre con inizio alle ore 19. Si comincia con la visita al Parco Ducale, alle sue serre novecentesche della Limonaia e della Violetta in stile Art Nouveau, dove si tiene l’aperitivo. Ci si sposta poi al Chiostro della Santissima Annunziata, del 1688, annesso all’omonima chiesa. Qui si terrà la cena gourmet con colonna sonora di musiche verdiane. Anche per questo evento la quota di partecipazione è di € 45 a persona.

L’appuntamento conclusivo di tutta la rassegna, domenica 2 giugno, “Déjeuneur sur l’Herbe” si svolge in mattinata, a partire dalle 10.30, presso il Parco Ex Eridania, uno spazio verde convertito dall’archistar Renzo Piano nell’attuale Auditorium Paganini, ma che un tempo ospitava le strutture di uno zuccherificio. Di quest’’ultimo sono ancora visibili le vasche per il lavaggio delle barbabietole, trasformate in specchi d’acqua con ninfee e passerelle di legno. Qui sarà servito un corposo brunch. Quota di partecipazione: adulti € 30, bambini € 15.

INFO

www.parmacityofgastronomy.it/giardini-gourmet-primavera/

 




LIGURIA SEGRETA. IL PRINCIPATO DI SEBORGA, TRA CAVALIERI MEDIEVALI E PRINCIPI MODERNI (3° PUNTATA)

Terzo appuntamento alla scoperta della Liguria segreta. Questa settimana vi portiamo in provincia di Imperia, dove si trova Seborga, anzi il Principato di Seborga, un borgo medievale che ha rivendicato l’Indipendenza dalla Repubblica Italiana.

Di Benedetta Rutigliano

Non solo la Repubblica di San Marino e Città del Vaticano, nella nostra penisola, sono indipendenti dallo Stato italiano, ma forse non tutti lo sanno. In Liguria, in provincia di Imperia, esiste un prezioso borgo con poco più di 300 abitanti, Seborga, che ha rivendicato l’indipendenza dalla Repubblica Italiana, ribadendo che la sovranità del borgo non fu menzionata nell’atto di vendita dello stesso al regno di Sardegna, nel 1729. I cittadini di Seborga, pertanto, dal 1963, oltre al sindaco eleggono un principe coadiuvato da un consiglio di 9 ministri, hanno una propria bandiera, un proprio inno, e una propria moneta, il luigino.

Circondata dalla natura e da terrazzi floricoli, Seborga, dai suoi 517 metri di altezza, è un punto panoramico d’eccellenza sul mar Ligure, sulle Alpi e sulla costa francese. Centro del borgo è piazza di San Martino, dove si erge l’omonima chiesa eretta tra il XVI e il XVII secolo, con una facciata affrescata e in stile barocco, tre altari e opere d’arte di pregio.

A lato della piazzetta si apre un piccolo portico con una fonte antica in pietra e la raffigurazione di un cavaliere medievale, mentre dove ora c’è una panchina in pietra erano soliti riunirsi i cavalieri del borgo per discutere di battaglie e potere.

Sulla medesima piazza si affaccia il Palazzo dei Monaci, utilizzato come residenza durante i soggiorni dei monaci di Lerino, che acquistarono il borgo dal conte di Ventimiglia nel X secolo e ne fecero un principato. Oggi abitazione privata (dopo esser stata sede del Municipio e delle elementari), l’architettura che circonda il sagrato della chiesa con archi a tutto sesto nella parte inferiore ospita un locale che dal 1666 al 1687 era adibito al conio dei luigini.

Passeggiando tra i vicoli del borgo, sotto una volta dotata di grate, ci si imbatte nelle antiche prigioni, dove nei secoli circa 200 persone vennero rinchiuse e schernite davanti al popolo.

Altra interessante attrazione visitabile a Seborga è il Museo degli strumenti musicali, con 200 esemplari antichi funzionanti.

COME ARRIVARE

Il Principato di Seborga si raggiunge in auto percorrendo l’Autostrada dei Fiori A10 e uscendo a Bordighera. Si suggerisce poi di proseguire sulla Strada Provinciale 57 in direzione Sasso di Bordighera e Seborga.

DOVE MANGIARE

*Marcellino’s è un’elegante location dal menu mediterraneo, dove essere deliziati anche dal panorama stupendo che spazia dalla Costa Azzurra, a Monte Carlo e alle Alpi Marittime, per chi sceglie di mangiare in terrazza. www.marcellinos.net.

*L’Osteria del Coniglio è una storica trattoria che ha iniziato la sua attività nel 1902 e ha conservato l’amore per la tradizione e la genuinità degli ingredienti (Tel. 0184 223820, via Giuseppe Verdi 7, Seborga).

