Seychelles, paradiso incontaminato

A nord-est del Madagascar e a 1.500 km dalla costa dell’Africa orientale emergono le Seychelles, un gruppo di sole dove la natura regna sovrana. Per chi cerca mare, relax e natura non c’è di meglio che scegliere Mahé, Praslin o la Digue, le isole più frequentate

Seychelles
Spiaggia di Mahé

Alle Seychelles tutto ruota intorno all’acqua, alla spiaggia e alla natura. Sabbia finissima come borotalco per chi si vuole crogiolare al sole ma anche luoghi con possibilità infinite per fare snorkeling e immersioni. Se questo però non vi bastasse ci sono anche ambienti dove passeggiare tranquillamente in mezzo a specie rarissime.

Seychelles

Le Seychelles sono sicuramente un paradiso per gli amanti del birdwatching. Ma è un peccato limitarsi alla vita di mare perché queste isole sono tutte da scoprire. Assolutamente consigliabile visitare tre isole dalle caratteristiche molto diverse tra loro. Raggiungete ad esempio Mahé, l’isola più turistica, per visitare il Morne Seychelles National Park. Non è tanto frequentato dai turisti e sfoggia un habitat stupefacente: mangrovie, montagne tra le più alte dell’isola, strade con panorami mozzafiato. Il parco è visitabile solo a piedi e il nostro consiglio è di investire un po’ di soldi facendovi condurre da una guida che vi porterà nei luoghi più panoramici come la strada che da Victoria, capitale del Paese, conduce a Porto Glaud. Con la guida sarete in grado di scoprire gli angoli più nascosti e conoscere le piante più rare.

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A soli 3 km sopra Port Glaud, lungo la Sans Souci Road, non perdete una visita alla Tea Factory la fabbrica del tè nata nel 1962  dove è possibile assistere per circa 20 minuti al processo di produzione del tè. Se la visiterete intorno alle 12 avrete la possibilità di seguire l’intero processo, dall’essicazione al confezionamento. Nel negozio adiacente potrete anche acquistare qualche prodotto dell’azienda come il SeyTé.

La seconda isola più famosa è Praslin che ospita la spiaggia, secondo Lonely Planet, più bella dell’arcipelago. È Anse Lazio che offre acqua cristallina, sabbia bianchissima, massi di granito e vegetazione lussureggiante. Se volete qualcosa di meno selvaggio, non molto lontano c’è Anse Volbert che  sfocia armoniosamente nella spiaggia di Côte d’Or ed è una delle più amate di Praslin. La lunga costa è piena di pensioni, piccoli hotel e negozi.

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Spiaggia di Praslin

L’isola di Praslin non offre solo splendide spiagge ma anche l’ottava meraviglia del mondo! Diventata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1983, la Vallée de Mai è una foresta di palme millenarie dove è possibile osservare le palme “coco de mer”, uno dei simboli del luogo.  Passeggiare e fare escursioni in questa valle è un’esperienza indimenticabile in quanto si possono ammirare le sue cascate, rettili, uccelli e le fronde del coco de mer che si innalzano verso il cielo per circa 30 metri.

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Ecco perché alcuni definiscono la Valle di Mai il Giardino dell’Eden. E come dagli torto?

La terza e ultima isola di cui vi parliamo in questo breve articolo è La Digue, la più selvaggia che si trova a circa 6 km da Praslin (a 43 da Mahé) con una superficie di soli 10 km2 fronteggiata da una barriera corallina a oriente, in direzione di Praslin. Si raggiunge con un traghetto in 15 minuti. La sua caratteristica sono i grandi massi di granito rosa che sovrastano una spiaggia di sabbia bianchissima che sembra borotalco. Qui la tranquillità la fa da padrona: niente auto, pochissimi hotel e guesthouse immerse in una fitta vegetazione. L’isola si gira in bicicletta, a piedi o sugli oxtaxi (carri trainati da buoi) al fine di rispettare l’ecosistema dell’isola.

La spiaggia più bella di La Digue è Anse Source D’Argent, un sogno!

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Spiaggia La Digue

Le basse acque turchesi, la bianca spiaggia sabbiosa e le imponenti rocce granitiche ne fanno una delle spiagge più fotografate del mondo.  Ad Anse Source d’Argent è possibile  fare snorkeling. È qui che sono state girate alcune scene dei film  “Robinson Crusoe e “Cast Away”.

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Per scoprire le vecchie attività agricole delle Seychelles  si può fare  una gita alla Union Estate, la fabbrica di copra (polpa di cocco essicata) da cui si estrae l’olio.

Era in questa tenuta che si concentrava l’industria principale dell’Isola di La Digue. Passeggiate tranquillamente nella proprietà all’ombra delle palme per assaporare questa perla   dell’architettura locale.

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2020, L’ANNO DELL’ORGOGLIO ITALIA

NOI VOGLIAMO: noi vogliamo tornare ad essere  il Bel Paese, quello in cui si veniva dal resto del mondo  per imbeversi di cultura e bellezza.
Noi vogliamo ricordarci che siamo i discendenti di Leonardo e di Michelangelo, ma oggi per avere audience e voti tutto sta scivolando verso il basso, non si cerca di dare buoni esempi, di elevare, non si parla più al cittadino medio, ma al peggiore. In TV nazionali ho visto dare spazio infinito  ad un matrimonio di una coppia in odore di camorra… ho sentito i Sgarbi  dire “pigliarlo nel c..” , ho sentito Del Debbio   a Rete 4 dire “non mi rompete il ca…. “, e pensare che il prossimo anno festeggeremo  i 700 anni dalla morte di Dante.
Si parla tanto, giustamente, di dare più potere alle donne, ma ho sentito che una giudice  e un prefetto sono inquisite per mazzette e roba del genere. E sono donne.
Noi vogliamo fermare questa valanga che scivola verso il basso, verso  la melma, per non usare altro termine.
Noi vogliamo più rispetto per il Paese di Leonardo, di Michelangelo, di Dante, per il nostro Paese!
 
NOI POSSIAMO: ma anche  noi  stessi possiamo fare qualcosa, come passare ad altro canale quando sentiamo parolacce disgustose, possiamo non votare i politici che cercano di prenderci per il sedere con giri di parole ad effetto ma senza verità, che pensano non al bene comune ma soltanto al potere. Noi possiamo cambiare supermercato  quando vediamo che non fanno nulla per l’ambiente e cambiare il  bar che usa ancora plastica monouso…
La strada per riconquistare  il nostro orgoglio passa  anche attraverso la propria casa e attraverso il proprio condominio… e quindi mettiamo fiori alle nostre finestre, non gettiamo cartacce nelle nostre strade, e non permettiamo che altri lo facciano. E dopo la nostra strada, rendiamo dignitoso e pieno di vita il nostro quartiere, il nostro borgo, la nostra città. Partecipiamo, aiutiamo, facciamo la nostra parte. Soltanto così potremo essere orgogliosi della nostra casa, del nostro quartiere, della nostra città, della nostra Italia. Solo così riavremo l’orgoglio d’essere italiani.
 
