Budapest, la perla del Danubio

Almeno una volta ci è capitato di desiderare di vederla quella maestosa ed elegante città definita da alcuni "la Parigi dell'Est". E' Budapest con l'Architetture Art Nouveau, palazzi storici, centinaia di terme dove rilassarsi, i bellissimi ponti e il fiume Danubio che serpeggia attraversando a città con riflessi argentei. Ecco allora un itinerario adatto a un fine settimana, un lasso di tempo sufficiente per conoscere almeno le aree cittadine più belle

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Budapest è in realtà formata da due parti: Buda, nata dall’unione delle città storiche di Buda e Óbuda, sulla sponda destra del Danubio, foto 8, e Pest, sulla riva opposta del fiume e anch’esso di antiche origini. In entrambi le parti si respira aria bohémien e atmosfere eleganti. La sua ottima posizione lungo le rotte tra occidente ed oriente ha fatto in modo che venisse invasa, distrutta e dominata fino alla fine della II guerra mondiale dagli Asburgo. Pensate che alla fine della 2^ guerra mondiale con il conflitto fra tedeschi e russi solo un quarto degli edifici di Budapest rimase intatto eppure eccola lì maestosa ed elegante, con le sue contraddizioni legate a  ricordi comunisti e a sogni capitalisti.

Budapest
Foto di Giorgia Sconfietti

Cosa vedere una volta arrivati?

Sicuramente la Grande Sinagoga Centrale (Nagy Zsinagoga, Dohany utca 2-8 1074, Telefono: 0036 1 343 0420 http://www.greatsynagogue.hu), (foto 1)  la sinagoga più grande in Europa, seconda al mondo dopo quella di Gerusalemme con circa 3.000 posti a sedere. È il luogo di culto ebraico di Budapest per eccellenza e si trova appunto nel quartiere ebraico della città. Lo stile architettonico è quello eclettico (elementi moreschi, con richiami all’architettura neobizantina e all’architettura neoromanica).

All’ingresso tutti gli uomini devono indossare la kippah (tipico copricapo usato dagli ebrei osservanti maschi). All’interno della Sinagoga si può visitare anche il cimitero ebraico con il memoriale delle vittime dell’Olocausto e lo scenografico quanto emozionante “Albero della vita”, foto 3,  una scultura a forma di salice piangente dove ogni foglia ricorda il nome di un ebreo ucciso durante l’Olocausto.

Alla sinistra della Sinagoga se ne trova un’altra di dimensioni più piccole; si tratta del Tempio degli Eroi dedicato agli ebrei morti durante la Prima Guerra Mondiale. È meno suggestiva rispetto a quella più grande ma la cupola esterna semisferica con in cima una stella di David è molto particolare e bella.

Budapest
Foto 1 di Giorgia Sconfietti

Andate poi a vedere la Piazza degli Eroi, sulla Andrassy Ut, la più bella e importante di Budapest, dichiarata dell’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. La piazza commemora i martiri ungheresi attraverso le statue dei leader delle sette tribù fondatrici d’Ungheria. Proprio nella piazza si trova il Museo di Belle Arti, sicuramente da non perdere. Consigliamo di visitare la piazza anche in serata perché l’atmosfera che si crea è magica.

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Foto 3 di Giorgia Sconfietti

Alle spalle della piazza si apre il Városliget, il secondo parco più grande di Budapest e anche il più frequentato, curatissimo, con graziosi laghetti esplorabili in barca o pedalò.

Immancabile la visita al Ponte delle Catene, foto 4,  il più antico di Budapest, che unisce le città di Buda e Pest. Prima della sua costruzione il Danubio era attraversabile solo da barche e la sua creazione durata ben 20 anni fu necessaria al fine di poter attraversare il fiume anche nei periodi più freddi e con le acque congelate. Estremamente scenografico soprattutto la sera quando le sponde del Danubio e il Castello di Buda sono illuminati, è chiamato anche Széchenyi, dal nome del suo ideatore, il conte István Széchenyi.

