Weekend Green Awards 2021: I candidati di Green in the world

Ritornano anche quest’anno i Weekend Green Awards, la settima edizione dei premi che dal 2015 valorizzano gli operatori del mondo del turismo che ogni anno si impegnano a portare avanti il rispetto per la natura, la sostenibilità, le coltivazioni biologiche, la promozione delle energie rinnovabili, l’uso di mezzi elettrici o ecologici, che investono in nuove tecnologie rispettose dell’ambiente.

La categoria Green in the World vuole premiare il paese che nel 2021 si è maggiormente distinto per l’eco sostenibilità e l’impegno a garantire un mondo più green. E sarai tu a votare fra i candidati in nomination oppure a indicarne altri per completare la TOP TEN. Vota ora, hai tempo fino al 20 settembre, poi saranno decretati i vincitori.

Andiamo a scoprire i paesi candidati di quest’anno:

  1. Austria
  2. Costa Rica
  3. Francia
  4. Seychelles
  5. Svizzera

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Austria

L’Austria è da sempre attenta ai temi “green”, tanto che il Ministero per l’Ambiente è stato il primo al mondo a creare un marchio ecologico nazionale per gli operatori turistici. Tra le novità dell’estate 2021, per esempio, c’è quella del Collettivo Austriaco Breathe Earth, che crea installazioni per portare un po’ di verde e di fresco nelle grandi aree urbane.

Si tratta di vere e proprie isole fatte di alberi per mitigare l’afa estiva. La più recente è il “Padiglione di cultura climatica”, realizzata nel centro di Graz, la seconda città più grande dell’Austria, uno spazio per rinfrescarsi, ma anche per assistere a conferenze, incontri e dibattiti con esperti di bio Con 28 metri quadrati di verde pro capite, la capitale del

 

Costa Rica

La Costa Rica punta all’obiettivo “emissioni zero” entro il 2050. Il Paese, infatti è visto da molti come il modello ecosostenibile per eccellenza, grazie alle politiche di salvaguardia e ripristino dell’ambiente naturale, a cui si affianca la promozione di un turismo sostenibile che la rende meta degli appassionati della natura incontaminata. Non tanto tempo fa, il paese era completamente ricoperto da foreste tropicali, che tuttavia dovettero affrontare il grave problema della deforestazione. Secondo le stime della FAO, tra il 1973 e il 1989, le foreste della Costa Rica sono scomparse con un tasso del 2,3% all’anno.

Finché non sono stati introdotti coltivazioni di alberi adibiti a legname, per salvaguardare quello che rimaneva delle foreste naturali. Parallelamente, è stata messa in atto un’importante opera di rimboschimento, anche al fine di depurare l’aria attraverso le piante. L’ecoturismo è stato incentivato cercando di mantenere le strutture ricettive a livello familiare, con piccoli alberghi con al massimo 50 camere, con possibilità di soggiornare all’interno, per esempio, di una piantagione di caffè, di fare escursioni nella jungla con guide locali, oppure birdwatching per ammirare i coloratissimi pappagalli e altre specie di uccelli tropicali.

 

Francia

Parigi è riuscita a scalare la classifica mondiale delle città eco-friendly. Grazie ad un progetto come il “piano per la transizione energetica” punta ad aumentare del 50% l’uso di energie rinnovabili entro il 2050. Inoltre, ha promosso progetti innovativi e modelli di architettura sostenibile. Lo scopo è quello di ridurre il consumo di energia e promuovere nuovi posti di lavoro nell’ambito dei cosiddetti green jobs.

Spostandosi in Borgogna troviamo un bell’itinerario eco turistico in biciclettam che da Beaune arriva a Digione, per un totale di 60 km attraverso vigneti e splendidi villaggi vinicoli. La regione dell’Alvernia – Rodano-Alpi, invece, è “green” per definizione. Grazie alla presenza dello splendido Parco dei Vulcani, dello Sylatorium, il primo sentiero silvestre di Francia, che si trova a Le Mont Doré.

 

Seychelles

Le Seychelles sono il primo Paese al mondo a includere nella propria Costituzione il principio della conservazione ambientale. Inoltre, sono incluse in uno dei 25 Biodiversity Hotspots di tutto il mondo. Il 43% del loro territorio, infatti, è Parco Nazionale o Riserva Naturale. Inoltre, vantano una flora e una fauna uniche, con circa 1000 specie endemiche, tra cui le tartarughe giganti di Aldabra, una grande varietà di ambienti naturali e foreste, due siti UNESCO e un’ampia scelta di attività ecoturistiche, tra immersioni, trekking, snorkeling, birdwatching e cicloturismo.

Proprio per quanto riguardo il turismo, le Seychelles si sono dotate di un Codice per un Turismo Ecosostenibile. Esso raccomanda ai visitatori di utilizzare i mezzi pubblici e le biciclette, non toccare e prelevare coralli e conchiglie. Tra i progetti più innovativi, poi, ci sono gli allevamenti di corallo. Le Seychelles sono diventate infatti il Paese guida per ripristinare le barriere coralline andate perdute. Nell’area protetta della Cousin Island Special Reserve è stata istituita una nursery subacquea che in otto anni ha consentito di ripristinare 6000 mq di corallo.

Svizzera

La nostra “vicina” vanta un territorio coperto per il 30% da foreste, laghi, fiumi e montagne che regalano paesaggi mozzafiato ed è una delle nazioni più sostenibili al mondo. La percentuale di rifiuti riciclati infatti è altissima. Basti pensare che viene riutilizzato il 95% del vetro raccolto negli appositi contenitori. A ciò si affianca la promozione e l’utilizzo di una mobilità alternativa all’auto, come l’uso di biciclette, veicoli elettrici e treni che collegano dalle città ai piccoli paesini di montagna. Una meta “green” anche per le prossime vacanze, per godere di un turismo lento. Tra passeggiate ed escursioni nella natura, oppure a bordo di un trenino che si inoltra in paesaggi di rara bellezza.