NOI DOBBIAMO: lo dobbiamo fare per fermare questa valanga di melma  che ci scaraventano addosso perchè ci vogliono portare  nel loro mondo, in quel mondo di melma dove loro si trovano ad agio e noi a disagio. 
Lo dobbiamo fare per riconquistare la nostra dignità, il rispetto di noi stessi, il rispetto del nostro Paese. Lo dobbiamo fare per i nostri figli, i nostri giovani che scendendo in piazza ci stanno dicendo che non vogliono
questa Italia. Lo dobbiamo per rispettare noi stessi e non lasciarci trascinare in un mondo di melma come loro vorrebbero. Perché noi siamo i discendenti di Leonardo, di Michelangelo, di Dante, di Adriano Olivetti, di Enrico Fermi…



Pensieri On the Road. WE CAN: NOI VOGLIAMO, NOI POSSIAMO, NOI DOBBIAMO

E sì, purtroppo il premio dato, ma non ritirato, al Brasile di Bolsonaro, è davvero super meritato, dopo che due indigeni del popolo dei Guajajara, guardiani della foresta, sono stati uccisi per voler difenderla dalla deforestazione che mette in pericolo il loro popolo, ed anche  l’equilibrio climatico di tutto il mondo.
Questi episodi sono cresciuti dell’82% dopo l’elezione di Jair Bolsonaro alla guida del Brasile. E’ come se avesse dato la stura alla violenza e allo scempio. Anche dopo questo delitto, non ha parlato, non ha condannato. Tace: e chi tace acconsente.
Bolsonaro dice:  la foresta è nostra, è del Brasile…e no! E’ nel condominio! Il mondo è come se fosse un grande condominio, in cui ognuno nel  suo appartamento fa quello che vuole perchè è casa sua, ma se butta giù le pareti, se  gli dà fuoco, brucia pure gli altri, fa cadere anche le altre case …allora, caro Bolsonaro,  tu puoi sfruttare meglio la foresta, ma senza bruciarla, …altrimenti rovini anche il condominio dove
abitiamo tutti noi.

Ma noi cosa possiamo fare? Prima cosa parlarne, non accettare lo stato di fatto, alziamole nostre voci. anche se piccole, tante piccole voci possono diventare una grande voce che può raggiungere i brasiliani  e far cadere quel governo e far smettere la distruzione della foresta. Ma possiamo anche non andare più in Brasile, non comprare più i prodotti brasiliani a cominciare dalla carne  importata con cui si fa la bresaola valtellinese. Ecco, chiediamo alla Valtellina di importarla da un altro Paese più  sostenibile.

Il mondo è in un equilibrio precario, tutti devono far qualcosa per arrestare il disastro. Forse la metafora del mondo-condominio non è elegante, ma rende l’idea. In questo mondo-condominio abitiamo tutti noi e  dobbiamo rispettarlo , per vivere e sopravvivere.




WEEKEND PREMIUM DIGITAL EDITION – NOVEMBRE 2019

 




Buona  la Puglia

Testo di Giuseppina Serafino

A Milano presso i ristoranti “Pescaria” è stato presentato “Buona la Puglia”, un viaggio gourmet per valorizzare una regione adatta a weekend enogastronomici

Puglia

La Puglia è una regione  dove  l’accoglienza e la convivialità sono i tratti inconfondibili, così come la  genuinità dei suoi prodotti agroalimentari e l’autenticità della sua tradizione culinaria. Oltre 350 i prodotti tipici, 12 le Strade del Vino e dei sapori, 188  le masserie didattiche, quasi 1.800 gli agriturismi, tanti i  musei a tema,  i frantoi e le cantine, le Città del Vino dell’Olio e i micro-birrifici. Niente di meglio che iniziare a gustare la Puglia partendo da Milano , la città per antonomasia più business friendly.

Puglia

Buona la Puglia” è stato  un evento cool che  si è svolto nelle due sedi di “Pescaria”-brand made in Puglia in forte ascesa- di via Bonnet e via Solari,- per un gradito show cooking e workshop sull’enogastronomia pugliese. Un viaggio gourmet nei cinque sensi realizzato attraverso un progetto di valorizzazione e promozione territoriale ideato da “Comunica-Creative Company” di Manfredonia (Fg) in collaborazione con regione Puglia e Pugliapromozione.Buona la Puglia” ha fatto “sposare”  i sapori e saperi di tutte e sei le province, da Poggio Imperiale a Santa Maria di Leuca (Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto) mixando prodotti e ricette fra tradizione ed innovazione, gusto ed estetica, assumendo come fil rouge, la frisella, uno dei simboli più noti della tavola pugliese. In Puglia ciò che ha a che fare con il cibo non è soltanto alimentazione, ma veri e propri riti ancestrali in una terra autentica impreziosita dal sole caldo.

Anche il New York Times si è lasciato trasportare dalla Puglia eleggendola fra le 52 mete da visitare nel 2019. Le ragioni  salienti di questo fascino sono i paesaggi e borghi caratteristici e , ovviamente, la cucina che, con orecchiette con le rape, fave, cicorie o capocollo crea una piacevole dipendenza, in una vacanza davvero di gusto.

Puglia




I weekend outdoor con i Van compatti

Poliedrico, versatile, adatto a tutte le stagioni e a ogni ora della giornata. Da Cenerentola del trasporto commerciale il Van sta assumendo sempre più l’aspetto di veicolo per ogni momento della giornata e per ogni utilizzo. Mezzo agile e compatto che si trasforma da auto per andare in ufficio a veicolo da carico per ogni tipo di attrezzatura, dedicato a coppie dinamiche, sportive, famiglie con bambini che prediligono un turismo in natura, fatto di trekking, itinerari di scoperta per vivere il weekend senza limiti imposti da mezzi di maggiori dimensioni.

Grazie a misure contenute che vanno dai 5 metri e mezzo ai 6 metri e mezzo, quelli che possono sembrare dei limiti sono ovviati dall’ottima disposizione degli interni e da una notevole flessibilità in grado di offrire tutto quello che si cerca in un mezzo compatto. Ne è un esempio Mercedes-Benz Marco Polo, vincitore del Weekend in Van 2019, dotato di un tetto che si alza per trasformarsi in due comodi posti letto.

Dati di mercato e nuove tecnologie

I dati relativi alle vendite evidenziano, appunto, che i veicoli di 5-6 metri hanno oggi un mercato maggiore rispetto a quelli di dimensioni superiori, con una fetta che si attesta intorno al 40%. Il camper del futuro, quindi, sarà sempre più compatto, ma anche meno inquinante. Numerosi produttori hanno cominciato da tempo a studiare tecnologie sempre più pulite, complementari all’elettrico, che al momento da solo non sembra una soluzione adattabile a questo tipo di veicoli. Il suo limite, infatti, è rappresentato da autonomie limitate a cui nemmeno le attuali soluzioni ibride potrebbero porre rimedio.

A questo proposito, il Gruppo Renault ha studiato una soluzione: veicoli elettrici a idrogeno che funzionano tramite una pila a combustibile che abbina l’idrogeno contenuto nei serbatoi con l’ossigeno dell’aria per produrre elettricità. La pila a combustibile fornisce l’energia supplementare per ottenere fino a 3 volte più autonomia rispetto ai veicoli al 100% elettrici, con un tempo di ricarica di soli 5 – 10 minuti. Questa tecnologia verrà introdotta a partire dalla fine del 2019 su Reanult Kangoo e poi dal 2020 su Renault MASTER.

Volkswagen California

California è il camper Van della casa tedesca per i viaggi e il tempo libero disponibile nelle versioni “Beach”, “Ocean”, “Beach Edition” e “Ocean Edition”. L’ultima versione del Bulli, su cui si basa California é il 6.1. Tra le novità a bordo troviamo innumerevoli sistemi di assistenza, per la prima volta una strumentazione digitale e sistemi di infotainment Volkswagen di ultima generazione.

