WEEKEND PREMIUM GRAN-TOUR VIDEO

VERSO BRESCIA: Glamping sul lago d’Idro con Audi Q7 PHEV

Per la sesta tappa del nostro Weekend Premium Gran-Tour ci siamo diretti verso Brescia, futura capitale della Cultura 2023, insieme a Bergamo.

Ma per ora non resistiamo e ci lasciamo attrarre dalla Val Sabbia, tra il Passo Maniva e il Lago d’Idro, alla scoperta di alcune delle strade panoramiche più alte e belle d’Europa, del formaggio Bagoss e del “Glamping”, una nuova idea di Top Camping più glamour, all’insegna della sostenibilità.

Morfologia del territorio quasi fantascientifica, tornanti che rendono la guida adrenalinica, e sapori dal tono intenso. È la Val Sabbia, una delle zone più suggestive di tutta la Lombardia che si sviluppa nella provincia di Brescia attorno al Lago d’Idro, perno centrale del nostro ultimo Weekend Premium Gran-Tour. Qui, siamo saliti fino a 2.000 metri sul monte Maniva, tra il Giogo che prende il suo nome e il Dosso dei Galli, visitando le zone di Bagolino, Collio fino ad arrivare a Idro, località da cui il lago prende il nome.

Un “premium un po’ selvaggio” a bordo della nuova Audi Q7 plug-in hybrid TFSIe 60 S Line con la quale abbiamo anche fatto la nostra prima esperienza di Glamping, quel “glamour camping” che unisce il più classico campeggio a tende più sofisticate e dotate di tutti i comfort, con interni in legno, arredamento ricercato, e numerose attività outdoor.

Panorama in altezza

Con l’Audi Q7, carica in entrambi i motori,  prendiamo l’Autostrada A4, e usciamo a Ospitaletto (BS), qui comincia l’avventura. La direzione da prendere è quella di Collio, il comune che anticipa Bagolino, dove abbiamo pensato di pranzare. La guida verso il Passo Maniva è entusiasmante e divertente, grazie ai colori del monte, alle strade tortuose e sempre più spoglie di alberi che lanciano su panorami pazzeschi. Scendendo leggermente dal Passo Maniva comincia la strada che porta verso il suggestivo, forse proprio perché ancora non così noto, Dosso dei Galli. Si tratta di una montagna il cui culmine è di 2.188 metri, la cui strada è una delle panoramiche più alte nel Vecchio Continente. Il nome deriva dai galli cedroni che creavano i loro nidi su questo monte, prima della costruzione della base NATO.

 

Quest’ultima è proprio il motivo di attrazione: qui aveva sede la base dell’Alleanza nordatlantica IDGZ, che operò dal 1969 al 1995 come parte del sistema ACE High, che collegava la Norvegia alla Turchia, e le cui gigantesche antenne, ancora ivi presenti, erano le uniche al mondo con struttura a mosaico e raggio così ampio. Al momento ancora in fase decadente, tutto il dosso è di proprietà di una nuova società che vuole ristrutturare gli edifici, anche se oscure sono le finalità. Volendo, dal Dosso si può proseguire, scendendo al Passo Crocedomini verso la Val Camonica. Noi, però, siamo tornati al Giogo del Maniva, riprendendo quella stradina tortuosa e stretta che ci aveva portati al Fabus in un percorso di circa un’ora per arrivare a Idro, e nello specifico a Vantone dove alloggeremo.

Sulla Rocca d’Anfo

Scendendo, facciamo qualche giro sul Lago d’Idro, sul quale primeggia però la Rocca d’Anfo. Robusta ed elegante, proprio come l’auto che stiamo guidando, è la più grande Fortezza Napoleonica d’Italia, in grado di dominare dall’alto tutto il lago. Per visitarla, dobbiamo lasciare l’auto ad ammirare il lago, perché arrivare al suo interno è un’avventura sportiva che richiede degli scarponcini da trekking. Tre gli itinerari: il percorso napoleonico, quello Panoramico e quello Dalla Serenissima al Regno d’Italia. La struttura è distribuita su una fascia di terreno triangolare, tra la riva del lago d’Idro e il monte Censo di cui quasi raggiunge la cima, per un dislivello tra i 371 e i 1050 metri.

