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Veneto, una regione per tutte le vacanze

 In Veneto una montagna per tutti

Il Veneto offre splendide montagne che vanno calle morbide colline alle cime “lunari” delle Dolomiti, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dove poter trascorrere una vacanza rilassante oppure sportiva nella natura.

Se amate passeggiare tra prati e boschi potete scegliere Asiago (VI), capoluogo dell’Altopiano dei Sette Comuni. Assocerete subito il nome al rinomato formaggio DOP, che qui viene prodotto. Tra un trekking, una passeggiata e un percorso in MTB non mancate di visitare in città il Sacrario Militare del Leiten, dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale e l’Osservatorio astrofisico e astronomico.

Oltre ad Asiago, l’Altopiano comprende anche i Comuni di Rotzo, Roana, Lusiana, Conco, Gallio, Foza ed Enezo, piccoli borghi tranquilli per chi è alla ricerca di una vacanza tranquilla e ricca di bellezze naturali, come le malghe, dove si producono latte, burro e i rinomati formaggi.Lasciatevi poi sorprendere dagli straordinari paesaggi della Lessinia, terra di leggende, di fate e di streghe, ma anche di storia e natura. Basti pensare che qui, 50 milioni di anni fa, c’era il mare, che oggi restituisce un patrimonio di fossili unico al mondo. Da non perdere anche una visita al ponte naturale di Veja, un gigantesco architrave che costituisce l’ingresso di una caverna carsica.

Per una vacanza di natura e relax c’è Recoaro Terme, sempre nel vicentino. Oltre al rinomato stabilimento termale potrete andare alla scoperta della splendida Conca di Smeraldo dove nascono le acque benefiche e sgorgano sorgenti di acqua pura e cristallina. Le Piccole Dolomiti, invece, sono la “palestra” ideale per gli appassionati di escursioni, MTB, ma anche parapendio e arrampicata. Da non perdere una visita all’affascinante Montagna Spaccata, profonda 90 metri.

Per una vacanza di riflessione, potete invece visitare il Monte Grappa (VI), considerato il “monte sacro alla Patria” per le testimonianze degli eventi bellici della Prima e Seconda Guerra Mondiale, tra cui l’imponente Sacrario. Se invece siete appassionati di parapendio o di altri sport di “volo libero”, il Monte Grappa è famoso in tutto il mondo per le sue correnti ascensionali.

Chi vuole andare alla scoperta della montagna meno conosciuta del Veneto, può scegliere l’area di Alpago, Cansiglio e Nevegal. Il fulcro è il Lago di Santa Croce, con le sue acque azzurre, circondato dalle foreste di Alpago che si alternano agli ampi pascoli. L’Alpe di Nevegal, invece, sorprende per i suoi splendidi panorami che, nelle giornate terse, lasciano spaziare la vista vino alla laguna veneta. Il Cansiglio, invece, vanta la seconda foresta italiana (ben 7000 ettari!) di faggi e abeti. Per gli amanti delle passeggiate.

Non dimentichiamo poi che in Veneto si trova anche la “regina delle Dolomiti” Cortina d’Ampezzo, meta del jet set internazionale, ma anche città d’arte e di tradizioni. Tra le cime tutelate dall’UNESCO potete raggiungere da qui l’Antelao, Sorapiss, le Tofane, la croda Rossa e il Cristallo e sbizzarrirvi tra trekking, arrampicate, alpinismo, MTB, grazie agli oltre 300 km di sentieri.

Auronzo di Cadore (BL) è invece il punto di partenza per raggiungere le famose Tre Cime di Lavaredo, anch’esse Patrimonio Unesco. Potete poi passeggiare lungo le rive del lago di Santa Caterina, mentre se siete amanti delle due ruote potete cimentarvi lungo la nuova ciclabile che collega il centro del paese a Misurina. Per i più piccoli, invece, c’è il divertente Tre Cime Adventure Park oppure la Fun Bob, la pista di Bob più lunga del mondo.

Poco distante da Cortina, San Vito di Cadore è il punto di partenza per raggiungere l’Antelao e il Pelmo, entrambi nella lista UNESCO, che regalano una natura incontaminata e paesaggi mozzafiato. Tra le esperienze da non perdere una pedalata sulla Lunga via delle Dolomiti, la ciclabile che collega Cortina a Calalzo di Cadore, e una puntatina a Mondeval dove è stato ritrovato un cacciatore preistorico vissuto 7000 anni fa, noto come “l’uomo di Mondeval”, attualmente conservato al Museo di Selva di Cadore.

A Pieve di Cadore si può invece visitare la casa natale del pittore Tiziano Vecellio e il curioso Museo dell’Occhiale. In Cadore si trova anche Cibiana, noto come “il paese dipinto” con le sue case in pietra decorate con grandi murales che raccontano la storia dei suoi abitanti.

Altre splendide valli sono la Valle di Fodom sovrastata dal maestoso gruppo dolomitico del Sella, Conca Agordina, la porta meridionale delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, tra cui il massiccio del Civetta, paradiso degli alpinisti più esperti, le Pale di San Lucano, con le pareti a precipizio, le cime di San Sebastiano, che regalano paesaggi quasi lunari, e l’impressionante Monte Agner.

Cuore della Valle del Biois è Falcade, punto di partenza per vette di rara bellezza, tra cui la Marmolada, la Civetta, e le Pale di San Martino. I massicci del Pelmo e del Civetta dominano anche la Val di Zoldo, un angolo ancora incontaminato che confina con la parte settentrionale del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, con testimonianze del passato a vocazione mineraria, tra cui il Museo del Ferro e del Chiodo e il Museo Etnografico della Val di Goima e Val di Zoldo.

Racchiusa tra l’abbraccio del massiccio del Civetta e il lago, la cittadina di Alleghe consente di vivere una vacanza all’insegna del relax e della tranquillità, con possibilità di noleggiare canoe, kajak e pedalò per una rilassante gita sul lago.

Borghi antichi, tra cui Pescul e Santa Fosca, boschi secolari e vette dolomitiche costituiscono il paesaggio sorprendente della Val Fiorentina, mentre da Rocca Pietore si può partire per esplorare la suggestiva Val Pettorina, porta di ingresso a una delle mete più amate dagli alpinisti, la Marmolada, che con i suoi 3343 metri è la più alta vetta dolomitica. Merita una visita anche Sottoguda, annoverato nella lista dei Borghi Più Belli d’Italia del Touring Club.

Lasciatevi poi sorprendere dalla Val Belluna, ancora poco popolata e caratterizzata da una natura selvaggia e incontaminata, che si estende lungo il corso del fiume Piave, a sud della provincia di Belluno. L’area è inclusa nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e comprende il Monte Serva, i Monti del Sole e il gruppo della Schiara, mete degli appassionati di arrampicata provenienti da tutto il mondo per le pareti verticali. Da non perdere, per gli appassionati di storia e tradizioni, una visita a Belluno, oppure ai borghi medievali di Feltre e Mel, anch’essi tra “i più belli d’Italia”, o, ancora seguire le orme di Dino Buzzati nella Valmorel.

Infine, per conoscere da vicino la storia e le tradizioni ladine, non perdetevi un passaggio o un soggiorno a Colle Santa Lucia, uno dei 18 Comuni che formano la Ladinia, la comunità di lingua ladina che sorge intorno al gruppo del Sella, situato a 1453 metri di altezza. Cuore della tradizione ladina è Livinallongo del Col di Lana, in ladino Fodòm, composto da borgate e frazioni, la cui più grande è Pieve, che ospita il Museo di Storia, Usi e Costumi della Gente ladina.

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