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Viaggio nella Romagna che Tin Bòta: da Terra del Sole a Rimini

Dopo avere visitato Bertinoro, Castrocaro Terme e Imola, nella prima puntata, prosegue il viaggio di Weekend Premium nella Romagna che “tin bòta”, dopo l’alluvione, che vi invitiamo a visitare insieme a noi per aiutarla ad alzarsi. In questa seconda puntata andiamo da Terra del Sole alle spiagge di Rimini.

L’autore, Giuseppe Ortolano, in una pausa del suo tour in Romagna

Di Giuseppe Ortolano

Terra del Sole – La città fortezza

A una manciata di chilometri da Castrocaro Terme abbiamo incontrato la città-fortezza di Terra del Sole, sorta nel Rinascimento per volontà di Cosimo I De’ Medici. Ancora intatta ci si è presentata racchiusa all’interno di una cinta muraria alta 13 metri e lunga 3 chilometri, protetta dai castelli del Capitano delle Artiglierie e del Governatore, mentre sulla Piazza d’Armi si affaccia il Palazzo Pretorio o dei Commissari Granducali, con l’elegante loggiato.

Terra del Sole

Chiamata Eliopoli, la città-fortezza fu costruita proprio al confine tra lo stato Pontificio e il Granducato di Toscana ed è un piccolo gioiello, in gran parte sconosciuto. Dopo una piacevole passeggiata nei borghi Romano e Fiorentino, che si incontrano nella piazza principale, abbiamo visitato il Museo dell’Uomo e dell’Ambiente, dedicato alla vita dei contadini della zona, e le antiche e tenebrose prigioni situate nei sotterranei del castello del Governatore. Da vedere anche la Pieve di Santa Reparata, di origine bizantina.

Terra del Sole, la rocca
INFO: www.terradelsole.org

Forlimpopoli – Dove è nata la cucina d’autore

Il borgo di Forlimpopoli è conosciuto anche come la Città Artusiana, avendo dato i natali al famoso letterato e gastronomo Pellegrino Artusi (Forlimpopoli 1820-Firenze 1911). Alla sua attività, culminata nella pubblicazione del celebre ricettario, si richiama Casa Artusi che, all’interno del complesso monumentale della Chiesa dei Servi, ospita una scuola di cucina, una biblioteca, un ristorante e una bottega, oltre a numerose attività legate all’enogastronomia. Noi ci siamo cimentati nella preparazione della piadina, sotto gli attenti occhi delle Mariette.

Il centro di Forlimpopoli

Dal 24 giugno al 2 luglio la cittadina ospiterà, anche e soprattutto quest’anno, la Festa Artusiana dedicata alla cultura a tavola, Un’occasione per visitare, come abbiamo fatto noi, la possente Rocca trecentesca, che a differenza delle consorelle romagnole sorge in pianura, lungo la via Emilia.

Casa Artusi

Oggi è sede comunale e ospita anche lo storico cineteatro Verdi, dove nel 1851 fece irruzione il Passatore, il più famoso fra i briganti romagnoli, e il Museo Archeologico “Tobia Aldini”, con reperti dal Paleolitico fino all’età rinascimentale.

INFO: www.forlimpopolicittartusiana.it

Meldola – La rocca della seta

All’inizio della valle del Bidente, via di passaggio strategica sul cammino da Roma alla Toscana e alla costa Adriatica, incontriamo il borgo di Meldola dominato dall’imponente Rocca, una delle più grandi della Romagna, edificata dagli Arcivescovi di Ravenna proprio per controllare la vallata. Ancora in fase di recupero, e quindi visitabile in occasioni a lei dedicate, la rocca racconta di assedi, razzie, spoliazioni e perfino di un terremoto.

Meldola by night

Una passeggiata nel centro storico ci ha permesso di ammirare il Loggiato Aldobrandini; l’elegante Palazzo Comunale con la torre; il Teatro “A. Dragoni“, uno dei teatri storici più belli della Romagna, le cui origini risalgono a oltre tre secoli fa; il Foro Annonario e l’antica chiesa dell’ospedale, che oggi ospita mostre temporanee.

La rocca medievale

E di ascoltare storie legata all’economia della cittadina, che per secoli è stata legata alla produzione del baco da seta (della quale esiste un museo in fase di ristrutturazione), abbandonata in epoca moderna a causa dell’introduzione delle fibre artificiali.

INFO: www.comune.meldola.fc.it

Waterdream a Rimini – Il glamping galleggiante

Anche la costa romagnola è pronta ad accogliere i turisti nella stagione estiva. Non solo le spiagge sono nuovamente accessibili ma c’è qualche piacevole novità. Come il Waterdream che abbiamo visitato all’interno di Marina di Rimini, a due passi dal centro città e dalle spiagge, un glamping-resort galleggiante in cui vivere a pieno il rapporto con il mare, da una posizione privilegiata.

Il glamping Waterdream

Si tratta di un glamping galleggiante diffuso che prende ispirazione dalle cabine di una nave da crociera, combinando elementi delle mobile home con la peculiarità di una vacanza sull’acqua. Ogni singolo alloggio dispone di due camere da letto, una matrimoniale e una con letti singoli, e di una cucina con angolo pranzo e zona living.

All’esterno il ponte: una lounge a cielo aperto con una scaletta che porta a una piccola terrazza con lettini prendisole per vivere le suggestioni del tramonto, le giornate in pieno sole o le notti sotto le stelle cullati dal dolce ritmo dell’acqua.INFO: www.marinadirimini.com/resortDOMANI LA TERZA E ULTIMA PUNTATA