Rocca d’Anfo

La Rocca risale ai primi anni del XIV secolo, quando i Visconti costruirono l’impianto serpeggiante con tratti rettilinei di cortina, che partiva dal lago e arrivava sui monti. Quasi due secoli dopo, tra il 1450 e il 1490, il complesso fu ampliato per volere della Repubblica di Venezia, alla quale serviva per controllare i commerci, e in generale il confine. Napoleone, tra il 1798 e il 1802, ampliò ulteriormente la struttura, e dopo la sua caduta la Rocca divenne avamposto del potere austriaco in Val Sabbia.

Terminata la visita, che tra salire e scendere richiede diverse ore, recuperiamo la Q7 e continuiamo il viaggio.

Sul passo al sapor di Bagoss

Fabus

Al passo Maniva, prendendo la tortuosa strada che porta sul lago d’Idro, si trova il rifugio Fabus, che sconfina nel comune di Bagolino.  Un rifugio sulla vallata, già di per sé molto panoramico, e che si arricchisce all’interno di un ambiente accogliente, sia per l’arredamento scelto, quasi totalmente in legno, con dipinti e stufetta a riscaldare; sia per il personale, disponibile anche a qualche chiacchierata e informazione preziosa sulla zona. Il Fabus può essere un “tempio del Bagoss”, se vogliamo, perché il formaggio tipico della zona è proposto più volte nel menu ricco di proposte. All’arrivo ce lo propongono semplice, alla griglia, e ci suggeriscono di mangiarlo caldo, per assaporarlo tutto, per poi proseguire con assaggi di altri formaggi insieme al miele, e affettati.

Fabus: risotto bagoss

Come primo, scegliamo il risotto con ortiche e bagoss, novità di quest’anno, e un tris con malfatti al burro e salvia, pennette alla bagossa e casoncelli ricotta e spinaci. Difficile scegliere un vincitore, ma il risotto è quello che forse ha stupito di più. Seconda portata, tagliata con salsa ai mirtilli rossi unita a polenta con erbette di montagna e bagoss, mentre come dolce ci siamo divisi tra una torta alla ricotta e mirtilli e strudel di mele con zabaione. Il tutto abbinato a del vino rosso della casa, servito in una brocca anch’essa casalinga nello stile. Alla fine, oltre al caffè, la casa ci ha offerto un assaggio di grappa al fieno e grappa alla camomilla, che noi non abbiamo terminato solo perché c’era la Q7 ad aspettarci per tornare a divertirci sui tornanti.

Rifugio Fabus di Alberti Franca

  • Località Maniva-Fabus, 25072 Bagolino BS
  • Instagram @rifugiofabusdamandoli

Cena al lago

Dopo esserci riposati abbiamo ripreso l’auto per andare a Lemprato, frazione di Idro, dove a pochi metri dal lago si trova il Ristorante Mistica. All’esterno, uno splendido giardino ricoperto di glicine e numerosi altri fiori. All’interno, invece, lo stile un po’ rustico si unisce alla volontà di cenare con l’arte, grazie alle numerose opere appese che rendono l’atmosfera più sofisticata. Qui abbiamo l’opportunità di provare anche piatti di carne e pesce, accompagnati questa volta da un vino bianco, un Garda Riesling dal sapore fruttato.

La particolarità del Mistica è l’attenta selezione delle cantine, rigorosamente della zona, e quindi dal sapore più autentico. Rispetto al pranzo, stiamo più leggeri: come antipasto, un carpaccio di trota salmonata con polline di apicoltore locale e tartare di manzo con ricotta di capra artigianale.