Il van si trasforma in camera da letto in grado di ospitare 4 persone grazie al tetto sollevabile regolabile manualmente. La cucina è attrezzata con un box frigorifero, e un blocco fornello-lavello con numerosi scomparti. California è in grado di estendersi anche esternamente, grazie a un tavolo da campeggio con sedie facili da montare e riponibili in un apposito vano. Il serbatoio dell’acqua per la doccia è situato nella parte posteriore.

Il California 6.1 è disponibile sia con trazione anteriore che con quella integrale, mentre la gamma motori si amplia con il nuovo propulsore diesel 2.0 TDI omologato Euro 6d-Temp. Tra i sistemi di assistenza alla guida troviamo: Lane Assist, il Park Assist, il Cross Wind Assist e il Trailer Assist.

Mercedes-Benz Marco Polo

Marco Polo è il fresco vincitore del Weekend in Van 2019. Si è aggiudicato l’ambito premio grazie alla sua versatilità e al suo stile ricercato, caratteristiche che lo eleggono paladino del turismo all’aria aperta senza sacrificare comfort e ed eleganza, permettono al turista-esploratore di essere un cavaliere libero in un mondo green.

Il restyling del 2019 ha portato dei miglioramenti in termini estetici e riguardo ai motori. Troviamo, infatti, un frontale ridisegnato, una nuova gamma di vernici e cerchi in lega leggera. Nell’abitacolo sono presenti nuove bocchette d’aerazione e nuovi rivestimenti.

Disponibile in tre misure: compact (L 4,90 m), Long (L 5,14 m) e Extra Long (5,37 m) Marco Polo è dotato di nuovi motori diesel 2.0 L da 190 e 239 cv con cambio automatico 9G-TRONIC, che consentono di mantenere alte le prestazioni rispettando maggiormente l’ambiente. infatti, i consumi sono più contenuti per una maggiore sostenibilità. Per quanto riguarda il design esterno sono previste nuove vernici, nuovi cerchi in lega, nuovi paraurti e dei miglioramenti per la griglia del radiatore. Internamente sono presenti nuovi rivestimenti e nuovi inserti in plancia. Le versioni sono dotate di Radio DAB (digitale), Audio 20 CD e prese a 12 V nel vano passeggeri.

Il tetto abitabile e la panca a 3 posti trasformabile permettono di ospitare comodamente per la notte 5persone. La zona cucina è allestita con un frigorifero da 40 litri di capacità, un tavolo ribaltabile, un lavello e un piano cottura con due fornelli. Tra i punti di forza di Mercedes ci sono senz’altro sistemi di sicurezza di prima qualità come la regolazione della distanza DISTRONIC, il sistema di assistenza alla frenata adattivo e il sistema antisbandamento.

Per quanto riguardo il prezzo, Marco Polo 250d parte da 58.550 euro.

Peugeot Traveler

Disponibile in tre lunghezze Compact da 4,61 m, Standard da 4,96 m e Long da 5,31 m, promette viaggi tranquilli e un ottimo comfort di marcia. Le motorizzazioni moderne ed efficienti Euro 6 da 95 a 180 CV e il cambio automatico EAT6 assicurano un buon livello di piacere di guida e consumi/emissioni di CO2 record nel segmento. La versione più efficiente consuma 5,1 l/100 km, ossia 133 g/km di CO2, e tutta la gamma – con una media di 5,4 l/100 km, pari a 140 g/km, – è “Best in class”.

Sono tre gli allestimenti disponibili su Traveller: Active (da € 34.750) Business (da € 31.050) e Allure (da € 42.150).  A bordo non mancano le ultime novità tecnologiche come Head Up Display e VisioParck 180°  e navigatore. È possibile inoltre collegare il proprio smartphone tramite bluetooth per gestire la propria musica e ricaricalo tramite presa USB o presa 12 V. Sull’allestimento Business è possibile girare i sedili della seconda fila per utilizzare il tavolino centrale a scomparsa in modo da godersi al meglio le trasferte.

Renault Trafic Passenger

Se volete viaggiare con stile Renault Trafic Passenger fa al caso vostro. Il Van francese dal design robusto e dalle dimensioni generose é disponibile in versione 9 posti per dei viaggi all’insegna del confort con la famiglia o con gli amici. Trafic passenger segue una filosofia di viaggio che si basa su innovazione e modularitá: oltre ai 90 litri di vani per avere sempre tutto ciò che vi occorre sotto mano, é in grado di offrire dei supporti integrati per smartphone e tablet. Inoltre l’abitacolo é stato progettato per adattarsi alle esigenze dei viaggiatori e offrire loro un’ampia abitabilità, ma anche spazio per tutti i bagagli.

Di serie su Trafic Passenger troviamo sistemi di sicurezza come l’ABS con frenata di emergenza, ESP e Grip Control, senza dimenticare l’Hill Start Assist qualora vi troviate ad affrontare i sentieri piú ripidi. Ma il van francese non é solo confort e praticità perché sa essere anche elegante: il Pack Style offre, infatti, degli interni caratterizzati da rivestimenti premium e dettagli molto curati. Sono tre le versioni di Trafic Passenger: Zen, Intens e Spaceclass. Il prezzo di partenza é 34.150 euro, mentre per il cuore di gamma sono necessari 36.250 euro. Il Top di gamma parte invece da 42.000 euro.

Opel Zafira Life

Opel Zafira Life è una multispazio Premium disponibile in tre lunghezze: Small da 4,60 metri, Medium da 4,95 m e Large da 5,30 m. Anche su Zafira Life arriviamo a 9 posti come su Trafic Passenger. Il van tedesco è adatto a tutte le esigenze dai viaggi del weekend all’aria aperta al trasporto professionale. Interni versatili, comfort e intelligenti sistemi di assistenza alla guida rendono questa vettura una grande compagna di viaggio.

La caratura premium di Zafira Life si percepisce subito salendo a bordo grazie alle portiere laterali scorrevoli che si aprono elettricamente con un semplice movimento del piede sotto la carrozzeria. Internamente la monovolume tedesca é dotata di tutto il necessario per viaggiare nel comfort, visto che il segmento è caratterizzato da una forte richiesta di navette eleganti e ricche di dotazioni. Su tutte le versioni sono presenti sedili in pelle montati su binari di alluminio che consentono una regolazione flessibile e facile. Sono presenti elevati e sofisticati sistemi di assistenza alla guida, head-up display e cruise control attivo basato su telecamera e radar. L’infotainment é di ultima generazione e permette di integrare il telefono con Apple CarPlay e Android Auto. Zafira Life Business parte da 31.130 euro mentre il top di gamma Business Innovation parte da prezzo di 41.980 euro in taglia “M” e “L”.

Peugeot Expert Klubber

Peugeot Expert Klubber é un veicolo con una lunghezza di 4,96 metri. Il van è dotato di tenda a soffietto che può ospitare 5 persone durante la guida e 4 durante la notte. Nonostante le dimensioni ridotte, gli spazi interni sono molto ampi: troviamo, infatti, un frigorifero da 39 litri, un serbatoio per l’acqua bianca da 45 litri e un sistema di riscaldamento da 2000 W. Sono tre le configurazioni dell’abitacolo: ROAD in grado di ospitare fino a 7 passeggeri, CAMPING dove gli occupanti possono essere fino a 5 e NIGHT per 4 persone.

