Carnevale e San Valentino si fondono in un unico, travolgente weekend: dall’adrenalina della Battaglia delle Arance nel Piemonte olimpico alle maschere ancestrali di una Sardegna che profuma di antichità, passando per i carri giganti di cartapesta sulla Versilia e la magia romantica di Verona. Questo fine settimana del 14 e 15 febbraio 2026 l’Italia non si accontenta di essere bella: diventa spettacolo. Che siate innamorati in cerca di un’emozione, famiglie con bambini mascherati o semplici viaggiatori curiosi, abbiamo selezionato sei eventi di grande qualità, distribuiti lungo tutto lo Stivale, per ispirare il vostro prossimo weekend memorabile.
A Ivrea (TO) per lo storico Carnevale e la Battaglia delle Arance
C’è un appuntamento che ogni anno trasforma Ivrea in un campo di battaglia profumato di agrumi e passione civile: la Battaglia delle Arance. Patrimonio UNESCO, riconosciuto tra i Carnevali storici più antichi d’Italia, il Carnevale di Ivrea racconta da secoli la leggenda di Violetta, la figlia del mugnaio che si ribellò al barone tiranno e ne accese la rivolta popolare. Il momento clou della domenica di Carnevale? Domenica 15 febbraio, dalle ore 14, quando nove squadre di aranceri a piedi — ciascuna con la propria piazza di competenza — si fronteggiano con ferocia e allegria contro oltre cinquanta carri trainati da cavalli, lanciandosi arance con la precisione di chi difende un ideale.

Chi assiste ma vuole restare neutrale indossa il berretto frigio rosso, simbolo di libertà: senza di esso, si è nel campo del “tiranno” e qualche arancia potrebbe piovere anche addosso. Il programma della domenica inizia già al mattino con le tradizionali fagiolate in piazza, il Giuramento del Podestà in Piazza Castello e la commovente Cerimonia della Preda in Dora sul Ponte Vecchio. La giornata si chiude in serata con i cortei e l’abbruciamento degli Scarli. Orario: Fagiolate dalle ore 9:00; sfilata corteo storico e Battaglia delle Arance dalle ore 14:00; premiazioni ore 18:00. Biglietto: Ingresso al circuito domenica 15 febbraio: €15,00 + diritti di prevendita. Gratuito per bambini fino a 12 anni, residenti di Ivrea, persone con disabilità e aranceri muniti di toppa.
INFO: www.storicocarnevaleivrea.it
A Milano per il “Tour delle Merlate del Castello Sforzesco”
Sabato 14 febbraio, dimenticatevi della solita cena romantica prenotata con settimane di anticipo, la coda al ristorante, il menu fisso con cuoricini ovunque. Per San Valentino 2026 a Milano, c’è un’idea molto più originale e indimenticabile: salire sulle Merlate del Castello Sforzesco (in Piazza Castello). Il tour vi porta letteralmente in cima alle antiche mura merlate, nel punto più alto dell’intera fortezza le torri di Porta Nuova, il Bosco Verticale e, nelle giornate limpide, persino la corona delle Alpi.

Un’esperienza sospesa tra storia e contemporaneità che nelle Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 diventa ancora più evocativa: la stessa città che ospita il villaggio olimpico, vista dall’alto di una fortezza quattrocentesca. La visita guidata, con partenza alle ore 11 e della durata di circa un’ora, percorre camminamenti e torri normalmente chiusi al pubblico, raccontando cinque secoli di storia milanese nel luogo dove i Visconti e poi gli Sforza hanno scritto pagine decisive del Rinascimento italiano. Quota di partecipazione: intero € 18, ridotto € 15. Prenotazione obbligatoria.
INFO: www.milanocastello.it
A Verona, “Love is in the air”
Si potrebbe vivere benissimo a Verona tutto l’anno e non cogliere mai appieno il potere che questa città ha sull’immaginario romantico del mondo intero. Poi arriva il weekend di San Valentino, quello del 14 e 15 febbraio, e tutto si illumina — letteralmente. La Torre dei Lamberti si tinge di rosso, le boutique del centro si vestono con cuori e luminarie, Piazza dei Signori si trasforma nella “Piazza del Cuore” con mercatini, installazioni, musica dal vivo e performance artistiche. L’edizione 2026 di Verona in Love porta con sé diverse novità: debutta “Casa Verona in Love” all’Arsenale Olimpico (Padiglione 20), spazio dove cultura, letteratura e Olimpiadi di Milano–Cortina 2026 si incontrano; c’è la preview di “Schermi d’Amore” con proiezioni al Cinema Fiume; e soprattutto arriva la Fast Art performance di Greg Goya, “Love Rider”: sabato 14 febbraio alle 15:00, in Piazza dei Signori, l’artista trasforma una Porsche 911 in una cassetta postale itinerante dell’amore — il bagagliaio spalancato su cartoline vintage e una letter box rossa per scrivere a chi si vuol bene