Ristorante Mistica pasta fresca

Come primo, invece, pasta fresca con ragù d’anatra e dei ravioli neri ripieni di pesce del lago, con salsa di pomodorini e noci. Infine, i dolci: torta d’arancia con gelato al limone, e cestino di crema con frutti rossi.

Ristorante Mistica

  • Via Vittorio Veneto, 31 – 25074 Lemprato BS

Glamping sul Lago d’Idro

Glamping Rio Vantone

 

La destinazione è lo Sportcamping Rio Vantone, dove per la prima volta conosciamo l’esperienza del glamping. Un neologismo che unisce le parole “Glamour” e “Camping”, che propone un’idea di campeggio più lussuosa e sofisticata. Sempre in mezzo alla natura, sempre con numerose attività outdoor – dal bagno nel lago alla pesca, ai giri in mountain bike – con l’aggiunta di tende strutturate in legno, con tanto di docce a cascata, cucina, design ricercato e riscaldamento; e piscina per chi preferisce un bagno più rilassante. Un’attività, mi racconta il proprietario Oliver Frank, sempre più apprezzata sia da italiani che stranieri, provenienti per lo più da Francia, Germania e Danimarca ma non solo.

Arrivando a destinazione, però, abbiamo potuto subito apprezzare la presenza delle colonnine di ricarica (due i punti, al momento), dove abbiamo subito messo a ricaricare la nostra Audi Q7. Supportando esclusivamente la ricarica in corrente alternata, per recuperare il 100% la vettura impiega circa 3 ore.

Lago d’Idro

Un tempo più che sufficiente per permetterci di esplorare l’enorme tenda che ci ospita, divisa su più piani, con tre camere da letto, un salotto, e appena fuori un terrazzino che dà direttamente sul lago. Tutte le tende si trovano immerse nella natura, e godono di posti auto, mentre all’inizio del campeggio, oltre all’edificio con reception, anche il ristorante dove fare colazione, il pranzo o la cena.

Sportcamping Rio Vantone

  • Via Vantone, 45 – 25074 Idro BS

Informzioni Turistiche

Per ulteriori informazioni turistiche relative al territorio della provincia di Brescia vi consigliamo di visitare il sito web ufficiali www.visitbrescia.it .

La compagna di viaggio

Audi Q7 ibrida guarda a chi ancora non si sente pronto al passaggio definitivo verso l’elettrico, a chi vuole andare all’avventura con tanto spazio e potenza nel rispetto della natura. Lanciata nel 2015, la seconda generazione è stata di recente rinnovata con esterni, che ora vedono una nuova texture LED sia all’anteriore che al posteriore, e una cromatura che unisce i due gruppi ottici del retrotreno. Come non citare poi i cerchi in Audi Sport da ben 22 pollici.

Sono 462 i CV di potenza combinata raggiunti dalla nostra Q7 S Line plus, la più potente della gamma. Tuttavia, con consumi riscontrati di circa 4,6 litri ogni 100 km, si dimostra capace di fare la brava quando serve, e di essere prestante e potente quando glielo si chiede. 50 i km di autonomia in full electric, e come utenti possiamo sempre decidere a quando lasciare la modalità EV.

Gli interni sono di qualità, ma non un lusso elegante. Audi è un marchio sportivo, specie quando aggiunge la S ai suoi modelli, e così troviamo pelle unita ad alluminio su portiere e plancia, assai piacevole sia da vedere che da toccare. Lato tecnologia, tre schermi: il primo dietro al volante, il secondo integrato nella plancia con Audi MMI e compatibilità wireless ad Apple CarPlay e Android Auto; e il terzo sul tunnel, per la gestione della modalità elettrica e dell’aria condizionata.

SCHEDA AUDI Q7 TFSI e

  • Potenza: 462 CV;
  • Coppia: 700 N/m;
  • Velocità massima: 241 km/h;
  • Consumo medio: 4,5 l /100 km;
  • Emissioni di CO2: 55-47 g/km;
  • Prezzi: Da 99.600 euro