Castell’Arquato, il castello di Lady Hawke

In provincia di Piacenza si trova il borgo che ha fatto da set al famoso film. Ecco un itinerario gustoso tra vini e sapori

Castell’Arquato è talmente bello e ben conservato, da essere scelto per fare da sfondo a uno dei film cult degli anni Ottanta, Lady Hawke, con una giovanissima Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer. Si adagia sulle collineella Val d’Arda, può fregiarsi con orgoglio di diversi “titoli”: Bandiera Arancione del Touring Club, Città d’Arte, Città del Vino, borgo tra “I più belli d’Italia”.

Di qui, poi passa la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini (www.stradadeicollipiacentini.it) con itinerari che conducono alla scoperta di un territorio unico, dove nascono i salumi D.O.P, come la coppa piacentina, la pancetta e il salame dalla caratteristica grana grossa. Tra i formaggi, si trovano il Grana Padano e il Provolone D.O.P., la ricotta e la robiola, da gustare accompagnati con i chisolini e la burtleina, deliziosi sostituti del pane.

E non si può lasciare Castell’Arquato senza avere gustato le sue ricette tipiche. Tra i primi piatti spiccano gli anolini, che qui si preparano senza aggiungere lo stracotto nel ripieno per renderli più leggeri. Piatto corposo e gustoso, i pisarei e fasò sono gnocchi di farina conditi con sugo di fagioli, mentre i tortelli con la coda hanno il classico ripieno di spinaci e ricotta e la tipica forma a caramella. Tra i secondi, spicca la picùla ad caval, carne di cavallo tritata in umido, da gustare con la polenta. Il tutto accompagnato dai Vini dei Colli Piacentini, dai più classici Gutturnio e Ortrugo, al Monterosso Val d’Arda, passando per il Vin Santo di Vigoleno.

Con lo spirito di chi si fa una passeggiata nella storia, saliamo nella parte alta, dove, sulla grande piazza, si affaccia l’imponente Rocca Viscontea, che domina tutta la Val d’Arda con le sue torri e il mastio. Facciamo una seconda tappa per ammirare la Collegiata di Santa Maria Assunta, in stile romanico, ma con elementi gotici e rinascimentali. Il vicino Museo della Collegiata ospita veri e propri gioielli di arte sacra del XIII e XIV secolo.

Nelle vicinanze, si trova anche il Palazzo del Podestà, che ospita l’Enoteca Comunale, dove poter gustare prodotti tipici del territorio e acquistare i rinomati vini piacentini.  I melomani possono invece visitare il Museo Luigi Illica, che conserva libretti, spartiti, costumi di scena e documenti del librettista originario di Castell’Arquato che collaborò con Puccini e Mascagni. E si può anche dormire nella sua casa natale, oggi trasformata in un albergo di charme.

SECONDO GIORNO: Vigolo Marchese

Poco più di 6 km separano Castell’Arquato dalla più bella e ricca di storia delle sue frazioni. Percorriamo la SP6 in direzione di Carpaneto e arriviamo a Vigolo Marchese. Tra le eccellenze spicca la Basilica di San Giovanni, in stile romanico, affiancata da un campanile del 1080, ricavato da una precedente torre militare.

Accanto alla basilica, si trova un battistero di epoca ancora antecedente, nel cui stile traspare l’influenza bizantina, probabilmente costruito su un precedente tempietto romano.  Contattando l’Azienda Vitivinicola Pusterla (www.vinipusterla.it), si può visitare l’omonimo castello che oggi ha le sembianze di una casa rurale fortificata, che conserva una torre che, posta al centro del complesso, funge da passaggio tra due cortili. Un tempo possedimento dei nobili Pusterla, venne fatto incendiare da Galeazzo Visconti nel 1314.

Di seguito, la ricetta dei Pisarei e fasò

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr di pangrattato
  • 100 gr di farina
  • 450 gr di fagioli borlotti secchi
  • 50 gr di salsa di pomodoro
  • 40 gr di burro
  • 3 spicchi di aglio
  • 1 cipolla
  • Formaggio Grana grattugiato
  • Olio, sale e pepe
  • Pestata di lardo

La sera prima mettete a bagno i fagioli secchi. Mescolate la farina e il pane grattugiato aggiungendo poco alla volta acqua bollente fino a ottenere un impasto morbido. Dividetelo in pezzetti e date a ognuno la forma di un serpentello. Dividetene ciascuno in tanti gnocchetti, schiacciandoli con il pollice per dare loro forma. Cuocete i pisarei in acqua salata e scolateli appena vengono a galla. Lessate i fagioli in acqua con olio e pezzi di cipolla. In una padella, soffriggete con l’olio e il burro la cipolla e l’aglio tritati e la pestata di lardo. Aggiungete i fagioli, salate e pepate. Unite anche la salsa di pomodoro e cuocete a fuoco basso per qualche minuto. Rigiratevi i pisarei scolati e servite con una spolverata di Grana grattugiato.

DOVE MANGIARE 

*Taverna del Falconiere, piazza Municipio 5/6, Castell’Arquato, tel 0523/805155, www.tavernadelfalconiere.com

*Ristorante Stradivarius, via Sforza Caolzio 36, Castell’Arquato, tel 0523/803381, www.ristorantestradivarius.it.

 DOVE DORMIRE  

*Albergo Leon d’Oro***S, Piazza Europa 6, Castell’Arquato, tel 0523/803222, www.hotel-leondoro.com

*Relais du Château Casa Illica****, via Sforza Caolzio 47, Castell’Arquato, tel 366/4069000, www.realaisduchateau.it

Print Friendly, PDF & Email