Capestrano, a casa del “guerriero”

In provincia dell’Aquila c’è un borgo ricco di storia e di arte, ma anche di misteri, come quelli celati dal “Quadrato del Sator” e dall’enigmatico volto della statua del guerriero. E sotto il Lago di Capo d’Acqua c’è un mondo tutto da scoprire

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Sorge a 465 mslm ed è immerso nello splendido ambiente naturale del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Capestrano, borgo medievale abitato da circa un migliaio di persone, deve la sua fama al celebre “Guerriero di Capestrano”, splendido esempio di arte italica risalente al popolo dei Vestini. La statua, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Chieti, rappresenta un guerriero armato con una maschera funebre sul volto. Il suo ritrovamento, nel 1934, in una necropoli vicino alle sorgenti dl Tirino, fa pensare che segnalasse la tomba di un personaggio importante.

Il borgo si sviluppa attorno all’imponente Castello Piccolomini, da dove inizia la nostra visita, sede del Municipio e della Pro Loco. L’accesso al castello è libero e gratuito nelle ore diurne. Poco distante, si trova anche la Chiesa di Santa Maria della Pace, del XVII secolo.

Usciamo dal centro per raggiungere l’Abbazia di San Pietro ad Oratorium, Monumento Nazionale dal 1902. La sua presenza è attestata fin dal 752 d.C, anche se è stata ricostruita nel 1100. Sulla parete esterna si trova il cosiddetto “quadrato del Sator”, una lapida con l’iscrizione latina SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS, un palindromo che si legge in tutti i sensi.

Naturalmente, abbiamo provato per voi alcuni tra i piatti tradizionali del borgo, i cui ingredienti “simbolo” sono il gambero di fiume e la trota del Tirino. Il primo lo si può gustare “in Purgatorio”, o arrosto, oppure come base per il sugo della chitarrina, una pasta lunga simile agli spaghetti. Alla trota del Tirino, invece, è dedicata una sagra che si tiene nella prima quindicina di agosto. Dalla piana di Navelli arriva poi il celebre zafferano, che accompagna diversi piatti, mentre con le mandorle si preparano deliziosi dolci, tra cui “la croccante”.

La zona attorno al borgo, poi, è quella di produzione del grano solina, Presidio Slow Food e ingrediente di pani pregiati e gustosi. Nella valle tra Capestrano e Ofena, si trovano invece le tipiche “grotte del vino” per la vinificazione artigianale legate ai vigneti autoctoni di Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano e Pecorino.

SECONDO GIORNO: Il mondo sommerso di Lago di Capo d’Acqua

Poco meno di 4 km, percorrendo Via del Lago, separano il borgo di Capestrano dal Lago di Capo d’Acqua, che sorge alle pendici del Monte Scarafano. Il lago è formato da sorgenti di acqua limpida e cristallina, che poi si immettono nel fiume Tirino. Attorno al bacino idrico si è creato un ambiente naturale di rara bellezza, ideale per gli amanti del birdwatching e della natura in genere.

Qui vivono placidi germani reali, folaghe, gallinellle d’acqua, mentre, nelle acque del lago si trovano trote e lucci. Tuttavia, la peculiarità del Lago di Capo d’Acqua è quello che si trova…sott’acqua. La costruzione di una diga, nel 1965, ha fatto sì che le acque sommergessero le terre vicine, tra cui un colorificio e due mulini.