Ford Transit Custom Nugget

Ford Transit Custom Nugget, vanta caratteristiche quali la versatilità e la presenza di tecnolgie innovative. Tutto ciò rende questo van un ottimo compagno di viaggio per le esperienze outdoor, senza rinunciare al comfort e alla sicurezza.

Per quanto riguarda il design degli intern si può notare una buona ottimizzazione degli spazi. I sedili anteriori, infatti, sono ruotanti e il tavolo a scomparsa permette di ricreare una zona giorno. É presente poi una cucina attrezzata con angolo cottura e gas a due fuochi, così come un frigo e un lavello.La zona notta permette di ospitare 4 adulti in due comodi letti, uno matrimoniale ripiegabile nello spazio del tetto e il secondo nella zona giorno.

In merito alle tecnologie, il nuovo Transit Custom Nugget offre di una serie sistemi di assistenza alla guida, per rendere i viaggi più semplici e piacevoli. Tra i sistemi presenti abbiamo quello di monitoraggio dell’angolo cieco, il limitatore di velocità intelligente, che consente di rimanere entro i limiti di velocità, e il sistema di mantenimento della corsia di marcia, che rileva eventuali scostamenti involontari.

Disponibile con una motorizzazione 2.0 diesel EcoBlue in due diversi livelli di potenza da 130 CV e 185 CV, quest’ultima anche abbinata al cambio automatico. Perchi desidera piú spazio, è disponibile la versione Nugget Plus, più lunga di 36,7 centimetri rispetto a quella standard.

 

Ma il van non è l’unico modo per vivere i weekend outdoor, perché esiste una filosofia più sportiva: quella delle 4X4!

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A Milano: freddi e bollenti spiriti!

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Birre artigianali, rum guatemalteco e  whisky: picnic all’aperto, cene letterarie, incontri per intenditori.

Un allegro  Oktoberfest in salsa milanese: l’Ippodromo si trasforma in Birrodromo!

Giunge  alla terza edizione la speciale festa della birra che domenica 20 ottobre trasformerà l’Ippodromo Snai San Siro in Birrodromo, con ingresso gratuito per tutti a partire dalle 12.

In questa occasione tra i viali della struttura saranno allestiti 8 punti degustazione di selezionati birrifici artigianali, che offriranno agli ospiti la possibilità di assaporare, consumare e acquistare le migliori specialità di loro produzione. Buona birra, certo, ma anche ottimo cibo. Sarà infatti possibile assaggiare prelibatezze da tutta Italia presso i numerosi food trucks dolci e salati, dove gli esperti consiglieranno  di volta in volta il miglior accostamento Food & Beer.

 

 

Ippodromo vestito a festa nel giorno del Birrodromo: i visitatori potranno sedersi sui covoni di paglia posizionati attorno la fontana e ai piedi del cavallo a creare una gigantesca area picnic, per un allegro e originale Oktoberfest in salsa milanese. Saranno moltissime anche le iniziative rivolte alle sempre più numerose famiglie che scelgono di far trascorrere ai loro bambini una domenica all’aria aperta tra divertimento, natura e animali: animazione e giochi a cura dalla Fondazione Francesca Rava – NHP Italia Onlus, prove gratuite di monta sui pony, con l’assistenza degli istruttori del Centro Ippico Lombardo.

Non mancheranno ovviamente le grandi corse, in pista sarà infatti il giorno del Jockey Club e del Gran premio Vittorio di Capua.

Birrodromo; 20 ottobre 2019, dalle 12 alle 20, Ippodromo SNAI San Siro – Piazzale dello Sport 16, Milano,  ingresso gratuito per tutti

www.ippodromosnai.it

Chi ama gradazioni più intense, ecco l’idea originale delle cene letterarie di rum Zacapa.

Milano diventa la capitale del noir grazie a Zacapa Noir Festival, il nuovo progetto letterario ideato dal prestigioso rum guatemalteco: gli appuntamenti uniscono scrittura, cucina e musica a questo  pregiato distillato.

 

 

 

Un’occasione unica per incontrare dal vivo le migliori firme della cultura italiana e internazionale.

Fino a giugno 2020,  un calendario di incontri e un grande parterre di scrittori tra cui  Luis Sepúlveda, André Aciman, Alan Parks, Alicia Gimenez-Bartlett, Ryan Gattis, Maurizio de Giovanni, Tayari Jones affiancati da moderatori come Carlo Lucarelli, Valeria Parrella, Paolo Roversi, Giacomo Papi, Nadia Terranova, Valerio Varesi e Piero Colaprico.

Per uno scambio appassionante di esperienze all’interno di un mondo – il noir – sempre più cifra letteraria per raccontare i luoghi, le persone, i tanti “come” della realtà.

Zacapa costruisce una nuova idea di esperienza letteraria, diventando un ponte tra mondi che condividono la stessa idea di ricchezza culturale.

 

 

Il 23 ottobre sarà la volta di Luis Sepúlveda con Mirko Zilahy.

Luogo dell’incontro è  il MEMO Restaurant: un ristorante, ex cinema-teatro, che conserva il sapore degli iconici jazz club, con una raffinata selezione di musica live che accompagna  una cena con degustazione, prima di introdurre il talk degli ospiti della serata.

MEMO Restaurant – via Monte Ortigara, 30, Milano,  www.zacapanoirfestival.it

www.zacaparum.com/it-it

E sempre per chi ama gradazioni intense, ecco in dirittura di arrivo theRUMday e theWHISKYday, domenica 27 (h 14 – h 21) e lunedì 28 ottobre (h 11 – h 20) in via Giacomo Watt 15 negli spazi della Megawatt Court nell’emergente quartiere Barona.

L’evento si muove sul doppio binario di Canna da zucchero da una parte, Malto & cereali dall’altra, le due “esperienze” i cui ingredienti stanno alla base di ogni Rum&Cachaça e Whisky&Whiskey, distillati oggi immancabili nelle bottiglierie che si rispettino. Ma se questi ingredienti non cambiano, cambiano le mani della distillazione, e da qui l’identità del prodotto che si ottiene.

 

 

Ecco perché non ha più senso parlare di Rum quale spirito dei Caraibi o dei Pirati, o di Whisky come distillato unicamente scozzese: theRUMday – Sugarcane Experience e theWHISKYday – Malt&Grain Experience, rappresentano l’appuntamento perfetto per fare chiarezza e cultura sul bere bene contemporaneo.

Le manifestazioni sono organizzate, come theGINday, da Bartender.it, che da dieci anni ha portato  una rivoluzione all’interno del mondo trade nel settore beverage italiano.

