di Raffaele d’Argenzio

Vento sul lago Maggiore
È bello andare sul lago,
un andare sereno,
l’acqua pare non respirare
per non disturbare,
un placida calma
ferma le nuvole
nel cielo senza bufere,
anche negli occhi
della gente perbene
leggi passioni sopite
ricordi dimenticati.
È bello andare sul lago
Ma dai monti già innevati
arriva improvviso
uno schiaffo sul viso,
un pugno all’anima
che toglie il respiro.
Un sasso che spezza
la ferma memoria
col ricordo di un bacio
non dato, forse non preso.
Una forte folata che spazza
la flaccida, inutile calma,
alle onde ridona la vita
e al cuore grida non è finita.
Sì, è bello andare sul lago
quando come dolce tormento
l’amore ritorna col vento.
Stresa, ottobre