DOVE DORMIRE

*Azienda Agrituristica I Monaci Templari, è un curato agriturismo di alta categoria con servizi al di fuori del comune, come l’osservatorio astronomico, dotato di tutti i comfort nel mezzo di una natura incontaminata www.monacitemplari.it.

*B&B Antico Castello. Nel cuore del centro storico del Principato di Seborga, tra le antiche mura, sorge il, con due appartamenti dal fascino cavalleresco. www.bbanticocastello.it.

INFO

www.principatodiseborga.com




Ai viaggiatori piace soggiornare nei borghi. Ecco la TOP TEN delle “Bandiere Arancioni” più prenotate

CaseVacanza.it ha analizzato la ricettività extralberghiera nei 241 borghi premiati con la Bandiera Arancione del Touring e ha stilato una TOP TEN di quelli più gettonati nel 2018 dai turisti. La più presente è la Toscana. La ricerca dimostra anche che i viaggiatori che percorrono lo stivale da Nord a Sud apprezzano sempre di più un turismo non di massa, alla scoperta di piccoli gioielli, tra storia, arte e buoni sapori.

Certaldo, centro storico

I viaggiatori, Italiani e non, vanno pazzi per i borghi. Piccoli gioielli più o meno conosciuti, e per questo tutti da scoprire, di cui è costellata la nostra penisola. Veri e propri scrigni di arte, storia, opere di rara bellezza, paesaggi mozzafiato, senza dimenticare i buoni sapori, piatti e ricette realizzate con ingredienti spesso a km zero, prodotti del territorio e secondo tradizioni antiche.  Ma quali sono i “preferiti” dai turisti? CaseVacanze.it ha stilato una TOP TEN dei borghi insigniti della “Bandiera Arancione” del Touring

La Toscana è la più gettonata

Tra i 10 borghi più richiesti spicca l’alta presenza di paesi della Toscana, ben 7. Di questi, i due appartenenti a Siena, nomi blasonati come San Gimignano e Montepulciano, sono anche tra i più costosi presenti in classifica.

San Gimignano, il borgo delle torri

Per un pernottamento in una casa vacanza a Montepulciano, noto soprattutto per la ricchezza dei suoi vigneti, vengono richiesti in media 53 euro a persona. Per una notte a San Gimignano, città favorita dalla sua dislocazione a metà strada tra Firenze e Siena, servono circa 40 euro.

Veduta di Montepulciano

I borghi più convenienti

Sono, invece, quattro i borghi che rimangono sotto la fascia dei 30 euro a notte: Abetone Cutigliano nei pressi di Pistoia (29 euro), Massa Marittima vicino a Grosseto (28 euro), Trevignano Romano, nel territorio di Roma (27 euro) e Cisternino in provincia di Brindisi, che con 25 euro a notte risulta il più economico tra quelli inseriti in classifica.

Trulli a Cisternino

La natura, il paesaggio, i trulli, l’architettura spontanea del centro storico e la vicinanza al mare rendono Cisternino una meta parecchio ambita soprattutto in estate, periodo durante il quale il paese della Valle d’Itria, così come gli altri borghi a forte stagionalità estiva, vede aumentare le prenotazioni fino al 60% rispetto al resto dell’anno.

I preferiti in autunno e in inverno

E se l’estate è la stagione preferita per visitare Cisternino, nella top 10 sono presenti borghi che invece sono particolarmente richiesti in altre stagioni. Molveno (TN), ad esempio, situato sulle rive dell’omonimo lago ai piedi delle Dolomiti di Brenta, gode di particolare fortuna soprattutto nel periodo più freddo dell’anno: tra autunno e inverno le prenotazioni dei borghi dell’entroterra crescono mediamente del 35%.

Molveno e il suo lago

Trevignano Romano, per la sua collocazione tra il Lago di Bracciano e il Monte di Rocca Romana, è prediletto dai viaggiatori in primavera (+30% di occupazione rispetto al resto dell’anno). Quest’ultimo borgo, analizzando i dati relativi al numero di ospiti medi per ogni soggiorno, risulta essere quello preferito da gruppi numerosi, composti mediamente da circa 6 persone. Certaldo (FI) e San Gimignano, invece, ospitano in media rispettivamente 2,8 e 2,7 persone a soggiorno. Tutti gli altri borghi presentano numeri più omogenei, tra le 3 e le 4 persone di media.

Trevignano Romano

Massa Marittima è il borgo, tra i dieci più prenotati, che registra la durata del soggiorno medio più alta (quasi sette notti). Anche Molveno, così come i fiorentini Certaldo e Barberino Val d’Elsa, vengono scelti per soggiorni superiori alle cinque notti. Risultano, invece, più apprezzati per una toccata e fuga, per il weekend o come tappa di un viaggio più lungo, borghi come Abetone Cutigliano (PT) e Montepulciano.