I biglietti sono acquistabili in prevendita sui siti www.therumday.it e www.thewhiskyday.it  e in loco il giorno stesso della manifestazione: compresi nel prezzo assaggi gratuiti, un nutrito programma di ospiti internazionali, workshop, seminari e attività che nel mondo del bartending e della mixology ruotano attorno a Rum e Whisky.

www.therumday.it

www.thewhiskyday.it

 




VINCENZO BIANCONI, UN UOMO DEL TURISMO, PER LA RINASCITA DELL’UMBRIA

Il Polo WEEKEND PREMIUM non si interessa di politica ma di turismo, e in un Pese come il nostro  il turismo è come se fosse una colossale impresa che produce lavoro e valorizzazione del territorio. Oggi purtroppo le fabbriche chiudono per alti costi e perché inquinano. Le nostre fabbriche sono gli alberghi, i ristoranti, i musei…
Sono queste le nostre  fabbriche che dobbiamo rilanciare, ecco perché siamo lieti della candidatura a governatore dell’Umbria di un personaggio come Vincenzo Bianconi,  facente parte della famiglia Bianconi che di turismo ed ospitalità se ne intende.
Perché lo dico, perché a giugno abbiamo realizzato un servizio e un video  su Norcia e Castelluccio ed abbiamo soggiornato a Palazzo Seneca, un Hotel al centro di Norcia che il terremoti non hanno smosso di una tegola.
Forse perché la famiglia Bianconi lo aveva ristrutturato nel modo migliore. Il personale è stato all’altezza come anche il cibo. Abbiamo mangiato anche nel  loro ristorante.Tutto all’altezza della fama.
Ripeto: ecco perché siamo lieti della sua candidatura, perché è un uomo del turismo che sa cosa fare e sa come farlo  e può tramettere la propria competenza a tutta l’Umbria. Che ne ha bisogno e merita un doveroso rilancio.
Di Raffaele D’Argenzio  



Milano CalcioCity: il primo evento dedicato alla cultura e al gioco del calcio

Franca Dell’Arciprete Scotti

 

Nella città di San Siro, di Milan e Inter, poteva mancare  un evento dedicato al calcio? No, e dunque ecco : dal 27 al  30 settembre, Milano CalcioCity, presso la Triennale Milano e altre sedi, il primo evento dedicato alla cultura e al gioco del calcio,  parlato, raccontato e giocato, in tutte le sue forme

CalcioCity vuole tornare al grado zero del calcio: la strada, le storie, lo stare insieme.

 

 

 

Il campo da calcio che diventa una piazza dove far convergere mondi tra loro diversi sempre includendo, mai escludendo e promuovendo valori positivi. Non sarà solo calcio parlato, ma anche giocato. Nelle strade e negli oratori. Ovunque ci sarà un pallone, ci sarà un campo da gioco aperto a tutti.

Numerosi saranno i temi trattati: dalle storie dei grandi protagonisti del calcio di ieri e di oggi al racconto che la letteratura, il cinema, la musica e il teatro hanno fatto di questo sport; dalle forme più ludiche di gioco ai progetti di inclusione sociale nelle periferie e al calcio integrato, dalle squadre dilettantistiche al calcio femminile. L’evento vuole anche essere una riflessione sullo stato attuale del calcio per capire, attraverso talk, proiezioni e incontri, in quale direzione futura stia andando.

 

 

Milano CalcioCity sarà un evento diffuso e avrà come sede principale Triennale Milano e coinvolgerà tutta la città e i suoi abitanti: dai giocatori di tutte le età ai tifosi, dalle società sportive ai centri ricreativi, con momenti pensati per famiglie, bambini e ragazzi.

La manifestazione,  con la direzione artistica di Stefano Boeri, Alessandro Riccini Ricci e Pierluigi Pardo, si terrà in Triennale e in varie altre sedi e campi da gioco diffusi in tutta Milano, con la collaborazione delle principali istituzioni calcistiche a livello locale e nazionale.

www.milanocalciocity.it




A Levico Terme il Grand Hotel Imperial regala un mondo di coccole

Levico Terme è una cittadina a pochi chilometri da Trento piccola, raccolta e a misura d’uomo, un rifugio ideale per un fine settimana lontano da traffico, caos e smog. Il suo lago, il più caldo del sud Europa, ha paesaggi incantevoli che fanno da cornice allo specchio d’acqua dove fare windsurf e sci d’acqua. Tutt’intorno bellissimi boschi dove passeggiare e percorrere la Strada dei Pescatori, un cammino immerso nella natura per scoprire scorci panoramici e angoli belli da togliere il fiato.

Grand Hotel Imperial
Uno scorcio del lago di Levico

Levico offre al turista tantissime manifestazioni con intrattenimenti  per tutti i gusti. Il Festival della zucca, il festival dell’uva e tanti altri che mettono in scena e coinvolgono i visitatori nella cultura e nelle tradizioni locali.

Grand Hotel Imperial
La torre del Belvedere a Levico Terme

Questa splendida località inoltre ospita una gemma preziosa, il Grand Hotel Imperial, un lussuoso albergo 4 stelle ubicato all’interno del Parco Secolare degli Asburgo. Un luogo dal fascino antico e regale tra arredi d’epoca, pareti decorate e preziosi tappeti dell’epoca austro-ungarica.

Grand Hotel Imperial
Uno dei locali del Grand Hotel Imperial

La prestigiosa struttura fu la residenza estiva della famiglia reale e ancora oggi che è un hotel non ha perso quel suo fascino …asburgico. Camminare per i corridoi che un giorno videro passare la principessa Sissi ha qualcosa di magico. A lei è dedicata la Suite Sissi, una vera magnificenza decorata da uno splendido affresco, con poltrone e arredi d’epoca. Una vera stanza …da principessa.

Grand Hotel Imperial
La suite imperiale Sissi

Un luogo sicuramente ricco di storia e fascino con scenari incantevoli nel parco secolare degli Asburgo. Un’area di 14 ettari di cui 10 destinati a verde pubblico. All’interno oltre 76 specie di alberi e 335 piante oltre a viali, aiuole e una grande serra. È sicuramente la meta ideale per chi cerca relax in un ambiente elegante ed esclusivo ma anche buon punto di partenza per le tante escursioni nella zona.

Grand Hotel Imperial
Una delle tantissime sale del Grand Hotel Imperial

Ma il Grand Hotel Imperial, questo grande complesso alberghiero in stile liberty, non offre solo una location stupefacente ma riserva ai propri ospiti anche vere coccole con un reparto di cure termali dove vengono praticati tanti trattamenti rigeneranti.

Grand Hotel Imperial
Massaggi rilassanti al Grand Hotel Imperial

Farsi scorrere sul corpo acqua calda immersi in una vasca idromassaggio o nuotare nella piscina coperta o ancora rigenerarsi in una sauna finlandese è il giusto regalo che ognuno di noi dovrebbe concedersi ogni tanto.

Grand Hotel Imperial
La piscina coperta

Le coccole possono continuare con massaggi benefici eseguiti da mani esperte. Tantissimi i trattamenti che si possono fare: al viso per una idratazione profonda anti età, al corpo anticellulite, detossinanti, rassodanti e tonificanti. Sicuramente il luogo giusto dove ricaricare le energie e concedersi una pausa rigenerante.

Grand Hotel Imperial
Mani esperte regalano coccole

Anche in coppia. Grazie alle atmosfere romantiche e ai massaggi avvolti dal profumo degli olii essenziali alla luce di candele.

Grand Hotel Imperial
Massaggi di coppia

C’è inoltre un’area riservata alla salute. Specialisti e medici sono a disposizione degli ospiti per trattamenti terapeutici (malattie della pelle, artrosi, reumatismi, bronchiti croniche e altro ancora).

E che dire del ristorante collocato nello stesso salone dove venivano ricevuti gli ospiti della famiglia reale. Impressionante vero? Il menù rispetta la tradizione culinaria trentina utilizzando prodotti tipici del territorio: formaggi di malga, salsicce trentine, lo speck, la carne salada (carne bovina salmistrata), salame all’aglio, pesce di lago e le famosissime mele con cui vengono sfornati succulenti strudel.

