di Cesare Zucca
(Italian and English version)
Voglia di passare un weekend “napoleonico”? In cerca di una meta “imperiale”? Ajaccio non è solo la città natale di Napoleone, è un mix pazzesco di storia, vibrazioni mediterranee e panorami da perdere la testa. Ecco l’itinerario perfetto in 3 tappe (più qualche extra) per viverla al massimo, girando tra i vicoli e le piazze più cool della città.

Pronti per il “Bonaparte Tour”?
Partiamo dal Musée national de la Maison Bonaparte si trova nel cuore del centro storico, la zona più viva e vibrante di Ajaccio, un labirinto di stradine, piazzette e palazzi d’epoca. È proprio qui, in una palazzina super sobria, che il 15 agosto 1769 nacque il futuro Imperatore. Dentro ci trovate una marea di cimeli che raccontano i suoi primi anni di vita e la sua giovinezza. Potrete sbirciare tra mobili d’epoca, arazzi pazzeschi e gli oggetti di uso quotidiano della famiglia Bonaparte. Un vero e proprio viaggio nel tempo.
Cattedrale di Ajaccio: Il tempio principale della città. La riconosci subito per la sua facciata color ocra in stile manierista. Appena entri, sulla destra, dai un’occhiata al fonte battesimale in marmo: è proprio lì che è stato battezzato Napoleone.
Cappella Imperiale: Nascosta dentro Palazzo Fesch (che ospita anche un museo d’arte pazzesco), questa cappella era il mausoleo ufficiale dei Bonaparte. Spoiler: la tomba di Napoleone è a Parigi, ma l’atmosfera qui è comunque solenne.

La Cittadella: dalla cappella, goditi una passeggiata sul lungomare fino al molo. La Cittadella, con le sue mura e la torre principale (il dongione) super conservate, è lo sfondo perfetto per una foto ricordo, tra il blu del golfo e le barche ormeggiate.
Place Foch: Il vero punto di ritrovo della città vecchia, dominato dall’immancabile statua di Napoleone.
È il posto perfetto per fare una pausa: la piazza è piena di caffè, ristorantini e negozi gourmet dove potrete trovare le eccellenze del territorio dal risuttu (prosciutto crudo stagionato), al figatellu (una salsiccia di fegato super saporita). le bastelle, panzerotti salati, fritti o al forno, farciti con bietole o cipolle. Tra i formaggi trionfa il brocciu, un formaggio fresco di siero (tipo ricotta) fatto con latte di pecora o capra, Ed proprio dal brocciu che è nato il dolce più tipico di Ajaccio: l’imbrucciata, dal sapore robusto e dal profumo intenso perfetto se accoppiato a un calice di Muscat di Cap Corse.

La cucina di Ajaccio è conosciuta per i piatti di pesce a cominciare dall’aziminu, una bouillabaisse a base di pesce di roccia, mentre nella soupe de possoin a l’ajaccienne troviamo un ricco mix di scorfani, labridi di acqua marina e granchi ben aromatizzati da erbe aromatiche e spezie. In effetti i granchi qui sono in mare tutto l’anno…

Tra i piatti di carne, l’ agneau corse, abbrustolito a fuoco lento e preparato con rosmarino, patate e aglio oppure come condimento della “pulenta” fatta con farina di castagne. Il veau aux olives, dove il vitello viene cotto lentamente insieme a olive, cipolla, erbe varie, pomodori mentre civet de sanglier è un piatto classico: cinghiale selvatico preparato in casseruola con carote, castagne, finocchio, aglio, cipolle, e tanta acquavite.

Tante squisitezze… ma che cosa mangiava Napoleone?
L’Imperatore amava la cucina mediterranea e i piatti semplici, consumati in solitudine o in famiglia in non più di 15-20 minuti. Disprezzava i banchetti sfarzosi e dedicava pochissimo tempo ai pasti, che per lui erano solo una necessità.

L’Imperatore amava molto le minestre, in particolare quella di patate, cipolle e fagioli. ma non era vegetariano , anzi aveva un debole per il montone alla griglia e il suo adorato “pollo alla Marengo” Creato dallo chef Dunand, proprio sul campo di battaglia dopo la vittoria, usando pollo, gamberi di fiume e uova. Prediligeva torte semplici, frutta e dolci al cucchiaio, come il Blanc-mange, spesso accoppiati a un calice di aleatico, il suo vino preferito.

Next Page: English version