Scorcio di Abetone Cutigliano

Di seguito la tabella con i dieci borghi Bandiere Arancioni più prenotati per le case vacanza nel 2018 con le informazioni relative alla durata media del soggiorno, ai costi e al numero di viaggiatori.

INFO

www.casevacanza.it

 

 




NELLA PUGLIA DAUNIA ALLA RICERCA DI TROIA (1° giorno)

Un weekend nella Puglia dei Monti Dauni, per i mille anni di Troia, in provincia di Foggia, detta “la città del rosone”, alla ricerca del rosone e del mistero del suo nome. E poi verso Biccari, delizioso borgo alle pendici del Monte Cornacchia, il più alto della Daunia e della Puglia, con i suoi 1152 metri.

Di Raffaele D’Argenzio

Per ora non vediamo monti ma dolci colline, onde di verde incorniciate da strisce di papaveri rossi. E noi che pensavamo che ne restassero solo nelle canzoni di De Andrè! Invece nella strada che ci porta verso Troia ce ne sono ancora fra i campi di grano, ora verdi ma d’oro a giugno.

Non riusciamo a fermarci per ammirare questo spettacolo della natura, perché nessuno si è preoccupato di fare delle piazzole per la sosta e le foto.

Con le nostre domande senza risposte, arriviamo all’entrata del borgo dove ci accolgono due mezzi archi messi in onore del millennio. Ma ci accoglie anche una vispa signora, che certamente non ha mille anni, ma certo ha voglia e grinta per raggiungerne 100, per poi superarli. La signora Antonietta ci racconta che è nata a Troia, ed ancora va nel suo orto a raccogliere cavoli e cime di rapa. Che sia questo il segreto di lunga vita? Lei non se lo chiede e si fa fotografare con la bionda blogger Shamira Gatta.

I MILLE ANNI, IL ROSONE E LE DOLCI PASSIONATE

L’anno della nascita di una città è difficile da precisare, ma stavolta pare che fu proprio nel 1019 che il catapano (carica del potere bizantino) Basilio Bojannes scelse questa collina per costruirvi una città fortificata, in cui unì i nuclei del circondario, per difendere il territorio. Ma poi ci saranno Normanni, Germanici, il Papato, Svevi, Angioini, Spagnoli…E noi siamo qui mille anni dopo alla ricerca del famoso rosone e lo troviamo nella facciata della cattedrale che fu eretta nel 1100, bellissimo esempio di architettura romanica pugliese.

È davvero bello, grande importante, con soli 11 raggi che simboleggiano i 12 apostoli, meno uno. Qualcuno dice che manca Giuda che non meritava di esserci, ma qualcun altro dice si tratta di San Pietro: era il capo e quindi non stava con gli altri.  Dopo quasi mille anni è difficile saperlo.

Ma nella piazza non dimenticate di fare visita alla piccola pasticceria che ha inventato e produce le “passionate”, dolci a base di ricotta, con tanti gusti diversi. Da assaggiare. Anche questa è una scoperta.

IL MUSEO CIVICO E L’ORIGINE DEL NOME

Trovato il rosone, ora ci preme scoprire l’origine del nome di questa città che certamente ricorda a tutti la TROIA più famosa cantata da Omero. Certo che ebbe un periodo greco, con il nome di Aika, ma certo non è che fu chiamata Troia dall’eroe greco Diomede nel ricordo del famoso assedio.

Il mistero rimane. Nel museo civico, sito nel palazzo D’Avalos, nobile famiglia napoletana d’origine spagnola, si possono vedere i vari periodi di Troia, dal popolo italico dei Dauni, ai Greci, ai Romani (con un pezzo della via Traiana), ai Bizantini, ai Normanni…

Tutto bello e interessante, ma ci cade l’occhio su una simpatica maialina con sette porcellini scolpita nel marmo ed allora si è accesa una lampadina: Troia prende il nome dalla femmina del maiale, che allora simboleggiava abbondanza e non era un’offesa. Infatti era questo lo stemma della cittadina prima che venisse cambiato da Carlo V in un’anfora d’oro con serpenti.

IL VINO “NERO DI TROIA” E L’ACCENTO CAMPANO, LINO BANFI NON È NATO QUI

Ci ha stupito l’accento di questa parte di Puglia, pensavamo di sentire quello simpatico di Lino Banfi, e invece no, è un accento campano, infatti queste terre si affiancano alle province di Avellino e Benevento. E durante il Regno delle due Sicilie, Napoli influenzò molto questo territorio. Invece per il vino “Nero di Troia”, l’origine è ancora incerta: chi dice che l’uva di Troia sia stata portata da Diomede dall’Asia Minore (cioè da Troia), chi che viene dall’Albania, chi che sia stata portata dagli spagnoli. Non crediamo sia importante l’origine ma il vino che berremo alla Cantina “LA MARCHESA”. 

