Sovana (GR). Il capoluogo della Contea Aldobrandesca e le sepolture di Ildebranda e della Sirena

Dopo avervi fatto scoprire i luoghi più “segreti” di Liguria e Veneto, questa settimana vi portiamo in Toscana, una regione che non solo ospita una delle città d’arte più visitate al mondo, Firenze, ma abbraccia piccoli borghi che custodiscono segreti etruschi e romani, atmosfere medievali e rinascimentali, paesaggi da favola, aree archeologiche con reperti unici al mondo. Dalla rocca del Brunelleschi alla Torre che ispirò Puccini, dal villaggio di Elisa Bonaparte a capolavori nascosti di Ghirlandaio e Pontormo, fino a borghi la cui piazza è una vasca termale amata dal Magnifico. Cominciamo con Sovana, borgo della Maremma dalle ricche testimonianze storiche.

Sovana, il borgo di tufo, tra gli Etruschi e il Medioevo

Di Benedetta Rutigliano

Un tuffo nel Medioevo ma anche nella civiltà etrusca in un solo luogo: Sovana, parte del territorio di Sorano, in provincia di Grosseto, è considerato uno dei “borghi più belli d’Italia”, ma nonostante ciò non è ancora abbastanza noto per il suo patrimonio.

Situato su uno sperone tufaceo nella verdeggiante Maremma, Sovana conserva tuttora l’aspetto medievale. Il nome originario Suana fu dato dai Romani dopo la loro conquista del territorio di Vulci nel 278 a. C., e deriva dall’etrusco “suf” che significa “terra verde“.

Il primo centro abitato risale all’età del bronzo, poi nel VII secolo a.C. divenne una fiorente città etrusca. Nel IV secolo d.C. fu sede vescovile e nel 935 capoluogo della Contea Aldobrandesca. È ancora visibile la Rocca duecentesca residenza degli Aldobrandeschi, costruita intorno all’XI secolo.

Il borgo antico, città natale di Ildebrando di Sovana (divenuto nel 1073 Papa Gregorio VII) si caratterizza per la prevalenza di testimonianze medievali, quindi la piazza con i palazzi Pretorio, dell’Archivio, Bourbon del Monte, la chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Mamiliano e il Duomo.

L’area sottostante, invece, è testimone della civiltà etrusca, con le architetture rupestri, le vie cave scavate nella roccia, le necropoli con tipologie differenti di sepolture, tra cui ricordiamo la monumentale Tomba Ildebranda del III sec. a.C e la Tomba della Sirena.

COME ARRIVARE

In auto: da Nord, A12 in direzione sud, poi proseguire sulla SS1 Aurelia fino ad Albinia, seguire poi le indicazioni per Manciano-Sovana. Da Firenze o Roma: A1 con uscita Chianciano Terme. Poi seguire indicazione per San Casciano dei Bagni e Sovana. Da Grosseto, seguire indicazioni per Terme di Saturnia, poi per Sovana.

DOVE MANGIARE

*EeehGià Bistro, via del Duomo 4/6, Sovana (GR), tel 0564/616927. Unisce i sapori della cucina locale a quelli di altre regioni italiane, con pasta e dolci fatti in casa, libri e giochi di società a disposizione degli ospiti.

*Agriturismo San Giacomo, loc. Poggio dell’Olivo, Sovana (GR), tel 347/4060539, www.agriturismosangiacomo.it. Immerso nella campagna, propone una cucina dai gusti genuini e dai sapori pieni.

 DOVE DORMIRE

* Sovana Hotel & Resort ****, via del Duomo 66, Sovana (GR), tel 0564/61703, www.sovanahotel.it. Elegante e intimo con pregiati pezzi d’antiquariato e un’esposizione permanente d’arte contemporanea, l’hotel è dotato anche di un parco da cui ammirare le rovine di Sovana nel periodo etrusco

*Agriturismo San Giacomo, loc. Poggio dell’Olivo, Sovana (GR), tel 347/4060539, www.agriturismosangiacomo.it. Cura, semplicità, tradizione, caratterizzano gli appartamenti di questo agriturismo, immersi nel giardino con piscina

INFO

www.comune.sorano.gr.it




Milano Bike City: Milano all’avanguardia nel promuovere uno stile di vita sostenibile

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

 

Torna Milano Bike City  dal 14 al 22 settembre: la seconda edizione del festival diffuso dedicato alla bici.

Un ricco programma di eventi: gite fuori porta, la Milano di Leonardo Da Vinci, i segreti della meccanica, aperitivi e incontri, la campagna Bike-to-Work, che incentiva l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro, la Carfreeweek, che invita i cittadini all’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici, non utilizzando l’auto per un’intera settimana.

Un programma aperto a tutti, adulti e bambini, ciclisti alle prime armi o appassionati di lungo corso, che potranno scoprire, divertendosi, il potenziale ciclabile della città.

 

 

Promosso dal Comune di Milano – Assessorato al Turismo, Sport e Qualità della vita in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, il festival è  organizzato da Ciclica, Milano Bicycle Coalition e Kindi Associazione, con ATM come partner tecnico.

Milano Bike City coincide con la settimana europea che ogni anno promuove le buone pratiche nel campo della mobilità, la European Mobility Week (dal 16 al 22 settembre).

Il 18 settembre il convegno UMS – Ultimo Miglio Sostenibile metterà in risalto le buone pratiche e i progetti italiani e internazionali sulla logistica urbana di prossimità:  all’Acquario Civico dalle 9.00 alle 13.00.

 

 

 

Durante il weekend conclusivo di Milano Bike City, Radio Deejay sarà in prima fila per la promozione del ciclismo, in una due giorni densa di attività al Deejay Village allestito presso il City Life Shopping District. Domenica 22 le attività culmineranno con la Deejay100, la medio fondo di ciclismo sulla distanza dei 100 km: un evento imperdibile per gli amanti delle due ruote, caratterizzata da un percorso estremamente sfidante con il quale si possono però cimentare tutti (informazioni e dettagli disponibili sul sito www.deejay100.it).

Il programma completo degli eventi è disponibile su www.milanobikecity.it

 




In Alto Adige nasce il Vinum Shop per acquistare il vino dei produttori dei Vinum Hotel

Alto Adige, terra di castelli, buoni sapori e di…vino. L’ultima novità si chiama Vinum Shop, un negozio virtuale dove acquistare online i vini prodotti nei Vinum Hotels Alto Adige/Südtirol.

Si tratta di 29 strutture di alto livello, tutte a conduzione familiare, alcune ricavate in edifici storici o castelli, specializzate nella produzione di vino. Si trovano tutte nelle zone vinicole dell’Alto Adige e propongono soggiorni all’insegna della scoperta delle eccellenze del territorio, tra cui la degustazione di vini altoatesini e internazionali, ma anche visite guidate alle cantine e ai vigneti, attività culturali e di benessere.

Per acquistare i vini dei produttori basta collegarsi al sito www.vinumhotels.com e cliccare sul bottone Vinum Shop per avere una panoramica dei vini e delle aziende produttrici.

Le aziende del Vinum Shop

Al momento sono cinque gli albergatori del gruppo Vinum Hotel che producono vino, presenti nel nuovo Vinum Shop. Vediamoli insieme.

Nella zona vinicola Valle Isarco, a Novacella, si trova la Tenuta Pacherhof (www.pacherhof.com ), della cui tradizione vinicola si hanno notizie fin dal Medioevo. Qui, infatti, si trova la splendida Abbazia di Novacella, nei pressi di Varna. La lunga tradizione vitivinicola della famiglia Huber, tramandata attraverso le generazioni, ha dato voce e vita al territorio e ai suoi sapori.

La continua voglia di sperimentare, poi, ha reso possibile la conversione dell’azienda alla coltivazione biodinamica. Tra i vini acquistabili: Gewürztraminer, Riesling, Kerner, Sylvaner, Private Cuvée, Müller Thurgau, Veltliner e Pinot Grigio.

