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Auto elettriche: Rimac C_Two, hypercar da record

Una potenza sufficiente a muovere un piccolo yacht contenuta in un oggetto lungo neanche cinque metri: questa è la potenzialità delle auto elettriche odierne, almeno sulla carta. Leggendo i dati, la Rimac C_Two appare una vettura straordinaria, capace di battere dei record. Una hypercar elettrica pura in grado di superare abbondantemente i 400 Km/h e accelerare da ferma quasi come una Formula 1. Strabiliante. Osserviamola meglio.

 

RIMAC C_TWO, OLTRE I 400

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Rimac Automobili è una piccola e giovanissima casa costruttrice croata. Fondata da Mate Rimac nel 2009, ha sede a Sveta Nedelja, una cittadina dalle parti di Zagabria. La produzione della Rimac consiste esclusivamente in vetture sportive elettriche ad altissime prestazioni e costruite in un numero molto limitato di esemplari. La Rimac C_Two, presentata al salone di Ginevra 2018, è una coupé stradale, in corso di omologazione nelle principali regioni mondiali, produzione prevista in 150 esemplari. Rientra in quella categoria che da qualche anno viene definita hypercar, cioè auto ancora più potenti e costose delle “normali” supercar. Generalmente parliamo di potenze superiori ai mille cavalli e prezzi ben oltre il milione di euro. Praticamente un settore da mille euro a cavallo.

Il “bersaglio” d’immagine della Rimac C_Two non è la Bugatti Chiron, nonostante la sua potenza sia ben superiore. La folle francese di Volkswagen appartiene ad un altro “campionato”, quello delle alimentazioni tradizionali. No, Rimac insegue piuttosto la prossima Tesla Roadster. Anzi, probabilmente la precederà, almeno a livello di dati diffusi, poiché di quest’ultima abbiamo finora solo delle dichiarazioni di Elon Musk piuttosto superficiali.

Perché questa Rimac è potenzialmente da record? Leggiamo le specifiche tecniche: quattro motori elettrici da ben 1.914 cavalli (1.408 KW) complessivi, coppia di 2.300 Newton metri, velocità massima 412 Km/h, accelerazione 0-100 Km/h in 1,97 secondi, 0-300 in 11,8 secondi (tempo in cui parecchie utilitarie faticano a raggiungere i 100).

 

QUESTA HYPERCAR NON TEME IL CALDO

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Attualmente la soglia dei 400 Km/h è superata anche abbondantemente da un discreto numero di auto, però tutte a benzina. Quando si tratta invece di vetture elettriche, le alte velocità diventano spesso un problema a causa del surriscaldamento eccessivo dei componenti di motore e soprattutto batterie: per complesse ragioni tecniche, i circuiti di raffreddamento di un apparato elettrico non riescono a smaltire il calore con la stessa efficienza di un powertrain tradizionale. Per questo motivo il dato della Rimac, in attesa di vederla all’opera in una vera pista, è impressionante. Dalla casa comunicano che il loro innovativo sistema di gestione termica a liquido permetterebbe alla loro vettura di compiere due giri completi al Nürburgring (un tracciato di circa 20 Km) alla massima potenza senza perdita rilevante nella performance.

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Gli altri dati tecnici sono altrettanto strabilianti, a cominciare dalla coppia motrice. I 2.300 Nm (disponibili a tutti i regimi di rotazione, com’è normale in un motore elettrico) sono circa il doppio delle “ordinarie” hypercar a benzina. Come scaricare a terra tutta questa forza senza distruggere trasmissione e pneumatici? Intanto i quattro motori elettrici agiscono direttamente ciascuno su ogni singola ruota. Non esistendo inoltre un vero cambio come lo intendiamo normalmente (altra tipicità dei motori elettrici), è ancora più facile per la gestione elettronica trasmettere la giusta quantità di coppia alle ruote con la massima efficienza per evitare pattinamenti. A sopportare tutta la forza trasmessa al suolo ci pensano alla grande le gomme Pirelli.

 

BATTERIE A PROFUSIONE, LA REGINA DELLE AUTO ELETTRICHE

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Arriviamo all’altro elemento critico di un’auto elettrica, indipendentemente dalle prestazioni: le batterie. Ben 6.960 celle al litio-manganese-nickel assicurano una capacità di 120 KWh e un’energia di 1,4 MW. Tutto il calore che ne deriva è smaltito da un circuito idraulico suddiviso in sette radiatori, oltre a varie pompe e ventole. E l’autonomia? Viene indicata una percorrenza massima di 650 Km secondo i test NEDC. In un uso reale saranno decisamente meno. Inoltre, ammesso di trovare rettilinei così lunghi da superare i 400 Km/h (sono rarissimi in tutto il mondo), a quelle velocità la carica si prosciugherebbe in un attimo. D’altra parte, è improbabile che un’auto del genere venga usata per il percorso casa-ufficio. Aggiungiamo comunque che la massima capacità di rigenerazione dalle frenate è di 150 KW.

Infine, il peso. Per forza di cose una vettura del genere deve essere massiccia, le batterie e l’impianto di raffreddamento pesano parecchio. Siamo a 1.950 Kg, neanche poi tanti (meno di un SUV grande). Il merito del contenimento va alla monoscocca in fibra di carbonio e al telaio in alluminio e carbonio. Vi risparmiamo gli altri dettagli tecnici. Questa Rimac appare decisamente straordinaria. Prezzo non ancora comunicato, ma sarebbe strano se costasse meno di due milioni di euro.

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