Ci accoglie il proprietario Sergio Grasso, con codino e parlantina, che ci conduce fa i vigneti per farci capire che il suo motto è “Il vino si fa in vigna”, quindi tutto a mano, curando le viti con amore e professionalità.

Le viti sono basse, piccole come quelle dello champagne.  E si vede che davvero lui le viti le ama una ad una. La degustazione (si può chiederla per un gruppo) è coinvolgente: piatti del territorio e vini scelti. Sia bianchi che rossi, fra cui il “Cacc’ e mitte”, una doc, ed il famoso Nero di Troia. Ci è piaciuto.

BICCARI, IL BORGO AUTENTICO CON IL LAGO 

Riprendiamo il percorso fra i monti Dauni, verso il monte Cornacchia, che con i suoi 1152 metri è il più alto della Puglia. E qui incontriamo Biccari, un borgo piccolo ma tenuto veramente bene, con monumenti moderni, e una torre bizantina che domina il tutto.

Dentro una scala porta fino al piano con il museo della civiltà contadina, tenuto da un simpatico signore barbuto, ben felice di trasmettere il suo sapere. Come il parroco è felice di parlare della bella cattedrale. Ci stupisce che ci sia una chiesa cosi grande ed imponente per un paese così piccolo.

Ma ci siamo stupiti ancora di più quando siamo andati al convento di Sant’Antonio, e abbiamo visto che oggi è diventato monastero delle clarisse, con sei monache di clausura. Non ce lo aspettavamo, come non ci aspettavamo che la madre superiora parlasse con noi e lo facesse tanto da rischiare di farci perdere il treno. Biccari è davvero carino e in alto ha anche il lago Pescara incastonato in tanti boschi.

COME ARRIVARE

In auto: prendere l’autostrada Bologna-Bari, uscire al casello di Foggia. Imboccare poi la SS16 e poi, da qui, la SS 90 delle Puglie seguendo in direzione Napoli. Imboccare poi la SS 546 seguendo le indicazioni per Troia. In alternativa, autostrada Napoli – Bari, uscire al casello di Candela, imboccare la superstrada per Foggia e, al bivio di Palazzo d’Ascoli imboccare la SS 90 per Troia.

DOVE MANGIARE

*Ristorante “D’Avalos”, Piazza della Vittoria 9, Troia, tel 0881/970067, www.ristorantedavalos.it Nel centro storico, di fronte al palazzo cinquecentesco della famiglia spagnola dei D’Avalos, propone piatti della cucina tradizionale e contadina preparati dalle sapienti mani della chef Elena Mottola.

*diVINO Ristorante – Wine Bar, via Regina Margherita 91-93, Troia (FG), tel 0881/970171, www.divinosteria.it Locale con buona carta di vini dove gustare piatti della cucina tradizionale rielaborati con fantasia.

DOVE DORMIRE

 *B&B Ai Quattro Venti, Loc. Casina, tel 0881/977182, www.aiquattroventi.net Recentemente ristrutturato, dispone di una decina di posti letto tra camere singole, doppie e matrimoniali, climatizzate e con TV.

*Agriturismo “San Paolo”, C.da San Paolo SS 540, Troia, tel 0881/976843, www.agriturismo-sanpaolo.com Deliziosa struttura con servizio di B&B e ristorante con menù casalingo a base di piatti della tradizione.

INFO

www.comune.troia.fg.it/

 




Da Raffaello. Raffaellino del Colle, a Urbino una grande mostra curata da Vittorio Sgarbi

C’è sempre una buona occasione per visitare la splendida Urbino. Quella in più è la splendida mostra “Da Raffaello. Raffaellino dal Colle”, ospitata fino al prossimo 13 ottobre presso le Sale del Casellare del Palazzo Ducale. Curata da Vittorio Sgarbi, la mostra fa da apripista alle celebrazioni urbinati del 2020 per il quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) del quale Raffaellino del Colle è stato uno dei più fedeli seguaci. Pittore colto e intelligente, pur meno noto del suo maestro, è stato in grado di elaborare una delle espressioni più autentiche del Manierismo al di fuori di Firenze.

La mostra e il percorso di visita intende ripercorrere l’attività del discepolo del “divin pittore” che, pur essendo stato molto attivo nelle Marche, necessità di una rivalutazione storica e di una maggiore divulgazione. Per la prima volta si potranno ammirare, finalmente riunite, alcune delle sue opere più significative, provenienti da chiese e musei di Roma, Cagli, Mercatello sul Metauro, Perugia, Piobbico, Sansepolcro, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino. Il percorso sarà introdotto da due opere di Raffaello custodite nella raccolta dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma: una tavoletta, pressoché inedita, con la Madonna con il Bambino e l’affresco staccato con Putto reggifestone.