Completamente immersi dalle acque del lago, hanno dato vita a un inedito e magico “mondo sommerso”, tra abitazioni, stradine di selciato e manufatti. Questo ambiente unico richiama qui da tutto il mondo gli appassionati di immersioni. Chi volesse provare l’emozione di visitare questa piccola Atlantide nel Parco Nazionale del Gran Sasso può rivolgersi per immersioni guidate all’Associazione Sportiva Atlantide Scuola Sommozzatori (www.atlantidesub.com)

Chitarrina con gamberi di fiume

Ingredienti

  • 500 gr di chitarrine o spaghettini
  • 10 gamberi di fiume
  • 3 spicchi di aglio rosso
  • Vino bianco secco
  • Peperoncino
  • Prezzemolo
  • Sale
  • Olio EVO

Pulite i gamberi eliminando il carapace, lavateli sotto l’acqua corrente e lasciateli sgocciolare. In una padella fate imbiondire nell’olio EVO due spicchi di aglio spellati e uno con la pelle. Unite i gamberi e fateli scottare a fuoco vivo fino a quando non avranno assunto un colorito arancione. Bagnateli con un bicchiere di vino bianco secco e lasciate sobbollire 5 minuti. Appena il vino sarà evaporato, aggiungete il sale, il peperoncino e un mestolo di acqua calda. Poi coprite la padella con un coperchio e fate cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Prelevate metà dei gamberi, eliminate zampe e code e mettete a sobbollire per altri 10 minuti con una tazza d’acqua. Poi passateli in un passaverdure fino a ottenere una salsina, che rimetterete nella padella insieme ai gamberi rimasti. Mettete a cuocere le chitarrine in acqua salata, scolatele, versatele nella salsa e spadellate per 2/3 minuti. Servite con i gamberi interi rimasti e una spolverata di prezzemolo.

Il vino: Trebbiano d’Abruzzo DOC, vino duttile dal colore giallo chiaro intenso, dal profumo floreale e aroma fruttato. Si abbina bene ai primi piatti di pasta con sughi di mare o pesce, risotti alla marinara, secondi di pesce alla griglia o al forno.

DOVE COMPRARE

*Frantoio Ottaviani, Nucleo Santa Pelagia, Capestrano (AQ), tel 347/5887887, www.aziendaagricolaottaviani.it Alle pendici del paesaggio collinare di Capestrano, il frantoio vanta una tradizione centenaria. produce e vende olio extravergine di oliva con spremitura a freddo.

*Forno Dolce Maria, SS 153, Loc.Santa Pelagia km 16, Capestrano (AQ), tel 0832/954406. Dal 1996 produce e vende dolci della tradizione abruzzese, tra cui i deliziosi amaretti.

COME ARRIVARE  

In auto: Percorrere l’autostrada A14, da nord in direzione di Ancona, da sud in direzione Pescara, seguire per Roma, poi continuare sull’A25 e uscire a Bussi-Popoli. Seguire poi le indicazione per l’Aquila, continuare sulla SS5, poi prendere la SS 153 fino a Capestrano.

DOVE MANGIARE

*Trattoria Il Castello, Piazza del Mercato 22, Capestrano (AQ), tel 348/8397638, www.ristoranteilcastello.net. Locale di antica tradizione dove trovare piatti con ingredienti locali tra cui trota e gamberi di fiume. Prezzo medio € 25/30. Anche pizzeria.

*Ristorante La Sorgente, via Presciano 1A, Capestrano (AQ), tel 0862/954341. Immerso in uno splendido bosco, propone ricette della tradizione, tra cui i celebri gamberi di fiume, ingredienti di primi e secondi, trota e funghi. Prezzo medio € 25

DOVE DORMIRE

*Agriturismo Capodacqua, Nucleo Capodacqua 37, Capestrano (AQ), tel 328/9624982. Azienda agricola biologica che trasforma direttamente i prodotti coltivati in marmellate, conserve e verdure sott’olio. Offre quattro camere affacciate su una veranda panoramica da cui si ammira il paesaggio circostante. Doppia da € 60.

*Agriturismo Il Fortino, C.da Forca di Penne, Capestrano (AQ), tel 389/1686673, www.agriturismoilfortino.it. Ricavato in un edificio storico, offre camere e appartamenti per un totale di 21 posti letto. Doppia con colazione da € 82

INFO

www.comunedicapestrano.it/

www.prolococapestrano.it/

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