Spostandosi nella zona vinicola Oltradige, incontriamo a San Michele Appiano la Tenuta Stroblhof (www.stroblhof.it) la cui storia risale addirittura al XVI secolo. Qui lo sguardo spazia tra i cinque ettari di vigneti, a 500 m.s.l.m, dove le viti maturano su terreni calcarei e porfirici, coccolati dalle escursioni termiche che oscillano dal tepore mediterraneo di giorno alla freschezza alpina di notte. Da assaggiare: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.

Tradizione e innovazione caratterizzano invece la filosofia della Tenuta Klosterhof (www.klosterhof.it ) di Caldaro, dove Oskar Andergassen, viticoltore e maestro cantiniere della tenuta, insieme al figlio Hannes unisce la grande passione enologica alle conoscenze specialistiche per produrre vini primissima qualità, nel rispetto della natura e dei suoi ritmi, dalla vigna alla bottiglia. Tra i vini da acquistare ci sono Moscato giallo, Pinot Nero, Bianco e Rosé, Kalterersee Classico Superiore e Merlot.

A Lagundo, nella zona di Merano, si trova la tenuta dello Schloss Plars (www.schlossplars.com), un castello riconvertito in hotel, circondato da vigneti fin dal 1895. Il sapere di tre generazioni oggi è nella mani del maestro vignaiolo Andreas Theiner, che mette in primo piano la coltivazione nel rispetto della natura, per produrre vini eccellenti, tra cui Sauvignon, Pinot Bianco e Lagrein Merlot.

Spostandosi a Marlengo, la famiglia Waldner gestisce il Romantik Hotel Oberwirt (www.oberwirt.com) e si occupa della Tenuta Eichenstein (www.eichenstein.it) , a 500 mslm. Le perfette condizioni microclimatiche e territoriali, anno dopo anno, danno vita a vini di grande prestigio. Da assaggiare il Sauvignon e Cuveé Bianco.

Terre di vino e di castelli

L’Alto Adige è costellato di castelli, abbazie, pievi per scoprire il fascino del mondo medievale. Basti pensare che il numero di castelli si aggira sulle 800 unità. Vediamo allora alcune eccellenze da visitare nelle zone dove si trovano le tenute citate.

Partiamo da Novacella, nel Comune di Varna, dove, tra frutteti e vigneti, si trova la bella Abbazia, con la sua basilica e una via crucis gotica. Del complesso fanno parte anche la biblioteca del monastero e la fontana delle otto meraviglie. Inoltre l’abbazia ospita anche una scuola privata e una cantina. Davanti invece si trova la cappella di San Michele, nota anche come Castello dell’Angelo, per la sua architettura che ricorda quella romana.

Nel Comune di Appiano, invece, si trovano più di 180 castelli, rocche e residenze storiche. Tra questi citiamo Castel d’Appiano, Castel Freudenstein, che domina la collina sopra San Michele d’Appiano, e poi Castel Englar, poco sopra San Michele,. Castel Guardia, nelle vicinanze di San Paolo, le rovine di Castelvecchio e la Kreideturm, la “torre del gesso”, a Missiano.

Residenze, dimore storiche e castelli arricchiscono anche la zona di Caldaro. Tra questi i castelli Sallegg e Campan, situati nella frazione di Villa di Mezzo, abitati ancora oggi e circondati da curati e rigogliosi giardini.

Infine, nella zona di Merano, ricchissima di castelli, vale una visita il fiabesco Castel Trauttmansdorff, già dimora della leggendaria Principessa Sissi, con i suoi splendidi giardini.

Nel centro storico si trova anche il Castello Principesco, oggi polo museale, mentre nel quartiere di Maia Alta si trova il Castello Rubein. Su uno sperone di roccia all’ingresso della Val Passiria, nei pressi di Merano, si staglia l’imponente profilo di Castel San Zeno.

INFO

www.vinumhotels.com, info@vinunhotels.com, tel 0471/999960




A Palazzo Roverella di Rovigo la mostra “Radiant. Venti d’Oriente nel manga europeo”.

Con l’autunno riparte la grande stagione delle mostre. A Palazzo Roverella di Rovigo, il 16 ottobre, apre i battenti Radiant. Venti d’Oriente nel manga europeo, che non mancherà di affascinare tutti gli appassionati di fumetti e anime giapponesi…ed europee.

Sì, perché la mostra intende mettere in evidenza proprio il magico impatto del Giappone sull’arte europea, a partire dagli anni Sessanta dell’Ottocento, fino ad arrivare al boom della seconda metà del Novecento con “l’invasione” dei manga, che dal Paese del Sol Levante hanno conquistato il Vecchio Continente.

Radiant, creato dal francese Tony Valente, mette in scena un mondo immaginifico popolato da creature cadute dal cielo e da maghi, impegnati nella ricerca della “tana” delle mostruose creature. Il protagonista è un giovane eroe che intraprende un’avventura iniziatica in uno scenario fantastico, tipico degli shonen manga giapponesi, con sfide progressive.

In questo suo percorso è affiancato da comprimari, da personaggi secondari e ambientazioni frutto di una rielaborazione originale di riferimenti sia giapponesi che europei, come le catastrofi naturali, le mutazioni biologiche, ma anche riferimenti al Medioevo, tra cavalieri, sovrani, Inquisizione.

I disegni di Valente si presentano con linee morbide, tipiche della grafica europea, pur facendo trasparire nel designo modelli giapponesi come Dragon Ball, Bleach o Hunter X Hunter. Proprio questa commistione tra Oriente e Occidente è valsa a Radiant diversi premi come migliore opera occidentale in stile manga, tra cui il Premio Daruma al Festival Japan Expo 2016 come miglior manga internazionale.

Radiant è stato pubblicato in Francia dall’editore Ankama a partire dal 2013, mentre in Italia è pubblicato da J-Pop Manga. Ma i suoi primati non si fermano qui: è stato infatti il primo manga francese pubblicato in Giappone e adattato in una serie per la TV giapponese.

In mostra si potranno ammirare tavole originali, illustrazioni, studi di colore e schizzi. Inoltre, l’autore Tony Valente sarà a Rovigo in occasione della mostra per incontrare il pubblico e “raccontare” la genesi e le novità di Radiant. La mostra rimarrà aperta fino al 26 gennaio 2020.

INFO

www.palazzoroverella.com




A Peccioli (PI) l’arte nasce dalla…discarica

È Bandiera Arancione del Touring, ha un centro storico da cartolina, immerso nell’ambiente di rara bellezza della campagna toscana, tra Pisa e Pontedera, poco lontano da Volterra. In più, è la culla di artisti di ieri e di oggi, con quattro musei nazionali, gioielli dell’arte quattrocentesca e punto di riferimento dell’arte contemporanea, oltre che di attori, artisti e musicisti. Senza dimenticare il ricco patrimonio archeologico.

Questa settimana per il nostro Weekend Green abbiamo scelto Peccioli, in provincia di Pisa, non solo per la sua vocazione rurale, ma anche e soprattutto per una peculiarità che la rende unica: la sua avveniristica discarica.

Un borgo e la sua…discarica

Sì, avete capito bene, proprio una discarica, che si trova nella frazione di Legoli, un impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti avveniristico, che in dieci anni ha prodotto utili per 25 milioni di euro, investiti in energia pulita, in una centrale fotovoltaica, ma anche in progetti solidali, asili, scuole, musei, piste ciclabili, impianti sportivi e centri polivalenti e persino in un’Accademia musicale.

La discarica stessa, che viene chiamata Triangolo Verde, è sede di un anfiteatro dove si tengono concerti di musica classica, sfilate di moda ed eventi sportivi. Tra le colline nate dai rifiuti compattati, poi, spuntano gigantesche sculture. Il vicino centro congressi, invece, ha ospitato e ospita convegni e lezioni di uomini di cultura, scienza, teologia e persino Premi Nobel. Il “modello Peccioli”, infatti, ha attirato l’attenzione da parte di studiosi e università di tutto il mondo.

