Ricette di viaggio Weekend Italy

Castelluccio di Norcia: dove la natura rinasce e dipinge

La Regione Umbria è un territorio in cui natura, cultura, spiritualità e buona cucina si legano a doppio filo. La fioritura di Castelluccio di Norcia è stata l’occasione per immergerci in questi scenari mozzafiato, commuoverci per le ferite ancora aperte del terremoto. Ma abbiamo anche potuto lasciarli alle nostre spalle con la consapevolezza che la gente del posto ha tutta la forza per ripartire, così come la fioritura che, a dispetto di tutto e tutti, si rinnova ogni anno in uno spettacolo di colori caleidoscopici unico al mondo. Una terra splendida, sebbene ferita, che solo lungaggini e astrusità della burocrazia stanno frenando da una “rifioritura” che la gente del posto sta mettendo in atto con grande coraggio e volontà.

L’Umbria rappresenta, e mai come in questo periodo, il cuore del nostro meraviglioso Paese: tra patrimoni culturali, paesaggistici e turistici inestimabili, e incapacità di formulare politiche ed attività in grado di valorizzarlo come meriterebbe.

Un viaggio fuori dai tracciati autostradali, per godersi ancor di più le bellezze del territorio

Per raggiungere la prima meta del nostro weekend a bordo di una compagna di viaggio perfetta, come la Citroën Space Tourer, abbiamo deciso di uscire dall’autostrada a Cesena e di goderci la statale che, attraversando tutta la Val Nerina, ci porterà a Cascia. La scelta si rivela azzeccatissima e, complice la comodità assicurata dalla nostra vettura (non a caso la chiamiamo vettura, perché di questa possiede tutte le qualità di comfort, silenziosità, guidabili e dotazioni tecnologiche), le irregolarità del manto stradale non ci disturbano minimamente nell’ammirare un paesaggio fatto di boschi, colline, rocce e gole all’interno del quale scorre il fiume Nera. Un’esperienza di viaggio come capita purtroppo sempre meno di compiere, in cui il tragitto stesso è parte del piacere. Un modo di spostarsi che sicuramente Citroën Space Tourer suggerisce con i suoi spazi interni in grado di ospitare fino a nove persone, modulabili a proprio piacimento, la sua posizione di guida panoramica, la sua insonorizzazione perfetta ed il comportamento stradale impeccabile. La struttura di questo MPV è infatti la stessa delle automobili del Gruppo e così anche la capacità di filtrare le asperità della strada. Nulla insomma a che vedere con mezzi analoghi, ma derivati da veicoli strettamente commerciali. A bordo della Space Tourer ci si sente come a casa, e macinare chilometri su chilometri non rappresenta altro che un piacere da condividere in compagnia.

Da questa posizione privilegiata, abbiamo ammirato dalle sue ampie “vetrate” (chiamarli finestrini sarebbe riduttivo e non renderebbe l’idea) ogni chilometro, fino ad arrivare all’apoteosi di gioielli come Assisi e Gubbio, resi ancor più suggestivi dalla luce del crepuscolo.

A Castelluccio

La prima meta del nostro weekend, che però in realtà è iniziato non appena ci siamo accomodati all’interno della Space Tourer che fa subito respirare un’atmosfera da vacanza e di convivialità, è Cascia. La città della Santa Patrona d’Italia offre di primo mattino colori bellissimi, una luce che rende ancora più suggestivo l’ingresso nella piazza della basilica dove svetta la chiesa eretta negli anni ’30. All’esterno le sue pietre bianche brillano al sole, ed il porticato che la incornicia ne esalta ancor di più la prospettiva. All’interno si rimane colpiti dai colori accesi della sua volta. Sono milioni i pellegrini che raggiungono questo luogo di culto e, tra le curiosità, ci raccontano che il sacerdote della basilica, su richiesta, può benedire le automobili e le motociclette.