Grand Hotel Imperial
Alcuni dei piatti serviti nel ristorante dell’hotel

I piatti sono accompagnati da ottimi vini come il Teroldego Rotaliano Doc e Marzemino Trentino Doc, due vini emblema del Trentino, ma anche Merlot, Cabernet e Chardonnay.

Dunque non ci resta che augurarvi un mondo di coccole al Grand Hotel di Levico Terme.

INFO

Grand Hotel Imperial Levico Terme****

via Silva Domini 1, Levico Terme (TN)

tel 0461/700512

www.hotel-imperial-levico.com

info@hotel-imperial-levico.com

COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A22 del Brennero uscita Trento Nord.  Proseguire poi sulla SS47 della Valsugana con direzione Padova-Venezia e seguire le indicazioni per Levico Terme. Per chi proviene da Padova o da Venezia prendere la SS47 della Valsugana in direzione di Trento.

INFO

www.visitlevicoterme.it

Grand Hotel Imperial




Lexus sfila sul tappeto rosso di Venezia insieme alle Star della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Lexus é per il terzo anno consecutivo tra i protagonisti della Mostra del Cinema di Venezia, nelle vesti di vettura ufficiale del Festival. Si tratta di un palcoscenico internazionale non soltanto in campo cinematografico ma anche in fatto di look e tendenze. Infatti, insieme a numerose star del cinema hanno sfilato diversi modelli di Lexus.

Tra le celebrità piú alla moda della Mostra che hanno sfilato sul red carpet ci sono stati: Brad Pitt, Meryl Streep, Penelope Cruz, Jude Law, Scarlet Johansson, Joaquin Phoenix, Alessandra Mastronardi, Michelle Hunziker, Isabelle Huppert e Monica Bellucci. Attori, registi e ospiti sono stati accompagnati  a bordo di circa 35 vetture Lexus dotate di Tecnologia Full Hybrid Electric, tra cui Lexus UX Hybrid che é stata protagonista dell’evento, affiancato dall’ammiraglia Lexus LS, dalla berlina Lexus ES Hybrid e dal luxury Lexus SUV RX.

Lexus UX Hybrid

Il primo SUV dinamico compatto proposto in Italia esclusivamente con tecnologia Full Hybrid Electric. Presenta un sistema ibrido elettrico di 4° generazione che abbina un nuovo motore benzina 2.0L a ciclo Atkinson con un potente motore elettrico (80kW) per una potenza complessiva di 184 CV, il migliore rapporto prestazioni/consumi e i più bassi livelli di emissioni CO2 e degli ossidi di azoto NOx della categoria*. È il primo modello progettato sulla piattaforma Global Architecture-C sviluppata per assicurare i massimi livelli di sicurezza, stabilità e piacere di guida.

* Consumi 23,3 km/l e 97 g/km di CO2 (dati NEDC correlato nel ciclo combinato), ed emissioni degli ossidi di azoto (NOx ) di appena 4,9 mg/km, inferiori del 92% rispetto al limite previsto dalla normativa vigente. Il limite di NOx per motorizzazioni a benzina Euro6 è di 60 mg/km.

Lexus ES Hybrid

La ES è la berlina Lexus più venduta al mondo e ha fatto registrare più di 2 milioni di vetture vendute a livello globale. Caratterizzata da un design dinamico Lexus ES Hybrid è sviluppata sulla nuova piattaforma GA-K e risulta essere piú leggera e precisa. Il nuovo telaio, infatti, assicura un handling e un comfort ai massimi livelli. La nuova Lexus ES Hybrid vanta un sistema di trasmissione ibrido elettrificato (Full Hybrid Electric) di quarta generazione, che offre grande efficienza nei consumi e ottime performance.

La trasmissione unisce un efficiente motore benzina 2.5L, 4 cilindri a ciclo Atkinson a un motore elettrico potente, compatto e leggero per una potenza complessiva di 218 CV che consente a Lexus ES di arrivare fino a 115 km/h in elettrico e di contenere i consumi (4,6 l/km in ciclo combinato NEDC correlato).

Lexus RX

Il nuovo design degli esterni di RX conserva un’apparenza forte e sportiva, mentre le linee che corrono dal frontale al posteriore della vettura sono state migliorare e conferiscono alla vettura grande consistenza. Il sistema ibrido sviluppa una potenza di 313 CV, grazie a un 6 cilindri benzina 3.5 da 262 CV e da due motori elettrici: uno da 167 CV mentre l’altro 68 CV.

Il brand Lexus

Lanciata nel 1989 a livello mondiale, e nel 1993 in Italia, Lexus è attualmente presente in 90 Paesi. Si è imposta all’attenzione del mondo grazie al design distintivo delle sue auto, all’innovazione garantita dalla tecnologia Full Hybrid Electric, alla sicurezza offerta di serie con il Lexus Safety System +, e alla qualità superiore assicurata dall’artigianalità dei maestri Takumi.

Nuove auto 2018

A questi elementi si unisce l’Omotenashi: il concetto giapponese di ospitalità, che descrive anche la capacità di anticipare i bisogni dei propri clienti, ancora prima che si manifestino. In termini di vendite sul mercato globale Lexus è il quarto brand dopo le tre case automobilistiche tedesche (Audi, BMW, Mercedes). Attualmente detiene la leadership globale nella vendita di vetture ibride elettriche nel mercato Premium, con 1.587.428 unità (dato aggiornato a luglio 2019). Il posizionamento del brand viene espresso attraverso “Experience Amazing”: creare esperienze in grado di trasformare la funzione in emozione, la performance in passione e la tecnologia in immaginazione.




Weekend in bici in Valsugana

Il percorso che vi proponiamo oggi è l’ormai famosa ciclabile della Valsugana. E’ un percorso molto semplice e ben servito dai vari bici grill che sono sorti lungo i circa 80 km della ciclabile. Proprio perché è una distanza ragguardevole, molti si lasciano intimorire e decidono di non provarci. Ora non avete più scuse, se siete stanchi, grazie alla possibilità offerte dai noleggiatori, potete lasciare la bicicletta in una delle stazioni del treno, e tornare comodamente a casa. Alle due ruote ci penseranno loro.

Partiamo da Levico Terme, quasi subito ci fermiamo per il caffè di rito al bici grill… la struttura è proprio sotto la punta del forte Vezzena. Il forte fu costruito quando il Trentino apparteneva all’impero austro-ungarico tra il 1910 e il 1914. Aveva un’importantissima funzione di osservatorio grazie alla sua posizione strategica, e proprio per questo motivo veniva chiamato “l’occhio degli altipiani”. Poteva controllare la zona a sud verso Asiago e il suo altipiano e tutto il versante nord della Valsugana. La costruzione si affaccia a strapiombo con un salto di 1300 metri sulla valle sottostante.