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Foto 4

Tra il Ponte delle Catene e il Parlamento, lungo il Danubio, sfilano 60 paia di scarpe in ferro e bronzo, foto 5, a ricordo degli ebrei uccisi dai nazisti.  È un’esperienza molto toccante, da vedere per pensare e ricordare. La Croci Frecciate, milizia che collaborò con i nazisti allo sterminio di migliaia di ebrei ungheresi, portava le vittime lungo le rive del Danubio, faceva sfilare loro le scarpe, le uccidevano sparandogli e buttandole poi nelle acque del fiume. Un luogo minimale ed è proprio per questo che è ancora più forte l’impatto emotivo.

Budapest
Foto 5

Non potete mancare la visita al Parlamento (Kossuth Lajos Square) , foto 6,  simbolo della città, che si trova sulla sponda del Danubio dalla parte di Pest e raggiungibile con il tram 2, foto 9.  È un classico esempio di architettura neogotica, ma arricchita con altri elementi in vari stili. Prenotate una visita guidata in orari prestabiliti: questo vi permetterà di non essere ammassati con centinaia di turisti. Bellissima la Sala della cupola, una delle più grandi al mondo. Ha una forma esadecagonale (16 lati) ed è proprio la sua forma a renderla particolare. Imperdibile un giro sulla funicolare di Buda che in pochi minuti collega il Ponte delle Catene alla zona alta. È sconsigliata la salita a piedi se si ha poi in programma di visitare la collina di Buda che con le numerosi attrazioni offre già lunghe e intense passeggiate.

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Foto 6

Altro luogo simbolo della città è la Basilica di Santo Stefano, foto 7, https://www.budapest.org/basilica-santo-stefano , ingresso libero; a pagamento solo per visitare il Tesoro o la Cupola), nel quartiere di Pest. Dedicata al primo re cristiano ungherese, regala forti emozioni prima tra tutte la sensazione di immensità data dagli oltre 96 metri di altezza della cupola e dalle dimensioni della sua pianta. Al suo interno un’importantissima reliquia per il Paese, la mano destra di Stefano I, primo re d’Ungheria.

Budapest
Foto 7

Se il vostro soggiorno è di almeno tre, quattro giorni, non mancate la visita a Margaret Island, un’isola nel Danubio raggiungibile con il bus. Noleggiate una bicicletta (circa 4/5 euro all’ora), risciò o golf car elettriche per conoscere nella sua globalità l’isola (2,5 km in lunghezza e 500 in larghezza). La zona finale dell’isola è quella residenziale con due hotel e quindi meno particolare e bella di quella centrale che è decisamente meravigliosa. Ammirerete rovine antiche, chiese abbandonate, un piccolo zoo che ospita aquile, pavoni, giardini curatissimi, piste ciclabili, una fontana centrale molto suggestiva che alle 17 in punto inizia a danzare a suon di musica. Davvero suggestiva.

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Foto 8

Per terminare la vostra visita a Budapest non resta che recarvi nella parte meridionale del centro storico, al lato di Buda, per provare le Terme Gellért http://www.gellertbath.com/index.it, Gellért Gyógyfürdő és Uszoda, Kelenhegyi út 4, telefono: 0036.1.466.6166), un’esperienza davvero unica. E in effetti, agli amanti del wellness Budapest è l’unica città al mondo che offre 118 sorgenti termali naturali. Costruite all’inizio del 1900, quali comprendono zone miste e zone divise tra uomini e donne. In una piscina esterna ci sono divertenti onde artificiali mentre senza dubbio merita una nota la piscina principale interna che è davvero caratteristica, tra marmi e statue sembra di essere in un’altra epoca. Nel 1937 si è tenuta la prima conferenza internazionale di balneologia e il Bagno Termale Gellért ha ottenuto il riconoscimento di   sede della Società Internazionale di Balneologia. Le motivazioni del congresso sono state:   non c’è nessun’altra città che possa meritarla di più di Budapest. La natura le diede con molta generosità meravigliose acque termali e bellezze naturali meravigliose a cui si aggiungono la professionalità dei medici ad alto livello, istituti di cura ben attrezzati e ricerca medica all’avanguardia, e tutto ciò rende Budapest ideale per svolgere da qui le faccende internazionali della balneologia…”