La vocazione “verde” della discarica, nata nel 1997, non si ferma. Negli ultimi anni, è stata dotata di un impianto di trattamento meccanico biologico per estrarre materiali riciclabili dai rifiuti indifferenziati e di un impianto di cogenerazione per la produzione di energia derivante dal biogas. Nel futuro prossimo, poi, sorgerà anche un impianto di compostaggio per la produzione di biometano, derivante dai rifiuti “umidi”.

L’arte in discarica

Infine, particolare non di poca importanza, quella di Peccioli è una “bella” discarica. Nel 2016 il noto vignettista toscano Sergio Staino ha decorato con un colorato e allegro affresco fatto di personaggi buffi e teneri una serie di dieci pannelli che formano un’opera di cento metri che decora le pareti esterne che proteggono dal vento l’impianto di Trattamento meccanico biologico, impedendo agli odori di disperdersi nei dintorni.

E, siccome l’arte chiama l’arte, nel 2017 si è unito anche David Tremlett, inglese, considerato tra i maestri della neo avanguardia, famoso per i suoi wall drawing¸ che ha decorato con le sue caratteristiche forme geometriche colorate un muro di contenimento.

Il borgo antico, nel cuore di Peccioli

Anche il centro storico di Peccioli è tutto da scoprire, tra eccellenze storiche, culturali e artistiche, immerse nello splendido paesaggio delle colline toscane.

Possiamo cominciare la visita da Piazza del Popolo, fiancheggiata da una parte da uno splendido loggiato mentre, sull’altra, si affacciano il Municipio, la Chiesa di San Verano con il suo campanile ottocentesco, simbolo del paese. La vocazione artistica si nota dalla riproduzione di particolari degli affreschi quattrocenteschi di Benozzo Gozzoli sulle pareti della chiesa e su altri edifici.

Merita una sosta il Palazzo Pretorio, con la sua facciata decorata da 19 stemmi di potenti famiglie locale e dei podestà che si sono alternati della gestione della cittadina. Appena entrati, salta subito all’occhio una bicicletta da corsa, appartenuta al campione di ciclismo Giuseppe Sabatini, originario di Peccioli, scomparso a 36 anni nel 1951, a cui è dedicata la Coppa Sabatini.

Nel Palazzo Pretorio si trovano alcuni interessanti musei, come il Museo delle icone russe, una raccolta di 200 icone, la più antica risalente al Settecento, nata da un primo nucleo, frutto della passione del giornalista Francesco Bigazzi, e poi cresciuta grazie alle acquisizioni della società Belvedere.

Nel palazzo si trova anche la Collezione Incisioni e Litografie -Donazione Vito Merlini, che include 279 fogli di grandi artisti contemporanei tra serigrafie, xilografie, incisioni e litografie. Tra i nomi: Fattori, Guttuso, De Chirico, Mirò, Dalì, Sassu e Baj.

I tesori di arte antica tra chiese e archeologia

Vere e propri scrigni di tesori sono le chiese di Peccioli, che custodiscono al loro interno capolavori di arte antica. Assolutamente da visitare la trecentesca chiesa di San Verano di Cavaillon, patrono del borgo. Secondo la leggenda, il vescovo francese, diretto a Roma, si fermò a Peccioli e, in quell’occasione, fermò la pestilenza. La chiesa custodisce una sua reliquia, ma anche alcune tele seicentesche di Jacopo Vignali e una Madonna con Bambino di Neri Bicci.

Nella cappella dell’Assunta, interna alla chiesa, si trova il bel Museo d’arte sacra, il cui “pezzo forte” è la Madonna con Bambino, di Enrico Tedice (prima metà del XIII secolo), dalla fama miracolosa. Il museo custodisce anche opere di oreficeria sacra, paramenti e un prezioso crocifisso ligneo databile tra il IV e il XIV secolo.

Uscendo dal borgo si incontra poi la Chiesa della Madonna del Carmine, del 1642, circondata da un armonico portico su tre lati. La chiesa è stata restaurata nel 1850 in seguito a un terremoto.

Accanto alla chiesa si trova l’interessante Museo Archeologico, dove si possono ammirare gli oggetti di derivazione etrusca ritrovati nel sito archeologico del Podere Ortaglia, in località Le Serre, a 2 km da Peccioli, tra cui oggetti votivi, un telaio e altri oggetti femminili.

Dagli scavi di Santa Mustiola a Ghizzano, altra frazione di Peccioli, arriva invece il corredo funerario di una giovane donna deceduta nella prima metà del Trecento in seguito all’epidemia di peste descritta nel Decameron di Boccaccio.

Il pezzo forte del museo, tuttavia, è una kylix (una coppa da vino) attica a figure rosse, attribuita al celebre pittore greco Makron, vissuto ad Atene tra il 490 e il 480 a.C.

Un museo a cielo aperto di arte contemporanea

Non solo arte antica, Peccioli è un vero e proprio museo a cielo aperto, con decine di installazioni e sculture open air. Come quella realizzata sotto la facciata della chiesa di San Verano nel 2017 dallo scultore Vittorio Corsini, composta dalle fotografie degli occhi degli abitanti di Peccioli, riprodotte su pannelli rettangolari che ricoprono il muro che sostiene il terrazzamento della chiesa.

Sempre di Corsini è anche il percorso artistico letterario “Voci” formato da sei installazioni realizzati nel 2018 in altrettanti luoghi religiosi: il campanile della Chiesa di San Verano, nella Madonna del Carmine, nelle chiese di San Giorgio nella frazione di Cedri, nella cappella dei SS. Rocco e Sebastiano a Fabbrica e dell’oratorio della SS Annunziata a Ghizzano, accompagnate dalla lettura di brani scritti da sei autori per l’occasione.

COME ARRIVARE

In auto: da Milano, autostrada A1 in direzione La Spezia-Parma Ovest. Continuare sulla A15 in direzione Genova-Livorno, poi proseguire sull’A12, uscire a Pisa e continuare sulla Firenze-Pisa-Livorno. A Cascina seguire per Firenze, uscire a Pontedera-Ponsacco, superare Ponsacco e continuare sulla SS439 seguendo le indicazioni per Peccioli. Da Genova, Pisa e Livorno, prendere la Firenze-Pisa-Livorno in direzione Firenze, uscire a Pontedera e seguire per Peccioli. Da Sud: A1 in direzione Firenze, uscire a Firenze Scandicci e continuare sulla Firenze-Pisa-Livorno. Uscire a Pontedera, attraversare Treggiaia e seguire indicazioni per Peccioli.

DOVE MANGIARE

*Congusto Social Eating, via Boccioni 13, Peccioli (PI), tel 334/1198947, www.congustoristorante.com. Non un semplice ristorante, ma un progetto etico e sociale, con ingredienti a km zero, stagionali, tracciabili, con attenzione alle persone che lavorano. E, in tavola, le specialità della cucina toscana.

*La Locanda degli Artisti, via degli Artisti 16-18, Loc. Casanova, Terricciola (PI), tel 370/1238438, https://lalocandadegliartisti.jimdo.com/ Splendida atmosfera in questo locale ricavato in un antico casolare in un suggestivo borgo medievale. Il menù propone pizza con farina di grani antichi cotta in forno a legna e specialità della cucina contadina con ingredienti del territorio.

DOVE DORMIRE

*Hotel Portavaldera***, via De Chirico 6, Peccioli (PI), tel 0587/672102, www.hotelportavaldera.com Struttura moderna con vista sulla campagna, a poca distanza dall’Anfiteatro Fonte Mazzola e dal Tempio di Minerva Medica. Le camere sono arredate in stile minimal e provviste di TV, wi fi e minibar. Doppia da € 60.

