Gli antichi romani recitavano l’antico detto mens sana in corpore sano e nell’era dei “malati” per il fitness questo è un vero e proprio mantra. Ma siamo davvero sicuri che tutta questa attività fisica faccia bene al nostro corpo?
E non potrebbe essere che la cura maniacale per il proprio fisico e l’ossessione da sport siano segnali di una mente disturbata? Secondo due docenti che insegnano a Londra si, e al riguardo hanno scritto uno spiritoso libretto per dimostrarlo e per avvertirci che fare troppa ginnastica è sbagliato quanto stare tutto il giorno seduti sul divano a guardare la tv. In “The Welness Syndrome, Carl Cederstrom e Andrè Spicer affermano che oggi non prendersi cura della propria forma fisica è diventato “immorale”.
L’iperattivismo sportivo è considerato la soluzione di tutti i mali, ma non è proprio cosi, ciò che rende felici le persone è la stabilità familiare, una relazione sentimentale, un lavoro sicuro, ma nella società moderna è diventato più difficile ottenere queste cose. Allora ci viene detto che basta passare due ore in palestra per riuscire ad essere più felici. Lo stimolo a fare ginnastica nasce da un problema universalmente riconosciuto: facciamo una vita più sedentaria rispetto a una volta e insieme a una cattiva alimentazione è la causa principale dell’obesità, per questo veniamo esortati costantemente a fare movimento, ma la “sindrome del benessere” è un’altra cosa: consiste nella pressione psicologica a uniformarsi, a credere che più fai sport meglio stai.