Lasciamo Cascia, che accoglie i visitatori all’ingresso del Paese con una statua della Santa, e ci dirigiamo verso quello che rappresenta il nostro vero obiettivo del viaggio: Castelluccio di Norcia e la sua fioritura. Si tratta di un borgo posizionato a 1.550 m.s.l nel cuore dei monti Sibilllini. Del borgo con il suo reticolo di stradine e casette arroccate una sull’altra, purtroppo non rimangono che macerie e sagome che solo da lontano riescono a fare intuire quale meraviglia potesse essere, ma nonostante ferito a morte, rimane tuttora una meta dalla bellezza da togliere il fiato. Da fine giugno alla prima decade di luglio, questo luogo attira visitatori da ogni parte del mondo per il fenomeno naturale della fioritura che dipinge di mille colori i campi di lenticchie. In realtà si tratta di fiori “infestanti” che, non danneggiando in alcun modo la coltivazione della lenticchia che avviene al 100% in maniera naturale e senza l’uso di diserbanti, vengono lasciati liberi di affrescare come neanche il più bravo degli impressionisti sarebbe in grado di riprodurre fedelmente. Uno spettacolo creato dalla natura che supera di gran lunga i colori di Monet, e che si rinnova ogni anno, un fenomeno che ci fa capire ancor di più quanto la natura sia immensamente superiore agli uomini. Noi con i lavori fermi, le pastoie burocratiche, lei in grado di rinnovarsi e di rendersi paradisiaca dopo essere stata infernale in quei lunghissimi minuti di devastazione.

La stessa capacità di rinnovarsi e rinascere la ritroviamo negli sguardi, nelle parole e nella determinazione della gente del posto, che chiede soltanto di essere messa nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro e ricostruire.

La morfologia del paesaggio completamente differente da quella appenninica a cui siamo abituati e più vicina ad atmosfere di tundre ed altopiani asiatici contribuisce a lasciarci senza fiato, immersi in questi colori. A completare la meraviglia, cavallini allo stato sembrano pascolano e corrono sui Piani e, a dominare la scena, l’ombra struggente ma ancora magnifica di quello che era il borgo di Castelluccio. Rientrando ci giriamo e lo osserviamo con la stesso sguardo con cui si ammira il tramonto di una magnifica giornata, quel velo di tristezza e malinconia che accompagna la fine, accompagnato dalla consapevolezza della rinascita.

 

il secondo giorno: verso la rinascita di Norcia

Ancora inebriati dall’esperienza indimenticabile vissuta a Castelluccio, dedichiamo il secondo giorno del nostro viaggio alla scoperta di Norcia, una cittadina medievale ricca di storia e patria di San Benedetto, patrono europeo. Passeggiare tra le sue vie del centro ci piace intravedere i segni della sua “rifioritura”. Certo, molto più lenta e meno sgargiante di quella naturale di Castelluccio, ma altrettanto e forse ancor più emozionante, perché in questo caso frutto del lavoro, della volontà e dell’impegno degli uomini e delle donne del posto. Una splendida cittadina ferita Norcia, ferita, ma viva e in grado di offrire una piacevolissima offerta turistica fatta di botteghe riaperte, eno-gastronomia ed anche un resort di grande charme come Palazzo Seneca, un edificio risalente al XV secolo, miracolosamente uscito illeso dal sisma e splendidamente trasformato in albergo a cinque stelle con centro benessere al suo interno. La piazza centrale è dominata dalla facciata del Duomo rimasta in piedi, dal palazzo comunale illeso con i due leoni all’ingresso e dalla Statua di San Benedetto anch’essa risparmiata dal sisma. Per assaporare i sapori più autentici del territorio decidiamo di uscire dalla città e di recarci verso Il Casale dei li Tappi dove scoprire la più autentica atmosfera della Norcineria, ma anche molto molto altro.