 “Era giusto fare questa mostra”, ha detto il curatore Vittorio Sgarbi, “Per celebrare i cinquecento anni dalla morte di Raffaello, nel 2020, dopo Roma il secondo polo è certamente Urbino, dove Raffaello è nato e c’è una sua presenza ideale. Abbiamo concepito una mostra monografica come quelle di nuova invenzione, dedicata a un intellettuale, scrittore, amico di Raffaello, che muove musica, teatro, cinema. Raffaellino del Colle è un pittore nato a Sansepolcro, ma pronto, già giovanissimo, a sentire lo spirito di Raffaello trovandosi con lui a lavorare nelle stanze vaticane nel 1517. Porta con sé quella luce ed è la nostalgia, quasi come quella di un figlio, verso Raffaello. Sarà come scoprire un pittore inedito, bello e luminoso. Spero sia l’occasione per mostrare un grande artista marchigiano, come all’inizio del secolo avvenne per Lotto”.

La mostra si può visitare da maggio a settembre, da martedì a domenica con orario 10-13 e 15-19; in ottobre da martedì a giovedì con orario 10-13; venerdì, domenica e festivi con orario 10-13 e 15-18. Il biglietto costa € 7, ridotto per gruppi, studenti e convenzioni € 5; 6-18 anni € 3; fino a 5 anni, disabili e accompagnatori gratis.

Gli eventi per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo e Raffaello

La mostra, promossa dal Comune di Urbino, con il contributo della Regione Marche e del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei cinquecento anni della morte di Raffaello Sanzio, è l’evento di apertura del nuovo ciclo di esposizioni diffuse tra Urbino, Fano e Pesaro che si terranno fino alla fine dell’estate dal titolo “Mostre per Leonardo e Raffaello”, nell’ambito degli eventi promossi da MIBAC per i cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, nel 2019, e di Raffaello Sanzio, nel 2020.

A Fano, per esempio, inaugurerà il prossimo 11 luglio, la mostra “Leonardo e Vitruvio. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini, ospitata presso la Sala Morganti del Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano. A Pesaro, invece, dal 13 luglio, Agostino Iacurci sperimenterà una visione contemporanea del De Architectura di Vitruvio con un progetto originale dal titolo “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De architectura” che si potrà vedere a Palazzo Mosca, sede dei Musei Civici.

INFO

www.mostreleonardoraffaello.it




Tra Storia, Filosofia, cantine e palazzi aperti, ecco dove andare nel weekend

Già da qualche anno riscuotono molto successo i festival dedicati a discipline come la storia, la filosofia o l’antropologia. Questo weekend del 25 e 26 maggio, per gli amanti del genere, si può andare a Gorizia per “èStoria”, oppure a Pistoia per “Dialoghi sull’uomo”, tra spettacoli, approfondimenti, incontri con personalità ed esperti. Se invece la storia preferite “viverla” in prima persona, nello splendido borgo medievale di Canale Monterano, in provincia di Roma, c’è la rievocazione “La Rinascita del Feudo”. Amanti del buon vino? In tutta Italia è il weekend di Cantine Aperte. Noi vi presentiamo quello in programma alle storiche Cantine Lungarotti, in Umbria. E per chi è sempre alla ricerca del pezzo unico e originale, a Palermo si tiene la prima edizione di Opificia, dedicato alle eccellenze dell’artigianato, del vintage e della gastronomia dell’isola.

A Gorizia c’è èStoria, il Festival Internazionale della Storia

Da venerdì 24 a domenica 26 maggio si tiene a Gorizia la 15° edizione di èStoria, il Festival Internazionale della storia che nella scorsa edizione ha fatto registrare 60 mila presenze. Il tema scelto per il 2019 è “Famiglie”, che sarà sviluppato attraverso spettacoli, dibattiti, conferenze, proiezioni. La formula della rassegna prevede infatti l’incrocio della storia con altre discipline, come il cinema, la letteratura, il teatro, la psicologia, la musica e l’economia, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico più eterogeneo possibile, non per forza “addetto ai lavori”.

Si potranno, per esempio, conoscere le grandi dinastie che “hanno fatto la storia”, dai Savoia ai Romanov, dagli Asburgo ai Windsor, ma anche scoprire come è cambiato il concetto di famiglia nel corso dei secoli, dalle prime grandi civiltà occidentali, come i Greci e i Romani, ai giorni nostri, con tutte le varianti, le variabili e i temi di attualità più rilevanti.

Sarà un Festival “diffuso”, con eventi che si terranno in diverse sedi del centro storico e dei Giardini Pubblici. In programma anche visite guidate e aperitivi con la Storia.

INFO: www.estoria.it

A Pistoia per i “Dialoghi sull’uomo”

Dalla Storia all’antropologia. Spostandosi a Pistoia, sempre dal 24 al 26 maggio, si svolge la decima edizione di “Dialoghi sull’uomo”, Festival di Antropologia del Contemporaneo. Il tema del decennale sarà “Il mestiere di con-vivere: intrecciare vite, storie e destini” e prevede un calendario di 25 incontri con antropologi, sociologi, filosofi, storici, scrittori, artisti, psicologi e scienziati sul tema del “vivere assieme”, rispettando gli altri e il pianeta.

