Ricette di viaggio

Baci (e lumache!) da Cherasco

Borgo insignito della Bandiera Arancione del Touring Club, Cherasco sorge sull’altopiano alla confluenza tra il Tanaro e la Stura e fa parte della provincia di Cuneo. Lo abbiamo scelto come meta per le nostre Ricette di Viaggio per la sua storia antichissima, per le sue bellezze paesaggistiche e, soprattutto per le sue eccellenze enogastronomiche.

Un passato ricco e “movimentato”

La presenza di un centro urbano dove oggi sorge Cherasco è attestato già in epoca romana., ma l’atto di fondazione ufficiale di Cherasco, in qualità di “bastione difensivo” della città di Alba è nel 1243. Proprio i bastioni, di cui oggi non rimangono che poche traccia, furono abbattuti e ricostruiti più volte nel corso dei secoli.

Il 6 aprile 1631 qui venne firmato il Trattato di Pace di Cherasco da parte di Vittorio Amedeo I di Savoia, del legato papale Giulio Mazzarino e dai rappresentanti di Mantova, Spagna e Sacro Romano Impero. Il trattato poneva fine alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato, che assegnava ai Savoia Trino e Alba e relativi territori.

Cherasco fu città sempre fedelissima alla famiglia Savoia, che qui si rifugiò con tutta la corta nel 1706, durante l’assedio di Torino nell’ambito della guerra di successione spagnola. Il 28 aprile 1796, poi, fu sede dell’Armistizio di Cherasco che pose fine alla disputa tra Napoleone I e il Regno di Sardegna dei Savoia

Passeggiando nel centro storico

Al borgo si accede passando sotto a uno dei due imponenti archi che sembrano vigilare su chi entra e chi esce. L’Arco del Bevedere risale al 1647 e venne fatto costruire da Vittorio Amedeo I di Savoia durante la permanenza della corte per sfuggire alla peste che aveva colpito Torino. A circa un chilometro di distanza, su via Vittorio Emanuele si trova invece l’Arco di Porta Narzola, di costruzione più recente, ma rimasto incompiuto a causa dello scoppio della guerra.

Camminando lungo via Vittorio Emanuele incontriamo alcuni degli edifici più importanti di Cherasco, come l’Ospedale degli Infermi, del 1460, Palazzo Burotti di Scagnello, un edificio storico del XVII secolo, Palazzo Brizio di Veglia e la Chiesa della Madonna del Popolo, con la facciata di mattoni a vista. Nelle vicinanze, si trova la bella Torre del Municipio su cui spiccano il lunario e le meridiane.

Uno degli edifici più belli di Cherasco è Palazzo Samatoris, in stile barocco, che prende il nome dai fratelli che si occuparono della ristrutturazione di un preesistente edificio quattrocentesco. All’inizio del Settecento ha custodito anche la Sacra Sindone. Oggi è di proprietà comunale e utilizzato per mostre ed eventi.

La “capitale” dalla lumaca

Tra le eccellenze enogastronomiche di Cherasco spiccano le lumache, che qui vengono allevate secondo un disciplinare che si tramanda tra le generazioni e si possono gustare pressoché in ogni ristorante del paese. Piatti come le lumache in guscio in salsa mediterranea, oppure la frittata di lumache e pomodorini, il risotto alle lumache e le più semplici lumache lesse faranno ricredere anche i palati più titubanti.

Alle lumache è dedicata anche il Festival della Lumaca, che si tiene alla fine di settembre e anima le vie del paese con spettacoli, mostre, bancarelle e stand gastronomici. A Cherasco ha anche se l’Associazione Nazionale Elicicoltori che si occupa di allevamento e commercializzazione delle lumache da gastronomia.