Il Casale è infatti una vera e propria fattoria dove gustare prodotti a chilometro zero, allevati e lavorati sul posto. Gi allevamenti sono autoctoni e allo stato semi brado e in stazzo. Maiali e galline sono alimentati in modo naturale, ma non basta. Alessandro Salvatori, che gestisce con passione ed amore per la sua terra e le tradizioni il Casale de li Tappi, ci mostra dei maialini neri che sono il frutto di un grande lavoro di selezione che ha lo scopo di ricreare una razza locale orami scomparsa come quella del maiale nero cinghiato. Si tratta di un affascinante operazione nata dalle ricerche del Professore Luciano Giacchè, docente di Antropologia Alimentare presso l’Università di Perugia e partita dallo studio di antichi dipinti iconografici in cui ai piedi di Santi e personaggi del tempo comparivano maialini neri con una striscia bianca sulle scapole.

Dal 2007 ad oggi, una rete di allevatori si sta dedicando con passione a questo progetto per arrivare alla creazione di una razza di maiali neri cinghiati dalle caratteristiche uniche anche in termini di resistenza e qualità organolettiche delle carni. Tra le particolarità del Casale, anche la presenza di galline Auricane, una particolare specie originaria del Cile ed in grado di produrre uova dalla colorazione azzurra e ricche di colesterolo “buono”.

Oltre all’allevamento e alla vendita di prodotti tipici nella più autentica tradizione delle Norcinerie, il Casale de li Tappi svolge offre anche esperienze didattiche a bambini, scuole e famiglie. Si tratta di momenti indimenticabili, specie per chi vive nelle città, a contatto con la natura e gli animali imparandone i segreti ed il rispetto, per acquisire una maggiore consapevolezza anche in termini di magiare sano e naturale.

Proprio su queste chiavi di unicità dei prodotti e natura Alessandro e la sua famiglia sono riusciti a “rifiorire” ripartendo e reinventandosi nel riposto della tradizione, dopo il sisma: un esempio per tutti, specie per chi ha a che fare con problemi che davanti a quelli vissuti dalla gente di queste terre vengono decisamente ridimensionati.

Dopo aver degustato formaggi e salumi di loro produzione e assaggiato una particolarissima birra di lenticchie, è il momento dei saluti.

Per chi volesse assaggiare queste prelibatezze, il Casale de li Tappi offre anche un servizio di vendita online dal sito www.norcineriadinorcia.it.

Dove comprare

Casale de li Tappi

Via Case Sperse 525 – Loc. Opaco – Norcia (PG)

Tel. 0743828041 – info@norcineriadinorcia.it

RELAIS palazzo seneca 5 h

Rimasto intatto, dove tanti altri palazzi più recenti sono caduti,  questo palazzo  del XV secolo, ristrutturato e trasformato nel rispetto delle atmosfere dell’epoca dalla famiglia Bianconi,  ospita il  lussuoso e raffinato relais a cinque stelle.

Oggi Palazzo Seneca è la stella di Norcia, ad indicare il percorso della rinascita, potendo ospitare una clientela di alto livello e di alto gusto. Non manca al suo interno un altrettanto eccellente centro benessere ed un raffinato ristorante denominato Vespasia e curato dallo chef  Valentino Palmisano. E non per nulla anche il ristorante è stato premiato dalla Michelin con una stella. E brilla anche questa.

Via Cesare Battisti 10, Norcia (PG)

www.palazzoseneca.com/it/home/

Tel. 0743.817434

 

RICETTE DI VIAGGIO

L’obiettivo del nostro viaggio era quello di venire ad ammirare la fioritura dei campi di lenticchie di Castelluccio di Norcia, inevitabile quindi proporvi due piatti con protagonista questo meraviglioso legume che qui viene coltivato in modo 100% naturale e dalle caratteristiche nutrizionali uniche. Fonte di nobili proteine vegetali, le lenticchie di Norcia rappresentano un vero e proprio tesoro che, come tale viene preservato e curato con metodi immutati da secoli. La prima ricetta è una semplice zuppa di lenticchie, salutare e ideale anche come accompagnamento, leggera e nutriente. la seconda abita il nobile legume alle salamelle anche queste rigorosamente locali: un piatto tanto semplice quanto gustoso, e con un piccolo segreto che la mamma di Alessandro del Casale de li Tappi ci ha autorizzato a rivelarvi.

