Weekend outdoor ai piedi del Gran Sasso – Con il CI Magis 95M

All’ombra del Corno Grande tra le distese mozzafiato di Campo Imperatore per assaporare una natura a cinque stelle, ammirare l’antica arte ceramica di Castelli e scoprire quella nuova dei murales con un compagno di viaggio speciale, il CI Magis 95M

– Di Marina Cioccoloni

Si avvicina l’estate e, complice la pandemia, mai come in questo periodo la voglia di vita all’aria aperta fa desiderare di partire alla volta di ampi spazi dove il distanziamento sociale è assicurato e dove passeggiare nella natura e con lo sguardo perdersi in un orizzonte che sembra non finire mai. Con queste premesse la vacanza outdoor in camper è il trend del momento, destinato ad un vero boom nei prossimi mesi.

A meno di 200 chilometri da Roma andiamo alla scoperta di una delle mete ideali per un weekend a contatto con la natura: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un polmone verde del Centro Italia con vette maestose, laghi, vallate e borghi carichi di storia. All’interno del Parco, sul versante meridionale del Gran Sasso, l’immenso altopiano di Campo Imperatore con i suoi 20 chilometri di estensione non a caso è stato soprannominato il piccolo Tibet italiano.  Le sue vette imponenti e l’immensità delle vallate a perdita d’occhio affascinano il visitatore trasportandolo in un’altra dimensione, come se fosse in Tibet.

La porta del Gran Sasso

Partiamo alla guida del nostro compagno di viaggio, il camper mansardato CI Magis 95M, uno dei modelli top di gamma dello storico marchio, su meccanica Fiat Ducato 2.3 MJ 140 CV. Un camper lungo 7 metri che può ospitare fino a sei persone ma agile e comodo nella guida come anche nella sosta grazie al comfort dell’allestimento interno. Velocemente imbocchiamo l’autostrada verso L’Aquila, superiamo la città e arriviamo allo svincolo di Assergi, ultima uscita prima del traforo del Gran Sasso. Assergi è un piccolo borgo montano vittima dello spopolamento, ai piedi della catena del Gran Sasso. Da qui la comoda e panoramica statale 17 con una rapida e piacevole salita raggiunge prima Fonte Cerreto dove si trova la stazione della funivia che in pochi minuti porta al pianoro di Campo Imperatore. La strada è ottima e il mezzo risponde benissimo alle sollecitazioni della salita mentre con numerose svolte si continua fino a raggiungere il vasto altopiano. Arrivati in quota l’orizzonte si allarga e, sovrastati dalla vista del Corno Grande e del Corno Piccolo in lontananza lo sguardo abbraccia l’immenso panorama dell’aspro e brullo pianoro che non può fare a meno di colpire col suo particolare fascino. Raggiunto il primo bivio deviamo a sinistra e continuiamo a salire fino ad arrivare rapidamente sul piazzale dell’albergo di Campo Imperatore a 2.130 m. Un’area del piazzale è riservata alla sosta camper e sarà qui che faremo la nostra prima tappa.

Il piazzale è il punto di arrivo della funivia che abbiamo incontrato a Fonte Cerreto ed è da qui che parte una delle escursioni più classiche per gli amanti del trekking: la salita al Corno Grande, per ammirare un panorama mozzafiato dalla vetta più alta dell’Appennino. Ma anche per chi non vuole affrontare salite impegnative la visita del piazzale riserva notevoli sorprese. A fianco della stazione di arrivo della funivia spicca la mole rossa dell’albergo, attualmente chiuso, dove durante la guerra venne tenuto prigioniero Benito Mussolini con la stanza che lo ospitò e che conserva ancora gli arredi originali dell’epoca.  E’ un luogo intriso di storia, costruito negli anni ’30 a forma di D, e che insieme ad altri due edifici progettati che dovevano avere rispettivamente la forma di U e di X, avrebbe permesso dal cielo di leggere la scritta DUX.  Un progetto per fortuna mai portato a termine che avrebbe compromesso la bellezza selvaggia di questo angolo di paradiso. Perché guardandosi attorno ci si sente proprio in paradiso ammirando la vista spettacolare che si gode da quassù: da una parte lo sguardo spazia sulla pianura dell’Aquila e sul sistema collinare a valle della catena del Gran Sasso e dall’altra sull’immenso pianoro ai nostri piedi e che offre un colpo d’occhio senza eguali.

