Vivace, colorata, chiassosa e con un’infinità di monumenti, scorci, chiese, musei, palazzi da vedere. Napoli sfugge a qualsiasi definizione. Un tour “alternativo” per ammirare i suoi lati più nascosti e meno famosi, ma tutti di grande valore e tutti da scoprire, può partire, allora, dalla Certosa di San Martino al Vomero, accanto a Castel Sant’Elmo. Si tratta della seconda certosa di tutta la Campania in ordine cronologico, dopo quella di San Lorenzo a Padula. Insieme alla Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, costituisce uno degli esempi più belli di architettura barocca e fulcro della pittura napoletana dei Seicento. Il complesso comprende circa cento sale, due chiese, un cortile, quattro cappelle, tre chiostri, splendidi giardini pensili e altri spazi di vario tipo. Dal 1866, poi, ospita il Museo Nazionale di San Martino. Visitate anche il Presepe Cuciniello, il più celebre dei presepi napoletani del Settecento, e la Sala delle Carrozze.

CERTOSA DI SAN MARTINO AL VOMERO
Scendete poi i 414 gradini della Scalinata della Pedemontana, che collegano la Certosa di San Martino al centro storico di Napoli, ammirando la splendida vista della baia. Raggiungete poi Piazza San Gaetano, per una visita alla Basilica di San Lorenzo Maggiore, la cui costruzione è iniziata nel 1235 su impulso di Gregorio IX. Proprio qui, nel 1336, avvenne il colpo di fulmine tra Giovanni Boccaccio e la sua musa, Fiammetta. Da qui, poi, si può scendere nella splendida Neapolis Sotterrata, ammirando gli scavi archeologici che comprendono una strada di epoca romane con le antiche botteghe, il Criptoportico e il Macellum.

NEAPOLIS SOTTERRANEA
Vale poi la pena prenotare online la visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che custodisci la più grande collezione Farnese del mondo e alcuni mosaici di Pompei. Recatevi poi in Via dei Tribunali 253 per visitare il Pio Monte della Misericordia e ammirare, sull’altare il capolavoro di Caravaggio, le “Sette opere della Misericordia”. Nelle nicchie della cappella laterale, invece, si trovano le meravigliose sculture di corallo rosso di Jan Fabre. Se avete tempo, visitate anche il primo piano del Complesso Museale Pio Monte della Misericordia con la sua collezione di arte contemporanea. Nelle vicinanze, in via Settembrini 79, si trova un altro gioiello napoletano, il Museo Madre , ospitato nei tre piani di Palazzo Donnaregina, con le sue installazioni di artisti tra cui Anish Kapoor, Richard Long, Daniel Buren e Jannis Kounellis.

PIO MONTE DELLA MISERICORDIA CON IL CAPOLAVORO DI CARAVAGGIO
Infine, un’altra tappa “fuori dagli schemi” è la Grotta di Seiano con il Parco Archeologico del Pausilypon, che si trova all’estremità della discesa di Coroglio. Realizzata intorno al I sec. d.C la grotta attraverso la collina di Posillipo per circa 800 metri e congiunge l’area di Bagnoli con i Campi Flegrei. Al termine della grotta, si arriva all’Area Archeologica del Pausilypon, con la villa di Vedio Pollione, ricco patrizio amico dell’imperatore Augusto. Fanno parte della sontuosa dimora anche un auditorium della musica e un grande teatro, a est del quale di possono vedere anche un tempio e uno splendido ninfeo.

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