A costruirlo furuno i Kaiserjäger, (cacciatori imperiali). Erano un reparto dell’esercito austriaco, reclutato nelle zone del Tirolo e quindi abituati a vivere in montagna. Ad essi si deve anche la famosissima strada panoramica del Menador, o appunto dei Kaiserjäger, che da Caldonazzo porta a monte Rovere. Circa 8 km di strada costruita nel fianco della montagna, con una pendenza media del 8% ma con punte fino al 10, che permette di godere di uno dei più bei panorami sui laghi di Caldonazzo e Levico. Se non ve la sentite di fare gli 80 km della ciclabile, potete sempre decidere di fare questa salita!!!!! No? Avete deciso di seguirci? Allora andiamo…

Dopo aver fatto un salto indietro nel tempo di 100 anni visualizzando le fortificazioni che ci sovrastano e aver bevuto il caffè, partiamo per Bassano del Grappa.. casco in testa ben allacciato e via…I primi chilometri passano veloci accanto al fiume Brenta, chenasce dal lago di Caldonazzo e più passano i chilometri, e più diventa impetuoso. Accanto a noi oltre al fiume coltivazioni a perdita d’occhio di mais, d’altronde la polenta è uno dei passaporti di questa valle…

Dopo una manciata di minuti, si arriva a Marter, piccola frazione di Roncegno Terme. Appena al di la della ferrovia troviamo il “Mulino Angeli”, un tempo importante mulino per il grano, granoturco ed altri cereali coltivati in Valsugana. Ora finemente ristrutturato, ospita una collezione permanente di spaventapasseri, continuamente aggiornata, potete trovare anche lo spaventapasseri ciclista….. Dopo la foto di rito con il “nostro” pupazzo, ci dirigiamo a Borgo Valsugana, paese noto per ospitare il centro studi dedicato ad Alcide Degasperi,nato a pochi chilometri di distanza e che qui mori nel 1954. Superato Borgo, la ciclabile continua il suo serpeggiare ora a sinistra ora a destra del Brenta, fino ad arrivare a Tezze, dove ci fermiamo per la sosta pranzo al secondo dei bici grill presenti lungo il percorso. Tezze è a circa 50 km dalla partenza e 30 dall’arrivo…

Dopo il ristoro, si riprende a pedalare, sfiorando il Brenta, che ospita anche qualche airone bianco, e si continua tranquilli fino Enego. Da qui la pista diventa una strada secondaria, con poco traffico, ma bisogna comunque fare attenzione. Appena prima di entrare in Bassano si incontra la splendida villa Bianchi, concepita da Andrea Palladio, e assieme alle altre ville venete, patrimonio mondiale dell’umanità.

Dopo pochi minuti eccoci alla vista del famoso ponte coperto di Bassano, anch’esso progettato dal Palladio. Il ponte vecchio o ponte degli alpini, è uno dei simboli di Bassano, reso oltremodo famoso dalla canzone degli alpini “Sul Ponte di Bassano”.

Il ponte totalmente costruito in legno, e lungo 58 metri, poggia su 4 piloni di legno di forma triangolare, allineati al flusso d’acqua, ed è ricoperto da un tetto sostenuto da colonne tuscaniche, secondo lo stile del Palladio. Prende il nome “ponte degli alpini” perché furono proprio loro che ne curarono la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. Ancora una piccola curiosità, all’inizio del ponte, dalla parte del centro città potete trovare il negozio della Bortolo Nardini, che è li dal 1779, risultando così la più vecchia distilleria d’Italia. Se siete qui in orario di aperitivo non potete mancare di entrare nella grapperia, rimarrete affascinati dai quasi 240 anni di storia che vedrete…

Una visita alla cittadina, passando per piazzotto montevecchio,piazza della libertà e piazza Garibaldi vi farà assaporare la Bassano più vera, quella che ha affascinato le migliaia di persone che ogni anno vengono fino a qui per stringersi la mano su quel ponte, simbolo di quella ostinata voglia di ricominciare che hanno le genti di qui… Lasciamo le biciclette alla stazione e salendo sul treno sicuramente stanchi, ma altrettanto sicuramente felici, non possiamo che apprezzare una volta di più questa nostra Italia, che nasconde ad ogni angolo bellezze e storie imparagonabili e che solo con la bicicletta, si ha il tempo e il modo di scoprire..

 




Le dieci meraviglie segrete della Puglia. A Gravina di Puglia (BA) la Sistina della pittura rupestre

Bagnata da due mari, per il National Geographic è la “regione più bella del mondo” e per il New York Times “una regione da visitare”. La Puglia non smette di stupire per la varietà di segreti che custodisce: amata da greci, romani, bizantini, oltre alle sue mete più note e turistiche svela cattedrali romaniche che ammaliano per la purezza, vasi greci unici al mondo, anfiteatri romani e parchi archeologici, fortezze medievali, ma anche i segni delle civiltà rupestri più antiche, ipogei dedicati alla Dea Madre e dolmen millenari patrimonio dell’Umanità UNESCO

di Benedetta Rutigliano

La Chiesa di San Michele alle Grotte e la cripta di San Vito Vecchio

Un po’ nascosta nell’entroterra tra il pre-Appennino lucano e la Murgia, a 350 metri sul livello del mare, sorge la città antica di Gravina, estesa sulle sponde di un crepaccio profondo che ricorda i canyon, scavato nella roccia calcarea dal torrente Gravina.

Nello scenario paesaggistico del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, di cui Gravina ospita la sede, questo comune dalla storia antica conserva architetture e testimonianze uniche. Dopo un susseguirsi di anfratti troviamo, affacciata alla spaccatura rocciosa, la chiesa rupestre di San Michele alle Grotte, una delle più interessanti dell’area e prima cattedrale del comune: l’edificio in tufo ha pianta quadrangolare a cinque navate, sorrette da 14 pilastri in pietra naturale.

Sulle pareti della chiesa, che tra le numerose opere ospita una tomba medievale, sono visibili residui di affreschi del XIII secolo come il grande Cristo Pantocratore tra i santi Paolo e Michele, mentre nella grotta attigua, forse un precedente cimitero, teschi e ossa sono leggendariamente attribuiti ai martiri dell’attacco saraceno del 999.

Tesoro di rara bellezza, tanto da essere denominata “La Sistina della Pittura Rupestre”, è la cripta di San Vito Vecchio, i cui preziosi affreschi, strappati per salvaguardia e mostrati all’esposizione Universale di Bruxelles nel 1958, poi a Roma, ad Atene e Bari, sono ora custoditi presso la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi che ne ha ricostruito l’ambiente originario.

Il complesso, fra i meglio conservati del patrimonio di pittura a fresco pugliese di età medievale, è dominato dalla maestosa figura del Cristo Pantocratore in mandorla circondato da angeli, seduto su un trono la cui spalliera concava, decorata con cerchi di perline, segue l’andamento dell’abside, il cui profilo esterno presenta un vivace motivo decorativo di ascendenza islamica.

COME ARRIVARE

 In auto: A14 Bologna – Bari, con uscita ai caselli di Trani, Molfetta, Bitonto, Bari Nord, Bari Sud o Gioia del Colle. Da qui seguire indicazioni per Gravina. Per chi viene dalla Basilicata o dalla Calabria percorrere la SP 53 da Matera, la SS 97 della Murge o la SS da Bari e Potenza.

DOVE MANGIARE

*Trattoria Zia Rosa, Via Marconi 18, Gravina in Puglia, Tel. 080 325 7842. Nel centro storico di Gravina, permette di assaporare i tipici profumi di un passato lontano, rivisitati in chiave moderna in un ambiente elegante (

*Osteria Sant’Agostino, Corso Vittorio Emanuele 12, 70024 Gravina in Puglia, Tel. 339/185 4418 si gustano i veri sapori della Murgia, da non perdere la pasta fresca fatta a mano.

