Alla scoperta di Pozzolengo. Con la ricetta del risotto alla pasta di salame e zafferano

PRIMO GIORNO: un itinerario alla scoperta dello splendido borgo che sorge sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Inserito nel circuito delle “Città del vino” concentra ben 23 cantine e aziende agricole. Qui nascono anche lo zafferano e il Salame Morenico

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Chi in estate sceglie di trascorrere un weekend sulla sponda bresciana del lago di Garda, può fare una piccola deviazione per visitare Pozzolengo, splendido borgo che sorge tra le verdeggianti colline Moreniche.

Il suo territorio è attraversato dal torrente Redone e caratterizzato dalla presenza di torbiere e pozzi, dai quali deriverebbe l’antico toponimo “Pocelengo”, cioè “Paese dei Pozzi”. Il borgo è inserito nel circuito “Città del Vino”, in quanto zona di produzione dei pregiati vini Lugana Doc e concentra ben 23 tra cantine e aziende agricole di produzione vinicola. Altre eccellenze sono lo Zafferano e il salame Morenico di Pozzolengo, ma anche il miele, le marmellate e i biscotti.

La nostra visita comincia dal Castello, costruito attorno all’anno Mille sulla cima del monte Fluno. Al suo interno è presente un centro medievale fortificato, abitato ancora oggi, con lunghe mura intervallate da torri a pianta circolare. Tra gli edifici degni di nota troviamo Palazzo Gelmetti-Zoppi, oggi sede del Municipio, con la sua imponente scalinata.

Nelle immediate vicinanze, vale una visita la chiesa di San Lorenzo, del 1510, che conserva al suo interno un organo Antegnati del 1600 e alcune tele di pregio. Procedendo ancora arriviamo al Mastio del castello, dove una targa ricorda Ugo Mulas, celebre artista e illustre cittadino. A lui è dedicata anche la piazzetta, sede di manifestazioni culturali.

Splendidi gli “spicchi” di paesaggio che si intravedono dalle fenditure che, di tanto in tanto, intervallano i mattoni antichi. Dalla zona alta scendiamo fino a un belvedere, dove si può lasciare l’auto per ammirare uno dei tanti pozzi che hanno dato il nome al paese.

Tra gli edifici degni di nota, segnaliamo Palazzo Piavoli, l’interessante Palazzo Albertini con la sua facciata mossa dalle arcate, sede della Biblioteca Civica. Dalla terrazza si gode di una splendida vista del castello e del Parco Don Giussani, di ben cinque ettari.

Vale la visita anche l’Abbazia di San Vigilio, eretta nel 1104 dai monaci benedettini. Si possono ancora vedere la chiesa, il campanile, il cortile dell’antico convento e il porticato. Completamente restaurato, è oggi l’esclusiva sede del Chervò Golf Hotel e Resort San Vigilio, che vanta un campo da golf da 36 buche e una splendida SPA.

Da vedere nelle vicinanze

Borghetto sul Mincio: in provincia di Verona, è tra i Borghi più belli d’Italia. Sorge nella valle del fiume Mincio, ai piedi del Ponte visconteo. Il plus: parte della linea ferroviaria Mantova-Peschiera è stata trasformata in una pista ciclabile che collega le due città costeggiando il fiume. Il piatto da gustare: i tortellini di Valeggio sul Mincio, di cui Borghetto è frazione, ripieni di carni, da gustare in brodo o con salvia e burro fuso. Si festeggiano con una festa dedicata, ogni anno, il terzo martedì di giugno.

Marano di Valpolicella: nel cuore della regione vitivinicola della Valpolicella, si estende dalla valle di Marano alle colline e fino alle propaggini meridionali dei Monti Lessini. Qui passa la Strada del Vino, per conoscere e gustare i pregiati rossi Valpolicella Doc. Tra i piatti tipici della zona la paparéle in brodo coi fegadini, la panà, gli gnocchi di malga, i bolliti misti, e polenta e uséi.

Castellaro Lagusello: frazione di Monzabano, nel mantovano, fa parte dell’associazione dei Borghi più belli d’Italia e la località Fondo Tacoli fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO poiché è uno dei 111 siti archeologici palafitticoli situati sulle Alpi. Il piatto tipico del borgo sono i capunsei, gnocchetti fatti con un impasto di pangrattato, grana e brodo che un tempo venivano inserito nel cappone.

Risotto alla pasta di salame e zafferano

 Ingredienti

  • 1 kg di riso vialone
  • 700 g di pasta del salame morenico De.Co (Empiom);
  • 200 g di porro
  • ¼ di vino bianco lugana
  • Brodo naturale di carne di manzo e pollo q.b.
  • 200 g di burro
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • 1-2 gr di zafferano

In una pentola mettete la pasta del salame, il porro e una piccola parte di vino bianco. Fate rosolare il tutto con una noce di burro, poi aggiungete il riso e, a poco a poco, il brodo fino a completare la cottura. Un po’ prima della fine, unite anche lo zafferano e il vino bianco rimanente, fate sfumare, poi mantecate il risotto con il burro e il formaggio grattugiato.

Il vino: Lugana Superiore Doc, un bianco dal colore paglierino con tendenza al giallo dorato, il profumo delicato e il sapore morbido e armonico. Per chi ama invece i rossi, suggeriamo un Garda Merlot.

DOVE COMPRARE

*Cantina Bulgarini, loc. Vaibò, Pozzolengo (BS), tel 030/918224, www.vini-bulgarini.com. Produce Lugana Doc, Lugana Superiore Doc, Lugana Spumante Doc, e una selezione di rossi, rosati, passiti e spumanti.

*Azienda Agricola Al Muràs, via Morazzo 3, Pozzolengo (BS), tel 030/918188, www.zafferanodipozzolengo.it Produce zafferano di prima qualità, ricavato da coltivazioni biologiche. I fiori vengono raccolti a mano.

COME ARRIVARE

Da Milano, A51 poi Tangenziale Est e proseguire sull’A4 con uscita Sirmione, poi seguire per Pozzolengo-Solferino. Da Bologna, A14, poi A1, seguire per l’A22 in direzione Milano-Brescia e continuare sull’A4, uscire a Sirmione e indicazioni per Pozzolengo-Solferino. Da Genova, A7 in direzione Piacenza, poi A21, proseguire in direzione dell’A4 fino all’uscita Sirmione, poi come sopra.

INFO

www.pozzolengoturismo.it

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