*Pratello Country Resort***, via Libbiano Legoli 70, Peccioli (PI); tel 0587/630024, www.pratello.it . Hotel di lusso ricavato in una tenuta di caccia del XVII secolo. Le camere e le suite sono arredate in stile toscano con arredi d’epoca con vista sulla campagna. Dispongono di wifi, TV a schermo piatto e minibar. Nelle suite angolo relax e jacuzzi. A disposizione piscina, ristorante, campi da tennis e noleggio biciclette. Doppia da € 130 colazione e parcheggio inclusi.

INFO

www.comune.peccioli.gov.it

www.visittuscany.com/it/localita/peccioli/

 




Il Festival della Biodiversità: ascolta le voci della Terra

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Da Milano un forte  segnale di attenzione all’ambiente che può essere di esempio per tutta l’Italia.

E’ in arrivo dal 12 al 24 settembre la 13° edizione del Festival della Biodiversità, organizzata da Parco Nord Milano.

In nome dei temi della natura e della sostenibilità, quest’anno il Festival si ispira ai valori stabiliti dall’UNESCO, che ha proclamato il 2019 ”Anno internazionale delle lingue indigene”.

Il cammino parte dunque dalle voci della Terra legate tra loro da corde primordiali: una finestra sul mondo delle lingue native, concentrando  l’attenzione sui linguaggi della natura, e sulle relazioni che le popolazioni indigene instaurano con gli elementi naturali.

 

 

 

Tanti gli eventi in programma: laboratori per bambini e famiglie con proposte di letture e passeggiate nella natura, di giorno e di notte,  mercati dei piccoli produttori scelti da Slow Food, uno speciale sleeping concert a cura del complesso Enten Hitti, concerto meditativo condotto da Juri Camisasca, cantautore, musicista, mistico.

La natura diventa un’estensione dell’azione teatrale, e non semplice scenografia: nel Teatrino Breda  il teatro si fonde con la natura.

E poi ovviamente il tema del  cibo: nasce  il MEET-NIC, un grande pic-nic biodiverso in cui i partecipanti condividono pietanze delle proprie origini, e il cibo diventa mediatore tra lingue diverse.

Presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, il festival propone la rassegna La lingua misteriosa del cinema, un viaggio in otto film dalle origini della lingua sino alle culture e alle popolazioni che la globalizzazione sta scartando.

 

 

 

Sempre presente il lato scientifico negli incontri che soprattutto coglieranno la distinzione del concetto di biodiversità in natura e in ambito culturale; e nel contempo  il nesso tra biodiversità culturale ed etnolinguistica.

I luoghi del Festival si intrecciano con i luoghi della cultura del Parco: la Cascina Centro Parco, cuore pulsante del festival, La Casa del Parco, lo Spazio-Mostra Tropical Experience e i Bunker Breda; ma anche il Museo Interattivo del Cinema, le serre di Villa Lonati, Oxy.gen a Bresso, l’OrtoComune di Niguarda, il Lago di Niguarda, il Bunker dell’Aeroporto, il Teatrino Breda e Villa Torretta,  dove si svolge la consueta giornata inaugurale.

La maggior parte delle iniziative è ad ingresso gratuito (ad eccezione di alcuni spettacoli ed eventi a pagamento indicati nel programma e dei laboratori ad iscrizione obbligatoria). Alcuni eventi sono a numero chiuso o a prenotazione consigliata sul sito www.festivalbiodiversita.it




Un weekend all’insegna del biologico, dell’ambiente e delle rievocazioni storiche

L’Oktoberfest? È a Genova! A Modena, invece, rivivono le rievocazioni di Mutina Boica per scoprire riti e miti dei celti e dei romani. A Bologna torna il SANA, il Salone del biologico e del Naturale. Al porto di Ostia, invece, inaugura Plastica d’A-Mare, il primo eco festival plastic free. Per chi ama la musica, a Ruvo di Puglia (BA) continua il Talos Festival dedicato alle bande. Ecco allora i dettagli degli eventi selezionati per voi nel weekend del 7 e 8 settembre.

A Genova torna Oktoberfest

È l’unica manifestazione riconosciuta dalle autorità tedesche fuori dai confini della Germania e torna a Genova, in Piazza della Vittoria, dal 5 al 22 settembre. È Oktoberfest Genova, che da undici edizioni porta nel capoluogo della Liguria un “assaggio” di Baviera tra birre di qualità, specialità gastronomiche, divertimento e convivialità.

La novità di questa edizione riguarda l’intrattenimento, grazie alla rassegna OktoberFlash, a cura del comico e autore teatrale Matteo Monforte, che vede protagonisti comici e artisti del panorama locale e nazionale, impegnati in flash mob e spettacoli improvvisati. Sette gli appuntamenti “a sorpresa”.

Tornano anche i Weekend delle famiglie, che si tengono il sabato e la domenica, con truccabimbi, palloncini, pennarelli, baby point, laboratori didattici e iniziative ludiche.

Uno spazio sarà dedicato agli amici a quattro zampe grazie all’iniziativa Dogtoberfest con laboratori di agility, pet terapy e riporto. Nella Factory di Piazza della Vittoria, invece, va in scena Oktoberband, la rassegna di musica live a cura di Disco Club Genova.

INFO: www.oktoberfestgenova.com/

Rivive la Modena celtica e romana con Mutina Boica

È stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali tra le principali manifestazioni a livello nazionale attraverso il Fondo Nazionale per le Rievocazioni Storiche e, anche quest’anno, dal 5 all’8 settembre , Mutina Boica torna nella cornice del Parco Enzo Ferrari di Modena, con graditi ritorni e novità, tra cui quella di essere completamente plastic free.

Il tema scelto per l’XI edizione è “Ai confini del mito” per esplorare i rapporti e le connessioni tra storia, mito, racconto e leggenda attraverso un intenso programma di concerti, conferenze, rievocazioni storiche, archeologia sperimentale, artigianato, ricette d’epoca e laboratori didattici.

Tra gli eventi in programma c’è Enea millennium, uno spettacolo dedicato al viaggio di Enea, mentre, ogni sera, i racconti del bardo ripercorrono le gesta degli eroi del mondo celtico. Grande evento finale, domenica 8, alle 18, la rievocazione della battaglia di Clastidium del 222 a C e dell’agguato della Selva Litrana (216 a.c) tra gli episodi più leggendari della storia romana.

Tornano anche i campi storici, celtico, romano e greco, con nuovi allestimenti e uno spazio dedicato alle didattiche gladiatorie, il teatro storico, il mercatino e, per i più golosi, la Caupona mutinensis, l’osteria con ricette romane rivisitate, e il Villaggio dei ghiottoni, con street food, birra artigianale e la carne alla griglia del braciere celtico.

INFO: www.cronoeventi.it

A Bologna torna SANA, il salone del biologico e del naturale

Un appuntamento che si rinnova da ben 31 edizioni. È quello con SANA, il Salone del Biologico e del Naturale, che torna nei padiglioni di Bologna Fiere dal 6 al 9 settembre, su una superficie di 52 mila mq e con la presenza di oltre 900 espositori.

Il Salone si divide in tre macrosettori, suddivisi tra i sei padiglioni che ospitano la fiera. Il settore Food (pad. 29 e 30) vede protagoniste le più importanti aziende del settore dell’alimentazione biologica italiana e internazionale. E nei bar e nelle aree ristorazione non ci sarà traccia di plastica, che sarà sostituita da vetro e materiali compostabili. L’acqua sarà erogata in modalità free beverage da distributori dedicati, mentre la proposta gastronomica sarà tutta in declinazione bio tra panini, snack, pizze, insalate, frutta e bevande.

La sezione Care & Beauty è invece dedicata ai produttori di cosmetici biologici e naturali, prodotti per la cura del corpo, integratori alimentari e prodotti per la cura della persona. Nei padiglioni 25 e 26.

Infine, il padiglione 28 è dedicato al Green Style con tecnologie, prodotti e soluzioni ecocompatibili per uno stile di vita responsabile e sano.