E per chi preferisce il romanticismo in corsa, domenica 15 febbraio si tiene la Zero Wind Romeo & Giulietta Half Marathon, con la formula Family Run aperta anche ai più piccoli. Non mancano le visite guidate “Love is in the Air” tra vicoli e scorci nascosti, né gli incontri letterari alla libreria Feltrinelli. La Casa di Giulietta nei giorni 14 e 15 febbraio avrà accessi straordinari da Piazzetta Navona con uscita su Via Cappello. Orario: Sabato 14 e domenica 15 febbraio, ore 11:00–21:00 (Piazza dei Signori e centro storico). Visita guidata “Love is in the Air” ore 10:00 entrambi i giorni. Prenotazione consigliata per le visite guidate.
INFO: www.lovinverona.com,
A Bologna va in scena il Gran Ballo delle Meraviglie
Indossate la maschera più bella, allacciate i lacci del corsetto e scendete in piazza: la quarta edizione il Gran Ballo delle Meraviglie, prende vita in Piazza Minghetti, a Bologna, in pieno centro storico, con partenza dalle ore 15:30. Si tratta di un ballo di Carnevale in grande stile ottocentesco, tra musiche d’epoca, giri di valzer e costumi d’altri tempi. Alle ore 17 si aggiunge anche il laboratorio «Arlecchina Danzante» a Palazzo Pepoli, dove grandi e bambini possono cimentarsi con i passi della danza in maschera.

E per chi vuole portare i piccoli a scoprire un’altra Bologna, nella stessa giornata al Palazzo Pepoli è in programma lo spettacolo di burattini «Morti per pagare i debiti», titolo inquietante, atmosfera garantita. Il ballo in maschera è ad accesso libero. Prenotazione consigliata per le attività a Palazzo Pepoli.
INFO: www.8cento.org, www.bolognawelcome.com
A Viareggio (LU) torna il grande Carnevale
Uno spettacolo che è pura, maestosa, irriverente arte italiana. Il Carnevale di Viareggio compie 153 anni e non mostra la minima intenzione di rallentare: i carri allegorici che sfilano lungo il Lungomare di Viareggio sono colossi di cartapesta animata — alti fino a 25 metri, costruiti da maestri artigiani che ci lavorano un anno intero — capaci di muovere teste, braccia, aerei, astronavi, tutto con la grazia meccanica di chi ha trasformato la satira politica e sociale in forma d’arte.

Il 4° Corso Mascherato di domenica 15 febbraio è uno dei momenti più attesi del calendario: nove carri di prima categoria sfilano tra i visitatori, affiancati dai carri di seconda categoria, dalle mascherate di gruppo e dalle maschere isolate. Quest’anno, tra i temi dei carristi, spiccano riflessioni sul cambiamento climatico (“The Last Hop(e)”), sul potere (“I samurai del potere”) e persino un omaggio all’universo dei giochi d’azzardo (“Gran Casino”). Prima di andare, vale assolutamente la pena visitare il Museo del Carnevale alla Cittadella: 150 anni di bozzetti, fotografie e costumi da perdere la testa. Ingresso al circuito della sfilata: intero € 22, ridotto per militari, under 14 e gruppi. Bambini fino a 1,20 m gratis.
INFO: Il Carnevale di Viareggio: sito ufficiale dell’evento
A Mamoiada NU) per la Sfilata dei Mamuthones e Issohadores
C’è qualcosa di arcano, di potente e di commovente nel Carnevale di Mamoiada, un piccolo borgo della Barbagia sarda di appena 2.500 anime incastonato tra le montagne del Nuorese. Mentre mezza Italia si traveste da Arlecchino o da supereroe, qui si mettono in scena figure che vengono da un tempo immensamente più lontano: i Mamuthones e gli Issohadores. I Mamuthones avanzano con passo cadenzato e lentissimo, indossano pelli di pecora sul dorso, maschere nere scolpite nel legno e portano addosso una “carriga” di campanacci del peso di 30 chilogrammi, il cui suono profondo e ritmico fa vibrare il selciato.

Gli Issohadores, con corpetto rosso e maschera bianca, li affiancano con movimenti veloci e catturano simbolicamente gli spettatori con la fune di giunco — “sa soha”. Il tutto ha radici che gli antropologi fanno risalire a riti propiziatori nuragici o dionisiaci, custoditi per millenni in questo angolo di Sardegna autentica. Domenica 15 febbraio il programma inizia con visite guidate gratuite alle Domus de Janas di Istevene (sito UNESCO) alle 10:30 e alle 12:00. Nel pomeriggio dalle 14:00 balli sardi in piazza con organettisti locali e offerta di dolci e vino tipico, seguiti dalla vestizione rituale delle maschere (14:30). La sfilata prende il via alle 15:30. In serata — dalle 19:30 live dei Barbaricinos e alle 21 grande festa popolare in maschera. Partecipazione gratuita.