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Foto 9

COME ARRIVARE:

VOLO RYANAIR – Milano Bergamo/Budapest

DOVE DORMIRE:

Estilo Fashion Hotel su Vaci Ucta proprio di fronte al mercato centrale coperto. Si raggiunge con autobus 200E dall’aeroporto fino al capolinea e poi proseguendo a piedi 10 minuti o con autobus 47.

DOVE MANGIARE:

Ferenc Jozsef Sorozo tipica trattoria ungherese con pochi posti, tavoli il legno, tovaglie a quadri e ritratti dell’imperatori su ogni parete e sui boccali di birra.

Il colorato e pulitissimo Central Market Hall è considerato dalla CNN il più bello al mondo. Fu costruito nel XIX secolo per controllare la qualità e la conservazione del cibo visti i troppi problemi di salute degli abitanti. Oggi è possibile fare la spesa oppure fermarsi a mangiare grazie agli ottimi prezzi (basti pensare alle ciliegie all’equivalente di 1€/kg) e alla divisione a piani in base agli alimenti.

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Foto 10 di Giorgia Sconfietti

COSA MANGIARE:

Kurtoskalacs dolce tipico composto da una sottile sfoglia lievitata e zuccherata, arrotolata attorno a un cilindro di legno e cotta sopra al fuoco. Lo zucchero si caramella ottenendo una crosta croccante. Dopo la cottura l’impasto viene ricoperto da cacao, cioccolata in scaglie, cannella, papavero, noci, vaniglia e mandorle a seconda dei gusti.

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Foto di Giorgia Sconfietti

INFO GENERALI

La moneta è il fiorino ungherese che conviene cambiare in aeroporto o in hotel perché spesso nelle numerose agenzie di cambio vengono applicate commissioni molto elevate.

Non serve noleggiare la macchina perché i mezzi di trasporto sono molto efficienti e possono essere racchiusi nell’acquisto della Budapest card da 72h a € 42,99 o da 96h a € 52,99 che permette anche di avere numerosi sconti in musei, mostre, attrazioni etc.

Per visitare la città sono sufficienti 3 o 4 giorni e non bisogna dimenticarsi il costume per accedere alle bellissime e rinomate terme sparse per la città.

Il periodo migliore per visitare la città sono senza dubbio le mezze stagioni per evitare gli inverni troppo rigidi e allo stesso tempo per potersi godere l’acqua calda termale quando non fa ancora caldo.

Il costo della vita a Budapest è di circa il 30/40% più basso rispetto all’Italia.

La linea 2 del tram che scorre lungo le rive del Danubio è tra le più suggestive al mondo.

COSTO COMPLESSIVO:

Circa 500,00 euro a persona per 4 giorni comprensivo di volo low cost.

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Budapest

 

Anna Maria Terzi

Anna Maria Terzi, giornalista pubblicista, esperta e appassionata di viaggi. Nel corso della sua vita ha visitato quasi tutti i paesi del mondo, da quelli caldi ed esotici come i Caraibi a quelli dal clima rigido come la Russia. Non ama i soliti viaggi banali e scontati ma è sempre alla ricerca di viaggi esperienziali. E’ amante dell’Africa che conosce bene soprattutto sotto il profilo naturalistico e culturale. Tra i vari stati ha visitato Namibia, Kenya, Tanzania, Zanzibar, Nigeria, Capoverde, Marocco e in programmazione c’è l’Uganda per vivere l’emozionante e meravigliosa esperienza dell’incontro con i gorilla.