Si toccheranno anche temi “moderni”, come l’accelerazione generale della società, i rapporti sempre più influenzati dalla rivoluzione digitale, la difficoltà di mantenere i rapporti personali e familiari. Tantissimi gli ospita, tra cui lo scrittore Fernando Aramburu, autore di Patria, l’antropologo iraniano Shahram Khosravi e l’economista indiana Vandana Shiva, premiata con il Right Livelihooh Award, considerato l’alternativa al Premio Nobel, per il suo impegno nella difesa dell’ambiente. A lei sarà conferito il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo, sabato 25, alle 21.15, in Piazza Duomo. Dopo la premiazione, Shiva terrà la conferenza dal titolo “Impariamo a condividere il nostro pianeta: è di tutti!”.

Tra gli altri ospiti ci saranno anche gli antropologi Marco Aime, Adriano Favole, Francesco Remotti; i sociologi Stefano Allievi, Maurizio Ambrosini; gli scrittori Wlodek Goldkorn, Michela Murgia con Ritanna Armeni, Michele Serra; il gruppo musicale degli Avion Travel; lo psichiatra Eugenio Borgna; l’attore e regista Ascanio Celestini; i filosofi Donatella Di Cesare, Elena Gagliasso, Telmo Pievani; Corrado Sinigaglia; il linguista Federico Faloppa; lo psicoterapeuta Matteo Lancini; il diplomatico e scrittore Grammenos Mastrojeni; la criminologa Isabella Merzagora; il fotografo Paolo Pellegrin con Roberto Koch; lo storico Adriano Prosperi; il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti.

INFO: www.dialoghisulluomo.it

A Canale Monterano (Roma)… “La rinascita del feudo”

Un intero weekend all’insegna del Medioevo. È quello che si tiene nello splendido borgo di Canale Monterano, in provincia di Roma, in occasione della V edizione della “Rinascita del feudo”, in programma il 25 e 26 maggio. Per l’occasione, le strade, le vie e le case del borgo torneranno indietro nel tempo con bancarelle, figuranti in costume, mercanti, artisti di strada, ballerini, musicisti. Lungo le vie si potranno incontrare dame e cavalieri, mentre le botteghe saranno presenziate da osti e artigiani.

Durante la due giorni, poi, si svolge il Concorso Nazionale delle Discipline Medievali, con la partecipazione di gruppi di rievocazione storica provenienti da tutte le regioni d’Italia, con la possibilità, per i partecipanti, di fare parte della giuria popolare.

Sarà anche una festa per i più piccoli, che potranno divertirsi con cacce al tesoro, laboratori di tessitura medievale, di scherma storica e musicale, oppure imparare i fondamenti delle danze medievali. Il programma prevede anche una Giostra cavalleresca, un torneo di scacchi e uno di scherma storica. Per l’occasione, gli stand gastronomici e i locali del borgo propongono menù medievali e piatti della tradizione locale. L’evento si svolge in tutti e due le giornate dalle 11 alle 20.

INFO: https://prolocomonterano.weebly.com/

Alle Cantine Lungarotti (PG) un weekend all’insegna del buon vino

In occasione della 27° edizione di Cantine Aperte, la rassegna nazionale promossa dal Movimento Turismo del Vino, in Umbria le Cantine Lungarotti propongono un intero weekend dedicato all’enoturismo, al vino di qualità e al bere responsabile.

In entrambe le tenute, quella di Torgiano e quella di Montefalco, entrambe in provincia di Perugia è  previsto un fitto calendario di iniziative per tutto il fine settimana. Dalle 10 alle 18 è possibile prendere parte a visite guidate in cantina e, su prenotazione, a degustazioni guidate e appuntamenti gourmet. Per l’occasione, poi, il Museo dell’olivo e dell’olio e il Museo del Vino di Torgiano saranno aperti con ingresso a soli 4 euro, includo un calice di vino in omaggio.

Sabato 25, presso la cantina di Torgiano, si comincia alle 13 con un brunch e si prosegue fino alle 19 con le visite guidate. Alle 20.30, tradizionale “Cena del Vignaiolo” presso l’Enoteca della Cantina. Per i più piccoli, invece, sono in programma laboratori didattici a tema.  Domenica 26, invece, nella sede di Torgiano arrivano i Food Truck con delizie della gastronomia locale da abbinare ai vini della cantina storica. Per gli intenditori, una chicca: la degustazione del nuovo vino San Giorgio presso l’Enoteca della tenuta.