Non mancheranno nemmeno convegni, workshop e seminari, con un programma di oltre duemila incontri. Presente anche l’Osservatorio SANA con un focus dedicato al dimensionamento dell’export italiano dei prodotti agroalimentari biologici e gli incontri formativi di SANA Academy.

INFO: www.sana.it

Roma, al porto turistico la prima edizione di Plastica d’A-Mare

Un festival per sensibilizzare e formare sul tema dell’inquinamento massiccio della plastica, a danno del mare e dell’ecosistema marino. È questo l’obiettivo della prima edizione di Plastica d’A-mare, il primo eco festival plastic free che si tiene presso il porto turistico di Roma dal 5 all’8 settembre.

Il programma prevede attività e dibattiti, che si affiancheranno a laboratori didattici per grandi e piccoli, performance di vario tipo, esposizioni di artigiani, artisti e designer selezionati tramite il concorso CALL FOR ARTISTS, ma anche workshop, live painting, installazioni e concerti di esponenti della musica ecologica. E, a fare da sfondo al festival, il Porto Turistico di Roma e il territorio del X Municipio con aree naturali, riserve, il litorale e il borgo di Ostia Antica.

Si comincia il 5 settembre, con il dibattito organizzato da WWF Italia “Mediterraneo in trappola, come salvare il mare dalla plastica”, per accelerare la messa al bando dei prodotti di plastica monouso in Italia e in Europa. A seguire, il concerto di Virginio, vincitore di Amici 2011.

Il 6 settembre, è il programma il laboratorio a cura di Yo Sonu con materiali di scarto e body percussion, sull’esperienza musicale corporea. Segue il concerto dello stesso Yo Sonu, alias Giuseppe Costa.

Sabato 7  si entra nel vivo con musica installazioni e street art. Nell’area esposizioni si esibiscono gli artisti selezionati dal contest CALL FOR ARTISTS che si cimentano con il tema del riciclo artistico della plastica. A seguire, concerto live di Maurizio Capone, tra i fondatori della eco music e della junk music. In programma anche il live painting di Moby Dick, celebre street artist impegnato da anni nella difesa dell’ambiente, che realizzerà un murales sulla facciata dello stabile del porto.

Domenica 8, infine, la giornata è dedicata alla raccolta dei rifiuti abbandonati con la formazione di gruppi di lavoro guidati dai biologi e naturalisti del WWF Litorale Lazio che insegneranno a distinguere tra materiali naturali e quelli inquinanti.

Spazio anche alla musica con il concerto dei Prototipi di Scartus eco band che utilizza strumenti costruiti attraverso il recupero di materiali di scarto e i cui testi delle canzoni contengono suggerimenti per il riciclo e il riuso.

INFO: www.plasticadamare.it

A Ruvo di Puglia (BA) ultimo weekend con il Talos Festival

Prosegue fino a domenica 8 settembre il Talos Festival che anima la cittadina di Ruvo di Puglia con concerti no stop di bande musicali, ma anche con spettacoli, workshop e laboratori.

Il programma del weekend prevede, sabato 7, dalle 10, in piazza Matteotti l’apertura dei lavori con Adagio en plein air. Dalle 18, nel chiostro della Pinacoteca va in scena Intermittenze, spettacolo finale dell’atelier per danzatori professionisti con la musica di Gunther Baby Sommer e Fabrizio Puglisi.

Dalle 20.30 in Piazzetta Le Monache torna La Notte della banda, una produzione originale del festival, che propone un repertorio classico eseguito da musicisti italiani e internazionali che si alternano sul palco.

Domenica 8, si comincia alle 9.30 con l’ultimo appuntamento di Adagio en plein air, presso la Pinacoteca. Alle 11, tocca a Puglia, terra di banda, una rete di festival per rilanciare il patrimonio della banda”.

Dalle 18, in Pinacoteca Virgilio Sieni e Roberto Cecchetto portano in scena lo spettacolo Di fronte agli occhi degli altri. A seguire, concerto finale degli studenti della master class di Musica d’Insieme .

Alle 20.30, il piazzetta Le Monache, concerto finale del progetto Girobanda del trombettista salentino Cesare dell’Anna con le voci di Antonio Castrignanò, Ireee Lungo, Claudio “cavallo” Giagnotti, Rachele Andioli, Pino Ingrosso e Talla. Ingresso 8 euro.

INFO: www.talosfestival.it




Alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo (PR) una mostra celebre trent’anni di Carosello

Un viaggio nei ricordi, per chi è stato bambino negli anni tra il 1957 e il 1977, con gli occhi sgranati davanti alle TV in bianco e nero, a quei personaggi animati dai quali emanava una delicata magia, e quel perentorio “invito” dei genitori “A letto dopo Carosello”.

È la mostra “Carosello. Pubblicità e televisione 1957-1977”, che aprirà i battenti il prossimo 7 settembre e si potrà visitare fino all’8 dicembre, nella prestigiosa location della Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma.

Non solo ricordi, ma anche un patrimonio culturale e visivo che ha fatto la storia della pubblicità e della televisione nell’epoca del boom economico e industriale del nostro paese. La mostra è anche un’occasione per ripercorrere la nascita e l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria, in particolare del manifesto, permettendo al visitatore di comprenderne la genesi, dai primi schizzi ai bozzetti, fino al prodotto stampato.

Nel percorso di visita si potranno così vedere tanti celebri manifesti di quel trentennio, affiancati ai bozzetti e agli schizzi e, grazie agli schermi distribuiti nelle sale, si potrà ripercorrere l’unicità e l’innovazione degli inserti pubblicitari di Carosello, vincolati, a quel tempo, alle rigide regole della Rai in tema di contenuti e lunghezza.

I personaggi celebri e indimenticabili di Carosello

La Linea di Osvaldo Cavandoli, Re Artù di Marco Biassoni, Calimero di Pagot, Angelino di Paul Campani e tanti personaggi nati dalla matita di Gino Gavioli sono solo alcuni dei protagonisti di Carosello, e si potranno vedere dai primi bozzetti e schizzi, fino allo storyboard e ai cartoni animati.

A essi si affiancano gli inserti pubblicitari che vedono come “testimonial” i volti noti di ieri e di oggi. Tra cui Mina, per la Barilla, Frank Sinatra, Patty Pravo e Ornella Vanoni, e poi Gianni Morandi, Totò, Alberto Sordi, Virna Lisi e Vittorio Gassman, diretti da grandi registi, come Ettore Scola, i fratelli Taviani, Mauro Bolognini o Luciano Emmer.

Senza dimenticare chi alla televisione ha dato la propria impronta indelebile fin dalla sua nascita, come Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raffaella Carrà, e gli indimenticabili Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

Infine, si potrà vedere anche una selezione dei gadget dell’epoca, tanto amati dai bambini, tra cui l’Ippopotamo Pippo, i gonfiabili di Camillo il Coccodrillo, di Susanna Tutta Panna e della Mucca Carolina.

Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977. Dal 7 settembre all’8 dicembre 2019, c/o Fondazione Magnani Rocca (via Fondazione Magnani Rocca 4), Mamiano di Traversetolo (PR). Orario: mar-ven 10-18; sab, dom e festivi 10-19. Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre. Chiuso lunedì. Biglietti: intero € 12, ridotto gruppi di almeno 20 persone € 10; scuole € 5.

INFO

www.magnanirocca.it

 




In arrivo theGINday 2019: il più grande evento dedicato al distillato di ginepro

 

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Torna attesissimo a Milano, per la sua settima edizione, theGINday:  8 e 9 settembre al MegaWatt Court, Via Giacomo Watt 15.

Un evento che dal  2013 si è praticamente triplicato, portando le etichette  in degustazione  dalle 40 della prima edizione alle 300 dell’ultima, contribuendo a diffondere la moda del Gin in Italia.

Un evento ideato e prodotto da Bartender.it dei  soci Luca Pirola, Dario Comini, Agostino Perrone e Dom Costa che hanno portato una rivoluzione all’interno del mondo trade nel settore beverage italiano.

