70 anni della Lotus
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70 anni della Lotus: omaggio ai campioni del mondo

Non è italiana bensì inglese ma per gli appassionati autentici ciò non importa: i 70 anni della Lotus sono sempre un avvenimento degno di nota. La casa britannica celebra in questi giorni la ricorrenza presentando due modelli speciali, “one-off” come si dice in gergo, pezzi unici. Due varianti della Exige, Type 49 e Type 79. L’omaggio è alle monoposto di Formula 1 che portarono quel codice e vinsero il campionato del mondo. La Lotus 49 trionfò nel mondiale del 1968 con Graham Hill, 50 anni fa; la Lotus 79 fu la dominatrice del campionato 1978, 40 anni fa, vinto da Mario Andretti, rivoluzionando il mondo delle corse grazie all’introduzione dell’effetto suolo.

 

I 70 ANNI DELLA LOTUS: UNA STORIA DI SUCCESSI

70 anni della Lotus

Formalmente l’azienda Lotus Cars venne fondata nel 1952. Ma fu nel 1948 che Colin Chapman portò in gara la prima vettura da lui costruita, la Lotus Mark 1 (mark è il termine inglese per assegnare un numero di versione). Era una Austin 7 modificata. Il nome Lotus deriverebbe dal soprannome che Colin diede alla fidanzata Hazel, in seguito diventata sua moglie: “bocciolo di loto”. Tuttavia non si hanno certezze su questa interpretazione.

Chapman fece progredire la sua organizzazione rapidamente a livello tecnico e finanziario, così nel 1958 sbarcò in Formula 1, al Gran Premio di Monaco. Il resto è storia, sintetizzata dai numeri: 489 corse disputate nella massima serie, 6 titoli mondiali piloti e 7 costruttori, 79 gran premi vinti.

70 anni della Lotus

La caratteristica principale di Colin Chapman come costruttore fu l’abilità nel trovare sempre soluzioni tecniche non convenzionali. Abbiamo già parlato dell’effetto suolo (le prime minigonne), ma le innovazioni furono parecchie; una delle prime e più importanti fu l’adozione su un’auto da corsa del telaio in monoscocca, nel 1962. Esso forniva diversi vantaggi, soprattutto quello della leggerezza. Tema che guidò la filosofia di Chapman per tutta la sua vita. Famosa ed esemplare la seguente frase: “Un’auto potente sarà veloce in rettilineo; una leggera sarà veloce ovunque”.

 

LOTUS EXIGE TYPE 49 ED EXIGE TYPE 79, OMAGGIO ALLA LEGGENDA

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La leggerezza è diventata un marchio di fabbrica anche e soprattutto nelle Lotus stradali. Come appunto le due fuoriserie di cui stiamo parlando oggi. Entrambe derivano dalla Exige Cup 430; sono tecnicamente identiche, differiscono solo dal punto di vista estetico. Leggere sì, solo 1.056 Kg,  ma anche strapotenti. Il motore V6 3.5, sovralimentato sia da un compressore volumetrico che da un turbo, ha 436 cavalli e 440 Newton metri di coppia a 4.000 giri. L’accelerazione 0-100 è devastante: 3,3 secondi. Velocità massima 290 Km/h. Record sul giro nella pista di casa, quella di Hethel: 1’24″8.

70 anni della Lotus

La livrea dei due esemplari è ovviamente anch’essa ispirata alle rispettive monoposto. La Lotus Exige Type 49 è quindi rossa, formalmente Solid Red, con finiture dorate a contrasto, chiamate Championship Gold. La Lotus Exige Type 79 è naturalmente nera, anzi Motorsport Black, anch’essa con finiture dorate. Combinazione bicolore anche per gli interni di entrambe le vetture, coordinata con quella della carrozzeria. Rivestimenti in Alcantara con finiture in alluminio e fibra di carbonio.

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