Presso la sede di Montefalco, si comincia con un pranzo in vigna, su prenotazione, alle 12.30 a cura del Ristorante Il Cavalieri di Foligno. Dalle 15 alle 18, invece, si può gustare una golosa “merenda in cantina”.

INFO: www.lungarotti.it

A Villa Pottino (PA), la prima edizione di “Opificia”

Nella splendida cornice di Villa Pottino, in via Notarbartolo a Palermo, nel weekend del 25 e 26 maggio si tiene la prima edizione di OpificiaEccellenze artigiane siciliane”, la fiera dedicata agli artigiani, al vintage, all’antiquariato, modernariato, senza dimenticare l’enogastronomia siciliana.

Dalle 10 alle 20, nella villa in stile liberty del 1915, opera dell’architetto Ernesto Armò, allievo del Basile, si potranno trovare trenta stand e postazioni con borse pregiate, abbigliamento, oggettistica vintage, gioielli di alto livello, ceramiche artistiche dipinte a mano, ma anche prodotti artigianali in legno, oggetti realizzati con la tecnica della ceraplastica e molto altro.

Nel corso della due giorni, poi, sarà possibile degustare e acquistare prodotti gastronomici a Km zero, prodotti tipici siciliani nel grande spazio dedicato ai produttori. Nell’area food, invece, si potrà anche pranzare. Ci sarà anche uno spazio gioco per i più piccoli.

Inoltre, sarà possibile effettuare visite guidate al palazzo per ammirare gli affreschi, i tetti in legno intarsiato. Le visite si effettuano in due turni, alle 11 e alle 12, al mattino, e in due turni pomeridiani, alle 17 e alle 18. Quota di partecipazione € 3.

INFO: www.aartigianando.it




Ai Giardini Botanici di Stigliano un weekend con la Festa delle Rose

La Festa delle Rose festeggia 25 anni e diventa itinerante. Per celebrare questa importante ricorrenza, ha scelto la splendida location dei Giardini Botanici di Stigliano di Canale Monterano, in provincia di Roma. Qui, sabato 18 e domenica 19 maggio si danno appuntamento una trentina di vivaisti e floricoltori provenienti da tutta Italia, che daranno la possibilità ai visitatori sia di ammirare sia di approfondire la loro conoscenza sulle rose, ma anche sui fiori e sulle piante presenti nel giardino, oltre che acquistarli e portarli a casa con sé.

Non solo, i produttori porteranno con sé le loro creazioni e varietà di rose speciali, da quelle più antiche agli ibridi non ancora conosciuti. Si potranno inoltre ammirare, accanto alle “regine della festa”; anche particolari varietà di ortensie, erbacee da fiore insolite, acquatiche, pelargoni, ortive, bulbi, e arbusti da fiore, erbacce, campanule, papaveri, anemoni, cisti, chiamate anche rose di maggio ed erbe aromatiche. L’evento è patrocinato dal network Grandi Giardini Italiani.

Non può mancare, però, anche un momento conviviale. Sono in programma infatti degustazioni di vini a tema, che si accompagneranno alle creazioni gastronomiche dello chef Antonio Sciullo, che si potranno gustare presso il punto ristoro del Parco Termale o comodamente seduti al ristorante delle Terme, prenotando in anticipo l’ingresso al buffet.

Inoltre, sarà presente la Fisar – Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori proporrà in assaggio più di cento etichette di vino rosato di altissima qualità. Il biglietto di ingresso costa € 8, i bambini entrano gratis.

Un’occasione per visitare il Parco Termale

La Festa delle Rose è un’imperdibile occasione per visitare il Parco Termale, che si estende per 20 ettari e con ben cinque fonti da cui sgorga un’acqua di natura solfo-iodica ipertermale a una temperatura variabile tra i 36° C e i 56°C.  Qui si trova anche il Grand Hotel delle Terme di Stigliano, sorto nel Settecento sui resti di antichi templi romani.

Il luogo, infatti, era conosciuto per le sue acque benefiche fin dall’antichità. I Romani ne fecero un importante centro termale e, ancora oggi, si possono ammirare i resti delle terme di Tiberio e quelli di una strada consolare. Nel Settecento il principe Altieri restituisce alle terme il loro antico ruolo, aprendole al pubblico ed edificando in prossimità delle fonti un albergo e una piccola chiesa.

Oggi, le antiche terme romani, l’albergo, il borgo settecentesco e il parco hanno riconquistato il loro antico splendore. Non solo, le acque termali che scorrono in profondità su questo terreno hanno generato un particolare microclima che favorisce fioriture spontanee e sempre diverse in ogni stagione.

Il Parco è stato successivamente restaurato dalla Marchesa Umberta Patrizi Montoro che gli ha conferito l’aspetto attuale. Oggi si cammina tra sentieri e percorsi che si snodano tra aceri, querce centenarie, lecci, roveri, noccioli, tamerici e bambù giganti, che si coniugano alla geometria generata da una distesa di pini romani. Il parco è poi l’habitat naturale di diverse specie di mammiferi e uccelli, tra cui aironi, civette, falchi, istrici, tassi, volpi, donnole e faine.