Appuntamento quindi per tutti domenica 8 (h 14 – h 21) e lunedì 9 settembre (h 11 – h 20) in via Giacomo Watt 15 negli spazi della Megawatt Court nell’emergente quartiere Barona.

 

 

 

Tra i  momenti più attesi il match di TENNIS tra il Gin & Tonic e il Martini Cocktail: sul campo del main stage i due mondi si sfideranno a colpi di barspoon, dal punto di vista non solo modaiolo e giovanile del G&T consumato nei bar, ma anche storico della bevanda al chinino dell’India coloniale e dal punto di vista più maturo ed elegante, da hotellerie, del Martini Cocktail, che rimanda a James Bond e Winston Churchill.

Il match poi si trasferisce dal campo da tennis del main stage ai due bar dell’evento: il Gin&Tonic BAR, allestito come un chiringuito estivo da spiaggia, con tanto di sedie sdraio, e il Martini Cocktail LOUNGE, elegante e raffinata, con poltrone divanetti verde oliva.

Una staffetta di bartender ospiti si schiereranno per l’uno o l’alto bar, proponendo al pubblico le loro creazioni.

Un terzo bar verrà dedicato alla Negroni EXPERIENCE, dove l’aperitivo che nel 2019 ha compiuto i cent’anni viene affrontato dal punto di vista del Gin: 100 Gin diversi per 100 Negroni diversi.

 

E poi Master class, seminari e workshop con personaggi eccellenti provenienti da esperienze in tutto il mondo.

Non manca il fornitissimo SHOP dove comprare le bottiglie assaggiate in degustazione, libri specializzati per cominciare a costruirsi una cultura in materia e l’attrezzatura professionale da barman da poter utilizzare a casa con gli amici.

E infine, anche per questa edizione torna la #GINcocktailweek, circuito di cocktail bar “fuori evento” dove poter prolungare l’esperienza vissuta negli spazi di via Watt in maniera rilassata e divertente.

L’ingresso al MegaWatt Court è a pagamento: i biglietti sono acquistabili in prevendita sul sito www.theginday.it – abbonamento 2 giorni 15,00 € + d.p., giorno singolo 10,00 € + d.p. – e in loco il giorno stesso della manifestazione – abbonamento 2 giorni 20,00 €, giorno singolo 15,00 € – e compresi nel prezzo assaggi gratuiti, un nutrito programma di ospiti internazionali, workshop, seminari e attività che nel mondo del bartending e della mixology ruotano attorno al Gin.

MegaWatt Court, Via Giacomo Watt 15, Milano

8-9 settembre 2019

Aperto al pubblico

www.theginday.it

 




Battaglia Terme (PD) tra grotte termali amate da Stendhal e architetture nobiliari

Di Benedetta Rutigliano

Spesso le cose piccole sono quelle più preziose, e i comuni molto piccoli e poco conosciuti possono ospitare un inaspettato patrimonio culturale e naturalistico. Questo è il caso del comune più piccolo della provincia di Padova, Battaglia Terme, collocato sulle pendici orientali dei Colli Euganei e sviluppatosi urbanisticamente sul canale navigabile Battaglia.

La “Porta del Parco dei Colli Euganei”, così come è chiamata questa preziosa località, deve la sua fortuna ai corsi d’acqua: qui sorge anche, presso il Monte Sant’Elena, l’unica grotta termale naturale dell’area euganea, visitata nel corso dei secoli, per le sue proprietà curative, da personaggi illustri come Michel de Montaigne e Stendhal.

Risale ai tempi della Serenissima la tradizione della navigazione fluviale, a testimonianza di cui è stato istituito il Museo della Navigazione Fluviale e sono visibili l’Arco di Mezzo, che regola ancora oggi il deflusso delle acque padovane, e la Conca di Navigazione, monumento di ingegneria idraulica.

Battaglia Terme tra castelli e antiche ville

Battaglia Terme ospita anche due notevoli residenze nobiliari: il Castello del Catajo, oggi sede di eventi e congressi, è un castello fortezza costruito dal marchese Pio Enea degli Obizzi intorno al 1570 – 1573.

Le gesta della famiglia Obizzi sono celebrate dagli affreschi di Giovan Battista Zelotti, allievo del Veronese, mentre la villa castello è circondata da un giardino con fontane e un vasto parco dove passeggiano liberamente i daini.

Altro scenario di prestigio per gli eventi culturali è Villa Selvatico Sartori, nei pressi della grotta termale. La villa, la cui cupola è decorata con la Rosa dei venti di Lorenzo Bedogni e la Gloria dei Selvatico del Padovanino, è affrescata con le storie mitologiche di Padova.

Chi ama la natura e vuole godere di panorami unici, può avventurarsi per uno dei percorsi segnalati del Parco Regionale dei Colli Euganei, il Sentiero Ferro di Cavallo, che si snoda tra la pianura e il gruppo di colli del Monte Ceva.

COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A13 Padova-Bologna, uscita Terme Euganee. Seguire poi le indicazioni per la SS16 Padova-Monselice, che attraversa Battaglia Terme.

DOVE MANGIARE

*Il Ristorantino, via Roma 75, Battaglia Terme (PD), tel 348/8581703

Angolo intimo e curato nei dettagli, con piatti della tradizione veneta, materie prime e ottimi vini

 *El Barcaro, via Terme 66, Battaglia Terme (PD), tel 331/9527404. Pesce fresco a buoni prezzi, con menu fisso scritto su una lavagna nel piccolo e curato.

DOVE DORMIRE

*Hotel Majestic****, viale delle Terme 84, Galzignano Terme (PD); tel 049/9194000, www.galzignano.it/majestic/ita/ Chi vuole vivere un’esperienza di lusso e benessere può deliziarsi, a soli 5 km da Battaglia Terme, presso questa struttura che si trova all’interno del Radisson Blu Resort delle Terme di Galzignano, con arredi moderni e spa.

*Villa Egizia, via Galzignana 40, Battaglia Terme (PD), tel 049/525149, www.villaegizia.com. Chi ama la natura, invece, può immergersi nei 10 ettari di vigneti, piante da frutto e ulivi, che circondano questa villa seicentesca, con due ampie camere elegantemente ristrutturate.

INFO

www.parcocollieuganei.com

www.comune.battaglia-terme.pd.it/

 




Ferrari da sogno: festa e sfilata a Milano

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Tifosi della Ferrari a raccolta.

La scuderia di Maranello, che  compirà quest’anno novant’anni, fondata da Enzo Ferrari il 16 novembre 1929, festeggia in Piazza Duomo a Milano.

Il 4 settembre  appassionati in visibilio per festeggiare insieme i  90 anni Ferrari e la 90esima edizione del GP d’Italia all’Autodromo di Monza.

Dalle 17, i piloti di ieri, oggi e domani  aspettano le folle insieme alle vetture che hanno fatto la storia.

 

 

 

“90 Anni di Emozioni” è il nome dell’evento che unirà due protagonisti iconici del mondo dei motori, Automobile Club d’Italia (ACI) e Scuderia Ferrari  per celebrare i due anniversari.

Nonostante il compleanno Ferrari cada tra due mesi e mezzo,  la data scelta per festeggiare  in Piazza Duomo a Milano è ideale, perché  appunto alla vigilia del Gran Premio d’Italia a Monza.

In piazza saranno presenti vetture di ogni epoca, protagoniste anche di una spettacolare parata, mentre sfileranno celebri stelle del motorsport, nomi storici della Formula 1 e del team di Maranello.

 

 

È prevista la partecipazione di campioni come Jean Alesi, Gerhard Berger, Kimi Raikkonen, Felipe Massa,  Eddie Irvine,  Rubens Barrichello,  i giovani Mick Schumacher e Giuliano Alesi, e i titolari della Scuderia Ferrari, Sebastian Vettel e Charles Leclerc.




