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2020, L’ANNO DELL’ORGOGLIO ITALIA

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NOI VOGLIAMO: noi vogliamo tornare ad essere  il Bel Paese, quello in cui si veniva dal resto del mondo  per imbeversi di cultura e bellezza.
Noi vogliamo ricordarci che siamo i discendenti di Leonardo e di Michelangelo, ma oggi per avere audience e voti tutto sta scivolando verso il basso, non si cerca di dare buoni esempi, di elevare, non si parla più al cittadino medio, ma al peggiore. In TV nazionali ho visto dare spazio infinito  ad un matrimonio di una coppia in odore di camorra… ho sentito i Sgarbi  dire “pigliarlo nel c..” , ho sentito Del Debbio   a Rete 4 dire “non mi rompete il ca…. “, e pensare che il prossimo anno festeggeremo  i 700 anni dalla morte di Dante.
Si parla tanto, giustamente, di dare più potere alle donne, ma ho sentito che una giudice  e un prefetto sono inquisite per mazzette e roba del genere. E sono donne.
Noi vogliamo fermare questa valanga che scivola verso il basso, verso  la melma, per non usare altro termine.
Noi vogliamo più rispetto per il Paese di Leonardo, di Michelangelo, di Dante, per il nostro Paese!
 
NOI POSSIAMO: ma anche  noi  stessi possiamo fare qualcosa, come passare ad altro canale quando sentiamo parolacce disgustose, possiamo non votare i politici che cercano di prenderci per il sedere con giri di parole ad effetto ma senza verità, che pensano non al bene comune ma soltanto al potere. Noi possiamo cambiare supermercato  quando vediamo che non fanno nulla per l’ambiente e cambiare il  bar che usa ancora plastica monouso…
La strada per riconquistare  il nostro orgoglio passa  anche attraverso la propria casa e attraverso il proprio condominio… e quindi mettiamo fiori alle nostre finestre, non gettiamo cartacce nelle nostre strade, e non permettiamo che altri lo facciano. E dopo la nostra strada, rendiamo dignitoso e pieno di vita il nostro quartiere, il nostro borgo, la nostra città. Partecipiamo, aiutiamo, facciamo la nostra parte. Soltanto così potremo essere orgogliosi della nostra casa, del nostro quartiere, della nostra città, della nostra Italia. Solo così riavremo l’orgoglio d’essere italiani.
 
NOI DOBBIAMO: lo dobbiamo fare per fermare questa valanga di melma  che ci scaraventano addosso perchè ci vogliono portare  nel loro mondo, in quel mondo di melma dove loro si trovano ad agio e noi a disagio. 
Lo dobbiamo fare per riconquistare la nostra dignità, il rispetto di noi stessi, il rispetto del nostro Paese. Lo dobbiamo fare per i nostri figli, i nostri giovani che scendendo in piazza ci stanno dicendo che non vogliono
questa Italia. Lo dobbiamo per rispettare noi stessi e non lasciarci trascinare in un mondo di melma come loro vorrebbero. Perché noi siamo i discendenti di Leonardo, di Michelangelo, di Dante, di Adriano Olivetti, di Enrico Fermi…