Anno del Cibo, Coldiretti stila la mappa dei Borghi gourmet

Sono 5567 in tutta Italia e vantano una lunga storia di tradizione enogastronomica e sapori che si fregiano della DOP. E da una ricerca, emerge che il 92% delle produzioni tipiche nazionali proviene da Comuni con meno di 5000 abitanti.

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Fin dall’inizio della nostra avventura, noi di Weekend Premium ci abbiamo sempre creduto. Perché la nostra splendida Italia è ricca di piccoli e grandi tesori da scoprire, e uno di questi è proprio il vasto e pregiato mondo dell’enogastronomia, con migliaia di prodotti tipici legati al territorio. Con le nostre “Ricette di viaggio” vi abbiamo suggerito itinerari del gusto dalla Val d’Aosta alla Sicilia, invitandovi anche a preparare i piatti tipici della zona.

Ora, in occasione del 2018 eletto ad “Anno nazionale del cibo italiano”, Coldiretti stila una mappa dei 5567 Borghi gourmet, piccole realtà che raccontano la storia di un patrimonio storico, culturale, artistico ed enogastronomico.

La “mappa” è stata presentata nell’ambito della prima rassegna dei prodotti tipici dei comuni con meno di 5 mila abitanti per far conoscere le specialità territoriali, spesso “nascoste” dai tradizionali circuiti turistici.

Da una ricerca, infatti, è emerso che il 92% delle produzioni tipiche nazionali proviene dai Comuni con meno di 5mila abitanti. Al primo posto per numero di piccoli Comuni gourmet (1067) c’è il Piemonte, seguito dalla Lombardia (1055) e dalla Campania (338). Ma sono la Valle d’Aosta e il Molise che spiccano per la maggiore densità: rispettivamente pari al 99% e al 92%.

Per quanto riguarda i prodotti a denominazione Dop e Igp, ben 270 su 293 vengono prodotti nei piccoli Comuni. Tra questi ci sono 52 formaggi a denominazione, 47 oli extravergini di oliva (pari al 97% del totale della produzione nazionale) 41 salumi e lavorati della carne (pari a 90%), 111 prodotti ortofrutticoli e cereali (85%) e 13 prodotti di panetteria e pasticceria. Inoltre, nei piccoli centri viene prodotto il 79% dei vini più pregiati.

Nella “mappa” di Coldiretti si potranno trovare, tra le mete gourmet, Vigoleno, piccolo borgo della provincia di Piacenza dove si produce il Vin Santo, Loazzolo, centro di 358 abitanti nell’astigiano dove si produce l’omonimo vino. Dalle terre colpite dal terremoto spiccano Montelupone (Macerata), dove nasce il carciofo viola, e Campotosto, nell’aquilano, dove nasce la mortadella nota in tutta Italia con il nome di “Coglioni di mulo” per la sua forma caratteristica.

Dalla piccola isola di Ustica arrivano le lenticchie laviche inserite anche nel menù degli astronauti in orbita, mentre da Santa Croce di Magliano, in Molise, arriva la “treccia” un formaggio che viene portato a tracolla durante le feste religiose di paese e poi consumato. Tra i prodotti di nicchia, spicca l’Aglio di Resia, nel friulano, dal sapore intenso grazie all’altitudine a cui cresce, e i fagioli di Sarconi, in Lucania, che si fregiano dell’Igp.

Infine, per tutto il 2018, sarà attiva l’App di Coldiretti “Farmers for you” con oltre 10 mila punti in tutta Italia dove mangiare, dormire e dove acquistare a Km 0 i prodotti nazionali, tra mercati, fattorie e agriturismi.

Per quanto ci riguarda, continueremo a portavi in giro per la nostra bella penisola con le nostre “Ricette di Viaggio”. Continuate, allora, a seguirci sul sito e sulla rivista.

 

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