MASH: birra, musica e arti all’Ippodromo

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Sarà una full immersion nella degustazione di birre artigianali, italiane e internazionali, la musica e le arti indipendenti l’appuntamento con la prima edizione di MASH, Craft Beers & Arts Festival.

Nell’area parco dell’Ippodromo del Galoppo di Milano, sabato 7 e domenica 8 settembre, MASH proporrà  degustazioni di oltre 100 varietà di birre artigianali, tra marchi consolidati, eccellenze del territorio e nuove promesse, provenienti soprattutto dalla scena brassicola lombarda, la più dinamica e trainante nel panorama italiano.

Tra i primi birrifici locali confermati per l’evento troviamo infatti Brewfist, Birrificio Lariano, Birrificio Rurale, Birrificio Lambrate, The Wall, Vetra, Hammer, Birrificio Valcavallina, War, Birrificio Menaresta, La Buttiga, Croce di Malto, Birrificio Via Priula, Birrificio Italiano, Birra Muttnik.

 

 

Musica live di grande effetto, rock e alternativa, tra cui Alioscia Bisceglia, cantante e fondatore dei Casino Royale che racconterà i 25 anni di “Sempre più vicini”, presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.

A completare l’offerta culturale una selezione di opere realizzate da artisti, fotografi e illustratori accomunate dallo spirito artigiano, approccio che vuole essere il fil rouge della manifestazione.

Orari:

Sabato 7.11 – dalle ore 15.00 alle ore 3.00

Domenica 8.11 – dalle ore 12.00 alle ore 1.00

Ingresso:

Euro 5 con bicchiere personale in dotazione

Area parco dell’ippodromo del Galoppo

Piazzale dello Sport 6, MILANO

www.mashfestival.com




laVerdi a MITO SettembreMusica: un ponte musicale tra Milano e Torino

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Sei appuntamenti tra Milano e Torino con laVerdi, i suoi Cori, i Solisti e laBarocca.

16 giorni di musica,  un totale di 128 concerti: è questo MITO SettembreMusica, il festival che si svolge tra Milano e Torino  e quest’anno sceglie il tema  “Geografie”, per viaggiare con la musica nello spazio.

Alla ricerca di  luoghi, tradizioni e linguaggi che hanno segnato le diverse culture del mondo.

laVerdi sarà presente a MITO con l’Orchestra sinfonica, il Coro sinfonico, il Coro di Voci Bianche, I Solisti de laVerdi e l’ensemble vocale e strumentale laBarocca.

 

 

 

Ecco gli appuntamenti a Milano.

Il 5 settembre all’Auditorium di largo Mahler “Carmina Tedeschi”, Musiche di Richard Strauss e Carl Orff, il  modo vitale, dionisiaco, trascinante nel quale due compositori tedeschi del Novecento, Strauss e Orff, guardano al passato della loro terra: Till Eulenspiegels lustige Streiche, il poema sinfonico che Richard Strauss dedica ai tiri burloni di un contadino ribelle del Trecento e i Carmina Burana con i quali Carl Orff mette in musica poesie medievali che parlano di sorte, amore e osterie.

Il  concerto sarà preceduto da una breve introduzione di Nicola Campogrande, che del Festival MiTo è il direttore artistico.

 Il  9 settembre (ore 17.00) al Piccolo Teatro Studio Melato, un viaggio nella musica di J.S. Bach, per seguire il compositore lungo venticinque anni di viaggi, da Arnstadt a Weimar a Lipsia con quattro cantate, da quella che è considerata la sua prima sino alla celebre Wachet auf, ruft uns die Stimme.

 

 

Il  9 settembre (ore 21.00) allo Spazio Teatro 89, Via F.lli Zoia,  un viaggio nella musica francese tra pagine originali e curiose trascrizioni; protagonisti due strumenti normalmente lontani, come l’arpa e il corno. Ad eseguire con l’arpista Elena Piva e il cornista Stefano Buldrini la musica di Camille Saint-Saëns, (con una prima esecuzione assoluta, Romance in Fa maggiore op. 36), Marcel-Lucien Tournier, Alphonse Hasselmans, Claude Debussy, Bernard Andrès. anche I solisti de laVerdi. Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione di Luigi Marzola.

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2. Milano, oppure il giorno stesso del concerto presso la biglietteria della sede ospitante a partire da circa 90 min. dall’inizio spettacolo.

www.laverdi.org




È il weekend dei festival, dalle sculture alla mente, passando dal circo e dai sapori tipici

Un weekend “a cavallo”, tra agosto e settembre, tra la nostalgia delle vacanze appena trascorse e la voglia di ripartire. Quello del 31 agosto e 1° settembre sarà un fine settimana ricco di eventi da nord a sud. Perché allora non cogliere l’occasione per una gita fuori porta? Ecco gli eventi che abbiamo selezionato per voi.

A Ortisei (BZ) c’è Unika, la fiera degli scultori della Val Gardena

Non solo paesaggi mozzafiato, piste da sci e ottima cucina, la Val Gardena  è famosa anche per l’abilità dei suoi scultori, capaci di plasmare il legno in opere di una bellezza unica.

Per vederli all’opera, dal 29 al 31 agosto a Ortisei si tiene la 25° edizione di UNIKA, la Fiera degli scultori della Val Gardena, che vede in mostra le più belle opere realizzate in legno. Sarà poi possibile assistere in diretta alla nascita di questi capolavori, osservando “dal vivo”, scultori, doratori e policromi, che saranno a disposizione per illustrare come nascono le splendide sculture della Val Gardena, famose in tutto il mondo.

I soggetti spaziano da quelli sacri ai ritratti, dalle rappresentazioni classiche a quelle più moderne. Ogni pezzo, tuttavia, è un capolavoro unico nel suo genere.

UNIKA si tiene presso il Tennis Center di Ortisei, tutti i giorni dalle 10 alle 19 Il biglietto costa intero costa € 8, ragazzi con meno di 18 anni gratis.

INFO: www.unika.org

Tutti matti per Colorno (PR)

Dal 30 agosto al 1° settembre torna nella splendida cornice della città ducale di Colorno (PR), “Tutti matti per Colorno”, il festival del circo contemporaneo, teatro e musica all’aperto organizzato da Teatro Necessario.

Per tre giorni, il talento e l’estro di numerose formazioni artistiche internazionali, tra programmazione ufficiale e progetti speciali, allieteranno la cittadina parmense con più di cento spettacoli di alta qualità, difficili da trovare altrove.

Tra questi citiamo Transports Exceptionells, un’opera coreografica della compagnia Beau Gest, un duetto tra un ballerino e un escavatore, presentato più di 700 volte in Francia e in altri 50 paesi.

Dalla Catalogna arriva invece il clown Leandre con il suo spettacolo Rien à dire in cui mette in scena una casa senza muri, piena di varchi verso l’assurdo, abitata da un solo personaggio. Ancora dalla Francia arrivano gli acrobati del Cirque la Compagnie con l’Avis Bidon, un turbinio di situazioni e discipline differenti, dal quadro coreano al palo cinese, dal lancio di coltelli al canto.

E, siccome il territorio parmense è simbolo dei buoni sapori, non mancherà, presso lo Spazio Circo e in Piazza Garibaldi, per tutti i giorni del Festival, uno stand con cibo e birra artigianale prodotta del Birrificio Farnese e street food di qualità e specialità gastronomiche locali. Tra le novità di quest’anno, poi, c’è il Mercato dei Cibi Rari con prodotti gastronomici insoliti per “esploratori del gusto”.

Infine, nei Giardini della Reggia di Colorno e in piazza Garibaldi ci sarà anche il mercatino dell’artigianato con la presenza di 30 artigiani che esporranno le loro creazioni.

INFO: www.tuttimattipercolorno.it

A Sarzana (SP) per il Festival della Mente dedicato al “Futuro”

Dal 30 agosto al 1° settembre a Sarzana (SP) si svolge il Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. In programma ci sono 40 incontri, ai quali si aggiungono 20 appuntamenti dedicati ai bambini e ai ragazzi e 6 workshop didattici.