COME ARRIVARE

In auto: Da Nord, A1 con uscita Orte. Poi prendere la Superstrada per Viterbo, uscire a Viterbo Sud e proseguire sulla via Cassia in direzione Roma. Raggiungere Manziana e proseguire per Canale Monterano – Tolfa. Al km 31 svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Stigliano. Da Sud, prendere la Roma Cassia bis SS2 in direzione Viterbo. Uscire a Cesano e proseguire per la via Braccianese, superare Bracciano e Manziana e proseguire in direzione di Canale Monterano – Tolfa. Al km 31 svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Stigliano.

INFO

Grand Hotel Terme di Stigliano, via Bagni di Stigliano 2, Canale Monterano (Roma), Tel 06/99805977, www.termedistigliano.it . La Festa delle Rose si tiene nel weekend del 18 e 19 maggio dalle 10 al tramonto.




LIGURIA SEGRETA: I Giardini Hanbury di Ventimiglia, un Eden tra la terraferma e il mare

Di Benedetta Rutigliano

Continua il nostro viaggio alla scoperta della Liguria “segreta”, piccoli gioielli forse meno conosciuti, ma che racchiudono storia, bellezza, tradizione. Dopo il borgo di Dolceacqua, questa settimana ci spostiamo a Ventimiglia, dove si trovano i Giardini Hanbury, sogno “green” di un visionario inglese.

Fu la passione naturalistica del filantropo inglese Thomas Hanbury, nel 1867, a rendere possibile la creazione di uno degli orti botanici più belli d’Italia e d’Europa, che prese proprio il nome del suo creatore. Hanbury era in vacanza in Costa Azzurra, quando si innamorò così tanto del promontorio della Mortola e di Palazzo Orengo, vicino a Ventimiglia e a pochi chilometri dalla Francia, da procedere all’acquisto di tutta l’area.

Con l’aiuto del fratello Daniel, farmacologo e botanico, e di Ludwig Winter per la progettazione e la sperimentazione, Thomas collaborò con studiosi di ogni nazione per trasformare negli anni quei 18 ettari di terreno in un giardino botanico per l’acclimatazione di piante provenienti dalle più diverse zone del mondo, sfruttando la felice posizione della zona, degradante verso il mare, e il clima particolarmente mite. Metà dell’area è coltivata a giardino, mentre l’altra metà è occupata da vegetazione sub spontanea.

Il visitatore può imbattersi in specie vegetali di ogni latitudine, come ad esempio la foresta australiana, i bambù, le collezioni di succulente, il Giardino dei Profumi, i Giardinetti all’italiana con rose e peonie, gli agrumeti con antiche varietà di frutti, il Frutteto esotico.

Lungo il percorso si snodano pergolati, elementi decorativi architettonici come le Fontane Nirvana, della Sirena, del Drago, delle Sfingi, del Fauno, il mausoleo Moresco, il Pavillon, il Tempietto Quattro Stagioni, il Pozzo Veneto, la campana giapponese, in un susseguirsi di architetture e ambienti che sono una continua scoperta.

Nel 1960 lo Stato italiano ha acquistato i Giardini, ma la gestione è stata poi affidata all’Università di Genova. Dal 2000 questo Eden è considerato area protetta della Regione Liguria, e quest’anno l’Area Protetta Regionale Giardini Botanici Hanbury partecipa al progetto “Alpi del Mediterraneo” per la candidatura al riconoscimento UNESCO di sito Patrimonio dell’Umanità.

COME ARRIVARE

In auto i Giardini Botanici Hanbury sono raggiungibili percorrendo l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia. Uscendo a Ventimiglia, è consigliabile proseguire sulla SS 1 Aurelia direzione Francia, valico Ponte S. Luigi km6.

DOVE MANGIARE

*Balzi Rossi, un angolo di paradiso con terrazza sul mare e piatti prelibati e ricercati: si raccomanda lo spaghetto con i ricci e la scelta dei dolci. www.ristorantebalzirossi.it

*Osteria Consani, (via del Teatro 4, Ventimiglia, tel 371/1401677) Ambiente informale e piatti della tradizione semplici e genuini cucinati con gusto.

 DOVE DORMIRE

*Grand Hotel del Mare Resort & Spa*****, su un giardino pensile a picco sul mare, con un parco mediterraneo di oltre un ettaro. www.grandhoteldelmare.it.

*Casa Fenoglio B&B, in un palazzo storico del XVI secolo, coniuga ricercatezza dei materiali e rispetto della tradizione con elementi di design www.casafenoglio.com.

INFO

www.giardinihanbury.com