Weekend in Arte

Amelia (TR) celebra Germanico con una grande mostra installazione

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Si intitola “Germanico Cesare…a un passo dall’Impero”, la mostra installazione che la città di Amelia, in provincia di Terni, dedica al generale e politico romano, figlio adottivo di Tiberio, di cui la città umbra conserva l’unica statua bronzea che lo raffigura.

La mostra si può visitare fino al 31 gennaio 2020 presso le sale del Museo Archeologico, ed è stata allestita in occasione dei 2000 anni dalla morte del generale romano, avvenuta il 10 ottobre del 19 d.C durante una campagna militare in Siria. Un’occasione in più per regalarsi un weekend nella splendida Umbria.

Chi era Germanico

Ripercorriamo in breve la storia del generale Nero Claudio Druso Germanico. Nasce a Roma nel 15 a.C, sotto il regno di Augusto. Era figlio di Druso Maggiore, fratello del futuro imperatore Tiberio e da questi fu adottato per volere dello stesso Augusto, che voleva assicurarsi una successione e aveva molta stima del giovane.

Germanico, infatti, fece una brillante carriera politica e militare, che lo portò nei Balcani, in Germania e in Oriente. Mentre era in Siria, tuttavia, venne colpito da una misteriosa malattia, che lo portò alla morte a soli 34 anni. Si sospetta che dietro alla sua prematura scomparsa ci fosse la mano del padre adottivo Tiberio, che non vedeva di buon occhio Germanico a causa della sua crescente popolarità.

Le sue spoglie vennero quindi portate a Roma, dove fu sepolto con tutti gli onori accanto allo stesso imperatore Augusto. In suo onore vennero erette diverse statue che lo raffiguravano, sia in Italia che nelle province dell’Impero romano.

Una di queste si trovava all’interno del tempio di Apollo Palatino a Roma, e probabilmente è servita da modello alla statua bronzea rinvenuta ad Amelia nel 1963, alta più di due metri, armata e coperta da una corazza riccamente decorata. Insieme a essa sono stati portati alla luce anche corredi, capitelli, trofei e un altare.

La mostra, un percorso interattivo

La mostra si propone come un viaggio coinvolgente e interattivo alla scoperta della figura di Germanico e del contesto storico in cui ha vissuto, all’interno della potente famiglia giulio-claudia.

Attraverso sistemi di realtà aumentata il visitatore è trasportato nel mondo del condottiero romani tramite una narrazione visiva a carattere immersivo. Il percorso di visita comincia con la proiezione del quadro di Poussin, tra i più celebri pittori del Seicento, conservato a Minneapolis che raffigura la morte di Germanico, il più celebre dedicato a questo soggetto. Una versione a grandezza naturale e animata trasporta direttamente il visitatore al capezzale del generale morente.

Accanto, a fare quasi da contraltare, il dipinto di Benjamin West del 1768, conservato alla Yale University Art Gallery, che raffigura Agrippina, moglie di Germanica, che sbarca a Brindisi con le ceneri del marito. Completano la visita un sistema di illuminazione e una narrazione visiva che alterna fasi della vita e della morte di Germanico. Una videoproiezione racconta alcuni episodi significativi della dinastia giulio claudia.

Completano la mostra un video sulla ricostruzione dell’Ameria romana e la splendida statua bronzea di Germanico conservata nello stesso museo, di cui abbiamo parlato in precedenza.

INFO

Germanico, a un passo dall’impero, www.bimillenariogermanico.it

Fino al 31 gennaio 2020 c/o Museo Archeologico, piazza Augusto Vera 10, Amelia (TR), tel 0744/978120, amelia@sistemamuseo.it

Orario: tutti i gg, tranne mercoledì e Natale, 10-13 e 14-17.

Biglietti: intero € 7, ridotto gruppi e convenzioni € 5, ragazzi 6-14 anni € 2, bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatore e residenti nel Comune di Amelia gratis.

 

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