Zuppa di lenticchie

Ingredienti per 4 persone

  • 300 g lenticchie di Castelluccio di Norcia Igp
  • pomodorini
  • cipolla
  • carota
  • spicchio di aglio
  • patata
  • mezzo gambo di sedano
  • concentrato di pomodoro
  • olio extravergine d’ oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

Sciacquate bene le lenticchie sotto l’acqua corrente. Tagliate la patata a cubetti di 5 mm, tritate la cipolla, la carota e il sedano. Schiacciate l’aglio ma non toglietene la buccia. Rosolate tutto in una casseruola, con un filo di olio per 5’.

Aggiungete le lenticchie e fatele tostare a fiamma vivace per altri 5’. Togliete l’aglio e unite un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Versate nella casseruola acqua fredda sufficiente a coprire tutti gli ingredienti e cuocete, con il coperchio, per 35’, salate e pepate verso fine cottura.

Lenticchie con salamelle

Ingredienti per due persone

  • Salamelle: 4
  • Lenticchie: 150 Gr
  • Carota: 1
  • Porro: 1 Gambo
  • Aglio: 1 Spicchio
  • Sedano: 1 Gambo
  • Salvia: 1 Ciuffo
  • Pomodori Polpa 250 Cc
  • Brodo Di Carne: Qb

Procedimento:

Ammollare le lenticchie per una notte. Bucherellare le salsicce.Tritare le verdure anche con il tritatutto se lo desiderate, preparare il brodo di carne, tagliare il porro a listarelle, rosolare le verdure nell’olio. Quando il porro comincia ad appassire aggiungere le lenticchie, coprire il tutto con il bordo bollente, aggiungere le salamelle ma solo dopo averle leggermente abbrustolite sulle griglia per far scolare un po’ di grasso .Cuocere a fuoco lento coprendo la padella fino a quando il brodo si sarà completamente assorbito.Quando le lenticchie sono diventate tenere aggiungere il sale e le polpa di pomodoro.Mescolare bene e far asciugare a fiamma viva.Quando le lenticchie sono asciutte servire.

COMPAGNA DI VIAGGIO

Citroën Space Tourer Business BlueHDI 115 CV S&S

Citroën Space Tourer è una MPV che riesce ad abbinare tutto il comfort di una berlina, con spazi interni, mudulabilità e versatilità inarrivabili per qualsiasi altro tipo di automobile. Una tipologia di vettura che sta conquistando sempre più clienti privati e che si è rivelata una perfetta compagna di viaggio, ideale per un turismo alla nostra maniera. Conviviale, da vivere in compagnia della propria famiglia, amici e attrezzature del nostro hobby o sport preferito e con la possibilità di portarsi a casa dal proprio viaggio anche ricordi voluminosi. La posizione di guida rialzata, le ampie superficie vetrate e le raffinatezza che a seconda degli allestimenti possono arrivare a quelle di una berlina di lusso, rendono piacevole  e riposante ogni tipo di viaggio. Space Tourer è disponibile in tre differenti lunghezze, da 461 a 531 cm, da sei a nove posti e con motorizzazioni benzina e diesel con potenza tra i 95 ed i 180 CV, con la più compatta che non si differenzia molto dalle dimensioni che non si differenziano da quelle di una normale wagon media, ma con una versatilità impareggiabile. Insomma una perfetta compagna di viaggio per le vacanze.

 

Dimensioni                        495/192/188 cm

Potenza                              116 CV a 3.500 giri

Coppia                               300 Nm a 1.750 giri

Velocità massima                160 km/h

0-100 km/h                          13,4 secondi

Consumo medio                 5,2 l/100 km (19,2 km/l)

Emissioni di CO2                137 g/km

Prezzo versione provata      32.100 Euro

 

Testo di Marco Fasoli

Fotografie di Vittorio Giannella

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