Gli imperdibili del gusto: Baci, Barolo e Salsiccia di Bra

In via Marconi, all’altezza del civico 6, si trovava un tempo la sinagoga, fulcro di quello che era il quartiere ebraico, assai florido e sede di una potente comunità nel Cinquecento, che scemò fino quasi a scomparire nel Novecento. È proprio grazie alla presenza della comunità ebraica che oggi possiamo gustare la squisita Salsiccia di Bra (www.salsicciadibra.it), un insaccato realizzato con l’’80% di carne bovina e per il restante 20% di pancetta suina.

La comunità ebraica di Cherasco infatti, era solita rifornirsi dai macellai della vicina Bra di insaccati, richiedendoli però senza carne suina. L’utilizzo della carne bovina nella preparazione delle salsicce venne sancita da un Regio Decreto emanato a seguito dello Statuto Albertino che autorizzava i macellai di Bra a usare la carne bovina nella preparazione della salsiccia. Fu l’unico caso in Italia, poiché la produzione di salsicce bovine era invece proibito in tutto il territorio nazionale.

Nel versante che si estende oltre il fiume Tanaro, poi, si estendono le vigne per la produzione del Barolo, il corposo vino delle Langhe. Cherasco fa infatti parte degli undici Comuni della Terra del Vino Barolo.

Un’altra specialità sono i baci di Cherasco, cioccolatini di forma irregolare preparati con cioccolato fondente e nocciole delle Langhe IGP tostate e trasformate in granella grossolana. I baci sono stati inventati nel 1881 dal pasticcere di Cherasco Marco Barbero, che cercava un modo per riutilizzare le nocciole avanzate dalla produzione dei torroni durante il periodo natalizio.

Oggi, i “baci” vengono prodotti e commercializzati da due pasticcerie di Cherasco, appunto, la Pasticceria Barbero, e la Pasticceria Ravera. Ma se volete provare a prepararli in casa, qui vi forniamo la ricetta.

Baci di Cherasco

Ingredienti

  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 120 gr di nocciole piemontesi IGP
  • 1 cucchiaino di zucchero a velo

 Mettete a tostare le nocciole nel forno preriscaldato a 180° per circa 10 minute. Sfornatele quando avranno assunto un bel colorito dorato. Ponetele tra due fogli di carta da forno e sminuzzatele con un pestello o un batticarne. La granella non deve essere troppo fine. Sciogliete poi il cioccolato fondente a bagnomaria insieme allo zucchero a velo. Unite anche le nocciole. Preparate circa una ventina di pirottini da pasticcini e riempiteli con l’impasto aiutandovi con un cucchiaino bagnato. Lasciate raffreddare, poi mettete i cioccolatini a riposare in frigo per almeno due ore prima di servire.

DOVE COMPRARE I “BACI”

*Pasticceria Barbero, via Vittorio Emanuele 74, Cherasco, te 0172/488373, www.bacidicherasco.it/

*Pasticceria Ravera, via Cavour 15, Cherasco, tel 0172/488395, www.baciravera.com

COME ARRIVARE

In auto: Autostrada A6 Torino-Savona, prendere l’uscita Marene, poi proseguire sul nuovo tratto Cuneo-Asti A33, fino all’uscita dal casello di Cherasco. Oppure A21 Piacenza-Torino, prendere l’uscita Asti Est, poi proseguire sul tratto autostradale Asti-Alba. Superata Alba svoltare a sinistra in direzione di Pollenzo, e alla rotonda seguire le indicazioni per Cherasco.

DOVE MANGIARE

*Osteria La Torre, via dell’Ospedale 22, Cherasco, tel 0172/488458, www.osterialatorre-cherasco.it

*Osteria Umberto, via Vittorio Emanuele 82, Cherasco, tel 0172/489065, www.osteriaumberto.co

DOVE DORMIRE

*Hotel  I Somaschi****, via Nostra Signora del Popolo 9, Cherasco (CN), tel 0172/488482, www.monasterocherasco.it

*Hotel Napoleon***, via Aldo Moro 1, Cherasco (CN), tel 0172/489674, www.napoleoncherasco.com

 

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