DOVE DORMIRE

 *Principe Relais & Spa, via XX Settembre 8, Gravina di Puglia (BA), tel 080/9140330, www.principepuglia.it. Ricavato in un edificio di inizio Novecento completamente ristrutturato, per un soggiorno di relax ed eleganza nel centro storico, con SPA annessa.

*B&B Fondo Vito, Vico Fondo Vito 1, Gravina di Puglia (BA), tel 345/0341710, www.fondovito.it. A pochi metri da San Michele alle Grotte, consente di vivere un’esperienza autentica in una caratteristica casa del rione medievale

INFO

www.fondazionesantomasi.it

www.prolocogravina.it




Mille Miglia 2019: dall’Asta Finarte, alla gara. Bellezza e competizione

  Mille Miglia 2019 – E’ solo tra un giorno la partenza di uno degli eventi più importanti per l’automobilismo storico. Solo il nome rievoca suoni assordanti e lo sferragliare di vetture che sono storia, cultura mondiale. La Mille Miglia inizia con un’asta nel quale vengono messi in palio solo le migliori. Vetture con passati sportivi storici.

Un ricco calendario di eventi animerà la città durante la settimana della Mille Miglia 2019: Brescia si prepara ad accogliere la Freccia Rossa con una serie di appuntamenti che coinvolgeranno il centro cittadino dal 13 al 18 maggio.

1953 FIAT 8V (CARROZZERIE SPECIALI FIAT)

Il via ufficiale alle attività della trentasettesima rievocazione della Mille Miglia sarà dato, come di consueto, dalla Conferenza stampa di lunedì 13 alle ore 11 nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, al termine della quale ci sarà un momento dedicato filatelico realizzato da Poste Italiane per la Mille Miglia 2019.

Da lunedì e per tutta la settimana, le cantine del Consorzio Franciacorta, Official Sparkling Wine della Mille Miglia 2019, in collaborazione con ristoranti e locali del centro, proporranno degustazioni e menù speciali.
La tradizionale Santa Messa, alle 18 di lunedì 13, in Duomo Vecchio, precederà la quarta edizione del Trofeo Roberto Gaburri, la gara di regolarità sul circuito cittadino che attraverserà il cuore di Brescia: partenza alle 19:45 da Piazzale Arnaldo e arrivo in Piazza Paolo VI a partire dalle ore 20.

1938 PINI GIANNINI FIAT 500 A (CARROZZERIA AUTODROMO)

Dal primo pomeriggio fino alle 20 di martedì 14 e dalle 8 alle 12 di mercoledì 15, il Villaggio Mille Miglia in Piazza Vittoria ospiterà la cerimonia di punzonatura delle auto in compagnia di RTL 102.5, radio Partner Ufficiale della corsa. Le vetture, provenienti da Via San Faustino e Piazza della Loggia, lasceranno la piazza dirigendosi poi lungo Via X Giornate, Corso Zanardelli e Piazza Paolo VI.

 




IN SCENA A BELLARIA-IGEA MARINA, NELLA ROMAGNA SEGRETA. PERSONAGGI: LA STAR DEL BEL CANTO, IL SINDACO SORNIONE, LA GIORNALISTA-RMC E IL DIRETTORE CHE NON CREDE

E’ cominciato tutto tre anni fa, ( quattro?), quando una lettrice di WEEKEND PREMIUM mi scrisse dicendo che non riusciva a trovare il nuovo numero della rivista nella sua edicola, e non voleva perderlo. Si chiamava Nadia Rossi. Le risposi che sul sito poteva leggere la versione digitale e pensavo d’aver risolto. Ma Nadia Rossi insisteva, voleva la copia
cartacea, perchè le conservava tutte…le servivano per poter scegliere velocemente i weekend da passare con il suo bambino e suo marito. Lei era spesso lontano e voleva vivere i weekend con loro nel modo migliore…mi incuriosii e stavolta fui io a chiedere cosa facesse…” sono una cantante lirica e ho varie tournèe ” rispose.
Mi diede un indirizzo, una strada, una città: Bellaria-Igea Marina.
Dopo tre anni, quattro?, sono arrivato a Bellaria-Igea Marina alla scoperta di una Romagna segreta, preziosa, che viene troppo spessa dimenticata ( servizio in questo stesso numero). E fra le sue preziosità ho scoperto la Torre Saracena con la collezione di conchiglie da tutto il mondo, la Casa Rossa di Panzini, la barca Teresina, ma Rossella, collega milanese di RMC, mi ha sussurrato…”e poi di prezioso c’è Gladys, una soprano eccezionale che terrà un concerto il 22 agosto, proprio qui a Bellaria, che è la sua città…”

ROSSELLA IANNONE, LA COLLEGA MILANESE DI RMC, ORGANIZZATRICE DEL PRESS-TOUR

Un ricordo improvviso, come un sasso che allarga cerchi nella memoria…anche io conoscevo una cantate lirica di Bellaria…la nostra lettrice, il nome? Mi pare Nadia…sì, Nadia Rossi.
Ne parlo con Laura che ci guida nel tour “… mi piacerebbe conoscere quella lettrice cui piace la rivista di carta, perchè dice che di carta è un’altra cosa, perchè le conserva…vorrei dirle grazie, grazie per dare un senso al nostro lavoro, al costo della rivista cartacea, all’odore della carta stampata, alla carezza della carta bella da toccare.
Volevo dirle grazie, ma chi conosce Nadia Rossi? La cantante lirica, star di Bellaria, era Gladys…
Ultimo giorno a Bellaria, pranzo di passatelli e pesce all’Hotel Ermitage, uno dei migliori, il sindaco uscente Enzo Ceccarelli
(dopo due mandati non può ricandidarsi) ci saluta, brindisi e abbracci .. e poi Rossella-RMC mi scuote:” … è arrivata GLADYS, è arrivata per te…è lei Nadia Gladys Rossi, la tua lettrice!

GLADYS ROSSI, LA SOPRANO STAR, E IL DIRETTORE CHE NON CREDE

Lei, che ha cantato in tutto il mondo, con Josè Carreras e Placido Domingo, lei la star … è apparsa fra noi bruna come Carmen, intensa come Violetta, spumeggiante come Musetta nella Boheme.
Avere una lettrice così è un’emozione enorme per un direttore!
E mi guardavo intorno e non credevo che stesse accadendo: come è successo? Perchè, percome? E per un atttimo, PER UNA VOLTA, ho volato, la mia anima ha volato.
Che grande regalo. Il sindaco uscente Enzo Ceccarelli sorrideva sornione. Era stato lui a capire che Nadia e Gladys erano la stessa persona, lui che l’aveva rintracciata e le aveva chiesto di venire. E lei era venuta, a conoscere l’anziano direttore della rivista che legge , che non butta, che raccoglie, di cui accarezza le pagine. Io che l’abbraccio, lei che canta, il sindaco che sorride.

ENZO CECCARELLI, IL SINDACO (USCENTE) SORNIONE

Ci sono anche belle cose che capitano nella vita, come un regalo che non ti aspetti.
Un regalo non comprato, non conquistato…un regalo che non devi ricambiare…senza partita doppia…e se i conti non tornano chi se ne frega…i veri regali sono fuori dalle righe….arrivano senza un perché…fiori di cactus che devi cogliere senza chiederti perché sono nati nella roccia arida, perché sono sbocciati nel sole afoso….i regali non devono avere un perché, i veri regali non si comprano…arrivano e basta.
Grazie Gladys.