Poco distante dall’albergo c’è l’osservatorio astronomico e il giardino botanico alpino “Vincenzo Rivera” con le sue 300 specie vegetali tipiche. Scarponi ai piedi, con una breve camminata di 40 minuti è possibile raggiungere il Rifugio Duca degli Abruzzi a 2388 metri, classica prima tappa per chi affronta la salita di 6 ore fino al Corno Grande. Arrivati in cima il panorama è spettacolare e nelle giornate limpide lo sguardo arriva senza ostacoli fino alla Puglia, il mar Adriatico e il Tirreno.

Outdoor tra le vette

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Appagati da tanta meraviglia lasciamo il piazzale e al volante del CI Magis 95M dopo una breve discesa proseguiamo per il vasto altopiano con diversi colpi d’occhio sulla mole del Corno Grande. Verrebbe voglia di fermarsi ad ogni passo, tanta è la sensazione di immensità che il luogo emana. Mandrie e greggi al pascolo punteggiano il panorama di questo luogo caratteristico per la sua posizione di splendido isolamento interrotto solamente dai capanni dei pastori che vendono il formaggio delle greggi lasciate a pascolare sull’altipiano. Ancora pochi chilometri e raggiungiamo il bivio per Fonte Vetica. Proprio all’incrocio c’è un ampio slargo con due rustici punti ristoro dove è possibile fermarsi per acquistare i classici arrosticini abruzzesi e altri prodotti tipici locali. I due ristori, Giuliani e Mucciante, hanno attrezzato ognuno una zona con griglie esterne per cucinare i prodotti acquistati e tavoli per consumarli direttamente sul posto.

Apprezzate le specialità locali non ci resta che inforcare le bici per una ricognizione lungo l’altipiano continuando ad assaporare quella sensazione di immenso che ci accompagna da quando siamo arrivati, sovrastati dall’occhio vigile delle imponenti montagne. Decidiamo quindi di raggiungere Fonte Vetica dove le possibilità di sosta sono doppie: una comoda area di parcheggio e un’area di campeggio attrezzata. Gambe in spalla raggiungiamo la fonte dove l’acqua arriva direttamente quasi gelata dalla montagna e dopo aver riempito le nostre borracce ci inoltriamo nella vasta pineta per incamminarci sul sentiero che sale verso il Monte Camicia lungo la cresta occidentale del Vado di Siella. L’escursione ci regala altri panorami mozzafiato sull’altipiano e sul versante meridionale del Parco del Gran Sasso, più comodo e facilmente accessibile di quanto non lo sia il versante settentrionale.

Castelli d’arte

Siamo soddisfatti di come sta andando il nostro weekend e di come il camper risponde alle sollecitazioni e come offra tutte le comodità per farne un mezzo ideale per le nostre uscite in piena natura. La zona cucina con i numerosi punti di stivaggio, il living trasformabile in letto, l’ampio letto posteriore e quello posizionato sulla mansarda sono ideali per chi si vuole spostare con la famiglia godendo di spazi vivibili all’interno del mezzo.

Ma non siamo ancora sazi di panorami, vogliamo esplorare altre zone e riacceso il motore riprendiamo il cammino. Non ci vuole molto a raggiungere il bivio che a destra porta verso Castel del Monte e l’autostrada A25 Torano-Pescara. Noi però giriamo a sinistra per raggiungere il versante opposto del Parco, dove le vette sono a picco ma le vallate più verdi e meno brulle. La differenza di paesaggi si nota subito quando affrontiamo la discesa verso Castelli: appena superata la sella che fa da cerniera tra i due versanti ci accoglie il verde intenso di un bosco ricco di larici, querce, farnie e numerose altre essenze. Arrivati a Castelli seguiamo le indicazioni per raggiungere agevolmente la comoda area attrezzata riservata ai camper e una volta sistemato il mezzo partiamo alla scoperta di questo borgo famoso per la sua secolare arte ceramica.

A Castelli la ceramica è una tradizione risalente al Mille e che oggi viene perpetuata oltre che dalle numerose botteghe artigiane sparse per il paese anche dall’Istituto Statale d’Arte di Castelli che forma le nuove maestranze e dà il via alle nuove forme d’arte. Da non perdere la visita della chiesa di San Donato alla periferia del paese con il soffitto interamente decorato da 780 mattonelle di ceramica dipinta. Le formelle del pavimento invece, per proteggerle dall’usura, sono state rimosse e sono esposte nel Museo delle ceramiche, dove si possono ammirare anche altri antichi manufatti dell’epoca d’oro della ceramica castellana oltre ad opere di artisti contemporanei.