Il tema di quest’anno è il “futuro” sul quale discuteranno, con un approccio multidisciplinare e da diversi punti di vista, da quello umanistico a quello scientifico, da quello culturale a quello ambientali, più di cento ospiti italiani e internazionali.

Attraverso letture, spettacoli, incontri, laboratori e approfondimenti si indagheranno i cambiamenti, le aspettative, le speranze con un linguaggio chiaro e comprensibile, rivolto a un pubblico ampio e di tutte le età.

Tra gli ospiti ci saranno Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aeronautica, che parlerà del futuro prossimo e lontano delle esplorazioni spaziali. Sabato 31 agosto sarà la volta dello psicanalista Massimo Recalcati, che porterà i partecipanti a indagare tra i segreti e i misteri della vita amorosa.

Altri nomi importanti di questa edizione saranno la giornalista Masha Gessen, lo storico Alessandro Barbero e la storica dell’arte Ilaria Bonacossa.

Grande attesa per Lorenzo Jovanotti, che domenica 1° settembre salirà sul palco in Fortezza Firmafede insieme allo scrittore Paolo Giordano.

INFO: www.festivaldellamente.it

Ad Ancona per l’Adriatico Mediterraneo Festival

Dal 28 al 30 agosto Ancona diventa un crocevia di culture grazie all’Adriatico Mediterraneo Festival che accoglie musiche e culture che si intrecciano nel Mediterraneo tra Europa, Africa e Medio Oriente, con uno sguardo particolare ai Balcani.

Concerti, spettacoli, incontri, dialoghi, presentazioni di libri si alterneranno nello scenario della Mole Vanvitelliana e in altri luoghi della città. Si comincia mercoledì 28 agosto con Enzo Avitabile, che alle 21 sale sul palco con Arsene Duevi, compositore specializzato in ritmi africani.

Giovedì 29, si comincia alle 6 del mattino con l’esibizione di Carlo Maver, artista virtuoso del flauto e del bandoneon, che spazia tra jazz e composizioni originali. Alle 21, invece, alla Corte della Mole arriva invece Pipo Romero, musicista e autore affermato sulla scena internazionale, che nella sua musica unisce flamenco, world music e fusion in uno stile unico e innovativo, lo Spanish Acoustic Fingerstyle.

Venerdì 30 agosto, invece, Marocco e Ungheria si uniscono nella musica del Chabalan, gruppo originario di Budapest, fondato da Said Tichiti, che fonde i suoni del Nord Africa alla musica gipsy. Alle 6 del mattino, si comincia invece con Mario Crispi, che porta al Passetto un mix di flauti tradizionali e nuove tecnologie. All’alba (sempre alle 6) del 31 agosto, infine, a chiudere la rassegna c’è la chitarra di Roberto Fabbri.

INFO: www.adriaticomediterraneo.eu

Napoli celebra la mozzarella con il Bufala Fest

Una grande festa dedicata alla mozzarella di Bufala e ai piatti con essa preparati. È il Bufala Fest, che inaugura sabato 31 agosto (fino all’8 settembre), nella splendida cornice del Lungomare di Napoli, con eventi, spettacoli, show cooking, degustazioni e menù a tema, con un’unica protagonista: la mozzarella di bufala.

Tra gli eventi in programma, il contest I sapori della filiera, in cui vengono proposte ricette a base di bufala e suoi derivati, che saranno giudicate da una giuria di qualità composta da chef stellati, giornalisti e nutrizionisti.

Presso l’Arena del Gusto, di 300 mq sarà allestita una vetrina per le tipicità enogastronomiche e si terranno anche gli show cooking tenuti da chef stellati. Il 2 e il 3 settembre, poi, ci sarà la quinta edizione del Trofeo Pulcinella, che vedrà schierati 120 pizzaioli provenienti da diverse parti del mondo a contendersi l’ambito premio.

Al Bufala Fest sono poi presenti 40 operatori del food che proporranno una vasta scelta di piatti del settore. Da non perdere la Miramare Exclusive, un ristorante gourmet di 200 mq allestito sulla terrazza con vista sul golfo di Napoli.

La partecipazione al festival, gli spettacoli e gli show cooking sono gratuiti. È possibile acquistare i ticket per i menù al costo di € 15 per il menù adulto, € 12 per il menù bambino e € 13 per il menù gluten free.

INFO: www.bufalafest.com




Il Giardino di Villa Barbarigo Pizzoni Ardemani (PD). L’Eden salvifico progettato dal Bernini

Di Benedetta Rutigliano

Non tutti sanno che a solo mezz’ora da Padova, in località Valsanzibio a Galzignano Terme, nel verde Parco dei Colli Euganei, sorge un giardino all’italiana davvero esemplare.

Il giardino, opera del noto architetto Luigi Bernini, si estende su una superficie di quindici ettari, e fa da scenario alla seicentesca Villa Barbarigo (prima dei Contarini), dal nome della famiglia che, a fine XVI secolo, fu responsabile di quest’impresa.

Un giardino da favola

Oltre ottocento piante, settanta statue dello scultore Enrico Merengo, cascate, ruscelli, fontane, peschiere e giochi d’acqua si susseguono provocando stupore il visitatore. Ma non sono solo l’impeccabile estetica e il valore ludico di quest’opera unica a meritare nota, bensì il suo significato simbolico, legato al percorso spirituale che l’uomo dovrebbe compiere verso la purificazione e la salvezza, reso più intricato per via di un labirinto di bossi lungo circa un chilometro e mezzo.

Varcato il Portale di Diana, un tempo punto d’approdo del canale, oggi interrato, che rendeva raggiungibile il complesso in barca dalla Laguna di Venezia, e sorpassato l’Arco Sileno, ci si addentra nel giardino, ammaliati da fontane con zampilli arcobaleno, figure allegoriche, isolette dedicate al superamento dei limiti umani, e statue che simboleggiano il tempo scandendo il cammino dell’uomo. Il giardino è stato insignito del premio internazionale “Il più Bel Giardino d’Europa”.

Il biglietto costa 11 €, ragazzi fino a 14 anni 6,50 €. Include la visita al Giardino Simbolico, all’area botanica didattica e la visita al labirinto fino alla torretta. Con un supplemento si può accedere anche al percorso labirintico.

COME ARRIVARE

In auto: A13 Bologna-Padova, prendere l’uscita Terme Euganee, poi continuare su Via Mincana SP 9 seguendo le indicazioni per Valsanbizio. Il Giardino si trova in via Diana 2.

DOVE MANGIARE

*Ristorante Afazenda, via Boschette 16, Torreglia (PD), tel 049/5212322, www.ristoranteafazenda.it. Chi cerca l’eleganza e gli antichi sapori della cucina veneta rivisitati, unendo l’alta qualità e i prodotti a chilometro zero, trova questi elementi in questo ristorante a Torreglia.

*Trattoria al Bigolaro, via Regazzoni Bassa 19, Galzignano Terme, tel 049/9131464, www.albigolaro.it è un’osteria tipica situata a Galzignano Terme che, come suggerisce il nome stesso, attira locali e turisti per i bigoli fatti a mano in maniera esemplare.

DOVE DORMIRE

* Castello di Lispida, via IV novembre 4, Monselice (PD), tel 349/3416009, www.lispida.com Per un soggiorno da favola è possibile soggiornare in questo suggestivo castello, vicino a cui sorge un lago termale con sorgenti calde in 90 ettari di boschi, vigneti e uliveti nella vicina Monselice

* Resort Belvedere***,via Siesa 5, Galzignano Terme (PD), tel 049/9130005, www.resortbelvedere.it Non lontano dal giardino sorge il per godersi il verde dei Colli Euganei in stanze confortevoli e raffinate.

INFO

www.valsanzibiogiardino.it/