L’ultima sorpresa: una pinacoteca a cielo aperto

Scendiamo verso Colledara per raggiungere l’autostrada che ci riporterà a casa ma prima di lasciare questo angolo di Abruzzo un’altra chicca ci aspetta: i murales di Azzinano di Tossicia.  Oltrepassiamo lo svincolo autostradale e superiamo Tossicia, bel paesino medievale con una ottima area attrezzata per la sosta camper, e raggiungiamo Azzinano, il piccolo paese che con l’aiuto di artisti provenienti da ogni dove ha trasformato i muri delle sue case in una pinacoteca a cielo aperto. Il tema scelto è stato i giochi di una volta, quei giochi con cui un tempo i bambini si divertivano e che raccontavano di una vita all’aria aperta, principalmente in campagna, e che oggi non si conosce più. Una finestra su un mondo scomparso, con 47 murales che decorano i muri delle case del paese e che parlano di biglie, aquiloni, bolle di sapone, palloni, corse coi sacchi, cerbottane, e tanti altri giochi da scoprire passeggiando per gli stretti e solitari vicoli. La sorpresa saranno i due naïf dipinti dall’artista abruzzese Alessandra Scipione, considerata l’erede spirituale di Antonio Ligabue e una delle maggiori artiste naïf del Novecento.

Prima di lasciare l’Abruzzo l’ultima sosta la facciamo alla Locanda del Parco, in Frazione Ornano Grande di Colledara, che consente la sosta notturna ai clienti del ristorante. La cena è a base di prodotti tipici, salumi e formaggi di produzione locale, pane e pasta fatti in casa e carne di allevamenti della zona condita con olio extravergine delle colline teramane.

DOVE MANGIARE

Ristorante Jolanda – Cucina tipica abruzzese e teramana.

  • Via F. Bernabei, Castelli.
  • Tel: 366-4158571.

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Ristorante Locanda del Parco

  • Via S. Giorgio, Fraz. Ornano Grande, Colledara.
  • Tel: 0861-698986

Cucina abruzzese tradizionale con prodotti del territorio. La struttura è anche albergo e organizza escursioni nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Consentita la sosta camper ai clienti del ristorante.

Ristoro Giuliani e Ristoro Mucciante.

  • SR 17 bis, Fonte Vetica

Acquisto prodotti locali e possibilità di cucinarli sul posto.

DOVE SOSTARE CON IL CAMPER

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  • Campo Imperatore: area riservata ai camper nel piazzale dell’albergo di Campo Imperatore. Punto acqua ma no scarico.
  • Fonte Vetica: Ampio parcheggio panoramico a fianco dei ristori. Altra possibilità di sosta nel piazzale del rifugio. Nessun servizio.
  • Castelli: Area attrezzata in Str. Mulino Mattucci, Contrada Rava
  • Tossicia: Area attrezzata in Via Alcide de Gasperi.

Il Compagno di viaggio

CI Magis 95M

Il nostro compagno di viaggio è il camper CI Magis 95M, uno dei modelli top di gamma più spaziosi e versatili dello storico marchio Caravan International. Si tratta di un camper mansardato lungo 7 metri (6,99) e alto 3,20 metri che può ospitare fino a sei persone ma è agile e comodo nella guida come anche nella sosta grazie al comfort dell’allestimento interno. Allestito su meccanica Fiat Ducato 2.3 MJ è disponibile in quattro  tipi di motorizzazione: 120, 140, 160 e 180 CV.

Climatizzatore Manuale cabina, Air Bag Guidatore & Passeggero, Cruise Control con limitatore  velocità, Sedili girevoli cabina guidatore e passeggero. L’abitacolo con 6 posti omologati (2 anteriori, 4 posteriori) e sei posti letto (posteriore, dinette e mansarda) è ampio e luminoso con un oblò panoramico, letti a doghe, frigorifero trivalente automatico da 140 litri, fornello a 3 fuochi, riscaldamento combinato a gas, spazio per due bombole, serbatoio acque chiare 100 lt, recupero 100 lt, scure 20 lt. Toilette con vano doccia separato e finestra, porta della cellula con zanzariera, finestra e chiusura centralizzata. Capiente
gavone riscaldato, tetto in vetroresina antigrandine e luce esterna a led. Gli accessori già montati comprendono il pannello solare e la retrocamera.

Scheda tecnica

  • Meccanica: Fiat Ducato 2.3 MJ
  • Potenza Massima: 103 KW/140 CV
  • Trazione: Anteriore
  • Carburante: diesel
  • Velocità max: 160km/h
  • Cambio: 6 marce +rm
  • Massa a vuoto in ordine di marcia: (kg) 2923
  • Dimensioni: 6990x2350x3200
  • Prezzo base: 56.900
  • Prezzo noleggio: varia se alta o bassa stagione. Per una settimana
    calcolare da €600 a €1400